Traduciamo il testo di un comunicato stampa che arriva dagli attivisti di Calais che lavorano a sostegno dei migranti, quasi tutti profughi e richiedenti asilo, che si trovano in quel territorio. Ricordiamo che in Francia, il cosiddetto “delitto di solidarietà”, ovvero l’aiutare in qualunque modo una persona senza regolare permesso di soggiorno, può comportare una sanzione penale che arriva fino a cinque anni di reclusione e 30.000 euro di multa.
Chiunque voglia realmente comprendere la situazione di Calais e la straordinaria mobilitazione della popolazione del luogo può vedere Welcome, bellissimo film di Lioret che ha fatto riflettere la Francia intera, e seguire le attività dei gruppi che operano in tutta la Regione sul sito http://terreerrance.wordpress.com/
Calais, Solidarité migrants
17/01/2010
Alle dieci di oggi la rete No Borders (1) ha ufficialmente riaperto l’ Hangar Kronstadt (2) di calais alla popolazione migrante. L’Hangare era stato per la prima volta aperto lo scorso 6 febbraio e sgomberato nella violenza l’indomani(3).
Il sindaco di Calais ha ordinato lo sgombero con la motivazione che quel luogo non è adatto per una destinazione d’uso pubblico. Adesso l’Hangar Kronstadt è aperto come spazio privato per i membri di SOS sostegno ai Sans Papiers. Tutti i migranti e i militanti dell’Hangar sono membri ufficiali di questa associazione.
L’Hangar è attualmente apero ai migranti dalle 10:00 fino alle 18:00. Non si tratta di uno spazio umanitario, ma di un ambito di discussione politica e di dibattiti, di scambi culturali e di svago.
“Nel momento in cui le autorità si oppongono a tutte le proposte di accoglienza, i migranti di Calais si trovano ad affrontare uno degli inverni più freddi della storia recente e ai quotidiani controlli della polizia” dice Marie Chautempts. “questa indegna situazione è contraria ai comuni valori della solidarietà umana. Per questo qualcosa deve essere fatta, e noi ci battiamo per la creazione di uno spazio dove i migranti possano trovare momenti di ristoro”.
Al momento della redazione di questo comunicato ignoriamo se la riapertura dello spazio sarà seguita da un nuovo intervento della polizia. In ogni caso, sulla nuova porta d’entrata dell’Hangar è stato dipinto l’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo (4). Qualunque intervento violento da parte della polizia verrà considerato come un attentato ai nostri stessi diritti.
“Un altro sgombero violento non ci scoraggerà” dice Tim Wallace: “noi non resteremo a guardare mentre degli esseri umani vengono trattati come bestie. Nonostante gli ultimi otto anni di violenza i migranti sono ancora a Calais, perché i nostri governanti non vogliono riconoscere la legittimità della scelta di lasciare zone come L’Afghanistan, il Darfur o l’Iran".
Note:
(1) La rete No Border è un movimento mondiale di individui e gruppi che lottano per il diritto alla libertà di circolazione delle persone e non unicamente per il vantaggio che apportano al mercato di un’Europa unltra-consumatrice. Dopo il campeggio No Border di Giugno a Calais si è mantenuta una presenza costante dietro la bandiera di Calais migrants Solidarité. Noi abbiamo testimoniato le azioni violente della polizia e abbiamo collettivamente resistito a delle espulsioni. Abbiamo organizzato la distribuzione di aiuti umanitari e agito concretamente per difendere i diritti dei migranti.
(2) Come azione di resistenza e solidarietà con i migranti sans papiers di Calais, No Borders ha preso in affitto l’hangar Kronstad per i mesi di febbraio e marzo, in collaborazione con SOS Soutien O Sans Papiers. L’hangar si trova tra il porto e il centro di Calais.
(3) La domenica sera circa 100 migranti sono venuti all’hangar con l’intenzione di entrare. Sono stati accolti da cordoni della polizia (CRS) che bloccavano ‘accesso alla strada. Al grido di “"Liberté! liberté! " i migranti e gli attivisti hanno forzato la barriera della polizia e sono riusciti a entrare nell’hangar. Ai migranti sono stati forniti coperte, vestiti di ricambio, the caldo…
Dopo una notte tranquilla, 75 poliziotti della CRS hanno forzato l’entrata rompendo le porte d’ingresso e il bancone dell’accoglienza. 12 attivisti sono stati arrestati e rilasciati subito dopo, mentre un altro veniva trasportato all’ospedale.
(4)L’articolo 1 recita “Tutti gli uomini nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire l’uno verso l’altro in spirito di fratellanza”