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PRIMO PIANO

Diritto di scelta - Petizione per il rilascio di un titolo di soggiorno ai richiedenti asilo provenienti dalla Libia
Sottoscrivete l’appello, diffondetelo. Mobilitiamoci in ogni città
Testo della petizione in inglese Testo della petizione in francese Testo della petizione in arabo
[ 4 dicembre 2011 ]
L’inverno dell’accoglienza: emergenza, asilo e migrazioni nel 2011
Tracce per una ricerca sulla politica dell’emergenza
A cura di progetto Melting Pot Europa
Dopo circa 8-10 mesi di pratica dell’emergenza, proponiamo una traccia di ricerca per tentare di capire in quale direzione vanno le politiche sociali e quelle migratorie italiane e non solo. Quello che presentiamo è solamente l’inizio di un lavoro, con inevitabili (...)
[ 28 novembre 2011 ]

Profughi e guerra ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )

Diritti di Scelta - Voci dei richiedenti asilo
"In Italia da 10 mesi...vogliamo il permesso..."
Da mesi in Italia aspettando un permesso, nel limbo dell’attesa, sospesi nella speranza che la commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale possa trovare tra le pagine di quei documenti che valgono un destino, un motivo buono per conceder loro un permesso. Per molti di loro non sarà così ed il rischio è che il loro nuovo viaggio non sia quello che li porterà a solcare nuove terre, ma diventi invece un cammino percorso all’ombra della clandestinità. Un permesso (...)   [ 10 febbraio 2012 ]
Unhcr - Africa: strategie per porre fine alla situazione di lunga data dei rifugiati angolani, liberiani e ruandesi.
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) sta implementando una serie di strategie organiche mirate a mettere fine a tre situazioni di lunga data in Africa: quelle che riguardano i rifugiati angolani, liberiani e ruandesi.   [ 8 febbraio 2012 ]
Unhcr - Mali: la violenza nel nord costringe 20.000 persone alla fuga
persone fuggite dal Mali a causa dei combattimenti nel nord del paese, soprattutto verso Niger, Burkina Faso e Mauritania.   [ 8 febbraio 2012 ]
Napoli - Profughi “libici”. Ultimatum del Comune alla Regione
“Prefetto, Regione, Asl ci dicono che tutto funziona al meglio. Non è vero e non c’è più tempo da perdere”, attacca l’assessore alle Politiche Sociali in una conferenza stampa indetta dal Forum antirazzista per fare il punto sulla gestione dell’emergenza Nord Africa. In diversi alberghi ormai la tensione è alle stelle con proteste sempre più incontrollabili. L’ultimo episodio grave è avvenuto alcuni giorni fa al Cavour: un gruppo di richiedenti asilo ha minacciato di devastare l’albergo di piazza (...)   [ 7 febbraio 2012 ]
Unhcr - Somalia: prospettive nell’agricoltura inducono i rifugiati a rientrare temporaneamente
Le attese piogge stagionali e migliori prospettive nel settore dell’agricoltura hanno indotto diverse migliaia di somali rifugiati in Etiopia e Kenya a rientrare temporaneamente nelle loro aree d’origine. Ciò è avvenuto a seguito dell’annuncio da parte delle Nazioni Unite che le condizioni di carestia non sono più predominanti in Somalia e nonostante negli ultimi mesi gli esodi di popolazione causati dal conflitto all’interno del paese siano raddoppiati.   [ 5 febbraio 2012 ]

Profughi e guerra ( TUTTI GLI ARTICOLI )

Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:
  1. CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
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  3. CITTADINANZA > EDITORIALI
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  5. CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
  6. ATTUALITà > AGENDA
  7. ATTUALITà > NEWS D'AGENZIA
  8. ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
  9. COLLABORAZIONI > REGIONE EMILIA-ROMAGNA
rassegna stampa
Se gli enti locali si battono per i profughi
da Il Manifesto.it del 18 gennaio 2012
Vi ricordate la battaglia contro i profughi che arrivavano dalla Libia e contro le persone in fuga dalla Tunisia? I respingimenti? L’isola di Lampedusa strapiena di gente e a rischio epidemia, insultata e mortificata, perché Bobo Maroni – ministro dell’Interno – un po’ non sapeva che pesci pigliare, un po’ pensava che lo “scanto” sul fronte immigrazione paga sempre? E poi le tendepoli? La “guerra” con la Francia? La regolarizzazione a tempo? Il braccio di ferro con i Comuni che dovevano accogliere i (...)   [ 30 gennaio 2012 ]
Caccia ai neri a Tripoli
di Stefano Liberti
dal Manifesto del 1 Settembre 2011
La caccia è iniziata dopo il tramonto. Una serie di camionette ha circondato la medina, la città vecchia di Tripoli. Ne sono scesi gruppi di ribelli armati e hanno arrestato centinaia di persone. Li hanno presi a gruppi di dieci-quindici, caricati sui veicoli e portati in una specie di base militare improvvisata vicina all’arco di Marco Aurelio, di fronte al lungomare. Li hanno chiusi lì, prima di trasferirli nella prigione di Jdeda, a est della capitale. Tutti i fermati hanno una (...)   [ 1 settembre 2011 ]
Piemonte - Albergatori, Chiesa e associazioni uniti per l’accoglienza
In Piemonte la cooperazione tra enti diversi si è trasformata in solidarietà concreta a favore di chi è in difficoltà
da Città Nuova on line del 20 maggio 2011
Sono oltre ottocento i profughi arrivati finora in Piemonte: gli ultimi cinquanta sono arrivati venerdì 20 e sono stati accolti nelle strutture alberghiere del territorio, con l’assistenza delle associazioni di volontariato e, in prima linea, la Croce rossa. Per accoglierli al meglio, si sono mobilitati in tanti. Oltre agli alloggi messi a disposizione dalla Chiesa e dalla Protezione civile, infatti, hanno aperto i propri hotel, soprattutto nelle zone montane, molti albergatori, dando una (...)   [ 20 maggio 2011 ]
Accoglienza profughi tunisini, lo Sprar accusa: "Servizio ignorato e scavalcato"
Le dichiarazione di Daniela di Capua, direttrice del Servizio Centrale Asilo
La direttrice del Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati Di Capua denuncia: “Ora abbiamo dei sistemi che viaggiano in parallelo: il nostro e quello ‘appaltato’ alla Protezione civile. Con costi più alti”. Roma - “Abbiamo a disposizione 3 mila posti, che garantiscono un’accoglienza di circa 6-7 mila persone all’anno, quindi insufficienti rispetto alle migliaia di richiedenti asilo che restano fuori: è il punto debole di un sistema che vuole essere istituzionale, il braccio dello (...)   [ 18 aprile 2011 ]
Regione - In arrivo i primi 1500 profughi a Bologna attesi in trecento
da Repubblica.it del 7 aprile 2011
Il sottosegretario alla presidenza della Regione Alfredo Bertelli illustra il piano concordato con il Governo: a breve arriveranno le prime 1500 persone, ospitalità immediata per i minori In arrivo i primi 1500 profughi a Bologna attesi in trecento L’Emilia-Romagna si prepara ad accogliere i primi 1500 profughi sui 3700 che saranno ospitati in Regione in base all’accordo con il Governo. Viale Aldo Moro, come spiega il sottosegretario alla presidenza Alfredo Bertelli, garantisce da subito (...)   [ 7 aprile 2011 ]
Sarebbe questa la civiltà della democrazia?
di Gaia Di Gioacchino, Giansandro Merli, Presidio Welcome sull’isola di Lampedusa
da Il Manifesto del 31 marzo 2011
Diario da Lampedusa   [ 31 marzo 2011 ]
E la popolazione non cede al razzismo
di Giansandro Merli, Presidio Welcome sull’isola di Lampedusa
da Il Manifesto del 30 marzo 2011
Diario da Lampedusa   [ 30 marzo 2011 ]
Lampedusa - Migranti e abitanti prigionieri del Viminale
Luca Bertolino, Campagna Welcome in presidio a Lampedusa
da Il Manifesto del 29 marzo 2011
Ribaltano cassonetti per bloccare la strada che esce dalla zona del porto. In acqua, hanno legato tra loro le carrette su cui fino a qualche ora prima erano stipati i migranti trascinati forzatamente dalla Guardia Costiera sull’isola. Qua e là le facce di qualche esponente di partito che cerca di cavalcare il malcontento, ma Lampedusa è stanca, della politica e delle promesse. Lo sono i migranti costretti all’attesa nell’isola di permanenza temporanea, lo sono gli abitanti, comparse forzate (...)   [ 29 marzo 2011 ]
