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approfondimenti, resoconti, report - Diritti umani ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )

Venezia - Lettera alla Coges: fuori dal porto o dentro solo cambiando il sistema dei respingimenti
dalla Rete di Associazioni Tuttiidirittiumanipertutti
La Cooperativa sociale Coges ha da poco sostituito il Cir all’interno del porto di Venezia con il mandato formale di tutelare i diritti dei migranti. Le Associazioni veneziane da anni impegnate nella battaglia contro i respingimenti denunciano invece l’impossibilità di comportarsi in maniera "etica" se si lavora, nelle condizioni attuali, all’interno di un sistema il cui solo obiettivo appare quello di rimandare quante più persone possibili in un paese come la Grecia, condannato dalla Corte (...)   [ 3 febbraio 2012 ]
Le informazioni sui paesi d’origine nella procedura d’asilo
a cura del Comitato Helsinki Ungherese
La qualità come requisito di legge nell’UE Edizione aggiornata – 2011 di Gábor Gyulai   [ 2 febbraio 2012 ]
Città senza dimora - Indagine sulle strade dell’esclusione
L’indagine di Medici per i Diritti Umani (MEDU) sugli homeless. Sempre di più i rifugiati costretti a vivere sulla strada.
Arriva in libreria Città senza dimora (vedi video di presentazione con la musica dell’Orchestra di Piazza Vittorio), indagine sulle strade dell’esclusione prodotta dalle città italiane. Un viaggio per cercare di conoscere e comprendere le storie, e ciò che sta dietro i percorsi di vita, delle migliaia di persone che a Roma e Firenze – le due città oggetto di questo studio - vivono senza dimora, nella consapevolezza che il grado di equità e il progresso civile di una società si misurano soprattutto (...)   [ 1 febbraio 2012 ]
Unhcr - Mediterraneo, il tratto di mare più letale per rifugiati e migranti nel 2011
Oltre 1.500 persone annegate o disperse nel tentativo di attraversare il Mediterraneo e raggiungere l’Europa nel solo 2011. Queste le stime dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) che rendono l’anno appena trascorso quello col maggior numero di vittime nella regione, da quando - nel 2006 - l’Agenzia ha cominciato ad elaborare queste statistiche. Il precedente primato risaliva al 2007, quando le vittime e i dispersi furono 630.   [ 31 gennaio 2012 ]
Mare Chiuso - Testimonianze dirette dai respinti in Libia. Un appello per la visita di Monti
di Stefano Liberti e Andrea Segre
In seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi del 2009, le barche dei migranti intercettate in acque internazionali nel Mediterraneo sono state sistematicamente ricondotte in territorio libico, dove non esisteva alcun diritto di protezione e la polizia esercitava indisturbata varie forme di abusi e di violenze. Molti dei respinti, circa 2000 persone, erano richiedenti asilo. La vicenda è ora sotto esame alla Corte Suprema dei Diritti Umani di Strasburgo. Un racconto di grande dolore e (...)   [ 21 gennaio 2012 ]
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UNHCR - Violenza sessuale e di genere nei confronti di rifugiati, rimpatriati e sfollati interni
Scarica Violenza sessuale e di genere nei confronti di rifugiati, rimpatriati e sfollati interni   [ 19 novembre 2011 ]
Il Consiglio d’Europa contro i C.P.T. di Lampedusa: carceri, non centri di accoglienza! “Migranti trattati come detenuti”
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
“Sono carceri, inadatti a trattenere i migranti”. Questa può essere una sintesi efficace del rapporto pubblicato lunedì dalla Sottocommissione dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa sui centri di accoglienza di Lampedusa, redatto in seguito alla visita nell’isola siciliana di cinque membri dell’organo comunitario lo scorso 23 e 24 maggio. Il rapporto giunge all’indomani della notizia della candidatura agli Oscar del film di Crialese “Terraferma“, dedicato proprio agli sbarchi dei (...)   [ 13 novembre 2011 ]
"Ecco come hanno lasciato morire Saidou"
Il video delle telecamere a circuito chiuso della caserma e l’appuntamento di Bresica
da Radiondadurto.org Verità e giustizia per il cittadino senegalese Sadiou Gadiaga, conosciuto come El Hadji! I legali della famiglia, l’associazione Diritti per tutti e la comunità senegalese tornano a chiedere di non archiviare il caso di Saidou Gadiaga alla luce dell’articolo a cura di Paolo Berizzi e del drammatico video pubblicato da Repubblica (clicca qui) e della presenza di un testimone che ha sentito il giovane senegalese che chiedeva aiuto, senza che ricevesse alcun soccorso (...)   [ 8 novembre 2011 ]
Ritorno al domani: l’esposizione del crocifisso nelle aule della scuola pubblica*
di Lauso Zagato
* questo scritto costituisce una versione sintetica del saggio “La ‘saga’ dell’esposizione del crocifisso nelle aule: simbolo passivo, o spia di un (drammatico) mutamento di paradigma?” che comparirà nel volume Religioni e democrazia, a cura di Mario Ruggenini e Roberta Dreon, di imminente pubblicazione. A tale saggio si rimanda fin d’ora, scusandosene con il lettore, per dare conto dei passaggi insufficientemente articolati di questo contributo. 1. Riproporre all’attenzione il caso del (...)   [ 25 ottobre 2011 ]
A Porto Empedocle si mette in sicurezza il capannone al porto per l’"emergenza clandestini"
Ma l’appalto si richiama solo alla sicurezza degli "operatori".
