documenti disponibili in: | english | français | español | srpsko | shqip | română | عربي | 14 febbraio 2012
 
Rivolte e proteste dei migranti nel CIE contro la detenzione fino a 18 mesi
Contro la criminalizzazione delle proteste, diritto di ingresso nei Cie
A soli 5 giorni dal passaggio alla Camera del Decreto Legge n. 89/2011, che attua la Direttiva Rimpatri nell’ordinamento interno e allunga fino a 18 mesi la detenzione amministrativa, già si verificano nei Centri di Detenzione ed Identificazione italiani (Milano, Modena, Trapani) le prime reazioni. Nella mattinata di oggi, infatti, è scoppiata una rivolta all’interno del CIE di Bologna, dove i detenuti si sono ribellati con incendi ed atti di protesta, dopo che pochi mesi fa in questo lager (...)   [ 21 luglio 2011 ]
Bologna - Indietro non si torna! No alla deportazione dei tunisini, libertà ed accoglienza per tutti!
Ultimi aggiornamenti
Aggiornamenti dopo il presidio all’Ufficio Immigrazione della Questura di Bologna, mercoledì 20 aprile Gli avvocati hanno potuto visionare soltanto una parte dei fascicoli relativi ai propri assistiti, dal momento che altri dossier importanti erano ancora al Cie nonostante i legali avessere richiesto di accedere agli atti. Dalla lettura del fascicolo e dal colloquio con i dirigenti dell’Ufficio Immigrazione emerge che la Questura ha ritenuto inammissibili le istanze di permesso di soggiorno (...)   [ 20 aprile 2011 ]
2 aprile - Mobilitazione per la libertà dei migranti. Fughe a Manduria. Frontiere a Ventimiglia. Proteste a Lampedusa
Lampedusa, Vicenza, Roma, Gradisca, Bologna, Parma, Rimini, Ancona, Manduria, Pisa, Trenta, Ventimilgia
Migliaia di persone in piazza in tutta Italia, davanti ai Cie, alle tendopoli/CIE, nelle città militarizzate o nell’isola prigione di Lampedusa. La campagna Welcome si estende e con essa si estendono le pratiche di liberazione e sconfinamento: necessarie, desiderate, auspicate. 20:23 Lampedusa - Grande tensione al porto, celere schierata, migranti esasperati dall’inutile attesa della nave, determinati a esigere il trasferimento. Ci sono stati episodi di autolesionismo 20.00 Manduria - (...)   [ 2 aprile 2011 ]
Accesso negato al CIE di Bologna, una circolare ministeriale sospende il diritto di visita
Il Ministero dell’Interno dirama una circolare che impedisce l’ingresso ai centri di identificazione ed espulsione
Mentre gli attivisti della campagna Welcome! si preparavano a fare ingresso assieme ad avvocati e consiglieri regionali nel CIE di Bologna, il Ministero dell’Interno diramava una circolare secretata che impedisce l’accesso negli stessi centri a chi, fino ad allora, vi era legittimato. In occasione della giornata di oggi contro la guerra in Libia, l’ingresso al CIE significava la possibilità di monitorare le condizioni dei cinquanta tunisini detenuti presso la struttura di via Mattei. I migranti (...)   [ 2 aprile 2011 ]
Bologna - Dentro al Cie di Via Mattei. Condannati all’orrore?
Resoconto della visita al Cie dopo l’invasione degli attivisti della campagna Welcome
Per la prima volta dentro il Cie entrando senza scavalcare. Quarantacinque cittadini arrivati dalla Tunisia in attesa di espulsione. La prima volta che sono entrata in un centro di detenzione amministrativa per migranti è stato nel gennaio del 2002. Era l’ex caserma Chiarini di Bologna, in via Mattei. Per la verità il Centro di Permanenza Temporanea (CPT) non era ancora stato aperto, ma la struttura era praticamente completata e insieme alle mie compagne e compagni avevo deciso che (...)   [ 2 marzo 2011 ]
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  6. SANS-PAPIERS > CONTRIBUTI E SEGNALAZIONI
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  8. ATTUALITà > NEWS D'AGENZIA
  9. ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
Bologna - Invasione del CIE e rivolta dei migranti detenuti
Primo marzo 2011, Welcome to all new european people!
