documenti disponibili in: | english | français | español | srpsko | shqip | română | عربي | 12 ottobre 2008
 
Marocco: naufraghi deportati nel deserto, 2 morti
tratto da: Fortress Europe
Il Marocco ha deportato in mezzo al deserto 37 migranti. Sono i sopravvissuti di una barca salpata dalla Mauritania verso le isole Canarie, in Spagna, e rimasta alla deriva per 15 giorni. A bordo c’erano 73 persone. 33 sono morte di stenti. I superstiti, dopo una decina di giorni di detenzione sono stati abbandonati a se stessi in una zona desertica al confine tra Sahara occidentale e Mauritania. La missione spagnola di Médecins du Monde, presente in Mauritania, ha potuto salvare 14 uomini (...)   [ 16 settembre 2008 ]
Marocco: soldati affondano un gommone, protesta Hrw
Il governo marocchino apra un’indagine sul naufragio di Hoceima, costato la vita ad almeno 28 migranti. Lo chiedono con due distinti comunicati stampa Human Rights Watch e Amnesty International. Secondo le testimonianze raccolte da Human Rights Watch tra i superstiti, il gommone tipo Zodiac di 9 metri su cui viaggiavano circa 70 persone venne affondato all’alba del 28 aprile 2008 da agenti della marina reale marocchina, dopo essere stato intercettato al largo di al-Hoceima sulla rotta per (...)   [ 12 maggio 2008 ]
Arresti di massa di migranti in Marocco
Effetti della cooperazione tra UE e Marocco nel settore delle migrazioni e dell’asilo
da MigEurop del 30 ottobre 2007
Rabat, venerdì 26 ottobre 2007 Nel corso della mattinata di venerdì 26 ottobre 2007, tra le 4 :00 e le 6 :00 di mattina, le forze dell’ordine marocchine hanno effettuato due grandi retate ai danni di migranti e di richiedenti asilo sub-sahariani, una a Rabat e una a Oujda. Secondo le informazioni raccolte da organizzazioni della società civile, almeno 100 persone sono state arrestate e portate via dalla polizia marocchina. Tra gli arrestati, c’erano rifugiati e richiedenti asilo. Questi (...)   [ 30 ottobre 2007 ]
A due anni da Ceuta e Melilla
di Alessandra Sciurba
Sono trascorsi due anni dagli spari di Ceuta e Melilla, quando le pallottole del fuoco incrociato ispano-marocchino hanno giustiziato, colpendoli alle spalle, uomini aggrappati ad una rete di metallo nel disperato tentativo di un assalto al cielo (dove il cielo era semplicemente il pezzettino europeo in terra africana delle due enclaves spagnole in Marocco) conclusosi in tragedia. Ripercorriamo quegli avvenimenti per non dimenticare quelle persone ma soprattutto per denunciare quel che (...)   [ 10 ottobre 2007 ]
Lunga caccia in Marocco ai migranti clandestini
di Sophie Boukhari
da Le Monde Diplomatique di maggio 2007
Il dispositivo instaurato alle frontiere dell’Europa per combattere l’immigrazione clandestina trasforma i paesi limitrofi in vaste zone invalicabili di permanenza temporanea. Un reportage dal Marocco, dove circa diecimila migranti e rifugiati politici sono bloccati sulla strada della Spagna. Spinti a stabilirsi nelle grandi città, vittime di violenze sempre più gravi, questi esuli sono ostaggio della trattativa tra Rabat e l’Unione europea Qualche cristiano si raccoglie davanti a un altare (...)   [ 18 maggio 2007 ]
Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:
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  6. ATTUALITà > NEWS D’AGENZIA
  7. ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
Il ministero dell’Interno ha dato i suoi numeri.
Un breve commento alle cifre rilasciate in relazione agli sbarchi dei migranti sulle coste italiane avvenuti nel 2006.
Con estrema soddisfazione il ministero dell’Interno ha affermato che “Nel 2006 diminuiscono gli sbarchi dei clandestini rispetto all’anno precedente” in quanto “dal 1° gennaio al 31 dicembre 2006 sono sbarcati sulle coste italiane 22.016 clandestini, con una riduzione, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, del 4,5% (22.939 erano stati gli arrivi nel 2005). La maggior parte degli sbarchi è avvenuta sulle coste siciliane dove nel 2006 sono arrivati 21.400 extracomunitari (...)   [ 7 gennaio 2007 ]
Diritti umani a geometria variabile
Il 25 agosto del 2004, appena pochi giorni dopo le espulsioni collettive in Ghana ed in Nigeria dei naufraghi salvati nel canale di Sicilia dalla nave tedesca Cap Anamur, Berlusconi affermava che “ Gheddafi è un grande amico mio e dell’Italia”, definendolo come “leader della libertà”. Nell’ottobre del 2004 e poi nel marzo del 2005, l’Italia espelleva da Lampedusa verso la Libia alcune centinaia di migranti, finanziando al contempo la costruzione di tre centri di detenzione in territorio (...)   [ 5 gennaio 2007 ]
Come si può accettare che i rifugiati vengano uccisi alle frontiere dell’Europa ?
