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Marocco e immigrazione ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )
Marocco: soldati affondano un gommone, protesta Hrw
Il governo marocchino apra un’indagine sul naufragio di Hoceima, costato la vita ad almeno 28 migranti. Lo chiedono con due distinti comunicati stampa Human Rights Watch e Amnesty International. Secondo le testimonianze raccolte da Human Rights Watch tra i superstiti, il gommone tipo Zodiac di 9 metri su cui viaggiavano circa 70 persone venne affondato all’alba del 28 aprile 2008 da agenti della marina reale marocchina, dopo essere stato intercettato al largo di al-Hoceima sulla rotta per (...)
[ 12 maggio 2008 ] |
Arresti di massa di migranti in Marocco
Effetti della cooperazione tra UE e Marocco nel settore delle migrazioni e dell’asilo
da MigEurop del 30 ottobre 2007
Rabat, venerdì 26 ottobre 2007
Nel corso della mattinata di venerdì 26 ottobre 2007, tra le 4 :00 e le 6 :00 di mattina, le forze dell’ordine marocchine hanno effettuato due grandi retate ai danni di migranti e di richiedenti asilo sub-sahariani, una a Rabat e una a Oujda. Secondo le informazioni raccolte da organizzazioni della società civile, almeno 100 persone sono state arrestate e portate via dalla polizia marocchina. Tra gli arrestati, c’erano rifugiati e richiedenti asilo. Questi (...)
[ 30 ottobre 2007 ] |
I braccianti schiavi della piana del Sele
da Il Manifesto del 14 ottobre 2007
Reportage Sono clandestini, lavorano al nero per 10 ore e 22 euro al giorno, vivono ammassati in catapecchie. E se parlano sono guai. Viaggio tra i disperati che trascinano l’economia agricola campana.
[ 14 ottobre 2007 ] |
A due anni da Ceuta e Melilla
di Alessandra Sciurba
Sono trascorsi due anni dagli spari di Ceuta e Melilla, quando le pallottole del fuoco incrociato ispano-marocchino hanno giustiziato, colpendoli alle spalle, uomini aggrappati ad una rete di metallo nel disperato tentativo di un assalto al cielo (dove il cielo era semplicemente il pezzettino europeo in terra africana delle due enclaves spagnole in Marocco) conclusosi in tragedia.
Ripercorriamo quegli avvenimenti per non dimenticare quelle persone ma soprattutto per denunciare quel che (...)
[ 10 ottobre 2007 ] |
Marocco: espulsi da el ’Ayun testimoni sparatoria che uccise 2 migranti
Roma, 6 agosto 2007 – E’ partito il 5 agosto alle 14:00 da el ‘Ayun, Sahara occidentale, l’ultimo autobus della compagnia Ctm diretto alla frontiera algerina, duemila chilometri più nord. A bordo 58 cittadini sub-sahariani, arrestati lungo le coste del Sahara occidentale, sulle rotte per le Canarie, dalle forze dell’ordine marocchine, che presidiano il litorale con una postazione ogni chilometro.
L’autobus è diretto a Oujda. A bordo ci sono anche i superstiti della sparatoria della notte (...)
[ 6 agosto 2007 ] |
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Marocco e immigrazione ( TUTTI GLI ARTICOLI )
Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
- CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
- CITTADINANZA > INTERVISTE
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| | | rassegna stampa | |
Rifugiati-fantasma nei ghetti di Rabat
di Stefano Liberti
da il Manifesto del 21 giugno 2007
Centinaia di sub-sahariani hanno ottenuto lo status di rifugiati in Marocco. Ma restano nell’illegalità, perché l’Unhcr non è riconosciuto. Intrappolati in un paese che non li vuole, maledicono gli effetti dell’esternalizzazione della frontiera europea
«Ci chiamano rifugiati, ma la nostra è un’esistenza sospesa. Siamo bloccati qui, senza diritti e con il rischio di essere espulsi in ogni momento». Seduta sul grande letto che occupa per metà la stanza che divide con il suo compagno Roger, la (...)
[ 21 giugno 2007 ] |
Il sogno dei disperati: arrivare in Francia
da La Nuova Sardegna del 18 gennaio 2007
Teulada - Il primo avvistamento l’altro ieri: tre piccole imbarcazioni, con diciassette persone a bordo, sono state intercettate da un elicottero della Guardia di Finanza a quaranta miglia dalle coste di Teulada. Il secondo, alle 15 di ieri: un mercantile che incrociava nella zona ha segnalato un barchino, con sette uomini a bordo, otto miglia a sud di Capo Teulada. In 48 ore, dunque, ben ventiquattro algerini hanno cercato di sbarcare nelle coste del Sulcis.
