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CPA Bari Palese ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )
Allarme TBC nel Cara di Bari, ed anche fuori.
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
Adesso che Joy è morta, hanno scoperto che oltre la metà degli "ospiti" del Centro di accoglienza per rifugiati di Bari è positiva all’esame della tubercolina, come diversi operatori della struttura ed un interprete della Prefettura. Ma l’allarme riguarda anche tutti i clienti che sono stati con Joy da quando era fuggita dalla struttura, probabilmente per la paura di essere rimpatriata, malgrado avesse proposto domanda di asilo.
Allora, poche considerazioni. Nessuno si chiede perché una (...)
[ 20 marzo 2009 ] |
Test al centro immigrati metà sono positivi alla Tbc
Da Repubblica Bari.it del 20 marzo 2009
Il prefetto: nessun allarme, ma screening di massa. Sono 870 stranieri e 180 dipendenti Radiografia al torace per gli ospiti del centro
Il prefetto Carlo Schiraldi Escluso ogni rischio di epidemia, anche se i primi test registrano il 50 per cento di positività agli anticorpi della tubercolosi fra le oltre mille persone esaminate finora. Massima attenzione alle informazioni e alla prevenzione, con screening approfonditi e radiografie su tutti gli ospiti e i dipendenti del Cara, ma nessun (...)
[ 20 marzo 2009 ] |
Bari - Gestione centri immigrati, una gara pilotata
di Mara Chiarelli
Fonte: bari.repubblica.it
Utili telefonate, partite da telefoni romani e arrivate a Bari, avrebbero pilotato l’assegnazione di appalti milionari in favore della lucana "Auxilium", società del gruppo La Cascina, e presieduta da Pietro Chiorazzo. È il nuovo filone investigativo su cui è già all’opera la Procura di Bari e che promette di scuotere molti ambienti politici.
L’inchiesta, appena approdata al Palagiustizia di via Nazariantz è un troncone di quella madre, coordinata a Potenza dal sostituto procuratore (...)
[ 10 marzo 2009 ] |
Sommossa nel Cie di Bari, agenti feriti e 21 arresti
Distrutta gran parte degli arredi, fuggiti 10 algerini
Sommossa la notte scorsa nel centro per immigrati clandestini Cie (Centro identificazione espulsione) di Bari-Palese. Vi sono ospitati 196 immigrati algerini. Per i disordini sono stati arrestati 21 extracomunitari, sono rimasti lievemente feriti alcuni poliziotti e militari del Battaglione San Marco che presidiavano la struttura. Una decina di algerini e’ riuscita a fuggire. Nei disordini, distrutte gran parte delle porte, dei letti, degli (...)
[ 26 dicembre 2008 ] |
Immigrazione: durante festeggiamenti Natale fuggono da Cie
Una decina di extracomunitari dal Centro di Bari- Palese
(ANSA) - BARI, 25 DIC - Approfittando dei festeggiamenti del Natale una decina di extracomunitari sono fuggiti dal Centro identificazione espulsione di Bari-Palese. E’ accaduto subito dopo la mezzanotte durante il trambusto causato dai fuochi pirotecnici. Uno degli immigrati, nella fuga, si e’ fratturato un polso ed e’ stato bloccato e trasferito nell’ospedale San Paolo per i soccorsi. Qui il ragazzo ha detto di avere 18 anni e di essere tedesco. Sul posto, polizia, carabinieri e GdF. (...)
[ 25 dicembre 2008 ] |
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CPA Bari Palese ( TUTTI GLI ARTICOLI )
Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
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| | | rassegna stampa | |
Riapre il cpt «da chiudere»
da Il Manifesto del 3 agosto 2007
La commissione voluta da Amato e guidata da Staffan de Mistura aveva chiesto e ottenuto lo stop del centro di Bari Palese. Una settimana fa è invece stato rimesso in funzione. E «ospita» 62 eritrei Giacomo Russo Spena
Lo avevano chiuso, accogliendo la richiesta della commissione istituita dal ministro Amato per valutare le condizioni dei cpt. E il centro di prima accoglienza (cpa) di Bari Palese per il rappresentante dell’Onu Staffan de Mistura era da chiudere e basta. Invece in questi (...)
[ 3 agosto 2007 ] |
I commissari del governo a cena con gli immigrati
da La Repubblica di Bari del 19 settembre 2006
Lorenza Pleuteri
Pasta al pomodoro, mozzarella e fagiolini, frutta fresca. Sotto il tendone del Centro di prima accoglienza di Palese, la roulottopoli da 600 posti riaperta a luglio, i circa 400 immigrati presenti ieri hanno pranzato con il presidente e con i membri della Commissioni ministeriale sui Cpt.
