documenti disponibili in: | english | français | español | srpsko | shqip | română | عربي | 14 febbraio 2012
 
Di Cie in Cie. Una delegazione si aggira per l’Italia
Una delegazione si aggira per l’Italia. Viene dalla Tunisia e a differenza di uno spettro ben più famoso, quello che si aggirava tempo fa per l’Europa, è lei a cercare fantasmi. Sono due mamme e quattro papà che cercano i loro figli diventati fantasmi da mesi nel loro viaggio verso l’Europa. 680 è il numero che viene dato da questa delegazione: 680 ragazzi che dopo aver preso una barca nei mesi subito successivi alla rivoluzione tunisina non si sa che fine abbiano fatto. Sono morti? Vivi? (...)   [ 3 febbraio 2012 ]
Sabato 14 Gennaio - Dove sono i migranti tunisini dispersi? Presidio davanti alla Prefettura di Milano
“Immagini, tu?” chiede il testo di un appellodelle famiglie dei migranti tunisini partiti subito dopo la rivoluzione verso l’Europa e che non hanno dato notizia del loro arrivo, “tuo fratello o tuo figlio parte e non dà più notizie di sé dopo la sua partenza. Non è arrivato? Non lo sai (…) potrebbe essere in una cella di isolamento, potrebbe essere stato arrestato come passeur, potrebbe essersi rivoltato nel centro di detenzione, potrebbe…. Potrebbe essere in Italia, ma forse a Malta, forse in (...)   [ 13 gennaio 2012 ]
Immagini, tu? Appello per i migranti tunisini dispersi
da storiemigranti.org
Prova a immaginare: tuo fratello o tuo figlio parte e non dà più notizie di sé dopo la sua partenza. Non è arrivato? Non lo sai, potrebbe essere stato arrestato nello stato di arrivo che non prevede che si possa arrivare semplicemente partendo e che per questo arresta quelli che arrivano mettendoli nei centri di detenzione o in prigione. Aspetti qualche giorno, guardi immagini alla televisione del luogo in cui potrebbe essere arrivato, per sperare di vederlo. Capisci anche che tuo figlio o (...)   [ 6 novembre 2011 ]
Lampedusa dichiarata porto non sicuro, a rischio il salvataggio in mare
Comunicato stampa di Oim, Acnur e Save the Children
30 settembre 2011 Preoccupazione per la prassi del trattenimento dei migranti su navi ROMA – L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e Save the Children – che dal 2006 operano all’interno del Centro di Soccorso e Prima Accoglienza di Lampedusa come partner nel Progetto Paresidium - esprimono la propria preoccupazione in merito alla decisione delle autorità italiane di dichiarare Lampedusa porto non sicuro. Tale (...)   [ 2 ottobre 2011 ]
Assoluzione per i due comandanti tunisini che hanno salvato 44 naufraghi
Comunicato stampa di Borderline e Asgi Sicilia
Dopo quattro anni di processo: Assoluzione per i due comandanti tunisini che hanno salvato 44 naufraghi La sezione siciliana dell’ASGI e la ONLUS Borderline Sicilia esprimono soddisfazione per la sentenza di assoluzione in appello nei confronti dei due comandanti dei pescherecci tunisini che nel 2007 finirono sotto processo dopo essere stati arrestati al loro arrivo a Lampedusa per avere tratto in salvo 44 naufraghi nel Canale di Sicilia. All’esito della requisitoria, nella quale il (...)   [ 21 settembre 2011 ]
Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:
  1. CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
  2. CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
  3. CITTADINANZA > EDITORIALI
  4. CITTADINANZA > INTERVISTE
  5. CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
  6. ATTUALITà > AGENDA
  7. ATTUALITà > NEWS D'AGENZIA
  8. ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
Comunicato stampa Migreurop - Morsa mortale nel Mar Mediterraneo
Centinaia di migranti nei barconi, uccisi dalla non azione della coalizione internazionale
Dal gennaio 2011, più di 1.000 migranti sono morti in mare cercando di raggiungere le coste fortificate delle sponde sud dell’Unione europea. Si sono aggiunte agli altri 15 000 morti, vittime di una guerra ai migranti, che raggiunge attualmente l’apice della dell’inumanità. Cosi, secondo le informazioni, una nave che trasportava oltre 600 persone è dispersa al largo delle coste libiche [1], nell’indifferenza generale. Questa indifferenza uccide. Nella sua edizione dell’ 8 maggio, il quotidiano (...)   [ 17 maggio 2011 ]
Il mare restituisce i corpi delle vittime, quando saranno individuate le responsabilità?
