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Condannato a 30 anni il capitano della Yohan El Hallal
Un primo barlume di giustizia nel processo per il naufragio del Natale ‘96
Si è da poco conclusa l’ultima udienza a Catania dopo le arringhe degli avvocati dei familiari delle vittime Simonetta Crisci e Matilde Di Giovanni e dell’imputato avv. Comi; il presidente della Corte Virardi ha letto la sentenza di condanna in base agli art. 25, 604 e 627 del CPP per omicidio plurimo volontario, a 30 anni di reclusione ed al pagamento di una provvisionale di 20.000 euro per le famiglie di ogni (...)
[ 10 aprile 2008 ] |
Si avvia a conclusione il processo a Catania per il naufragio del Natale ’96
Chiesto l’ergastolo per El Hallal. Ci sarà giustizia per le vittime ed i superstiti?
Comunicato stampa Rete Antirazzista Catanese, Senza Confine
Il Procuratore Generale, dott. Toscano, questa mattina presso la Corte d’Assise d’Appello, ha ricostruito la dolorosa storia del tragico viaggio che portò alla morte di circa 300 giovani, naufragati nelle acqua del Canale di Sicilia ed ancora oggi in fondo al mare, a 19 miglia da Portopalo, perché mai recuperati.
Si avvia quindi a conclusione il processo contro il comandante, Youssef El Hallal, capitano della nave Yohan che urtò per due volte il battello F174, dove aveva fatto scendere i (...)
[ 13 marzo 2008 ] |
Agrigento: processo ai 7 pescatori tunisini
Continuano le udienze del processo
Oggi, 9 ottobre, il tribunale di Agrigento ha sciolto il riserbo sulla richiesta, avanzata dalla procura, di contestazione di nuovi reati ai 7 pescatori tunisini che dallo scorso agosto scorso si trovano sotto processo ad Agrigento con l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina per avere salvato a largo di Lampedusa 44 naufraghi. Le ipotesi riguardavano minaccia e violenza a nave da guerra (ex art. 1100 cod. nav.) e resistenza a pubblico ufficiale (ex art. 337 c.p.).
Il (...)
[ 10 ottobre 2007 ] |
Comunicato di solidarietà di Emergency ai pescatori tunisi
Solidarietà ai 7 pescatori tunisini arrestati ad Agrigento
Il Poliambulatorio per migranti di Emergency a Palermo esprime solidarietà, a nome di tutta l’associazione, ai 7 pescatori tunisini arrestati ad Agrigento per aver salvato 44 naufraghi.
Riteniamo giusto dare precedenza alla salvezza di esseri umani piuttosto che a un’idea cinica di “legalità”.
Riteniamo assurdo che il rispetto delle disposizioni dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati sul soccorso in mare (...)
[ 12 settembre 2007 ] |
Era ora! Scarcerati i pescatori tunisini
Comunicato del CIR del 10 settembre 2007
Finalmente dopo 32 giorni sono stati scarcerati i 7 pescatori tunisini, anche se 2 di loro rimangono sottoposti agli arresti domiciliari.
"Siamo molto contenti di questa decisione del tribunale che ritiene non ci siano a carico degli imputati gravi indizi di colpevolezza di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La mobilitazione internazionale, nazionale e locale degli ultimi giorni, vede così concretizzarsi un primo risultato incoraggiante. Rimane però ancora intatta la richiesta (...)
[ 10 settembre 2007 ] |
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Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
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Liberati cinque dei sette pescatori tunisini
Due ancora ai domiciliari: il processo continua
Sono stati liberati cinque dei sette pescatori tunisini arrestati a Lampedusa l’8 agosto scorso dopo avere compiuto una azione di salvataggio.
L’ASGI ( Associazione studi giuridici sull’immigrazione) esprime la propria soddisfazione per la decisione della magistratura dopo il parere favorevole della Procura della Repubblica di Agrigento e conferma il proprio impegno nella difesa dei sette pescatori ancora imputati nel corso del processo che riprenderà il 20 settembre prossimo. Rimane (...)
[ 10 settembre 2007 ] |
Agrigento: si processa il salvataggio in mare
Comunicato del CIR del 4 settembre 2007
Il Consiglio Italiano per i Rifugiati - CIR esprime il suo grande sconcerto per l’arresto e il processo cui sono sottoposti i 7 pescatori tunisini che l’8 agosto hanno salvato la vita di 44 richiedenti asilo e migranti a 40 miglia di distanza da Lampedusa. Dalle testimonianze dei naufraghi, nonché dei funzionari della guardia costiera ascoltati dal tribunale, sta emergendo sempre con maggiore chiarezza che si è trattato proprio di un atto di soccorso e salvataggio senza il quale le persone (...)