Il rappresentante dell’Onu Staffan de Mistura e i colleghi, a Bari per una due giorni di visite mirate, a tavola hanno dialogato con profughi e stranieri sbarcati in Italia (...)
[ 19 settembre 2006 ] |
Immigrati - Il superprefetto parte da Bari
Mario Morcone, nel suo primo giorno da capo del Dipartimento libertà civili, ha scelto di inaugurare un giro di visite conoscitive in Italia dalla “roulottopoli” di Palese.
da La Gazzetta del mezzogiorno on line del 31 luglio 2006
Bari - «Visiterò tutti i centri italiani che ospitano immigrati»: lo ha annunciato il prefetto Mario Morcone, che nel suo primo giorno da capo del Dipartimento libertà civili ha scelto di visitare a Bari il Centro di prima accoglienza (Cpa) allestito nella “roulottopoli” di Palese e il Centro di permanenza temporanea (Cpt) entrato in attività nei mesi scorsi.
Il Cpa, che viene attivato nei casi di emergenza, è a una capienza che lo stesso Morcone ha definito «massima»: poco più di 500 (...)
[ 1 agosto 2006 ] |
Quando l’unico diritto è quello di fuga di Stefano Galieni
Denunciati, per violazione di zona militare, gli antirazzisti che hanno invaso la struttura di Bari Palese mentre evadevano 15 "ospiti". Ma quel centro di identificazione è illegale
da Liberazione del 29 luglio 2003
La cosiddetta struttura di accoglienza per migranti e richiedenti asilo di Bari Palese ha molte particolarità.
E’ vero che al Sud l’ospitalità è molto sentita ma qui si esagera, diventa asfissiante, al punto che chi prova ad uscire viene trattenuto con ogni mezzo dalla volontà di accudimento delle forze dell’ordine. Non sono ancora entrati in vigore i decreti attuativi che regoleranno la vita di queste nuove galere etniche ma questo agli occhi delle istituzioni è solo un particolare (...)
[ 30 luglio 2003 ] |
No border - Azione a Bari Palese di Ornella Bellucci
[Versione integrale]
da Il Manifesto del 29 luglio 2003
Sono stati denunciati per invasione di zona protetta i 14 attivisti del noborder camp di Frassanito che domenica hanno oltrepassato le recinzioni del "centro di prima accoglienza" di Bari Palese. Una roulottopoli allestita per rispondere all’emergenza profughi durante la guerra in Kosovo, oggi centro di identificazione-detenzione per richiedenti asilo. Dal 4 giugno vi sono transitati 1200 migranti. Agli attuali reclusi da due settimane viene negata l’assistenza legale, ma la macchina delle (...)
[ 29 luglio 2003 ] |
Bari, i no-global entrano nel campo degli immigrati
La Questura: alcuni "liberati"
da Repubblica del 28 luglio 2003
Bari - "Alla fine, qualche immigrato sono riusciti a liberarlo", ammettono in Questura. E’ il risultato del blitz del ragazzi del "No border camp", il raduno dei "no global"arrivati da tutta Europa a Otranto.
Ieri, alle 17, hanno fatto irruzione nel campo di Bari Palese, un centro roulotte sulla vecchia pista dell’aeroporto militare abitata da 70 ghanesi, nigeriani, nordafricani e palestinesi, quel che resta delle centinaia di profughi sbarcati a giugno in Sicilia. Tra manifestanti e forze (...)
[ 28 luglio 2003 ] |
| interviste | |
Bari Palese è stato chiuso!
Dopo l’azione di domenica 27 luglio il centro di “accoglienza” di Bari Palese è stato chiuso.
La mobilitazione e la determinazione delle varie componenti del noborder camp di indicare in quel centro un simbolo di discriminazione, violazione dei più elementari diritti umani e detenzione illegale nei confronti dei migranti e richiedenti asilo ha vinto.
Ne abbiamo parlato con Erminia Rizzi del Forum dei diritti di Bari. Domanda: Come commenti questa grande vittoria della chiusura di un (...)
[ 4 agosto 2003 ] |
| comunicati stampa e appelli | |
CPT: riapre centro di Bari Palese
Comunicato stampa della Rete No CPT
Né qui, né altrove! Da anni, proprio a partire dalle terre pugliesi, è stato lanciato un grido di sdegno e centinaia e centinaia di persone si sono attivate per ribadire che nessuna persona è illegale, che gli esseri umani non possono essere considerate come rifiuti da gettare in discariche umane, che non è possibile costringere chi non ha commesso alcun reato in recinti, gabbie o prigioni di alcun tipo. Per queste ragioni, per anni, si è detto no ai CPT, i centri di permanenza (...)
