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A Cagliari e a Gradisca - Le rivolte degli "ospiti" detenuti
La situazione è esplosiva anche e soprattutto per i richiedenti asilo. A gestire le strutture è sempre Connecting People
Sembra ormai trascorso molto tempo da quando l’allora Governo di centro-sinistra guidato dal presidente Prodi aveva giocato la carta dell’umanizzazione dei centri di detenzione. Operazione fallita, questo era logico: la realtà ci racconta di polveriere che ovunque si (...)
[ 17 dicembre 2008 ] |
Trieste - Annullata espulsione per la presenza di legami familiari
Si ringrazia l’ Avv. Pietro Volpe per la segnalazione
Con un decreto del Giudice di Pace di Trieste è stata annullato un un decreto d’espulsione emesso nei confronti di un cittadino straniero, che conviveva con la moglie in possesso di regolare permesso di soggiorno.
La normativa entrata in vigore con il Decreto Legislativo n. (...)
[ 7 novembre 2008 ] |
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Redazione Friuli Venezia Giulia ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )
Cpt di Gradisca - Tra disordini, fughe e speculazione dei gestori
Intervista a Cristian Massimo dell’Associazione Razzismo Stop
Una nuova rivolta nel Cpt di Gradisca, fughe e arresti si susseguono. In dieci sono riusciti ad evadere dal centro, ma 4 di loro sono stati ripresi nei campi che circondano l’ex-caserma. L’ultima fuga era avvenuta il 7 dicembre scorso, in quattro erano riusciti a scappare approfittando di un incendio scoppiato in una stanza. Ma cosa sta succedendo nel mostro di Gradisca?
La cronaca dice che dopo una pausa abbastanza lunga di pacificazione apparente ormai sono settimane che, quasi (...)
[ 17 dicembre 2008 ] |
Gradisca di Isonzo. Fuga dal Cie
Da Carta del 16 dicembre 2008
Dal Centro di identificazione ed espulsione di Gradisca di Isonzo [Gorizia] si continua a fuggire. Quella avvenuta stanotte è la terza evasione in dieci giorni. Dieci detenuti hanno tentato la fuga, ma solo sei di loro sono riuscito a ritrovare la libertà. Quattro sono stati nuovamente catturati nei campi vicino al Cie. Il clima del centro, da qualche settimana, è tornato incandescente. Le fughe provocano una solidarietà attiva e generano altre fughe. La struttura è in cattivo stato e il (...)
[ 17 dicembre 2008 ] |
Cpt di Gradisca - Una rivolta nel Cie non pacificato
Nonostante il cambio di appalto ed il cambio di nome continuano la rabbia ed i tentativi di fuga
Il clima all’interno dell’ex Cpt, ora Cie, di Gradisca d’Isonzosta tornando incandescente da circa due settimane.
Già la scorsa settimana, durante la visita del Commissione parlamentare di controllo e vigilanza sull’attuazione dell’accordo Schenghen presieduta da Margherita Boniver, c’erano state le prime avvisaglie. La visita aveva lo scopo di far luce su alcuni misteri, alcune cose rimaste poco chiare in merito alla rete di appalti interni alla gestione del centro, ma è stata (...)
[ 11 dicembre 2008 ] |
Gradisca, altri 100 immigrati: il Cie scoppia
Da Cagliari erano arrivati in 50, ieri altrettanti da Lampedusa. Il sindaco Tommasini: «Dobbiamo ospitarli»
da Il Piccolo di Trieste del 6 settembre 2008
Il direttore della struttura: "Siamo al limite della capienza"
Cento clandestini in dieci giorni. E il Centro di identificazione ed espulsione di Gradisca d’Isonzo (Cie, ex Cpt) torna ad essere al limite della capienza. O «a pieno organico», come afferma il direttore della struttura Vittorio Isoldi. «Circa dieci giorni fa - fa sapere il responsabile del Cie - sono arrivati cinquanta immigrati da Cagliari. Ieri pomeriggio, se ne sono aggiunti altri 50: questa volta provenienti da Lampedusa. (...)
