documenti disponibili in: | english | français | español | srpsko | shqip | română | عربي | 16 ottobre 2008
 

Libia e immigrazione ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )

Decreti sull’asilo e sul ricongiungimento: l’Ue non ha ancora detto si
La vita sempre più difficile dei migranti in Italia
Il governo italiano ha approvato due schemi di decreti legislativi che modificano in senso restrittivo le procedure per la richiesta di asilo e per il ricongiungimento familiare. Come al solito non si sono fatti conoscere all’opinione pubblica i testi ufficiali delle misure approvate dal governo che sortisce un sicuro "effetto annuncio" senza neppure fare conoscere a tutti il contenuto delle sue decisioni. Dei due provvedimenti circolano già alcune versioni, si attende di conoscere i (...)   [ 25 settembre 2008 ]
Martedì Maroni presenta decreto per dieci nuovi Cie
Roma, 22 set. - Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, presentera’ al Consiglio dei ministri di martedi’ un decreto legge per la costruzione immediata di dieci nuovi Centri di Identificazione ed Espulsione e di due o tre centri per ospitare in strutture chiuse i clandestini che richiedono asilo e che attualmente sono liberi di muoversi in attesa che la loro pratica venga esaminata. Maroni lo ha anticipato a Bruno Vespa nel corso di una lunga conversazione sullo stato dell’immigrazione (...)   [ 25 settembre 2008 ]
Sicilia: cambiano le rotte. Ora si parte da Egitto e Algeria
tratto da: Fortress Europe
“La Libia non rispetta gli accordi sull’immigrazione”. A due settimane dalla firma del patto di amicizia con la Libia, il ministro dell’Interno Roberto Maroni batte i pugni sul tavolo. Le sei navi della Guardia di finanza sono pronte a partire per Zuwarah. Ma Gheddafi non ne vuole ancora sapere. Ad ottobre Maroni andrà in Libia, così ha detto, per chiudere la vicenda una volta per tutte. Intanto però Egitto e Algeria sono quotate al rialzo nella partita delle nuove rotte. La fonte è (...)   [ 17 settembre 2008 ]
La Libia fermi i migranti in partenza. Ma a che prezzo?
Un nuovo film racconta ciò che accade ai migranti in Libia mentre l’Europa finge di non sapere
Il Ministro Maroni ha detto che la Libia non rispetta gli accordi presi con l’Italia perché lascia partire ‘clandestini’ a centinaia. Lo ha detto dalla festa annuale della Lega Nord, a Venezia, in mezzo agli applausi generali. Accanto a lui c’era la vicesindaco e senatrice leghista Angela Maraventano, una lampedusana che dal gestire una pizzeria si è lanciata in politica sfruttando e alimentando il panico da ‘sbarchi’ che dalla sua isola è stato diffuso in tutta Italia. A lei, al (...)   [ 15 settembre 2008 ]
Nuove intese tra Italia e Libia - Ancora sulla pelle dei migranti
di Fulvio Vassallo Paleologo - Università di Palermo
L’ultimo accordo politico stipulato in Libia il 30 agosto scorso tra Berlusconi e Gheddafi non costituisce certo una novità. Il 19 gennaio 2007, commentando i dati degli arresti in Libia dei candidati all’immigrazione clandestina, il Ministro degli interni Giuliano Amato parlava di “buoni frutti” della collaborazione tra Italia e Libia. Pochi mesi dopo, l’ 11 giugno 2007, lo stesso Ministro arrivava a chiedere la partecipazione della Libia ai pattugliamenti aeronavali congiunti (...)   [ 1 settembre 2008 ]

Libia e immigrazione ( TUTTI GLI ARTICOLI )

Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:
  1. CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
  2. CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
  3. CITTADINANZA > INTERVISTE
  4. ATTUALITà > NEWS D’AGENZIA
  5. ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
rassegna stampa
Quel cimitero nel canale di Sicilia
"Diecimila annegati in 10 anni"
da La Repubblica del 17 giugno 2008
Ogni cento arrivi, cinque vittime. E l’accordo con Gheddafi non funziona. L’alto commissario Onu Boldrini: "Difficile comprendere l’andamento degli sbarchi". di Giovanni Maria Bellu Quella di ieri non è "l’ultima strage". La verità è che "l’ultima strage" non esiste. Ogni tanto accade che muoiano più persone tutte assieme. Ma la morte nel Mediterraneo è un fatto quotidiano, di routine. L’ennesimo SOS è arrivato poche ore fa agli uffici dell’Acnur, l’Alto commissariato delle nazioni unite (...)   [ 17 giugno 2008 ]
Libia: non collaboriamo più sull’immigrazione
da Rainews24 del 9 maggio 2008
Mossa a sorpresa di Tripoli contro Roma: nel giorno del giuramento del nuovo governo di Silvio Berlusconi la Libia ha fatto sapere oggi di non voler più collaborare nella protezione delle coste italiane dall’ondata di immigrati illegali dall’Africa, poiché - ha detto Tripoli - Roma e altri paesi dell’Unione europea non hanno messo in atto l’appoggio promesso. La presa di posizione del regime è giunta poco dopo l’insediamento ufficiale del nuovo governo di centrodestra di Silvio Berlusconi, (...)   [ 9 maggio 2008 ]
E se Calderoli ministro favorisse i diritti umani?