Centocinquanta attivisti dei centri sociali di Emilia Romagna, Veneto e Marche hanno invaso il Cie di Via Mattei questa mattina scavalcando con le scale il muro di cinta esterno ed arrivando a meno di 50 metri dalle gabbie in cui si trovavano i migranti trattenuti. Hanno tentato di varcare una seconda recinzione ma una camionetta dell’Esercito ha bloccato il varco che erano riusciti ad aprire nella cancellata. Immediatamente sono accorsi gli agenti con scudi e manganelli per tenerli lontani (...)   [ 2 marzo 2011 ]
Bologna - Welcome: irruzione nel CIE . Scoppia la rivolta
Nella giornata di mobilitazione del Primo Marzo, per i diritti dei migranti.
Un centinaio di attiviste e attivisti questa mattina sono riusciti a penetrare nell’area a ridosso del CIE di Via Mattei a Bologna. Inizia la campagna Welcome, contro la detenzione ed il confinamento, per il diritto d’asilo europeo. Gli attivisti hanno superato il primo muro di cinta del CIE e ora si trovano a ridosso del cancello; da qui hanno cominciato a comunicare con l’interno, trovando pronta risposta dai migranti rinchiusi che hanno inscenato proteste scatendando una rivolta. Per (...)   [ 1 marzo 2011 ]
Si scrive Cie, ma si legge carcere
da viaemilianet.it
La denuncia di Desi Bruno, Garante a Bologna delle persone private della libertà: "Sei mesi al Centro di identificazione ed espulsione sono peggio del carcere". Prima del pacchetto sicurezza il termine di detenzione era di due mesi. Oggi si può arrivare fino a sei. Un tempo inaccettabile per chi ha la sola colpa di essere irregolare, e che è causa di costante tensione Una volta erano i Cpt, Centri di permanenza temporanea, oggi si chiamano Cie, Centri di identificazione ed espulsione. Sono (...)   [ 6 aprile 2010 ]
Sfruttare, criminalizzare, espellere. Ma prima il corso di italiano nel CPT
I volontari al CIE di Via Mattei per insegnare l’italiano in convenzione con l’Università
Il processo di umanizzazione dei Centri di Identificazione ed Espulsione, già Centri di Permanenza Temporanea, è stato completato a Bologna. Con l’aiuto delle associazioni e dei volontari. Dietro alle sbarre, con un decreto di espulsione in tasca, è ora possibile per i migranti detenuti nel carcere di Via Mattei imparare l’italiano, eseguire attività laboratoriali di bricolage, intraprendere vertenze per il recupero crediti sul lavoro, rivolgersi ad un’associazione di tutela dei diritti delle (...)   [ 23 settembre 2008 ]
Bologna - Profughi del curdistan iraqeno ad un passo dall’espulsione
Detenzione amministrativa per richiedenti asilo
Undici profughi del Kurdistan Iraqeno sono riusciti a raggiungere l’Italia nella notte tra Natale e Santo Stefano. Vengono segnalati a Terni, dove sono rintracciati dalla Polizia lungo il raccordo autostradale Terni-Orte, diretti verso Roma. Aggiornamenti del 4/1/2008: vai a fondo pagina La stampa locale sottolinea che non è la prima volta che migranti di origine orientale appena giunti in Italia percorrano a piedi quel tratto di strada, con tutta probabilità dopo essere stati scaricati in (...)   [ 29 dicembre 2007 ]
CPT Bologna – Pestaggio legittimo. Assolti gli agenti
Intervista all’Avvocato Simone Sabattini
[ Ascolta ] l’intervista all’avvocato Simone Sabattini   [ 17 dicembre 2007 ]
Settecentomila euro per riqualificare il CPT di Bologna
Ma i CPT non dovevano diventare CDA? E i CDI non dovevano essere separati dai CPT? Tra una sigla e l’altra aumenta solo la confusione, ma i settecentomila euro stanziati per i lavori al CPT di Via Mattei vanno nella direzione del Centro Carcere di Massima Sicurezza. Il consigliere bolognese Valerio Monteventi ha denunciato con un comunicato lo stanziamento da parte del Ministero dell’Interno alla Prefettura di Bologna di 775.443 euro per lavori al CPT di Bologna, soldi arrivati alla Filiale (...)   [ 4 maggio 2007 ]
Le sbarre della clandestinità
Trasmissione speciale di "Un Mondo a colori", Rai Educational
CPTA, CPA, CID sono i centri dove transitano gli immigrati giunti nel nostro paese. I Centri di Permanenza Temporanea ed Assistenza sono luoghi in cui si procede all’identificazione ed espulsione dei clandestini, vi transitano circa 15-16.000 immigrati l’anno che possono soggiornarvi al massimo per 60 giorni; i Centri di Identificazione, invece, sono riservati ai richiedenti asilo, qui gli immigrati possono essere trattenuti per un massimo di 20 giorni mentre nei Centri di Prima Accoglienza (...)   [ 30 marzo 2007 ]
