documenti disponibili in: | english | français | español | srpsko | shqip | română | عربي | 14 febbraio 2012
 

approfondimenti, resoconti, report - Africa ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )

I nostri anni migliori - Un film di Matteo Calore e Stefano Collizzolli
Cosa resta di una rivoluzione nelle vite delle persone che l’hanno attraversata?
un film di Matteo Calore e Stefano Collizzolli con Adel ben Gaied Fehti Ouesleti Mehrez Houihoui Nader Lihwel Mouez Bouarida regia, fotografia e montaggio Matteo Calore e Stefano Collizzolli (ZaLab)   [ 11 novembre 2011 ]
Ras Jadir - Cronache di ordinari confinamenti
di Giansandro Merli e Giuliana Visco, Esc.Infomigrante, Campagna Welcome
Ras Jadir è una grande distesa di tende, concentrate in tre campi, che si trova lì dove la terra cambia nome: da Tunisia, attraverso il potere di una frontiera e dei dispositivi ad essa connessi, diventa Libia. Ingenuamente, ci aspettavamo di trovare tanti libici in fuga dalla guerra. Invece non ne abbiamo conosciuto neanche uno. Come ci racconta Sami, un responsabile della protezione civile tunisina particolarmente disponibile, dal campo sono transitate complessivamente 230.000 persone (...)   [ 21 aprile 2011 ]
Respingimenti, rimpatri e decreti speciali - Dallo Stato di emergenza allo Stato di Polizia
di Fulvio Vassallo Paleologo e Alessandra Ballerini
Nella mattinata di martedì 12 aprile, nell’aeroporto di Lampedusa, circa 15 migranti tunisini, circondati dai cordoni di Polizia in assetto antisommossa, (ma per fortuna anche da un numero considerevole di telecamere e macchine fotografiche sufficiente a scongiurare azioni di forza), hanno tentato di resistere al respingimento illegale verso la Tunisia (perché collettivo e perché non rispettoso di tutte le procedure previste dal nostro ordinamento: notifica del decreto di trattenimento e (...)   [ 13 aprile 2011 ]
Campagna Welcome - Da Lampedusa alla Tunisia
di Esc-Infomigrante, Roma
Partiamo da un dato di fatto: abbiamo sempre avuto ragione. Le accuse di ideologismo mosse negli anni alle posizioni che i movimenti hanno assunto rispetto al fenomeno delle migrazioni internazionali si rivelano oggi più che mai false. In questi giorni il presidente Berlusconi si è appropriato di alcuni di quei discorsi attaccati tanto dai partiti di centro-destra che da quelli di centro-sinistra: “l’accoglienza è un dovere”, “dobbiamo accogliere gli immigrati perché siamo stati un popolo di (...)   [ 7 aprile 2011 ]
Tunisia - I campi profughi al confine con la Libia
Quando affrontare un emergenza significa costruire accoglienza
Carovana Uniti per la libertà, Campagna Welcome
4 aprile 2011 - Confine Tunisia Libia. Quando alla metà dello scorso febbraio sono arrivate le prime migliaia di persone di ogni nazionalità che hanno varcato il confine tra Libia e Tunisia, i tunisini hanno fatto una scelta: si doveva organizzare l’accoglienza. Tutto ha avuto inizio dalle famiglie che abitano i villaggi limitrofi al confine che, vedendo il flusso di migranti, hanno dato una prima assistenza fornendo cibo, acqua e ospitalità nelle proprie case. E’ partita poi una gara di (...)   [ 5 aprile 2011 ]

approfondimenti, resoconti, report - Africa ( TUTTI GLI ARTICOLI )

Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:
  1. CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
  2. CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
  3. CITTADINANZA > INTERVISTE
  4. CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
  5. ATTUALITà > AGENDA
  6. ATTUALITà > NEWS D'AGENZIA
  7. ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
Dalla Tunisia - La visita di Berlusconi
Carovana Uniti per la libertà, Campagna Welcome
In una città completamente militarizzata tra un posto di blocco dell`esercito ed uno della polizia, la città di Tunisi sta vivendo un periodo caotico, tumultuoso, effervescente e difficile allo stesso tempo. La scorsa notte un duro scontro tra alcune organizzazioni di quartiere nei pressi del mercato centrale ha causato un morto e alcuni feriti. Proprio vicino a quest’area della città da oggi temporaneamente isolata dalla polizia che ne impedisce a chiunque l`accesso, questa mattina oltre (...)   [ 5 aprile 2011 ]
Dalla Tunisia - L’altra sponda del Mediterraneo
Caravona Uniti per la libertà
