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Cure negate senza tessera sanitaria. muore a 13 mesi bimba nigeriana
l documento e le cure negate a una piccola nigeriana perché il padre non aveva più il lavoro. Il caso all’Uboldo di Cernusco: la Procura apre un’inchiesta. E in duecento sfilano a Carugate per protesta
da Repubblica.it
Rifiutata dall’ospedale perché le era scaduta la tessera sanitaria, una bambina nigeriana di 13 mesi muore poche ore dopo. Il padre, in regola con il permesso di soggiorno, aveva appena perso il lavoro e non poteva rinnovare il documento che forse avrebbe strappato la piccola alla morte. «Uccisa dalla burocrazia», dicono gli amici della coppia, che in 200 hanno sfilato per le vie di Carugate, hinterland di Milano, dove la famiglia vive.
«I medici avrebbero potuto salvarla se non si fosse perso (...)
[ 12 aprile 2010 ] |
Pinar, allarme meningite nel Cpt
Da La Sicilia online del 30 aprile 2009
Salgono a due i casi di meningite batterica nel Cpt di Pian del lago. Dopo il ricovero avvenuto ieri sera di un giovane eritreo di 26 anni (ricoverato in rianimazione), questa mattina è stata riscontrata la stessa patologia (ma più blanda, comunica la Prefettura di Caltanissetta) su uno dei cinque migranti (inizialmente erano 3, ma poi se ne sono aggiunti altri 2 nella nottata) ricoverati al "Sant’Elia" di Caltanissetta.
I due pazienti fanno parte del gruppo di 140 naufraghi soccorsi lo (...)
[ 30 aprile 2009 ] |
Clandestini, via la denuncia dei medici ma tornano ronde e detenzione lunga
Nel ddl sicurezza emendamenti di Maroni su vigilantes e permanenza nei Cie Ma sarà battaglia anche nel Pdl. La Mussolini chiede di cancellare il reato di clandestinità
da Repubblica del 28 aprile 2009
Roberto Maroni, il ministro dell’Interno, è stato di parola: ronde e centri d’espulsione (Cie) a sei mesi tornano alla Camera come emendamenti del governo (e della stessa Lega) al ddl sicurezza per diventare al più presto operativi (lui s’augura in due mesi ma il testo dovrà tornare al Senato).
La permanenza lunga nei Cie (dagli attuali 60 ai futuri 180 giorni) è stata impallinata dai franchi tiratori del Pdl prima a palazzo Madama e poi a Montecitorio; i "volontari per la sicurezza", alias ronde (...)
[ 28 aprile 2009 ] |
Clandestini, lo sfogo del primario «Siamo medici, non poliziotti»
La polemica sull’obbligo di denuncia
da Il corriere di Comodel 23 aprile 2009
«Sono un medico. Inizierò a denunciare i clandestini che si rivolgono a me quando vedrò gli avvocati denunciare i propri clienti che commettono reati, gli architetti e i geometri denunciare i propri clienti che compiono abusi edilizi e scempi ambientali, i commercialisti e i notai denunciare i propri clienti evasori. E via denunciando».
È una provocazione forte, quella di Mario Guidotti, primario di Neurologia all’ospedale Valduce di Como. Una provocazione che il medico comasco ha deciso di (...)
[ 23 aprile 2009 ] |
Medico denuncia clandestina: espulsa
Primo episodio in Veneto. Il primario: «Il mio collega è stato scorretto»
da Il Corriere del Veneto del 13 aprile 2009
Il fatto al Pronto Soccorso di Conegliano. Il DG dell’Uls 7: "Non credo si possano ravvisare violazioni normative da parte del medico"
Era finita a dormire dove le capitava. Qualche volta in stazione, quando le andava meglio da amici. Come la notte in cui s’è sentita male e ha pensato che in ospedale avrebbe ricevuto aiuto. Mai, evidentemente, avrebbe immaginato di trovarvi anche le manette. Allertata da un medico del pronto soccorso di Conegliano, la polizia ha infatti arrestato una (...)
[ 13 aprile 2009 ] |
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In ospedale per il mal di denti, espulso un senegalese
Da il Corriere della Sera del 9 aprile 2009
La storia di Maccan Ba, clandestino 32enne. La direzione degli Spedali Civili respinge qualsiasi accusa
Brescia — Espulso per un mal di denti. E dire che Maccan Ba, senegalese di 32 anni, clandestino, in ospedale non ci voleva proprio andare. Ma dopo 4 giorni senza dormire e mangiare a causa del dolore, non ce l’ha fatta più ed è corso agli Spedali Civili. Ha pagato il ticket e si è messo in coda. Ma Maccan dall’ospedale è finito dritto in Questura, con il suo ascesso che gli faceva vedere le (...)