[ 10 giugno 2005 ] |
Abbattere i muri, liberare i corpi
Il 27 luglio a Bari Palese e nella notte tra il 28 e il 29 luglio a Torino, in via Brunelleschi, la lotta dei migranti e del movimento contro i Centri di detenzione amministrativa ha conseguito alcuni importanti risultati. La presenza degli attivisti ha dato ai detenuti la possibilità di praticare quell’istanza soggettiva di libertà che si esprime nei movimenti migratori, evadendo da quelle carceri che la legge e la stampa si ostinano ancora a definire centri di accoglienza.
Nonostante (...)
[ 3 agosto 2003 ] |
Comunicato stampa dei disobbedienti che hanno invaso Bari-Palese
Il 27 luglio ’03 siamo partiti in un centinaio dal campeggio di Frassanito, il no border camp ha transitato fino a raggiungere il “centro d’accoglienza” di Bari Palese. Una accoglienza fatta in zona militare, con fili spinati, recinti e guardie armate. Dal 4 giugno sono stati milleduecento i migranti chiusi in attesa di essere espulsi e rimpatriati.
Il 27 le reti non hanno retto alla potenza dell’umanità che premeva contro una legalità avversaria della libertà e del diritto di esistenza. (...)
[ 29 luglio 2003 ] |
Comunicato del Tavolo Migranti sull’azione a Bari Palese
Il 27 luglio 2003 più di 100 attivisti, partiti dal campeggio No-border di Frassanito, hanno invaso pacificamente il "Centro di prima accoglienza" di Bari Palese. In questa prigione hanno trovato decine di migranti detenuti solo per aver fatto richiesta d’asilo. Nonostante le pressioni delle forze dell’ordine, i compagni e le compagne sono riusciti a parlare con i migranti, raccogliendo le loro storie, la disperazione della loro attesa, la loro voglia di libertà. In questi momenti alcuni (...)
[ 29 luglio 2003 ] |
| approfondimenti, resoconti, report | |
Bari: reportage dal centro di accoglienza per richiedenti asilo
Un reportage di Gabriele Del Grande (Fortress Europe )
Sulla vecchia pista dell’aeroporto militare di Bari Palese è cresciuta l’erba. Le 250 roulotte che dal 1991 ogni estate erano destinate alla prima accoglienza dei migranti che sbarcavano in Puglia, Calabria e Sicilia, non ci sono più. Al loro posto sorge un nuovo centro. Sempre all’interno della base dell’aeronautica militare. Un piccolo villaggio di 124 moduli prefabbricati montati su un grande piazzale di cemento, intorno ad una (...)
[ 18 agosto 2008 ] |
Bari Palese - Interrogazione parlamentare sul "centro di accoglienza"
La parlamentare dei Verdi Luana Zanella ha presentato un’interrogazione parlamentare sulla gestione del centro di Bari Palese in seguito all’iniziativa dei partecipanti al campeggio noborder di domenica 27 luglio.
Interrogazione a risposta scritta
Al Ministro dell’Interno Al Ministro della Giustizia Per sapere; premesso che:
Il 27 luglio u.s., nel campo di accoglienza di Bari-Palese, una roulottopoli sulla vecchia pista dell’aeroporto militare, si sono verificati momenti di protesta dei (...)
[ 30 luglio 2003 ] |
| editoriali | |
Bari Palese - La diretta dell’azione su Global Radio
L’iniziativa di Bari Palese è stata trasmessa in diretta su Global Radio, con corrispondenti sia dall’interno che dall’esterno del campo. Una diretta radiofonica durata molte ore che ha seguito, passo dopo passo, gli avvenimenti della giornata.
Di seguito vi proponiamo le corrispondenze più significative.
Prima corrispondenza - Cronaca dell’entrata all’interno del campo militare e arrivo alla seconda rete dove si trovano i richiedenti asilo. Le loro testimonianze e racconti.
Seconda (...)
[ 1 agosto 2003 ] |
Diritto di fuga
Azione al cpt di Bari Palese
Domenica 27 luglio i partecipanti al "No Border camp" hanno deciso di invadere il centro di "accoglienza" di Bari Palese.
Il centro non è altro che una enorme distesa di roulottes all’interno di una zona militare, vicino all’aeroporto civile. Una delegazione di quindici persone è riuscita ad arrivare fino alla recinzione della roulottopoli, a parlare con i richiedenti asilo e a raccogliere storie e denunce. Durante quest’azione alcuni dei 70 migranti rinchiusi nel campo hanno potuto (...)
[ 30 luglio 2003 ] |
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