Bologna - Cpt di via Mattei, detenuti in bilico tra accoglienza e internamento
Smentita la chiusura, iniziano i lavori per una nuova messa in sicurezza
Quale sarà il futuro dei centri di permanenza italiani è ormai chiaro, le dichiarazioni del Ministro Amato ricalcano le indicazioni della Commissione de Mistura (o viceversa?) : diminuire il numero delle strutture per l’amministrazione detentiva e convertire una parte delle esistenti in Centri di accoglienza e di identificazione dove eseguire le operazioni di primo soccorso, l’identificazione dei nuovi arrivati e la distinzione tra migranti economici e migranti richiedenti asilo. Stando alle (...)   [ 8 marzo 2007 ]
A Bologna per la chiusura dei CPT e per la regolarizzazione permanente
Sabato 3 marzo ore 14,30 Manifestazione nazionale - Appuntamento in P.zza Nettuno
Sabato 3 marzo si terrà a Bologna una manifestazione nazionale per la chiusura immediata di tutti i Centri di Permanenza Temporanea. Il dibattito sui CPT è giunto in Italia ad un punto avanzato, l’opposizione multiforme alla detenzione amministrativa ha sviluppato dal 1998 ad oggi un ricco patrimonio di battaglie e di analisi che ha costretto la politica istituzionale a prendere posizione sulla questione dei CPT, interrogandosi anche pubblicamente su come agire contro una simile forma di (...)   [ 27 febbraio 2007 ]
Bologna - Dossier sul Cpt di Via Mattei
A cura dell’Associazione Ya Basta! Bologna
Un dossier che ricostruisce i tempi dell’ideazione e della realizzazione del CPT Mattei, fornisce dati sull’attività di gestione, riporta le storie dei migranti che vi sono stati detenuti in questi quattro anni e ripercorre le numerose iniziative organizzate al suo interno e al suo esterno per chiederne la chiusura. Scriviamo queste righe per portare ancora un contributo ad una lotta, ormai di dimensioni globali, contro la progressiva estensione del controllo e della reclusione di tutte (...)   [ 18 ottobre 2006 ]
Cpt Bologna - Contestata la Commissione ministeriale presieduta da De Mistura
tratto da globalproject.info
Venerdì 6 Ottobre ’06 i militanti dei centri sociali del Tpo e di Crash, hanno aspettato, per più di tre ore fuori dal CPT di via Mattei a Bologna, l’arrivo della commissione ministeriale presieduta da De Mistura. Dopo ore di attesa verso le 13.30 la commissione voluta dal governo e dal Ministro Amato per una verifica dei cpt sul territorio italiano è arrivata. Un comportamento non certo eccellente quello della commissione, dal momento che la loro visita era prevista intorno alle 9, (...)   [ 8 ottobre 2006 ]
CPT, Guantanamo d’Italia
da Altre Notizie on line del 13 agosto 2006
di Giovanna Pavani Mohamed Aloui, tunisino, è morto a 33 anni nel Cpt di via Enrico Mattei a Bologna per una probabile overdose da farmaci antiepilettici, nonostante lui non fosse affatto epilettico. Una storia complicata la sua: scarcerato da Isernia, dove era stato recluso per una serie di reati legati allo spaccio di stupefacenti, era approdato in Emilia dopo un passaggio da Roma, dove l’avevano classificato come "pericoloso" e dunque sottoposto ad una cura farmacologia per farlo stare (...)   [ 16 agosto 2006 ]
Detenuti in attesa d’espulsione di Gennaro Santoro
Articolo tratto da Associazioneantigone.it
Aggiornamento sulla vicenda processuale inerente ai pestaggi del 2003 a scapito di alcuni ‘ospiti’ del CPT bolognese e una breve riflessione sull’impunità delle forze dell’ordine accusate di violenza ai danni degli immigrati c.d. clandestini   [ 6 giugno 2005 ]
Bologna - Migranti carcerizzati
Cronache da un territorio in guerra
A Bologna esistono luoghi nascosti dell’emarginazione, dell’esclusione, della privazione dei diritti di cittadinanza. Sono veri e propri suburbs nei quali decine di precari trovano rifugio per trascorrere la notte in baracche, senza alcuna assistenza. Una di queste periferie è il lungo Reno a Borgo Panigale, sulle cui rive risiedono molti cittadini dell’est europeo. Il maltempo dello scorso fine settimana ha ingrossato le acque del Reno e nella notte di domenica le famiglie hanno avuto paura di (...)   [ 15 aprile 2005 ]
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