E’ la conferma definitiva che (...)
[ 18 gennaio 2007 ] |
Un deserto di rifugiati
Retata in Marocco: 300 persone espulse. E a Melilla «mini assalti» alla frontiera
da Il Manifesto del 27 dicembre 2006
di Cinzia Gubbini
«Se devo essere sincero, non va bene per niente. Qui stiamo ospitando circa duecento persone. Ci sono donne, bambini, anche molto piccoli. Molti hanno in mano il tesserino dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati che attesta il loro status di rifugiato politico, o di richiedente asilo». Jelloul Araj parla da Oujda, estremo lembo orientale del Marocco, al confine con l’Algeria. La sua associazione, che da anni si occupa della situazione degli immigrati, (...)
[ 27 dicembre 2006 ] |
Marocco, trovati i corpi di 28 clandestini. La polizia ferma altri 49 migranti
In Italia continuano gli sbarchi. Avvistato gommone a Lampedusa
da Repubblica on line del 2 agosto 2006
MADRID - I corpi senza vita di 28 clandestini di origine subsahariana sono stati ritrovati ieri nella costa atlantica marocchina della provincia di El-Aaiun, nella zona del Sahara occidentale, secondo quanto reso noto dall’agenzia locale Map.
I clandestini che si trovavano a bordo di due barche sono stati scoperti a Biblilatte a nord di Laayoune, la città principale. La polizia ha bloccato altre 49 persone per sottoporle ad interrogatorio. Le pattuglie costiere marocchine e spagnole (...)
[ 2 agosto 2006 ] |
Trent’anni da figli delle nuvole
di Edoardo Galeano
da Il Manifesto del 4 maggio 2006
storie Muri che gridano e muri silenziosi
Il muro di Berlino era la notizia quotidiana. Dalla mattina alla sera leggevamo, vedevamo, ascoltavamo: il Muro della Vergogna, il Muro dell’Infamia, la Cortina di Ferro... Finalmente, quel muro, che meritava di cadere, cadde. Ma altri muri sono spuntati, continuano a spuntare, nel mondo, e anche se sono molto più grandi di quello di Berlino, di loro si parla poco o nulla. Si parla poco del muro che gli Stati uniti stanno costruendo sulla frontiera (...)
[ 5 maggio 2006 ] |
«Siamo perduti nel deserto»
da Il Manifesto del 9 aprile 2006
Decine di migranti sub-sahariani respinti dal Marocco sono da sei mesi bloccati nel Sahara occidentale. In attesa che qualcuno si interessi della loro sorte e li riporti a casa
«Fate qualcosa per noi. Siamo ancora bloccati in mezzo al deserto!». La voce di Moussa giunge concitata e intermittente attraverso il telefono satellitare. Dietro di lui, si percepiscono le grida dei suoi compagni di sventura, altri 44 immigranti sub-sahariani sospesi da quasi sei mesi tra le sabbie di Bir Lahlou, un (...)
[ 9 aprile 2006 ] |
| agenda | |
Rimini - "Sulla rotta dei disperati"
Martedì 6 febbraio ore 21:00 - Cineteca di Rimini
Un reportage francese vincitore del Premio Ilaria Alpi è il secondo appuntamento della rassegna "L’Altra Tv".
Rimini - È la nuova frontiera del giornalismo d’inchiesta: simulare, mimetizzarsi, diventare protagonisti di una storia che per essere raccontata deve prima essere vissuta. Girato nel 2004 da Gregoire Deniau per France 2, "Sulla Rotta dei disperati", vincitore del Premio Ilaria Alpi 2005 racconta in prima persona un viaggio. Un (...)
[ 6 febbraio 2007 ] |
| interviste | |
Oltre il filo spinato
Intervista a Stefania Parmeggiani giornalista, autrice del Reportage "Vite là fuori"
"L’ Europa si lascia guardare attraverso una gabbia di metallo e filo spinato (...)" inizia così il reportage di Stefania Parmeggiani che si è recata, come giornalista, nelle enclaves spagnole di Ceuta e Melilla, nel marzo del 2006, per documentare quello che accade in quei territori, dove migliaia di migranti africani aspettano, esposti alle violenze della guardia civil e dei militari marocchini, l’occasione per oltrepassare il filo spinato e provare a superare il Mediterraneo, verso (...)
[ 10 luglio 2006 ] |
Nord Africa - Le politiche europee viste dall’altra sponda del Mediterraneo
Intervista a Mehdi Lahlou, Istituto Naz. Statistica ed Economia Applicata di Rabat, Marocco
Da oltre 10 anni i rapporti tra l’Europa e i paesi del nord Africa sono scanditi da due dictat: la sicurezza europea e gli aiuti per lo sviluppo economico del Maghreb. Ma come vengono attuati questi principi, siglati in accordi transnazionali?