[ 6 settembre 2008 ] |
Monfalcone - Un mediatore culturale per gli stranieri
Il servizio verrà attivato dal Comune per favorire l’integrazione. Previsti anche corsi di italiano
da Il Piccolo di Trieste del 1 settembre 2008
Non saranno solo italiani. Gli oltre 700 lavoratori che si presume arriveranno a Monfalcone già con la fine di quest’anno per via della necessità di nuova manodopera in Fincantieri per la realizzazione delle nuove commesse saranno molto probabilmente, per una buona percentuale, stranieri. D’altra parte come si sa è stata proprio la cantieristica e il suo sviluppo, negli anni Novanta, a portare a un massiccio afflusso di lavoratori immigrati a Monfalcone, impegnandoli nel cantiere. Da (...)
[ 1 settembre 2008 ] |
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Redazione Friuli Venezia Giulia ( TUTTI GLI ARTICOLI )
Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
- CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
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- COLLABORAZIONI > REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA
| | | schede pratiche | |
“Gli stranieri e le straniere e il lavoro precario: guida per l’orientamento ai diritti”
Guida a cura dell’Associazione Un.It.I. – Unione Italiana degli Immigrati del Friuli Venezia Giulia
Il vademecum “Gli stranieri e le straniere e il lavoro precario: guida per l’orientamento ai diritti” è stato realizzato dall’Associazione Un.It.I. – Unione Italiana degli Immigrati del Friuli Venezia Giulia e finanziata con i fondi della Legge Regionale sull’immigrazione della Regione Friuli Venezia Giulia
La guida analizza la compatibilità dei contratti del lavoro precario esistenti nella legislazione italiana del lavoro con la possibilità per uno/a straniero/a di:
ottenere il visto (...)
[ 26 marzo 2008 ] |
| rassegna stampa | |
In regione una coppia su cinque è mista Matrimoni con stranieri, Trieste seconda
Fontanini: censimento degli extracomunitari
da Il Piccolo di Trieste del 1 settembre 2008
Trieste - Sempre più coppie pronunciano il fatidico «sì» in due lingue. In Italia ma anche in Friuli Venezia Giulia dove cresce, e non di poco, il numero di matrimoni misti: unioni celebrate soprattutto con rito civile – ma anche religioso – tra un cittadino italiano e uno straniero. Secondo un’indagine Istat, pubblicata nel 2007, i matrimoni in cui almeno uno dei coniugi è straniero sono quasi uno su cinque in Friuli Venezia Giulia: per l’esattezza il 18,6 per cento. E sempre secondo (...)
[ 1 settembre 2008 ] |
Piano del governo per ampliare il Cie: il sindaco vola a Roma
Oggi Tommasini incontrerà il responsabile dei centri immigrati e forse il ministro Maroni
da Il Piccolo di Trieste del 7 agosto 2008
Gradisca. Il centro immigrati di Gradisca (Cie: centro identificazione ed espulsione) potrebbe essere ampliato già a partire dai prossimi mesi per fronteggiare l’emergenza-clandestini con cui sta facendo i conti il Paese. È destinata a fare rumore, l’indiscrezione che sta circolando in queste ore negli ambienti istituzionali. E che potrebbe diventare meno ufficiosa già nel primo pomeriggio di oggi, dopo la trasferta a Roma del sindaco gradiscano Franco Tommasini.
A mezzogiorno il primo (...)
[ 7 agosto 2008 ] |
Friuli, il nuovo governo regionale cancella la legge sull’immigrazione
Da Metropoli del 5 agosto 2008
Il 31 luglio il Consiglio di centro-destra del Friuli Venezia Giulia, eletto in aprile, ha abrogato la legge regionale 5 del 2005 “Norme per l’accoglienza e l’integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati”. Dopo quella dell’Emilia Romagna, era la seconda legge regionale in materia in Italia ed era considerata un modello perché nata da un percorso partecipato, dal basso, con il coinvolgimento di enti pubblici, associazioni, singoli operatori, italiani e immigrati. (...)
