|
|
Serraino Vulpitta - Noi non dimentichiamo. Ad 11 anni dalla strage appello per una manifestazione
Comitato "29 dicembre 1999"
Nella notte tra il 28 ed il 29 dicembre del 1999, a Trapani, all’interno del centro di permanenza temporanea per extracomunitari “Serraino Vulpitta”, dopo un tentativo di fuga duramente sedato dalle forze dell’ordine, dodici immigrati vennero rinchiusi in una cella, bloccata dall’esterno con una sbarra di ferro. Uno di loro diede fuoco ai materassi nel tentativo di farsi aprire la porta.
Fu l’inferno. Nel rogo morirono subito, bruciati vivi, tre immigrati tunisini; altri tre moriranno nei mesi (...)
[ 13 dicembre 2010 ] |
Perchè la tragedia del Vulpitta non si ripeta più
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
Nel 2005 il Ministero dell’Interno stabilisce le linee guida antincendio ed altri rischi per i Centri Polifunzionali per gli immigrati.
I nuovi centri di detenzione di Lampedusa rispettano le normative sulla sicurezza stabilite dal Ministero dell’Interno?
Nella notte tra il 28 ed il 29 dicembre del 1999, dopo un tentativo di fuga sedato duramente dalle forze dell’ordine, oltre dieci immigrati vennero rinchiusi in una sola camerata del centro di detenzione Vulpitta di Trapani, aperto un anno (...)
[ 16 febbraio 2009 ] |
Viaggio nei Cie: reportage dal Serraino Vulpitta di Trapani
Un reportage di Gabriele Del Grande (Fortress Europe)
Sorge nel centro di Trapani il primo centro di identificazione e espulsione aperto in Italia. Venne inaugurato nel luglio del 1998. La legge Turco-Napolitano, che istituiva i centri di permanenza temporanea (cpt), era stata appena approvata, e il capo della polizia Fernando Masone, assieme al sottosegretario di Stato per l’interno Giannicola Sinisi inauguravano la struttura, ricavata in una sezione dell’istituto geriatrico Rosa Serraino (...)
[ 9 settembre 2008 ] |
Otto anni fa, la strage di migranti nel centro di detenzione Serraino Vulpitta a Trapani
di Fulvio Vassallo Paleologo
Nella notte tra il 28 ed il 29 dicembre del 1999, al centro di permanenza temporanea Srrraino Vulpitta di Trapani, dopo un tentativo di fuga sedato duramente dalle forze dell’ordine, oltre dieci immigrati vennero rinchiusi in una sola camerata ed uno di loro diede fuoco ai materassi in gommapiuma ed ai lenzuoli di carta che costituivano l’arredo della cella. A seguito del rogo, durato alcune decine di minuti, morirono tre immigrati tunisini mentre altri tre, gravemente ustionati, morirono in (...)
[ 28 dicembre 2007 ] |
Trapani - Fuga di massa dal CPT
Mercoledi 26 luglio dal centro di detenzione "Serraino Vulpitta" sono fuggite 24 persone. Due persone, buttandosi dal 2 piano si sono fratturate le gambe e sono ricoverati all’ospedale di Trapani. Di età compresa tra i 23 e i 28 anni, utilizzando delle lenzuola annodate tra di loro, si sono calati dal primo piano della struttura, posto ad un’altezza di 11 metri, e hanno raggiunto il giardino e quindi la libertà. Gli altri migranti sono riusciti a far perdere le tracce.
La scorsa settimana, una (...)
[ 27 luglio 2006 ] |
|
Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
- CITTADINANZA > INTERVISTE
- ATTUALITà > AGENDA
- ATTUALITà > NEWS D'AGENZIA
- ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
| |
Trapani - Libro bianco aggiornato sul CPT "Serraino Vulpitta"
A cura del Coordinamento per la pace di Trapani
Il libro bianco aggiornato al periodo marzo-novembre 2003 è stato presentato dal Coordinamento per la pace il 27 dicembre 2003.
Per comunicazioni: coordpacetp@libero.it
Il centro di permanenza temporanea Serraino Vulpitta chiude il 17 dicembre del 2002 per alcuni lavori di ristrutturazione.
Riapre il 22 febbraio del 2003.
Nel mese di Settembre una commissione dell’ASL di Trapani effettua una ispezione al centro rilevando numerose carenze igieniche.
Il Vulpitta chiude di nuovo il 22 (...)
[ 9 febbraio 2004 ] |
Agrigento chiama Trapani, Trapani chiama tutti
Un articolo di Gianluca Ferro tratto dal sito http://www.erroneo.org/
Centri di Permanenza Temporanea siciliani, sangue nuovo e morti "vecchi" nell’isola mediterranea, avamposto del bunker europeo.
Riprende il processo all’ex prefetto di Trapani Leonardo Carenzia per i sei immigrati morti nel rogo del Vulpitta nel ’99.