Qual è la ricaduta effettiva degli accordi di cooperazione sulle popolazioni locali? Il baratto sviluppo – controllo delle frontiere può beneficiare realmente le popolazioni e le economie dei paesi del Maghreb?
Abbiamo discusso di questi argomenti (...)
[ 29 maggio 2006 ] |
| comunicati stampa e appelli | |
Appello per il pieno riconoscimento dei rifugiati in Marocco e la garanzia dei diritti fondamentali di tutti i migranti
Comitato di monitoraggio della Conferenza euro-africana non governativa.
Lo scorso 20 giugno, dopo anni di negoziazioni, il Marocco ha annunciato, in occasione della giornata mondiale dei rifugiati, la sua decisione di portare a termine l’accordo con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (HCR) riconoscendone lo statuto.
Il Comitato di monitoraggio della Conferenza euro-africana “Migrazione, diritti fondamentali e libertà di circolazione” si rallegra per questa decisione che mette il Marocco, firmatario della Convenzione di Ginevra, in (...)
[ 19 luglio 2007 ] |
In Marocco, ci si fa beffa dei diritti e la dignità degli uomini e delle donne in nome della protezione delle frontiere d’Europa.
Lettera Aperta. Rabat, 4 gennaio 2007
A poco più di un anno di distanza dai tragici avvenimenti dell’autunno 2005, i cittadini subsahariani del Marocco, vittime delle politiche securitarie portate avanti dall’Unione europea e dai suoi “partners” continuano a venire perseguitati semplicemente in nome della protezione delle frontiere esterne dell’Europa.
Il 23 dicembre, le forze dell’ordine marocchine hanno effettuato delle grandi retate nei quartieri popolari di Rabat dove abitavano numerosi migranti. Dozzine di poliziotti e (...)
[ 7 gennaio 2007 ] |
Comunicato relativo all’operazione di polizia condotta contro dei migranti subsahariani a Rabat
Comunicato stampa dell’Ufficio Politico del Partito Socialista Unificato.
Ancora in relazione alle brutali azioni che la polizia marocchina ha perpetrato a danno dei migranti subsahariani nella notte tra il 22 e il 23 dicembre, pubblichiamo la traduzione in italiano e la versione in lingua originale del Comunicato stampa redatto dal Partito Socialista marocchino. Toni e contenuti di questo documento dimostrano che in Marocco esistono realtà consapevoli di come tali avvenimenti vadano inseriti in un contesto politico ed economico internazionale e soprattutto di (...)
[ 29 dicembre 2006 ] |
Retata di migranti e rifugiati in Marocco in nome degli impegni presi verso l’Unione Europea
tratto da www.migreurop.org
All’alba del 23 dicembre 2006, tra duecento e quattrocento migranti sono stati deportati in diversi quartieri di Rabat (Marocco), fatti salire sugli autobus e condotti a forza alla frontiera algerina. Il 25 dicembre, nuove retate hanno avuto ugualmente luogo a Nador (a est del paese). Donne e bambini sono stati detenuti, così come numerosi richiedenti asilo e persone riconosciute rifugiati dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. A poco più di un anno dagli eventi di (...)
[ 28 dicembre 2006 ] |
Marocco: fermate le deportazioni verso il deserto
Appello dei rifugiati congolesi in Marocco contro le retate della polizia a danno dei migranti
Pubblichiamo di seguito la traduzione italiana e la versione originale dell’appello alla mobilitazione generale lanciato dall’Associazione di rifugiati e richiedenti asilo congolesi del Marocco, a seguito di quanto è avvenuto nella notte tra il 23 e il 24 dicembre a Rabat. La retata effettuata dalla polizia marocchina a danno di migranti in gran parte tutelati dal loro status di rifugiati, dimostra una volta di più cosa significhi e quali conseguenze abbia sulla vita delle persone la scelta (...)
[ 27 dicembre 2006 ] |
Diritti umani e immigrazione al contro-vertice di Rabat
Comunicato stampa dell’associazione marocchina Amdh
L’associazione marocchina per i diritti dell’uomo (Amdh) e altre organizzazioni della società civile interessandosi alla questione dell’immigrazione tengono oggi un sit-in davanti al parlamento marocchino. Gli organizzatori del sit-in sottolineano la necessità di includere la problematica questione dell’immigrazione nel quadro dei diritti umani. Una posizione scaturita dalle conclusioni di una conferenza non governativa organizzata a fine del mese scorso nella capitale marocchina. La (...)
[ 10 luglio 2006 ] |
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