[ 9 aprile 2009 ] |
Denunciata dai medici dopo il parto al Fatebenefratelli
da Repubblica.it del 1 aprile 2009
Un fax alla polizia contro una madre clandestina della Costa d’Avorio. Ma la contestata legge non è ancora in vigore
Ora Abou sorride in una culla povera, dentro le case-alveare per immigrati clandestini o regolari di Pianura. È un neonato nero che non sa di avere ventisei giorni di vita e, alle spalle, già un’amara esperienza del mondo. Abou è il volto di un caso politico e sociale. Forse la prima volta in Italia in cui una norma - quella voluta dalla Lega nel pacchetto sicurezza, quella che (...)
[ 1 aprile 2009 ] |
L’incubo di Kante in ospedale - "Mi hanno strappato il bambino"
Parla Kante la madre clandestina della Costa d’Avorio denunciata dopo il parto al Fatebenefratelli
da Repubblica.it del 1 aprile 2009
Occhi grondanti dolore per la storia vissuta nel suo Paese, la Costa d’Avorio in guerra civile, e per lo schiaffo subito in Italia. Kante è stata denunciata dopo il parto: è clandestina.
Occhi appannati dal dolore, ma ritrovano vita quando Abu, 26 giorni che gli sono bastati a superare i 3 chili e mezzo di peso, si volta verso il suo seno. Ha fame Abu. Vuole il latte. "Ma in ospedale mi hanno impedito di allattarlo, per quattro giorni". Kante viene dalla Costa d’Avorio. È in Italia da due (...)
[ 1 aprile 2009 ] |
Migrante non regolare denunciata dai medici dopo il parto al Fatebenefratelli
Da Repubblica Napoli.it del 31 marzo 2009
Un fax alla polizia contro una madre non regolare della Costa d’Avorio. Ma la contestata legge non è ancora in vigore
Ora Abou sorride in una culla povera, dentro le case-alveare per immigrati irregolari o regolari di Pianura. È un neonato nero che non sa di avere ventisei giorni di vita e, alle spalle, già un’amara esperienza del mondo. Abou è il volto di un caso politico e sociale. Forse la prima volta in Italia in cui una norma - quella voluta dalla Lega nel pacchetto sicurezza, quella che (...)
[ 1 aprile 2009 ] |
Test al centro immigrati metà sono positivi alla Tbc
Da Repubblica Bari.it del 20 marzo 2009
Il prefetto: nessun allarme, ma screening di massa. Sono 870 stranieri e 180 dipendenti Radiografia al torace per gli ospiti del centro
Il prefetto Carlo Schiraldi Escluso ogni rischio di epidemia, anche se i primi test registrano il 50 per cento di positività agli anticorpi della tubercolosi fra le oltre mille persone esaminate finora. Massima attenzione alle informazioni e alla prevenzione, con screening approfonditi e radiografie su tutti gli ospiti e i dipendenti del Cara, ma nessun (...)
[ 20 marzo 2009 ] |
Teme la denuncia e non va in ospedale: prostituta muore di Tbc, rischio contagio
Da Repubblica on line del 13 marzo 2009
Il caso. Bari, per i sanitari la donna era malata da mesi: una semplice visita poteva salvarla Il primario: la tubercolosi va curata subito, basta un colpo di tosse per contrarla
Era clandestina da alcuni mesi, per vivere faceva la prostituta e per paura non è andata in ospedale: è morta per tubercolosi polmonare avanzata, e dunque altamente contagiosa. E ora scatta l’allarme sanitario: Joy Johnson, la giovane nigeriana di 24 anni, trovata agonizzante da un cliente venerdì sera nelle campagne (...)
[ 13 marzo 2009 ] |
Reggio Emilia - I medici Cgil faranno obiezione civile
Nel caso dovesse passare la norma della denuncia dei clandestini in cura
Dal Resto del Carlino del 20 febbraio 2009
«Con la norma`denuncia clandestini’rischiamo epidemie di tubercolosi. Rischiamo che si crei una sanità parallela illegale». Parte con una dura denuncia la campagna della Cgil Medici contro la proposta legislativa avanzata dalla Lega in approvazione alla Camera che prevede la denuncia dei clandestini da parte dei medici che li hanno in cura. I 150 medici ospedalieri del sindacato Funzione Pubblica Cgil sono pronti a prendere in eseme anche «l’obiezione civile se verrà approvata questa norma, e (...)
[ 20 febbraio 2009 ] |
Ravenna - I medici: «Chiederci di denunciare i “clandestini” è pericoloso per tutti»
da Ravenna&dintorni
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti». Così recita l’articolo 32 della Costituzione italiana ed appellandosi a ciò l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Ravenna risponde alla norma inserita nel cosiddetto “Pacchetto sicurezza” approvato dal Senato la scorsa settimana che elimina il divieto di denuncia degli stranieri irregolari da parte dei medici che li hanno in cura. (...)