L’ASGI esprime il proprio sconcerto per le posizioni assunte dal Governo italiano, a seguito della tragedia che ha visto la morte di circa 80 persone nel canale di Sicilia.
Invece di esprimere cordoglio per le vittime e sollecitare una inchiesta, anche in sede UE, sull’efficienza e la tempestività dei soccorsi, esso ha manifestato insofferenza e fastidio, accusando altresì esplicitamente i sopravvissuti di mentire, non si comprende per quali ragioni. Alcuni esponenti del governo si sono spinti ad affermare che i richiedenti asilo mentirebbero per ottenere il riconoscimento di un permesso di soggiorno. Altri ancora hanno insinuato il dubbio che tra i superstiti ci (...)   [ 24 agosto 2009 ]
Naufragio Natale ’96 - Condannato anche Thourab
Si è da poco conclusa l’ultima udienza a Catania , dopo le arringhe degli avvocati e del PM Toscano, del processo d’appello contro l’armatore pakistano-maltese Thourab, in quanto “organizzatore della spedizione” con il battello F174 ( che giace in fondo al mare a 19 miglia da Portopalo) , con una condanna per omicidio volontario plurimo in base agli articoli 110, 112 e 575 del CP ed a un risarcimento per le famiglie di ciascuna vittima con una provvisionale di 20.000 euro. Questa sentenza fa (...)   [ 12 marzo 2009 ]
Condannato a 30 anni il capitano della Yohan El Hallal
Un primo barlume di giustizia nel processo per il naufragio del Natale ‘96 Si è da poco conclusa l’ultima udienza a Catania dopo le arringhe degli avvocati dei familiari delle vittime Simonetta Crisci e Matilde Di Giovanni e dell’imputato avv. Comi; il presidente della Corte Virardi ha letto la sentenza di condanna in base agli art. 25, 604 e 627 del CPP per omicidio plurimo volontario, a 30 anni di reclusione ed al pagamento di una provvisionale di 20.000 euro per le famiglie di ogni (...)   [ 10 aprile 2008 ]
Si avvia a conclusione il processo a Catania per il naufragio del Natale ’96
Chiesto l’ergastolo per El Hallal. Ci sarà giustizia per le vittime ed i superstiti?
Comunicato stampa Rete Antirazzista Catanese, Senza Confine
Il Procuratore Generale, dott. Toscano, questa mattina presso la Corte d’Assise d’Appello, ha ricostruito la dolorosa storia del tragico viaggio che portò alla morte di circa 300 giovani, naufragati nelle acqua del Canale di Sicilia ed ancora oggi in fondo al mare, a 19 miglia da Portopalo, perché mai recuperati. Si avvia quindi a conclusione il processo contro il comandante, Youssef El Hallal, capitano della nave Yohan che urtò per due volte il battello F174, dove aveva fatto scendere i (...)   [ 13 marzo 2008 ]
Agrigento: processo ai 7 pescatori tunisini
Continuano le udienze del processo
Oggi, 9 ottobre, il tribunale di Agrigento ha sciolto il riserbo sulla richiesta, avanzata dalla procura, di contestazione di nuovi reati ai 7 pescatori tunisini che dallo scorso agosto scorso si trovano sotto processo ad Agrigento con l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina per avere salvato a largo di Lampedusa 44 naufraghi. Le ipotesi riguardavano minaccia e violenza a nave da guerra (ex art. 1100 cod. nav.) e resistenza a pubblico ufficiale (ex art. 337 c.p.). Il (...)   [ 10 ottobre 2007 ]
Comunicato di solidarietà di Emergency ai pescatori tunisi
Solidarietà ai 7 pescatori tunisini arrestati ad Agrigento Il Poliambulatorio per migranti di Emergency a Palermo esprime solidarietà, a nome di tutta l’associazione, ai 7 pescatori tunisini arrestati ad Agrigento per aver salvato 44 naufraghi. Riteniamo giusto dare precedenza alla salvezza di esseri umani piuttosto che a un’idea cinica di “legalità”. Riteniamo assurdo che il rispetto delle disposizioni dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati sul soccorso in mare comporti il (...)   [ 12 settembre 2007 ]
Era ora! Scarcerati i pescatori tunisini
Comunicato del CIR del 10 settembre 2007
Finalmente dopo 32 giorni sono stati scarcerati i 7 pescatori tunisini, anche se 2 di loro rimangono sottoposti agli arresti domiciliari. "Siamo molto contenti di questa decisione del tribunale che ritiene non ci siano a carico degli imputati gravi indizi di colpevolezza di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La mobilitazione internazionale, nazionale e locale degli ultimi giorni, vede così concretizzarsi un primo risultato incoraggiante. Rimane però ancora intatta la richiesta per (...)   [ 10 settembre 2007 ]