[ 5 agosto 2008 ] |
Quasi 400 immigrati sono presenti al Cpt
E oggi arrivano i 90 militari della brigata Pozzuolo
da Il Piccolo di Trieste del 4 agosto 2008
Gradisca. Tutto esaurito al centro immigrati di Gradisca. Gli ultimi arrivi da Lampedusa hanno portato a quasi 400 gli extracomunitari presenti nelle tre strutture interne all’ex caserma «Polonio» di via Udine. Per far posto gli ultimi 50 clandestini giunti a Gradisca, per la maggior parte algerini e tunisini, era stata dimessa dal Cda (centro di accoglienza) una decina di persone. Una ventina di persone, tra i richiedenti asilo politico, poi, ha trovato ospitalità all’albergo «Il (...)
[ 4 agosto 2008 ] |
Trieste, le nascite in aumento grazie ai giovani immigrati
Il calo demografico costante rivoluzionato dai nuovi residenti
da Il Piccolo di Trieste del 31 luglio 2008
È baby-boom, record delle nascite e dei piccoli da 0 a 4 anni residenti nella nostra città. Era dalla fine degli anni Ottanta che Trieste non era popolata da così tanti bambini. E per rendersene conto, basta guardarsi un po’ in giro: passeggini, piccoli che sgattaiolano ovunque e future mamme con il pancione sono più frequenti di qualche anno fa.
Dall’inizio dell’anno sono a Trieste sono venuti al mondo 772 bimbi: 353 femmine e 419 maschi. Lo scorso mese di giugno, considerando i piccoli (...)
[ 31 luglio 2008 ] |
Sciopero della fame, immigrato palestinese al pronto soccorso
dal Messaggero Veneto del 30 luglio 2008
Un immigrato palestinese ospite del Cie di Gradisca (Centro di identificazione ed espulsione, l’ex Cpt) è stato trasportato ieri mattina al pronto soccorso dell’ospedale di Gorizia per essere sottoposto ad accertamenti medici a seguito di uno sciopero della fame attuato dallo scorso 23 luglio.
L’extracomunitario, come riportato dal giornalista Gabriele Del Grande (che venerdì scorso aveva visitato il Centro per immigrati di Gradisca), era arrivato al Cie di Gradisca dall’analoga struttura (...)
[ 31 luglio 2008 ] |
Pipi: maestri elementari al Cpt, non la Pozzuolo
dal Messaggero Veneto del 28 luglio 2008
«Altro che brigata di cavalleria Pozzuolo. Per i Radicali i Cpt andrebbero proprio chiusi e in attesa bisognerebbe semmai inviarvi centinaia di maestri elementari utili a lenire la condizione di degrado umano e culturale in cui sono costretti degli esseri umani che non hanno commesso alcun crimine».
Questa la considerazione di partenza del segretario dell’associazione radicale “Trasparenza è partecipazione” Pietro Pipi che interviene per commentare la notizia dell’impiego di un contingente (...)
[ 28 luglio 2008 ] |
Cpt, la Pozzuolo pronta all’impiego
Pacchetto sicurezza. Un centinaio di militari della caserma di piazza Battisti dovrebbe essere destinato al Centro immigrati di Gradisca dopo metà agosto
dal Messaggero Veneto del 26 luglio 2008
Il comando attende i dettagli operativi da Roma. In ottobre la brigata tornerà a operare in Libano
Mentre allo Stato maggiore della difesa prosegue il lavoro di consultazione per approntare i dettagli operativi dell’impiego di 2 mila militari delle Forze armate a supporto delle forze dell’ordine a vigilanza di obiettivi fissi, impiego disposto dal Decreto sicurezza appena approvato dal Senato, alla caserma “Guella” di piazza Cesare Battisti, sede del Comando della “Pozzuolo”, si aspettano (...)
[ 26 luglio 2008 ] |
Dalla Pozzuolo cento militari per il Cpt
Pacchetto sicurezza. L’indiscrezione dopo la conversione in legge del decreto. I soldati affiancheranno i poliziotti e sostituiranno carabinieri e finanzieri
dal Messaggero Veneto del 25 luglio 2008
Da metà agosto. La Prefettura: per ora soltanto un preavviso.
Sap perplesso: manca professionalità specifica.
Tra i circa 2 mila militari delle Forze armate che, a seguito della conversione in legge del decreto sicurezza (mercoledì è arrivata l’approvazione del Senato), saranno impegnati su scala nazionale a supporto delle forze dell’ordine a “vigilanza di obiettivi fissi” (mentre un altro migliaio sarà sarà impiegato nelle pattuglie miste con le forze di polizia per le grandi città), un (...)