di Giovanni Maria Bellu
da Repubblica del 4 maggio 2008
Il mondo politico italiano ha reagito compatto all’avvertimento del figlio di Gheddafi: non è pensabile che la Libia decida chi in Italia deve fare il ministro e chi no. Sulla sovranità nazionale non si scherza. Il fatto è che, secondo il figlio di Gheddafi, non si deve scherzare nemmeno sull’Islam. Siamo, dunque, davanti a due valori in conflitto e toccherà a Berlusconi il compito di sciogliere il nodo. Ma fin d’ora possiamo dire che esistono due possibilità. 1) Calderoli non diventa (...)   [ 5 maggio 2008 ]
Libia: avviata operazione di deportazione dei migranti
da Programmaintegra.it del 17 gennaio 2008
"Le autorità hanno deciso di avviare immediatamente le operazioni di raggruppamento di tutti gli stranieri che vivono illegalmente in Libia e di deportarli". E’ quanto si legge in un comunicato diffuso dal governo di Tripoli. Preoccupazione è stata espressa dal portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), Laura Boldrini, per le ripercussioni che l’operazione governativa potrebbe avere su coloro che chiedono asilo. Di fronte al malcontento generale della (...)   [ 19 gennaio 2008 ]
Immigrazione, Italia e Libia insieme per pattugliare le coste libiche
da Repubblica on line del 29 dicembre 2007
Da oggi operativo il piano di sicurezza anti clandestini che vede insieme polizia italiana e militari libici. Il ministro Amato in missione a Tripoli. Attive lungo le coste sei imbarcazioni della Guardia di Finanza In funzione a Tripoli il Centro operativo affidato a un comando misto. Militari libici e poliziotti italiani insieme contro l’immigrazione clandestina. Insieme su navi italiane ma in acque nazionali libiche per bloccare, prima che prendano il largo, le carrette del mare che (...)   [ 29 dicembre 2007 ]
Immigrati, due Cpt italiani in Libia
da Il Manifesto del 21 luglio 2005
IAIA VANTAGGIO Uno è in costruzione a Gharyan, vicino a Tripoli, l’altro sarà realizzato a Sebha. Lo rivela la Corte dei Conti nella relazione sulle spese 2004 del ministero dell’interno. Tana De Zulueta: «Il governo si è sempre rifiutato di informare il parlamento» ROMA - Sorgerà a Gharyan, nei pressi di Tripoli - in Libia - il primo Centro di permanenza temporanea realizzato dall’Italia fuori dal territorio nazionale per contrastare l’immigrazione clandestina. I lavori sono già iniziati (...)   [ 23 luglio 2005 ]
45 profughi espulsi in Libia
di Marina Della Croce
da il Manifesto del 23 giugno 2005
Erano sbarcati nelle ultime ore nell’isola siciliana. Ieri mattina sono stati caricati su un aereo dell’Alitalia e spediti nel Paese di Gheddafi. Amnesty: violato il diritto internazionale. Pisanu fermi le deportazioni. Protesta anche mezza opposizione politica. L’Arci annuncia un presidio di vigilanza a Lampedusa Di loro non si sa nulla. Né chi siano, né da dove sono partiti. Di certo si sa soltanto che ieri mattina, intorno alle 10, sono stati prelevati, si presume a casaccio, da quella (...)   [ 23 giugno 2005 ]
«L’Italia paga le espulsioni dalla Libia»
di Cinzia Gubbini
da Il Manifesto del 29 aprile 2005
La denuncia in un rapporto «segreto» della Commissione europea: quarantasette voli charter in un anno e mezzo, circa seimila i migranti rimpatriati grazie ai finanziamenti italiani. De Zulueta dei Verdi: «Il governo riferisca in parlamento» Quarantasette voli charter partiti dalla Libia verso altri paesi africani dal 16 agosto 2003 al dicembre 2004. A bordo 5.688 migranti espulsi, oltre cento dei quali rimandati in Eritrea, un paese dove chiunque sia fuoriuscito illegalmente è considerato (...)   [ 1 maggio 2005 ]
interviste
Uniti solo davanti alle telecamere
Varata a Parigi l’Unione del Mediterraneo, quello dei migranti resta il tema caldo. Il parere del prof. Vassallo Paleologo
Tratto da: peacereporter.net
Il 13 luglio, a Parigi, è nata l’Unione del Mediterraneo. Quarantré paesi che si affacciano sul Mare Nostrum danno vita al nucleo di quella che dovrebbe portare l’Unione europea a congiungersi con i paesi del Nord Africa e del Vicino Oriente. Tutto da dimostrare. Sotto gli auspici del presidente francese Sarkozy si è parlato di pace in Palestina, di ambiente, energia e migranti. Ma quanto vale, in realtà, questa Unione? PeaceReporter l’ha chiesto al professor Fulvio Vassallo Paleologo, (...)   [ 16 luglio 2008 ]