Liberati cinque dei sette pescatori tunisini
Due ancora ai domiciliari: il processo continua
Sono stati liberati cinque dei sette pescatori tunisini arrestati a Lampedusa l’8 agosto scorso dopo avere compiuto una azione di salvataggio. L’ASGI ( Associazione studi giuridici sull’immigrazione) esprime la propria soddisfazione per la decisione della magistratura dopo il parere favorevole della Procura della Repubblica di Agrigento e conferma il proprio impegno nella difesa dei sette pescatori ancora imputati nel corso del processo che riprenderà il 20 settembre prossimo. Rimane ancora (...)   [ 10 settembre 2007 ]
Agrigento: si processa il salvataggio in mare
Comunicato del CIR del 4 settembre 2007
Il Consiglio Italiano per i Rifugiati - CIR esprime il suo grande sconcerto per l’arresto e il processo cui sono sottoposti i 7 pescatori tunisini che l’8 agosto hanno salvato la vita di 44 richiedenti asilo e migranti a 40 miglia di distanza da Lampedusa. Dalle testimonianze dei naufraghi, nonché dei funzionari della guardia costiera ascoltati dal tribunale, sta emergendo sempre con maggiore chiarezza che si è trattato proprio di un atto di soccorso e salvataggio senza il quale le persone che (...)   [ 7 settembre 2007 ]
Solidarietà ai 7 pescatori tunisini in carcere ad Agrigento
Indetta una Manifestazione di protesta il 7 settembre
L’ultima udienza del processo ad Agrigento contro i sette pescatori tunisini, colpevoli di aver soccorso 44 naufraghi e averli accompagnati fino a Lampedusa, ha avuto un epilogo decisamente negativo. Sono state disattese le legittime speranze suscitate dal fatto che la Procura avesse derubricato tutte le aggravanti dei reati contestati. Il tribunale di Agrigento, nonostante ciò, ha infatti respinto la richiesta di scarcerazione degli imputati, che continuano a restare in galera. (...)   [ 2 settembre 2007 ]
Comunicato della « Fédération des Tunisiens pour une Citoyenneté des deux Rives »(FTCR)
Delitto d’assistenza a persone in pericolo
Pubblichiamo questo comunicato diffuso dalla “Federazione dei Tunisini per una Cittadinanza delle due sponde”, sostenendo l’atto coraggioso di chi l’ha scritto ed augurandoci che esso incontri anche il supporto di tanti altri gruppi ed associazioni italiani ed europei. Consideriamo questo comunicato, oltre che una valida iniziativa che potrebbe incidere sul caso specifico dell’ingiustificabile arresto e del vergognoso processo dei sette pescatori tunisini, anche un passo importante nella (...)   [ 29 agosto 2007 ]
Emergenza mediterraneo
L’UNHCR ribadisce l’obbligo di salvare le vite umane
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime grande preoccupazione per la mancanza di un impegno forte ed uniforme da parte degli stati rivieraschi del Mediterraneo nell’ambito della ricerca e soccorso in mare e nel permettere lo sbarco immediato delle persone tratte in salvo da imbarcazioni impegnate in attività di pesca. A causa di ciò, nelle ultime settimane molte imbarcazioni precarie o alla deriva con a bordo un numero elevato di persone che tentavano di (...)   [ 2 giugno 2007 ]
Morti nel silenzio
Comunicato del Laboratorio Zeta di Palermo
Continua la mattanza degli immigrati che con esili imbarcazioni intraprendono la traversata del Mediterraneo nel tentativo di oltrepassare i confini europei. Il 23 Maggio un ragazzo, probabilmente di nazionalità eritrea, è morto nel silenzio: una tragedia annunciata e prevedibile che si va ad aggiungere a tutte le altre destinate all’oblio, un giovane immigrato che si somma alla triste lista dei morti senza nome. Approdato a Lampedusa in condizioni critiche, viene trasferito già in coma (...)   [ 25 maggio 2007 ]
Naufragio Natale ’96: “ Vergognosa assoluzione dell’imputato Thourab “
Comunicato delle Associazioni
Si è concluso questa mattina a Siracusa, dopo oltre 10 anni di attesa, il processo contro l’imputato Thourab con una vergognosa quanto inaspettata assoluzione in base all’art. 530 c.p.p. “ per non aver commesso il fatto”. Le famiglie delle vittime e i superstiti del più grande naufragio accertato nel Mediterraneo dal dopoguerra ai nostri giorni , subiscono così oltre al danno per la perdita dei loro cari, la beffa di una sentenza che non prende in considerazione le recenti testimonianze dei due (...)   [ 9 maggio 2007 ]
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