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Addio alla ’soluzione pacifica’
Immigrazione, l’Australia non manderà più in carcere i richiedenti asilo in attesa
da Peacereporter del 29 luglio 2008
Era una delle poche notizie che escono dall’Australia e fanno il giro del mondo: qualsiasi richiedente asilo arrivato nell’isola-continente veniva messo in carcere, e lì ci rimaneva mentre la sua pratica veniva esaminata. Le immagini delle proteste di questi migranti, alcuni con le labbra cucite a simboleggiare la loro mancanza di voce, hanno fatto il giro del mondo e divennero la caratteristica più conosciuta all’estero del conservatore John Howard. Otto mesi dopo la sconfitta del premier che (...)   [ 29 luglio 2008 ]
No alla Guantanamo dei rifugiati
L’Australia ritira una legge che avrebbe spedito a Nauru tutti i richiedenti asilo.
Conosciuta come uno dei Paesi al momento più rigidi verso l’immigrazione, l’Australia non avrà quella che i critici avevano già ribattezzato “la Guantanamo permanente dei rifugiati”. Lunedì 14 agosto, il governo conservatore di John Howard ha infatti lasciato cadere un disegno di legge che, se approvato, avrebbe spedito all’isolotto di Nauru tutti i richiedenti asilo arrivati in Australia via mare. Sarebbero stati detenuti lì mentre l’analisi della loro domanda veniva portata avanti: un procedimento (...)   [ 17 agosto 2006 ]
Laboratorio Australia: setting the benchmark for world’s worst practice
di Damian Spruce & Ilaria Vanni
Mentre il governo britannico annuncia un cambiamento nella regolamentazione dell’ammissione di lavoratori migranti basato sull’introduzione del sistema a punti australiano, in Australia si discute in questi giorni di possibili cambiamenti al sistema stesso. Questi cambiamenti sono inestricabilmente legati alla riforma del mercato del lavoro, che insieme all’immigrazione, la privatizzazione delle università, delle scuole e del sistema sanitario pubblico, costituisce il nuovo programma del (...)   [ 10 marzo 2005 ]
Australia: proteste dei profughi nei centri di detenzione
tratto dal sito di Unimondo
Alcuni reclusi nel centro di detenzione per richiedenti asilo della piccola isola-Stato di Nauru (Pacifico meridionale) si sono cuciti le labbra e hanno iniziato uno sciopero della fame per protestare contro il mancato riconoscimento del diritto di asilo. Anche nel campo di Port Hedland, in Australia occidentale si sta svolgendo uno sciopero della fame da parte di una ventina di immigrati, tra cui un adolescente, detenuti nel reparto isolamento dopo una rivolta, all’inizio del mese, contro (...)   [ 17 dicembre 2003 ]
Sciopero della fame a Nauru
tratto dal sito http://www.diario.it/
Tra ieri e oggi 5 persone sono state ricoverate in ospedale per l’aggravarsi delle condizioni di salute. Da mercoledì scorso i cinqe uomini, insieme a una ventina di migranti, stanno portando avanti uno sciopero della fame e della sete; i dimostranti si trovano nella piccola isola-stato di Nauru, nel Pacifico meridionale, che ospita per conto dell’Australia uno dei centri di detenzione per richiedenti asilo. Attualmente a Nauru sono trattenute 280 persone, tra cui 93 bambini: sono i (...)   [ 15 dicembre 2003 ]
Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:
  1. CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
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  6. ATTUALITà > NEWS D'AGENZIA
  7. ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
Australia - Nuove denunce sul campo di detenzione per migranti di Woomera
Tratto dal sito di Carta
Infuriano nuovamente le polemiche sulle condizioni nei campi di detenzione dei richiedenti asilo in Australia, nell’entroterra desertico del continente o in remote isole del Pacifico, con una nuova ondata di denunce e rivelazioni di psichiatri, paramedici e operatori sociali. Il primo a prendere posizione e’ stato stavolta il Collegio australiano-neozelandese degli psichiatri, che oggi ha chiesto un’inchiesta indipendente sulla salute mentale dei richiedenti asilo, dopo un programma trasmesso (...)   [ 20 maggio 2003 ]
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