Arrivati a Tunisi di sera ti accolgono le strade moderne che dall’aeroporto portano al centro città. Anche se è sera i locali e ristoranti sono aperti e la città, almeno nelle sue strade principali, vivace. Qualche mezzo blindato staziona nelle vicinanze di edifici di importanza generale come la sede della televisione. Uno sguardo a Al Arabya Tv ti fa capire, anche se solo dalle immagini, che l’attenzione è puntata su quanto avviene in Libia. Le immagini delle strade libiche con i gruppi (...)   [ 4 aprile 2011 ]
Libia - No fly no party
a cura di Gabriele Del Grande
Ballano, corrono, cantano e sparano in aria. Sono i ragazzi della rivoluzione di Benghazi. Che questa volta festeggiano davvero. È da poco passata la mezzanotte del 17 marzo, e il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha appena approvato la risoluzione sulla no fly zone. In strada si sono riversate migliaia di automobili. I clacson suonano all’impazzata, ma a malapena si sentono, coperti dalle continue raffiche di kalashnikov e dai botti dell’artiglieria. Davanti al tribunale è una ressa. (...)   [ 19 marzo 2011 ]
Respinti a Benghazi
a cura di Gabriele Del Grande
Notte di fuoco a Benghazi. Dopo la disfatta degli insorti a Ijdabiyah sotto gli incessanti bombardamenti dell’aviazione di Gheddafi, martedì sera la contraerea ha sparato per ore in pieno centro della città. E il cielo è stato illuminato a giorno dai traccianti, mentre in prossimità del porto sono stati esplosi anche candelotti di dinamite. Stavolta però nei paraggi non c’era nessun obiettivo del nemico. E ogni colpo sparato era una liberazione di gioia. Proprio così, per quanto assurdo possa (...)   [ 17 marzo 2011 ]
Cosa state aspettando?
a cura di Gabriele Del Grande
I guanti di lattice di Salim sono sporchi di sangue. Non riesco a dimenticare la scena. Uno a uno sceglie i brandelli di carne tra i vetri in frantumi dell’auto, una Daewoo Nubira. Sono il cervello di Wahid Elhasi, spappolato dalla scheggia di una delle centinaia di bombe sganciate oggi dall’esercito di Gheddafi sulla città di Ijdabiya. I ragazzi delle milizie non ci hanno lasciato passare per fotografare i crateri delle bombe sganciate dall’aviazione del regime. E adesso capiamo perché. I (...)   [ 17 marzo 2011 ]
Mineo, residence o campo di confinamento?
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
Sul “villaggio dell’accoglienza” il Presidente della Regione Lombardo si scontra con Maroni e si chiede se dovrà armarsi di un mitra
Adesso il ministro Maroni parla del rischio di “diecimila arrivi a settimana” e prospetta una nuova emergenza, ripescando il consueto repertorio dalle informazioni raccolte dai servizi che darebbero per certa la ricostituzione in Tunisia delle stesse reti criminali che in passato utilizzavano la Libia per fare arrivare migranti a Lampedusa. Un modesto sforzo di informazione gli permetterebbe forse di usare toni meno allarmistici, come chiede da settimane l’Alto Commissariato delle Nazioni (...)   [ 8 marzo 2011 ]
Unhcr - 57 somali annegano nel Golfo di Aden
L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è fortemente amareggiato per la morte di 57 somali annegati nel Golfo di Aden in seguito al naufragio della loro imbarcazione. Solo una persona è sopravvissuta. 54 degli annegati erano rifugiati somali, gli altri tre erano scafisti. L’incidente è avvenuto domenica. L’unico superstite per salvarsi ha dovuto nuotare 23 ore prima di raggiungere la costa yemenita vicino alla città portuale di Bir Ali, a circa 400 chilometri a est di (...)   [ 24 febbraio 2011 ]
Il “Marocco del 20 febbraio” - Una cronaca sconosciuta
Reportage dal Marocco di un compagno del Csoa Ex Mattatoio di Perugia
di Riccardo Fanò e Jacopo Granci
Rabat - Come annunciato dal Movimento 20 febbraio attraverso Facebook ed internet in generale, domenica scorsa si sono svolte manifestazioni in tutto il territorio marocchino. Secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno, le dimostrazioni “per la democrazia e la dignità” hanno coinvolto trentacinque città per un totale di circa 75 mila partecipanti. Sempre secondo il Ministero, al termine della giornata si sono registrati cinque morti, centoventotto feriti e centoventi persone in stato di (...)   [ 24 febbraio 2011 ]
Aspettando Parigi. Viaggio a Lampedusa con i tunisini di Djerba
a cura di Gabriele Del Grande