[ 7 settembre 2007 ] |
Solidarietà ai 7 pescatori tunisini in carcere ad Agrigento
Indetta una Manifestazione di protesta il 7 settembre
L’ultima udienza del processo ad Agrigento contro i sette pescatori tunisini, colpevoli di aver soccorso 44 naufraghi e averli accompagnati fino a Lampedusa, ha avuto un epilogo decisamente negativo. Sono state disattese le legittime speranze suscitate dal fatto che la Procura avesse derubricato tutte le aggravanti dei reati contestati. Il tribunale di Agrigento, nonostante ciò, ha infatti respinto la richiesta di scarcerazione degli imputati, che continuano a restare in galera. (...)
[ 2 settembre 2007 ] |
Comunicato della « Fédération des Tunisiens pour une Citoyenneté des deux Rives »(FTCR)
Delitto d’assistenza a persone in pericolo
Pubblichiamo questo comunicato diffuso dalla “Federazione dei Tunisini per una Cittadinanza delle due sponde”, sostenendo l’atto coraggioso di chi l’ha scritto ed augurandoci che esso incontri anche il supporto di tanti altri gruppi ed associazioni italiani ed europei. Consideriamo questo comunicato, oltre che una valida iniziativa che potrebbe incidere sul caso specifico dell’ingiustificabile arresto e del vergognoso processo dei sette pescatori tunisini, anche un passo importante nella (...)
[ 29 agosto 2007 ] |
Emergenza mediterraneo
L’UNHCR ribadisce l’obbligo di salvare le vite umane
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime grande preoccupazione per la mancanza di un impegno forte ed uniforme da parte degli stati rivieraschi del Mediterraneo nell’ambito della ricerca e soccorso in mare e nel permettere lo sbarco immediato delle persone tratte in salvo da imbarcazioni impegnate in attività di pesca. A causa di ciò, nelle ultime settimane molte imbarcazioni precarie o alla deriva con a bordo un numero elevato di persone che tentavano di (...)
[ 2 giugno 2007 ] |
Morti nel silenzio
Comunicato del Laboratorio Zeta di Palermo
Continua la mattanza degli immigrati che con esili imbarcazioni intraprendono la traversata del Mediterraneo nel tentativo di oltrepassare i confini europei.
Il 23 Maggio un ragazzo, probabilmente di nazionalità eritrea, è morto nel silenzio: una tragedia annunciata e prevedibile che si va ad aggiungere a tutte le altre destinate all’oblio, un giovane immigrato che si somma alla triste lista dei morti senza nome.
Approdato a Lampedusa in condizioni critiche, viene trasferito già in coma (...)
[ 25 maggio 2007 ] |
Naufragio Natale ’96: “ Vergognosa assoluzione dell’imputato Thourab “
Comunicato delle Associazioni
Si è concluso questa mattina a Siracusa, dopo oltre 10 anni di attesa, il processo contro l’imputato Thourab con una vergognosa quanto inaspettata assoluzione in base all’art. 530 c.p.p. “ per non aver commesso il fatto”.
Le famiglie delle vittime e i superstiti del più grande naufragio accertato nel Mediterraneo dal dopoguerra ai nostri giorni , subiscono così oltre al danno per la perdita dei loro cari, la beffa di una sentenza che non prende in considerazione le recenti testimonianze (...)
[ 9 maggio 2007 ] |
Si conclude il processo a Siracusa per il naufragio del Natale ‘96
Dopo l’udienza del 2/5 nella quale l’avvocato Cristiano, difensore dell’unico imputato rimasto, Cheik Thourab (proprietario del battello F174 ed ancora libero di risiedere a Malta) ha tentato una tiepida difesa, date le pesanti responsabilità rilevate e le unanimi richieste di ergastolo, si terrà mercoledì 9 maggio l’udienza conclusiva nel Tribunale di Siracusa.
Si spera in una sentenza di condanna, ma dopo oltre 10 anni la richiesta di Verità e Giustizia da parte dei superstiti e dei (...)