Le condizioni dei migranti in Libia
Intervista a Silja klepp, ricercatrice in antropologia culturale presso l’Università di Lipsia
Il governo libico detiene arbitrariamente i migranti in condizioni vicine alla tortura, li espelle abbandonandoli nel deserto, li cattura in gruppi attraverso retate che incitano alla xenofobia in tutto il paese. L’Unione europea, col governo italiano come tramite, continua a delegare alla Libia una parte importante del controllo della sua frontiera mediterranea, incurante dei metodi adoperati per adempiere a questo mandato. Già Salvatore Lupo, in una intervista raccolta qualche mese fa, (...)   [ 17 maggio 2007 ]
Finanziamenti italiani alla Libia per deportazioni e CPT
Intervista a Tana De Zulueta, vicepresidente della commissione diritti umani del Consiglio d’Europa
Tra l’agosto 2003 e il dicembre 2004 dalla Libia sono partiti 47 voli charter verso paesi africani. Circa seimila persone sono state deportate, senza l’accertamento della effettiva nazionalità, in base a finanziamenti forniti dall’Italia alla Libia previsti dall’accordo firmato nell’agosto del 2004, di cui non si è mai saputo nulla. Deportazioni che avvengono dopo arresti e detenzioni arbitrarie nei centri operativi in Libia, uno dei quali finanziato dal governo italiano nel 2003. Questa è (...)   [ 5 maggio 2005 ]
comunicati stampa e appelli
MSF chiede al governo italiano di non rendersi complice delle violazioni dei diritti dei migranti compiute dal governo libico.
Comunicato stampa del 18 gennaio 2008
MSF considera estremamente grave quanto annunciato dal Governo libico relativamente alla volontà di espellere “senza eccezioni” tutti gli immigrati illegali presenti sul territorio. In questo contesto appare sconcertante la recente stipula, da parte del Governo italiano, di un accordo con il Governo libico teso al contrasto dell’immigrazione irregolare. L’Italia diventa così complice dei comportamenti illegittimi adottati dalle autorità libiche. MSF ha verificato direttamente le (...)   [ 22 gennaio 2008 ]
Grave preoccupazione per le annunciate deportazioni di massa di migranti disposte dalle autorità libiche
Le associazioni chiedono che l’Italia sospenda gli accordi stipulati con la libia in materia di immigrazione
Le associazioni ed enti di tutela del diritto d’asilo esprimono profonda preoccupazione in merito alle dichiarazioni rilasciate dal Governo di Tripoli attraverso un comunicato stampa con il quale è stato annunciato che tutti gli immigrati illegali, presenti sul territorio nazionale saranno espulsi senza eccezioni. Si tratterebbe, secondo una stima delle autorità libiche, di 2 milioni di persone, tra cui numerosi richiedenti asilo e rifugiati, provenienti in maggioranza dal Corno d’Africa, (...)   [ 21 gennaio 2008 ]
Deportazioni di massa di migranti disposte dalle autorità libiche
Comunicato stampa Arci
"L’Italia annulli gli accordi stipulati con la Libia in materia di immigrazione." Dichiarazione di Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci Il Governo di Tripoli ha annunciato ieri con un comunicato stampa (diffuso dall’agenzia Jana) che “tutti gli immigrati illegali” presenti sul territorio nazionale saranno espulsi “senza eccezioni”. Si tratta, secondo una stima delle autorità libiche, di 2 milioni di persone. Tra questi numerosi richiedenti asilo e rifugiati, provenienti in (...)   [ 18 gennaio 2008 ]
Accordo Italia Libia sui migranti
Estrema preoccupazione per l’annunciato accordo italo-libico espressa dall’Associaizone Studi Giuridici sull’Immigrazione. L’ASGI esprime estrema preoccupazione per l’ accordo raggiunto, dopo trattative coperte dal più stretto riserbo, tra il Governo italiano ed il Governo libico in materia di contrasto all’immigrazione irregolare, accordo di cui il Ministero dell’Interno ha dato notizia con un laconico comunicato emanato il 29 dicembre 2007. La condizione dei migranti irregolari, arrestati (...)   [ 4 gennaio 2008 ]
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