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Francia - Studenti e migranti indignati
di Marina Nebbiolo
Circa cinque mila studenti immigrati e sans-papiers hanno manifestato domenica 18 dicembre "Insieme per i diritti e la dignità dei migranti e delle migranti" . Hanno denunciato l’accanimento discriminatorio della politica sull’immigrazione che si abbatte su cittadini stranieri sempre più precarizzati con o senza ’papiers’.
Lo striscione "Studenti stranieri indignati = diplomati, assunti, espulsi" apriva il corteo con i numerosissimi diplomati che rischiano l’espulsione a causa della circolare (...)
[ 20 dicembre 2011 ] |
"Le Collectif des Tunisiens de Lampedusa à Paris" occupa uno stabile per il diritto all’accoglienza e per la libertà di circolazione in Europa
“Ni police ni charité. Un lieu pour s’organiser” - Nè polizia nè carità. Un luogo per organizzarsi!
Dopo aver animato il corteo del Primo Maggio di Parigi, con uno spezzone acceso e determinato, “Le Collectif des Tunisiens de Lampedusa à Paris” ha occupato la sera stessa uno stabile di tre piani del comune in Avenue Bolivar, 19eme Arrondissement.
Circa 200 tunisini, che finora si erano accampati a Porte de la Villette, trovando spesso ospitalità grazie a associazioni e volontari locali, sono entrati intorno alle 23 e hanno dichiarato occupato l’immobile.
La mattina del 02 Maggio hanno (...)
[ 5 maggio 2011 ] |
“Permesso umanitario, ma per fare cosa?”. Le proteste dei “Tunisini di Lampedusa” a Ventimiglia e Parigi.
di Simone Savona
A partire dal 2 maggio, un centinaio di migranti tunisini bloccati ormai da giorni a Ventimiglia hanno proclamato uno sciopero della fame a oltranza e occupato uno spazio della stazione gridando slogan e issando cartelli e striscioni, per rompere il muro di indifferenza e protestare contro la condizione precaria e affatto dignitosa alla quale le politiche della Fortezza Europa li stanno costringendo.
Anche le reti solidali italiane e francesi (il Comitato Antirazzista Imperiese, il (...)
[ 3 maggio 2011 ] |
Parigi – Retate e fermi contro i migranti tunisini, associazioni e movimenti si mobilitano
Sopravissuti a Lampedusa ed ai Cie di nuova generazione, attraversato il confine Italia-Francia trasformato per i soli migranti di origine nordafricana in una frontiera pre-Schengen, i profughi tunisini arrivano con il loro permesso di soggiorno per protezione temporanea a Parigi. Per molti di loro è la meta prefissata di un viaggio cominciato all’indomani della caduta di Ben Ali, un viaggio a lungo sognato durante la dittatura e conquistato con le manifestazioni nelle strade e nelle piazze (...)
[ 29 aprile 2011 ] |
Samir è arrivato a Nizza. Con il treno della dignità
di Sarah di Nella
tratto da Carta.org
Samir è seduto in uno scompartimento del treno delle 21,30 che il 16 aprile è partito da Napoli diretto a Torino. Insieme a lui ci sono altre cinque persone. Sono tutti cittadini tunisini usciti dal campo di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. Dove, raccontano con orgoglio, dopo una giornata di sciopero della fame, hanno ottenuto il rilascio immediato del permesso di soggiorno temporaneo «per motivi umanitari» e del titolo di viaggio, un libretto verde che ha tutta l’aria di (...)
[ 19 aprile 2011 ] |
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Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
- CITTADINANZA > EDITORIALI
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- CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
- ATTUALITà > NEWS D'AGENZIA
- ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
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Ventimiglia - La frontiera mobile dell’Europa che non c’è. Continuano i treni della dignità. In molti raggiungono la Francia. In tanti cercano la rotta contraria
Pochi e sommari controlli alla frontiera dopo la sospensione dei treni e l’iniziativa della campagna Welcome
Salgono, scendono, esibiscono i documenti e vengono registrati su pezzi di carta che si perderanno tra i mille altri su cui sono scritti frettolosamente i nomi di chi ha attraversato il confine italo-francese di Ventimiglia. Oggi i treni della dignità sono stati diversi, in molti, moltissimi, sono riusciti a raggiungere quella tanto desiderata Francia che solo domenica aveva eretto un muro invalicabile sul confine. Passa anche chi è senza permesso, tanto sono larghe oggi le maglie del (...)