di Michel Agier e Jérôme Valluy*
Pubblichiamo la traduzione di questo articolo, apparso come editoriale su Libération del 29 dicembre 2006, in occasione dell’anniversario della morte di centinaia di migranti uccisi dalla polizia egiziana di fronte all’ufficio dell’Unhcr al Cairo. Ricordare questo massacro, passato quasi sotto silenzio dai media internazionali, appare oggi più che mai attuale alla luce di ciò che continua ad avvenire in Marocco, in Libia, e in tutti quei paesi ai quali gli Stati occidentali hanno di fatto (...)   [ 2 gennaio 2007 ]
Marocco: retata di rifugiati, complice la Spagna
La polizia del Marocco ha effettuato una grande retata a Rabat, tra il 23 ed il 24 dicembre, prelevando dalle loro abitazioni decine di migranti, molti dei quali già in possesso dello status di rifugiato riconosciuto dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, diverse donne e bambini. Con alcuni autobus tutti sono stati deportati nella città di Oujda, e da lì respinti verso il deserto, al confine con l’Algeria. "Il comportamento della polizia marocchina costituisce una (...)   [ 28 dicembre 2006 ]
Immigrazione - Zapatero ordina, il Marocco esegue, l’Europa sta a guardare
Dal 23 al 25 dicembre centinaia di migranti sono stati deportati da Rabat (Marocco), fatti salire su autobus e condotti a forza alla frontiera algerina.
La polizia del Marocco ha effettuato una grande retata a Rabat,tra il 23 ed il 24 dicembre, prelevando dalle loro abitazioni decine di migranti, molti dei quali già in possesso dello status di rifugiato riconosciuto dall’ Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, diverse donne e bambini. Con alcuni autobus tutti sono stati deportati nella città di Oujda, e da lì respinti verso il deserto, al confine con l’Algeria. Malgrado il Marocco abbia sottoscritto la Convenzione di (...)   [ 26 dicembre 2006 ]
Marocco - Situazione disperata dei rifugiati in Marocco
Ventisette rifugiadi in Marocco chiedono la protezione nella cattedrale di Rabat
di Helena Maleno*
*Traduzione a cura di Piconi Francesca Scappando dalla polizia marocchina ventisette rifugiati africani sono riusciti a chiudersi all’interno della cattedrale di Rabat. Quarantotto sono rimasti fuori, il responsabile della chiesa cattolica ha chiuso la porta al resto della gente rimasta fuori. La situazione si è sciolta la mattina del 24 luglio, quando la maggioranza dei 350 rifugiati riconsciuti dall’Acnur Marocco ha manifestato di fronte all’ufficio delle Nazioni Unite di Rabat. Si è (...)   [ 26 luglio 2006 ]
Mauritania - Canarie: andata e ritorno (forzato)
Nuove geografie nel controllo delle frontiere
Le spiagge de Los Cristianos, nel sud di Tenerife, sono diventate il nuovo simbolo della chiusura della frontiera europea. Una frontiera che lascia dietro di sé il dramma di centinaia di vite umane, che, assiderate, arrivano sulle coste delle Canarie. La storia si ripete e il sogno s’infrange nei centri di detenzione, nel trasferimento al Cpt di Fuerteventura, in un aereo che riporterà i migranti al punto di partenza o ad essere nuovamente detenuti in un centro spagnolo. Gli sbarchi (...)   [ 26 maggio 2006 ]
Gli abitanti delle foreste di Ceuta, Melilla e Oujda: sguardi verso l’Europa
Un viaggio attraverso le storie di coloro che dietro ad una frontiera guardano l’Europa fortezza. Un viaggio che attraversa i luoghi dell’attesa, della sopravvivenza, dell’espulsione, della disperazione, della solidarietà e della violenza. Un viaggio che attraversa una frontiera, un pannello di metallo e filo spinato alto 6 metri, che separa la Spagna dal Marocco. Uno sguardo, il mio, che non potrà mai descrivere lo stato d’animo di chi, quando cala la notte, guarda verso le luci di (...)   [ 26 maggio 2006 ]
La costruzione della nuova frontiera a Melilla
Presentato il progetto per un nuovo sistema anti-immigrato
A Melilla, il 27 marzo 2006 la sottodelegazione del governo spagnolo ha presentato ufficialmente il progetto di costruzione della nuova frontiera che separa la Spagna dal Marocco e che impedisce ai migranti di oltrepassare il confine tra i due stati. La presentazione ufficiale di questa macchina infernale si è tenuta in prossimità di Aguadù, zona in cui è già stata costruita una rete di cavi che attraversa le due frontiere per 6 metri, costruita per delimitare lo spazio tra Spagna e (...)   [ 26 maggio 2006 ]
Marocco - Una nuova rotta per l’Europa
Il racconto di un migrante pronto a viaggiare dalla Mauritania fino alle Isole Canarie
di Helena Maleno*
Pubblichiamo la testimonianza di un ragazzo senegalese che dopo varie peripezie e rimpatri forzati sta ancora aspettando di entrare in Europa, tentando di aprire nuove strade. *(Traduzione dallo spagnolo a cura dell’associazione Ya Basta! Bologna) Ho conosciuto questo compagno senegalese nel 2003, nel bosco di Ceuta. Uomo intelligente, istruito e combattivo, è stato deportato in Senegal dal Marocco dopo che lo Stato spagnolo ha dichiarato la crisi de “las vallas”. Ora tenta di raggiungere (...)   [ 13 aprile 2006 ]
Marocco - La continua violazione della Convenzione di Ginevra sui rifugiati
Testimonianze sulla condizione di rifugiato in Marocco
Di Helena Maleno*
Pubblichiamo una raccolta di testimonianze di migranti della Costa d’Avorio e del Congo che hanno ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato in Marocco. Denunciano una condizione di vita al limite della sopravvivenza: senza tutele, senza possibilità di lavoro, senza accesso a sanità, educazione e servizi. Denunciano deportazioni in Algeria nonostante lo status di richiedente asilo o addirittura di rifugiato. *Traduzione dallo spagnolo a cura dell’associazione Ya Basta! di Bologna (...)   [ 24 marzo 2006 ]
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