Lampedusa - Nell’isola prigione ostaggio del Governo: Welcome lancia un appello
Maria Fiano, Campagna Welcome in presidio a Lampedusa
da Il Manifesto del 27 marzo 2011
Siamo sull’isola da giovedì e ci sembra di essere intrusi in uno spettacolo organizzato ad arte per il mondo intero. Ieri le proteste sul molo dei tunisini hanno bloccato per qualche ora l’ingresso alle autorità. La tensione è alle stelle. Lampedusa non è più una isola ma una prigione a cielo aperto in cui migliaia di persone, abitanti e migranti sono tenute in ostaggio dal Governo. Come in un enorme palcoscenico, sull’isola va in scena l’emergenza. Da domenica le barche con a bordo i migranti (...)   [ 28 marzo 2011 ]
"A Mineo solo i richiedenti asilo chi parla di patti traditi mente"
Il prefetto Caruso, commissario straordinario per l’emergenza, respinge le accuse e confida nell’intesa con Tunisi. Per i "clandestini" si attende di poter riattivare i rimpatri rapidi
da Repubblica on line del 26 marzo 2011
di Alessandra Ziniti Il prefetto Caruso ha troppo da fare per stare dietro alle polemiche. Che pure lo fanno indispettire non poco. "Si lamentano i sindaci del Calatino? Ma di che cosa? Dei 498 migranti che abbiamo portato a Mineo giovedì, 420 hanno già formalizzato la richiesta di asilo politico. Ho già parlato con il sindaco Castania. Qui non bara proprio nessuno". "Si lamenta il presidente della Regione Lombardo di non essere informato e di provvedere ad alcune degli interventi d’urgenza (...)   [ 26 marzo 2011 ]
Ancora stato d’emergenza immigrazione tra cinismno politico e incapacità organizzativa
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
da Liberazione del 30 marzo 2011
Ancora una volta gli artefici di un autentico disastro umanitario cercano di mettere all’incasso elettorale le politiche della paura e dei respingimenti praticate in questi anni. Prima si sono illusi ed hanno illuso gli italiani che gli accordi con i dittatori del nordafrica, da Ben-Ali a Gheddafi riuscissero a bloccare le partenze. Un risultato effimero che è stato raggiunto per breve tempo solo grazie alla politica dei “respingimenti collettivi”, che il 22 giugno prossimo vedrà l’Italia (...)   [ 15 marzo 2011 ]
Il viaggio di un 16enne afghano dalla Grecia all’Italia sotto un pullman
Da Il Corriere della Sera online del 1 aprile 2009
ll viaggio di un 16enne afghano dalla Grecia all’Italia sotto un pullman. E’ rimasto per 24 ore nascosto all’interno del vano della ruota di scorta Un 16enne afghano è arrivato dalla Grecia all’Italia, per la precisione fino in provincia di Torino, nascosto nel vano della ruota di scorta di un pullman. È il viaggio della disperazione di un giovane profugo, giunto a Chieri sull’autobus che riportava a casa una scolaresca in gita scolastica. «È saltato fuori mentre scaricavamo le valigie - racconta (...)   [ 1 aprile 2009 ]
Il viaggio della disperazione finisce in tragedia
Giovane afghano tenta di attraversare l’autostrada dopo il casello di Villabona ma viene travolto e ucciso
da il Gazzettino del 15 Febbraio 2008
Riconoscere quel corpo straziato dalle ruote dei Tir e della auto è stato per ora impossibile. È quasi certo invece che la vittima facesse parte del gruppo di clandestini afghani rintracciato un’ora dopo dai carabinieri vicino a Borbiago di Mira. Una storia triste, di disperazione, esattamente ciò che ha portato quindici giovani afghani, tra i 20 e i 40 anni, a intraprendere quello che doveva essere il classico viaggio della speranza. Un viaggio che si è invece tramutato in tragedia. (...)   [ 15 febbraio 2008 ]
Bertinoro - Ragazzino afgano trovato appeso al tir, si indaga per omicidio volontario
da Romagnaoggi.it del 24 gennaio 2008
Il sostituto procuratore della Repubblica, Fabio Di Vizio, ha aperto un fascicolo con l’accusa di omicidio volontario verso ignoti per la morte del 14enne afgano Kaled Araba Kail, il ragazzino trovato privo di vita agganciato all’asse di trasmissione di un tir tramite una specie di culla fatta di corde. Per i due camionisti che si trovavano sul mezzo non sono state contestate ipotesi di reato. Nel frattempo è stata disposta l’autopsia per accertare le cause del decesso. IL DRAMMA – Kaled Araba (...)   [ 24 gennaio 2008 ]
Venezia - Una nave carica di clandestini
dal Corriere del Veneto del 15 Gennaio 2008
Venezia – Nemmeno glia agenti della polizia di frontiera forse si aspettavano una così numerosa “folla” di clandestini, 61 iracheni, spuntati ieri da varie parti del traghetto greco Ariadne attraccato a Venezia. Nel pomeriggio il traghetto è ripartito per Patrasso con a bordo i 61 “viaggiatori” iracheni.   [ 15 gennaio 2008 ]
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