[ 19 aprile 2011 ] |
In treno per la dignità verso Marsiglia
Domenica 17 il primo treno oltre il confine per costruire l’Europa dal basso libera dalle frontiere e dalla guerra
La situazione al confine di Ventimiglia sta di giorno in giorno peggiorando. I migranti abbandonano la struttura d’accoglienza con molta minore intensità rispetto ai giorni scorsi, mentre alcuni tra coloro che erano riusciti a raggirare i controlli e a oltrepassare il confine stanno ora intraprendendo il percorso inverso e tentano di rientrare in Italia, trovando beffardamente ad attenderli la polizia italiana, intenzionata a non fare passare alcun migrante “irregolare”. Un assurdo ping pong, (...)
[ 15 aprile 2011 ] |
Le metafore acquatiche ed i migranti mediterranei
di Francesco La Pia
Emergenza. E’ questa la parola che riecheggia sulla stampa europea in seguito all’arrivo persistente di barconi provenienti dalla costa meridionale del Mediterraneo.
Eppure tale termine non è riferito alle condizioni che hanno sospinto i migranti ad intraprendere un viaggio costoso, alla violazione dei loro diritti, ad una situazione lavorativa già insostenibile prima dell’inizio del ciclo rivoluzionario. E’ una preoccupazione endogena alla “Fortezza Europa”, che mai come in queste settimane si (...)
[ 11 aprile 2011 ] |
Cronaca da Ventimiglia: diario dall’ultimo valico
di Francesco Scopelliti, Csa La Talpa e l’Orologio Imperia
Sono passate solo due settimane da quel lunedì. Quando siamo arrivati li abbiamo trovati lì, nella sala d’aspetto della stazione. Stanchi, acciaccati, sporchi. Vivevano nell’indifferenza di chiunque, dei passanti, dei ferrovieri, delle istituzioni. Solo due blindati di Carabinieri (appena fuori la stazione) erano il chiaro segnale che nella calma città di confine non procedeva tutto come al solito. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo iniziato a praticare la poca assistenza umanitaria che (...)
[ 8 aprile 2011 ] |
La Francia in guerra contro i migranti
di Marina Nebbiolo
La campagna per l’elezione presidenziale del 2012 si gioca sulla questione Lotta all’immigrazione irregolare-Islam, le conseguenze sono immediate e la Polizia di frontiera (PAF) è stata inviata al fronte come i piloti che stanno bombardando Libia e Costa d’Avorio esibendo gli ultimissimi modelli della prestigiosa industria militare francese.
Grandi investimenti devono tradursi in risultati visibili nel corso del 2011 perché il tempo stringe. Prefetti e generali mandati in missione sono (...)
[ 8 aprile 2011 ] |
Permesso temporaneo - Con o senza la Francia è il tempo del diritto di scelta. Oltre le frontiere dell’Europa
Il Governo cede sui permessi. Ora è il momento di abbattere i confini dell’Europa
Prima l’emergenza Lampedusa, traformata in un grande carcere dalla scelta di spettacolarizzare l’emergenza e dalla politica della detenzione del Governo. Poi, di fronte all’ingovernabilità della situazione, la distribuzione dei migranti in diversi siti in diverse regioni italiane, i conflitti, il disprezzo della dignità umana, ma anche fughe, rotture delle prassi di controllo. Un enorme stravolgimento di ogni disegno di confinamento dei migranti messo in crisi proprio nei suoi principali nodi: (...)
[ 7 aprile 2011 ] |
Ok Cdm a decreto per permessi temporanei
E’ decreto presidenziale, non è stato necessario votare
Il premier Silvio Berlusconi ha firmato il decreto del Presidente del Consiglio che concede il permesso di soggiorno temporaneo ai migranti tunisini. E’ quanto si apprende da fonti di governo. Essendo un Dpcm, non è stata necessaria una votazione in Consiglio dei Ministri.
[ 7 aprile 2011 ] |
Dalla Commissione europea: "La Francia non può rinviare i migranti in Italia"
Traduciamo un articolo apparso sul sito belga Lalibre.be che riporta la notizia della condanna Ue dei respingimenti alla frontiera operati dalla Francia verso l’Italia nei confronti dei migranti tunisini passati per Lampedusa.
Ricordiamo che il tipo di infrazione contestato dalla Commissione europea è lo stesso che l’Italia commette da anni nei confronti della Grecia, con i respingimenti informali dei profughi che arrivano ai porti dell’Adriatico (Venezia, Bari, Ancona, Bari e Brindisi), e (...)
[ 2 aprile 2011 ] |
Ultima fermata...Ventimiglia
I molti tunisini che arrivano in treno alla frontiera italo-francese trovano un muro
di Domenico Chionetti, Comunità San Benedetto al Porto di Genova, campagna Welcome
Roquebrune Cap Martin è il primo comune d’oltralpe. Una piccola cittadina francese con poco piu’ di diecimila anime, che oggi ha proprio l’aria di non voler essere disturbata.