Fini e Bossi forse da qualche settimana non prendono più il caffè insieme. Il primo è molto impegnato ad accreditarsi presso il Partito Popolare Europeo, d’altra parte perchè lo spagnolo Aznar sì e lui no? Chi dei due è il più moderato? Una parte dei (...)
[ 22 dicembre 2003 ] |
Un’estate drammatica per i migranti in Sicilia
A cura di Sergio Serraino (Coordinamento per la pace TP)
tratto da http://erroneo.org/
Stipati nei centri di permanenza, arrestati anche se lavorano da 10 anni in Italia, se hanno moglie e figli oltre le sbarre. Si moltiplicano i tentativi di suicidio e gli scioperi della fame nei lager per immigrati; il rimedio? psicofarmaci per tutti. Questa è l’estate per chi ha la sventura di fuggire dalle guerre e dalla fame.
Un’estate di sbarchi in numero inferiore agli anni precedenti, è vero, ma un’altra estate drammatica per chi cerca di passare a Nord della sponda mediterranea. I (...)
[ 27 agosto 2003 ] |
Europa-Fortezza?
Un commento di Fulvio Vassallo Paleologo (A.S.G.I) sull’ultimo tentativo di fuga dal CPT Serraino Vulpitta di Trapani
Mentre si susseguono stragi sempre più gravi di migranti, costretti dagli scafisti a fare i conti con le nuove regole di ingaggio decise da Berlusconi sotto il ricatto della Lega di Bossi, continuano i tentativi di fuga dal centro di detenzione Vulpitta di Trapani. La situazione all’interno di questa struttura è ormai insostenibile, dopo che la legge Bossi Fini ha raddoppiato (da trenta a sessanta giorni) il tempo di internamento.
La disperazione dei migranti in attesa di essere espulsi, (...)
[ 21 giugno 2003 ] |
Ancora un’udienza interlocutoria al processo per la strage del Vulpitta
A cura di Fulvio Vassallo Paleologo - ASGI
Si è svolta ieri a Trapani l’ennesima udienza del processo per la strage del centro di detenzione Vulpitta di Trapani, dove a causa del rogo scoppiato nella notte del 29 dicembre 1999 persero la vita, soffocati o a seguito delle gravissime ustioni, sei immigrati.
L’avvocato che difende il prefetto, imputato per omicidio colposo plurimo, ed altri reati omissivi connessi alla mancata messa a norma della struttura, ha chiesto, come già avvenuto in precedenza, un ulteriore rinvio, per sollecitare (...)
[ 17 aprile 2003 ] |
Storie da un lager: un libro bianco sul CPT "Serraino Vulpitta" di Trapani
tratto da Indymedia Sicilia
A cura di Valeria Bertolino e Sergio Serraino del Coordinamento per la pace di Trapani
Il Centro di permanenza temporanea di Trapani é il primo ad essere aperto in Italia e viene inaugurato nel luglio del 1998 nei locali della Casa di Riposo per Anziani "Rosa Serraino Vulpitta" alla presenza del capo della polizia Masone e del sottosegretario agli interni Sinisi. Viene celebrato come "il fiore all’occhiello" del Ministero degli Interni.
Da subito però si verificano rivolte, tentativi di fuga, episodi di autolesionismo da parte degli immigrati trattenuti. Il clima é di (...)
[ 16 aprile 2003 ] |
Trapani - Quello che succede dentro il CPT "Serraino Vulpitta"
Vi racconto quello che è accaduto nelle ultime due settimane al CPT "Serraino Vulpitta".
Venerdì 28 marzo 12 ragazzi hanno tentato la fuga, tutti tranne uno sono stati acchiappati nei pressi del centro. Appena abbiamo saputo del tentativo di fuga siamo andati sotto al centro per vedere com’era la situazione: abbiamo visto un ragazzo tentare di impiccarsi con le lenzuola, il centro era pieno di polizia, qualcuno urlava di prendere un coltello per tagliare il lenzuolo, dopo qualche minuto il (...)
[ 12 aprile 2003 ] |
Trapani - Una scheda sulla storia del CPT "Serraino Vulpitta"
Il Centro di permanenza temporanea di Trapani viene inaugurato nel luglio del 1998 nei locali della Casa di Riposo per Anziani "Rosa Serraino Vulpitta" alla presenza del capo della polizia Masone e del sottosegretario agli interni Sinisi. Viene celebrato come "il fiore all’occhiello" del Ministero degli Interni. Da subito però si verificano rivolte, tentativi di fuga, episodi di autolesionismo da parte degli immigrati trattenuti. Il clima è di continua, altissima tensione. Nella notte fra il (...)
[ 10 aprile 2003 ] |
[ pagina 1/1 ]
vai direttamente alla pagina: 1 |
|