Il volo della Meridiana per Palermo è decollato puntuale alle 12,30. Tra i passeggeri di oggi c’è anche Fouad Ben Maguer. È uno dei tunisini arrivati sull’isola in questi giorni. Ma a differenza di tutti gli altri, è venuto da Parigi. A spingerlo fin quaggiù è stata la tenue speranza che il fratello si fosse salvato. Ma è bastato sfogliare i registri della Guardia di Finanza, per capire che del naufragio dell’11 febbraio gli italiani non ne sanno niente. Suo fratello Walid è dunque ufficialmente (...)   [ 22 febbraio 2011 ]
Se anche la Libia trema, trema la Fortezza Europa
Il Colonnello Gheddafi nella morsa delle rivolte. Brucia il Palazzo del Governo. E’ il momento di far cadere anche gli accordi con la Libia
Gheddafi trema insieme ai Raìs del Maghreb e del bacino orientale. Sono alte le fiamme del Palazzo del Governo, il simbolo di un’era e del controllo militare e politico sui migranti nel Mediterraneo. E la Libia, le piazze della Grande Repubblica (Jamāhīriyya) Araba di Libia Popolare e Socialista, è a doppio filo legata all’Europa che, intorno al controllo dei migranti, ha piazzato interessi e businness nell’altra sponda della frontiera Sud (da Eni ad Unicredit a Finmeccanica). Il crollo del (...)   [ 21 febbraio 2011 ]
Sport alla Rovescia - Il calcio rivoltato
di Mauro Valeri
a cura di Sport alla Rovescia
Il mondo dello sport del Nord Africa si schiera con le rivolte popolari, bloccando campionati e richidendo giustizia e libertà per i propri paesi. In piazza scendono anche gli ultràs organizzati. Sono diversi i mass media che hanno evidenziato come alle proteste che stanno interessando diversi paesi del nord Africa abbiano partecipato o partecipino anche calciatori, allenatori e tifosi. In Tunisia, ad esempio, già nei primi gironi della protesta contro Ben Alì, c’era stata una decisa presa di (...)   [ 14 febbraio 2011 ]
Fuga dalla Tunisia - Dietro l’"emergenza umanitaria" ancora violazioni dello stato di diritto
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
Come si doveva prevedere, dopo le pressioni italiane sulle autorità tunisine, è stata respinta la proposta di Maroni che voleva inviare militari italiani anche in quel paese per impedire le partenze, una proposta rinviata al mittente con la dichiarazione che la Tunisia respinge «qualunque ingerenza nei suoi affari interni». Ed oggi il ministro degli esteri Frattini sarà a Tunisi. Intanto l’esercito e la marina tunisina hanno tentano di riprendere il controllo delle coste e le conseguenze non sono (...)   [ 14 febbraio 2011 ]
Sbarchi a Lampedusa - Il diritto di scegliere dove andare e dove restare
L’emergenza democrazia nel Maghreb e nel bacino orientale, ed il grande coraggio di voler cambiare
Qualche migliaio di persone nelle ultime settimane, undici sbarchi solo nella scorsa notte, zero accoglienza, un’infinità di proclami ed allarmi; sono i numeri degli approdi sulle nostre coste in questi ultimi giorni, i numeri di una vera e propria emergenza (non per gli arrivi ma per le modalità di accoglienza) che va immediatamente risolta ma che può aiutarci a comprendere meglio cosa sta accadendo intorno a noi. Dall’altro lato del Mediterraneo invece, più che l’ emergenza umanitaria, sembrano (...)   [ 11 febbraio 2011 ]
Dalla Tunisia all’Egitto - Berlusconi e Maroni alleati con i dittatori africani
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
Come denuncia Roberto Malini di Everyone il 3 febbraio scorso, le autorità italiane hanno deportato ad Algeri 16 profughi algerini che erano sbarcati nei giorni scorsi sulle coste della Sardegna. Gli algerini sono stati identificati presso la Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, in collaborazione con l’Ambasciata di Algeria in Italia. Non risulta che abbiano avuto facoltà di sottoporre al governo italiano richiesta di protezione umanitaria o asilo politico. (...)   [ 4 febbraio 2011 ]
Egitto - Riflessioni sulla rivolta
di Massimo Campanini, Docente associato Università di Trento
Chi pensava che il popolo egiziano fosse caratterialmente passivo, prono alla volontà di uno stato e di un potere occhiuti e autocratici, ha dovuto ricredersi. Lanciando quella che si può considerare un’autentica rivoluzione, nel mese di gennaio 2011 le masse egiziane sono scese in piazza reclamando la fine del trentennale regime di Hosni Mubarak. È ancora presto per comprendere in quale direzione si evolverà il movimento. Quello che si può fare a caldo è di individuarne le luci e le ombre. Senza (...)   [ 4 febbraio 2011 ]
TELE RADIO CITY s.c.s. Onlus - P.I. 00994500288 - Iscr. Albo Soc. Coop. n. A121522 | presentazione | contatti | web design HCE s.r.l. | server Ipse Digit s.c. | 2003-2010 creative commons |