E’ questo il messaggio che respiri in città, ed anche questo che la gendarmerie francese ti fa capire al confine ferroviario con Ventimiglia.
Proprio perchè queste città vogliono essere disturbate il meno possibile attraversando la frontiera stradale (quella a mare) e autostradale della Genova-Nizza la Polizia e la (...)
[ 30 marzo 2011 ] |
Calais - “See You in England”
di Wirginia Loboda
“See You in England” sono le uniche parole che si possono dire ai migranti di Calais. Non dirai mai “see You next time “nemmeno “buonanotte”, intanto si sa che non dormono, c’è sempre la paura che i “flics” (poliziotti) arrivino da un momento all’altro, oppure che siano arrivati dei nuovi camion e l’unica possibilità di essere liberi ti sfugge nel sonno.
Calais è una cittadina al nord della Francia, passaggio obbligatorio per l’Inghilterra, la porta verso la “libertà” per centinaia di sans papiers che (...)
[ 22 ottobre 2010 ] |
Calais - Migranti, invisibili e braccati
di Marina Nebbiolo
E’ passato un anno dallo smantellamento della "giungla" di Calais, i migranti sono diventati invisibili e tutto apparentemente è rientrato nell’ordine voluto dal Ministero dell’immigrazione e dell’identità nazionale. Ma gli ’stranieri’ continuano ad arrivare e la polizia si accanisce come sempre mentre gli abitanti della regione nel frattempo si attivano per trovare soluzioni temporanee, per offrire aiuto e rendersi disponibili come possono. Sono passati più di dieci anni e qui, sulla costa che (...)
[ 6 ottobre 2010 ] |
Parigi - Il cerchio del silenzio contro la Legge Besson
di Filippo Furri
Alle 18h30 di venerdì 17 settembre nella piccola Place Édouard Herriot, a pochi passi dall’Assemblée Nationale, scende il silenzio. Di fronte alle forze dell’ordine schierate a bloccare il tratto di strada che porta verso l’ingresso del Palais Bourbon, dove si discuterà tra il 24 e il 25 settembre il progetto di Legge Besson sull’immigrazione, lentamente si apre un cerchio di persone che occupa tutta l’ampiezza della piazza e che circonda il piccolo accampamento dove dall’8 settembre si sono (...)
[ 27 settembre 2010 ] |
La Commissione Ue si scaglia contro le espulsioni di rom in Francia
di Sarah Di Nella
tratto da: Clandestino.carta.org
Dopo la conferma dell’esistenza di una circolare che ordinava ai prefetti di espellere i rom, la Commissione Ue ha avviato una procedura di infrazione nei confronti della Francia per violazione del diritto europeo.
«Basta!»: è il grido della commissaria alla giustizia e ai diritti dei cittadini Viviane Reding, nei confronti del governo francese. Dopo la conferma dell’esistenza di una circolare che prendeva di mira esclusivamente i rom e chiedeva la loro espulsione, la Commissione europea ha (...)
[ 16 settembre 2010 ] |
Autunno sans Sarkò
di Sarah Di Nella
Articolo pubblicato dal settimanale Carta del 10 settembre 2010, n. 29
Che l’autunno 2010 in Francia sarebbe stato nero, Sarkozy lo aveva anticipato già il 30 luglio con il suo discorso di Grenoble. Ecco i pezzi forti della prossima stagione: decadenza della cittadinanza, stigmatizzazione dei francesi di origine straniera, espulsione dei rom e dei sans papiers. E l’ennesima legge sull’immigrazione.
Tra il 28 luglio e il 17 agosto, secondo il ministro dell’immigrazione e dell’identità nazionale Eric Besson, 979 rumeni e bulgari sono stati espulsi. Tra il primo (...)
[ 15 settembre 2010 ] |
Sans Papiers - Manifestazione a Parigi
Anniversario della famosa occupazione di Saint-Bernard de la Chapelle del 1996
Circa quattrocento Sans-Papiers, verso le due del pomeriggio, si sono presentati a Place de la République per partecipare alla manifestazione che, come ogni anno, celebra l’anniversario della famosa occupazione della chiesa Saint-Bernard de la Chapelle, avvenuta il 28 giugno del 1996, per protestare contro la situazione in cui erano obbligati a vivere e per chiedere la regolarizzazione di tutti i Sans-Papiers. Anche oggi, dopo oltre dieci anni, le richieste rimangono le stesse!
Ma cosa ci (...)
[ 31 agosto 2010 ] |
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