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
Una foto scattata ieri, si attrezzano nuovi centri di raccolta, quello che conta è solo la sicurezza degli operatori, non certo la sicurezza dei "clandestini". O il rispetto delle procedure di legge. Ignobile, altri soldi spesi per inventare, dopo la chiuisura obbligata del CPSA di Lampedusa, nuove strutture di trattenimento temporaneo al di fuori della legge. Anche i minori sono coinvolti, come quel minore tunisino che, dopo il trasferimento da Lampedusa e dalle navi, si è fatto una (...)   [ 10 ottobre 2011 ]
Lampedusa - Abuso di potere. Chi tace acconsente
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
Il 24 agosto 2011, alle ore 21 circa, si è verificato l’ennesimo “sbarco” di migranti presso il Molo Favarolo di Lampedusa. Si trattava di un gruppo di 57 migranti magrebini di sesso maschile e di giovane e giovanissima età, tra i quali anche minori non accompagnati, tutti in apparenti buone condizioni di salute. Al momento dello sbarco erano presenti sul molo gli operatori di tutte le ONG e gli agenti istituzionali allertati in tutte queste occasioni. In particolare erano presenti (...)   [ 27 agosto 2011 ]
Report dal Centro di Soccorso e Prima Accoglienza di Lampedusa, isola di illegalità ai confini di uno Stato di diritto
a cura di Francesca Cancellaro, Luca Masera, Stefano Zirulia
Questo report scaturisce dall’esperienza diretta degli Autori, i quali, in qualità di volontari-esperti legali dell’ARCI, sono stati autorizzati dalla Prefettura di Agrigento ad accedere al Centro di Soccorso e Prima Accoglienza di Lampedusa nella settimana dal 24 al 31 luglio 2011. La struttura era originariamente destinata – come suggerisce la sua denominazione – ad accogliere i migranti nelle prime ore successive allo sbarco, finalità che spiega l’assenza di un sistema di garanzie – in primis (...)   [ 27 agosto 2011 ]
Padova - Per un’accoglienza degna: dal cortile occupato dell’ex scuola Gabelli
Mercoledì 18 mobilitazione sotto la Prefettura. Si apre in città la battaglia per l’accoglienza vera
Arrivano dalla Tunisia. Hanno passato come altri ore ed ore in attesa sul molo del Porto di lampedusa quando nel mese di marzo l’isola era stata trasformata in un grande carcere a cielo aperto. Poi, come altri, il loro destino è stato disegnato dalla rotta di una nave della Grimaldi o da quella di un volo charter che li ha indirizzati verso una delle grandi tendopoli allestite per l’operazione svuotamento dal Governo. Davanti a loro giorni di detenzione arbitraria, fuori da ogni regola, fuori (...)   [ 17 maggio 2011 ]
Sbarchi - C’è un mandante ed è un uomo di Gheddafi
a cura di Gabriele Del Grande
La notizia viene da una roccaforte dei ribelli. E la conferma si trova nei racconti di quanti stanno arrivando a Lampedusa in questi giorni. Gli sbarchi hanno un mandante. Si chiama Zuhair Adam ed è un alto ufficiale della marina libica. Al Viminale dovrebbero conoscerlo bene, visto che fa parte di un gruppo di ufficiali libici venuti in Italia all’epoca dei respingimenti per partecipare ai corsi di formazione sulle tecniche di pattugliamento. In pochi però sanno che adesso ha decisamente (...)   [ 10 maggio 2011 ]
Alternative possibili allo stato di emergenza permanente
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
Una tragedia di dimensioni enormi evitata sotto gli occhi di tutti, tra scogli di Lampedusa tre corpi riemersi dal mare, continua senza sosta, in tutto il Canale di Sicilia, la strage infinita dei migranti in fuga dal Nord-Africa, e persino il ministro Maroni, che sino a qualche settimana fa rilanciava i consueti allarmi diffusi dai servizi segreti sulla presenza di terroristi tra i profughi, avverte oggi che tutti gli ultimi arrivati dalla Libia saranno trattati come profughi ed avranno (...)   [ 9 maggio 2011 ]