[ 25 luglio 2008 ] |
Senegalesi sfrattati, interviene il console
Scrive al sindaco e al prefetto: va risolto il caso Ponterosso
da Il Piccolo di Trieste del 14 luglio 2008
In aiuto degli ambulanti senegalesi di piazza Ponterosso si è mosso anche il console generale del Senegal che ha già inviato al sindaco ed al prefetto di Trieste una lettera per chiedere un incontro chiarificatore. La conferma viene dal presidente dell’Associazione dei Senegalesi a Trieste Lamine Bara Mbengue. «La situazione è molto più difficile di quanto si possa pensare - spiega - perché queste persone da un giorno all’altro si sono ritrovate in strada». Venerdì prossimo, come deciso nel (...)
[ 14 luglio 2008 ] |
Senegalesi, sit-in di protesta in piazza Unità
La raccolta firme contro lo sfratto da Ponterosso ha raggiunto quota 3500
da Il Piccolo di Trieste del 13 luglio 2008
«Rivendichiamo il nostro diritto al lavoro. Dopo 12 anni siamo senza soldi, ma con famiglie da mantenere». Gridavano tutto questo gli striscioni che ieri, tra le 17 e le 20, hanno campeggiato in piazza Unità. Gli ambulanti senegalesi - che hanno dovuto abbandonare Ponterosso dopo la trasformazione della piazza in mercato dei prodotti orto-floro-vivaistici regionali - hanno infatti organizzato un sit-in nel salotto buono della città, piazzandosi con uno stand e distribuendo volantini tra la (...)
[ 13 luglio 2008 ] |
Ponterosso, raccolte 3mila firme in difesa dei senegalesi sfrattati
In una lettera all’assessore Rovis chiesta la conferma dei posti per i venditori provenienti dall’Africa
da Il Piccolo di Trieste del 12 luglio 2008
Oggi dalle 17 alle 20 presidio con striscioni in piazza Unità.
Viaggia a vele spiegate la raccolta di firme lanciata dagli ambulanti senegalesi sfrattati da piazza Ponterosso dopo l’apertura del nuovo mercato di prodotti orto-floro-vivaistici regionali. La petizione ha infatti raggiunto quota 3mila e i commercianti africani, dopo aver fatto il pieno di solidarietà nelle piazze triestine la scorsa settimana, non intendono mollare la presa. Forti, tra l’altro, del sostegno di un coro di voci (...)
[ 12 luglio 2008 ] |
Senegalesi, solidarietà anche sul web
Al via l’iniziativa on-line. Superata la boa delle mille sottoscrizioni. I banchetti di «Razzismo stop»
da Il Piccolo di Trieste del 9 luglio 2008
Ha superato quota mille la raccolta di firme a favore degli ambulanti senegalesi sfrattati da piazza del Ponterosso e promossa dall’associazione Razzismo stop. Anche ieri molta gente si è presentata ai banchetti allestiti per favorire la sottoscrizione della cittadinanza, che sta dimostrando notevole sensibilità per il problema.
Com’è noto, da martedì scorso la piazza è stata trasformata dal Comune in sede del nuovo mercato di prodotti orto-floro-vivaistici regionali, impedendo di fatto la (...)
[ 9 luglio 2008 ] |
Ponterosso, mille firme per i senegalesi
Fino a sabato un banchetto fisso in piazza e un altro itinerante fino a giovedì
da Il Piccolo di Trieste del 8 luglio 2008
Si avvia a quota mille la raccolta di firme a sostegno degli ambulanti senegalesi in piazza Ponterosso. Un’autentica maratona della solidarietà quindi che ha visto protagonisti anche i triestini. Promotrice dell’iniziativa: l’Associazione «Razzismo Stop» che ha proposto una vera e propria petizione per appoggiare il gruppo dei venditori africani.
«Ci sta bene tutto, ma che ci chiamino razzisti no» ha notato Silvana Trollo, ultrasettantenne.«Visto che c’era sciopero dei bus – ha aggiunto - (...)
[ 8 luglio 2008 ] |
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