[ 20 febbraio 2009 ] |
La legge ’segnala-irregolari’ fa paura, il 15% degli immigrati non si cura più
Da Carta del 19 febbraio 2009
Immigrati preoccupati di essere segnalati come clandestini, in alcuni casi tanto da disertare i Pronto soccorso e gli ambulatori pubblici della Penisola. Le notizie diffuse nelle ultime settimane sull’emendamento al pacchetto sicurezza che consente ai medici di segnalare i clandestini alle forze dell’ordine, li hanno allarmati e in parte allontanati dagli ospedali. In dieci strutture sanitarie di Roma e Milano contattate si è infatti registrato un calo degli accessi di stranieri tra il 10% e (...)
[ 19 febbraio 2009 ] |
«Diritto alla salute per i clandestini»
Appello di venti associazioni: garantiamo le cure nel Parmense
da L’informazione di Parma del 15 febbraio 2009
La società civile, quella attiva, si mobilita e chiede con forza la tutela del diritto alla salute per gli extracomunitari irregolari. Con questo spirito, venti associazioni di Parma, capitanate da Legambiente hanno sottoscritto un documento comune a sindaco, prefetto, presidente della Provincia, direttore dell’Ausl e dell’ospedale.
«Le recenti disposizioni nazionali portate avanti in primo luogo dalla Lega Nord - scrivono - che invitano i medici dell’ospedale a denunciare i pazienti (...)
[ 15 febbraio 2009 ] |
I medici di Parma non denunceranno i clandestini
da Polis quotidiano del 14 febbraio 2009
Ma intanto la paura spinge gli stranieri a non fare esami e gli anziani a ritirare le deleghe. Pd preoccupato per i rischi epidemia e l’incentivo alla sanità clandestina, anche per gli aborti
Giovedì sera il consiglio dell’Ordine dei medici di Parma si è riunito per valutare le conseguenze possibili dell’emendamento alla Legge sicurezza che introduce la possibilità di denunciare gli immigrati senza permesso di soggiorno quando si rivolgono alle strutture sanitarie per farsi curare. I medici del (...)
[ 12 febbraio 2009 ] |
Medici e clandestini: la Giunta regionale critica Governo e studia contromisure
da Newsrimini del 9 febbraio 2009
La Giunta Regionale si schiera contro il provvedimento del Governo sui clandestini che accedono alle strutture sanitarie pubbliche.
La Giunta ha dato mandato all’Assessore alle Politiche per la salute Bissoni di approfondire gli aspetti tecnico-giuridici della questione e di predisporre, nell’ambito delle competenze della Regione, strumenti che garantiscano la tutela della salute, evitando però agli operatori sanitari atti contrari alla loro deontologia professionale.
La preoccupazione (...)
[ 12 febbraio 2009 ] |
Rimini: Sicurezza. Presidente ordine medici, emendamento sbagliato
da NewsRimini del 9 febbraio 2009
Il presidente dell’Ordine dei medici della Provincia di Rimini, Maurizio Grossi, boccia l’emendamento votato dal Senato - all’interno del disegno di legge sulla sicurezza - che elimina il divieto di denuncia da parte dei medici degli immigrati clandestini assistiti dal servizio sanitario nazionale.
"A mio parere, scrive in una nota, il provvedimento appare "profondamente e drammaticamente sbagliato".
E’ sbagliato per tre motivi in particolare.
In primo luogo, osserva, perchè "chiede ai (...)
[ 6 febbraio 2009 ] |
Puglia, mutua per i clandestini
La Regione pronta a garantire medico di base e assistenza sanitaria gratuita
da La stampa
Bari - Se l’operazione andasse in porto sarebbe davvero una rivoluzione nel campo dell’immigrazione. Nessuna discriminazione sotto il profilo sanitario: per gli immigrati senza permesso di soggiorno, in Puglia, saranno disponibili i medici di base. Un codice consentirebbe agli immigrati «temporaneamente presenti» nella regione di ottenere le cure di cui necessita. Qualsiasi cura, al pari di qualsiasi cittadino italiano. Il tutto a spese pubbliche. Insomma, mentre il governo di centrodestra (...)
[ 31 luglio 2008 ] |
I clandestini dal medico di famiglia
La Regione ordina: cure gratuite, saranno a carico del servizio sanitario
Fonte: bari.repubblica.it
I clandestini avranno diritto in Puglia al medico di famiglia. La norma - unica in Italia, una simile esiste soltanto in Umbria - è stata inserita dal governo regionale all’interno del piano della Salute: approvata ieri in commissione salute da tutta la maggioranza, con l’astensione delle opposizioni, sarà discussa oggi dal consiglio regionale.
Il testo prevede la «presa in carico» da parte dei medici di medicina generale dei cittadini stranieri temporaneamente presenti (Stp) in Puglia, senza (...)
[ 30 luglio 2008 ] |
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