Medici Senza Frontiere - "In cerca di salvezza. La sofferenza nascosta. Le testimonianze dei migranti sbarcati in Italia"
Il rapporto - L’Italia migliori le condizioni delle persone in fuga dal Nordafrica
Lo scorso fine settimana un totale di 12 imbarcazioni con 2.665 rifugiati, richiedenti asilo e migranti è approdato in Italia, mentre altre 715 persone sono state salvate da una barca in avaria nel canale di Sicilia. I tre quarti di questi mezzi trasportavano persone in fuga dal conflitto in Libia. La risposta che le autorità italiane hanno messo in campo per accoglierle è stata del tutto inadeguata e ciò ha ulteriormente aggravato la loro sofferenza. L’organizzazione medico-umanitaria (...)   [ 4 maggio 2011 ]
Detenzione arbitraria e respingimenti sommari in Tunisia. Come ai tempi di Ben Alì?
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
Durante il giornale radio RAI di venerdì 22 aprile il direttore del Centro per richiedenti asilo (CARA) di Salina Grande ( Trapani) ha ammesso che in una parte della struttura sono trattenuti numerosi cittadini tunisini giunti in Italia dopo il 5 aprile e destinati con tutta probabilità ad essere respinti con modalità che appaiono illegittime e sommarie verso il loro paese di origine. All’interno della struttura vi sarebbero anche altri tunisini in attesa del permesso di soggiorno temporaneo (...)   [ 22 aprile 2011 ]
Campagna Welcome in Emilia Romagna. Quale accoglienza? Tutte le news
Report rassegna stampa sul "Piano accoglienza" in Regione
Con questo articolo, cerchermo di monitorare attraverso news e articoli di rassegna stampa il piano accoglienza messo a punto fra Governo e Regioni, nello specifico con la Regione Emilia Romagna. Sul terrirorio sono attive diverse realtà collegate alla Campagna Welcome, campagna nata per la promozione dei diritti di cittadinanza, per la libertà di movimento dei migranti provenienti o in fuga dal Maghreb, per la loro accoglienza. Siamo stati a Lampedusa, in Tunisia, siamo a Manduria, a (...)   [ 18 aprile 2011 ]
Libertà negata e diritti respinti contro la Costituzione e le Direttive Comunitarie
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
Il ministro Maroni ha affermato che la “fase più acuta dell’emergenza” sarebbe superata e che il governo provvisorio tunisino sta dimostrando “collaborazione” nell’accettare la riammissione di 60 migranti al giorno circa, con due voli che partono da Lampedusa verso la Tunisia. Ed anche i pochi migranti che sono arrivati dall’Egitto nelle scorse settimane sono stati immediatamente rimpatriati senza alcuna garanzia che i loro diritti fondamentali fossero garantiti, come invece prescrive, anche per (...)   [ 15 aprile 2011 ]
Lampedusa - I migranti resistono al rimpatrio. Intanto il premier proclama lo Stato di emergenza con la deroga all’ordinamento giuridico
Una nave con 800 migranti è intanto diretta a Catania. Destinazione sconosciuta. Per un centinaio forse pronte un volo per la Tunisia
Sono fuori dall’areoporto di Lampedusa e, dopo la sommossa di ieri, si rifiutano di essere imbarcati sull’aereo che dovrebbe riportarli in Tunisia spegnendo il loro sogno europeo per cui sono stati disposti a rischiare la vita in mare. Sono circa 15 i migranti tunisini che, circondati dai cordoni della Polizia in assetto anti-sommossa, ma anche da un numero considerevole di telecamere e macchine fotografiche sufficiente per il momento a scongiurare azioni di forza, stanno resistendo alla (...)   [ 12 aprile 2011 ]
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