[ 8 maggio 2007 ] |
Ancora morti a largo di Lampedusa
Comuncato stampa Laboratorio Zeta, Palermo
Nella notte del 19 agosto, alle 3.30, altre dieci persone hanno perso la vita nel disperato tentativo di raggiungere l’Italia e quaranta sono disperse. E’ insopportabile. Il bollettino dei morti nel canale di Sicilia è una catena senza fine.
Apprendiamo che il ministro dell’interno Giuliano Amato afferma che: "Quella di oggi non è solo una tragedia, ma un vero e proprio crimine. Confido perciò che la magistratura dedicherà alla ricerca dei responsabili lo stesso impegno interno e (...)
[ 20 agosto 2006 ] |
Siracusa - Riprende il processo per il naufragio del Natale ’96
Ieri a Siracusa la pubblica accusa ha rinunziato alla richiesta di audizione degli altri testi superstiti della tragedia, proponendo invece l’audizione degli investigatori maltesi Greco e Squitteri, del giornalista Bellu e l’acquisizione delle dichiarazioni di Dino Frisullo (nonostante l’associazione Senza Confine sia stata esclusa dalla costituzione come parte civile); gli avvocati difensori dei parenti delle vittime hanno accettato le proposte aggiuntive del PM Vallario, ma unanimamente (...)
[ 14 aprile 2005 ] |
Siracusa - Il 19 gennaio riprende il processo per il naufragio del Natale ’96
Comunicato stampa
Dopo l’udienza del 17/11 grazie alla tragica testimonianza del sopravvissuto Shakoor sono stati ricostruiti i drammatici momenti del naufragio; il giovane pakistano ha raccontato di come un ragazzo indiano che era stato tratto in salvo dalla F174 che stava affondando, in gravi condizioni, sia stato buttato in mare ancora vivo da membri dell’equipaggio per ordine del capitano della Yohan, Youssuf El Hallal. I suoi compagni, nonostante dalla bocca e dagli occhi uscisse sangue, avevano notato (...)
[ 18 gennaio 2005 ] |
Siracusa - Nuova udienza processo per il naufragio del Natale ’96
Appello della Rete Antirazzista Siciliana
Mercoledi 17 novembre 2004: alle ore 10 al Tribunale di Siracusa continua il processo per il naufragio del Natale ’96, dopo le proroghe delle ultime udienze
Nell’udienza del 27/10 il 31enne pakistano Shakoor, tra i pochi sopravvissuti al drammatico naufragio del Natale ’96 dinanzi alla Corte d’Assise di Siracusa presso la quale si celebra il processo contro il maltese Sheik Tourab, ad attenderlo ha trovato un interprete di lingua araba, lingua che Shakoor non comprende, purtroppo per (...)
[ 16 novembre 2004 ] |
Prorogata ancora una volta l’udienza per il processo alla nave fantasma
17 novembre: continua il processo per il naufragio del Natale ’96
Ha viaggiato dalle Marche tutta la notte in treno per testimoniare all’udienza di oggi a Siracusa il 31enne pakistano Ahmad, tra i pochi sopravvissuti al drammatico naufragio del Natale ’96, ma , dinanzi alla Corte d’Assise di Siracusa presso la quale si celebra il processo contro il maltese Sheik Tourab, ad attenderlo ha trovato un interprete di lingua araba, lingua che Ahmad non comprende, purtroppo per risparmiare si è (...)
[ 28 ottobre 2004 ] |
Volti negati
Appello dell’associazione Liberimigranti
tratto dal sito liberimigranti.it
Per non dimenticare le stragi dei mari, liberimigranti cerca contatti con i familiari delle vittime per recuperare fotografie e storie di vita.
4591 morti accertate. Questo è il bollettino delle persone morte nel tentativo di entrare in Europa, secondo il monitoraggio dell’ong olandese United Against Racism. I mari che circondano l’Italia sono stati teatro delle stragi di maggiori dimensioni. Ricordiamo il Natale del 1996, in cui, nel Canale di Sicilia, persero la vita 283 immigrati, ma (...)
[ 28 ottobre 2004 ] |
Siracusa: continua il processo per il naufragio "fantasma" del Natale ’96
27 ottobre tutti al Tribunale di Siracusa! Dopo i sopralluoghi in mare del giugno scorso a Portopalo e dopo l’udienza del 7/10 ,subito riaggiornata per mancato recapito della convocazione dei testi, il 27/10 riprende il processo, che vede come unico imputato il maltese Sheik Thurab, Le realtà che da anni seguono il processo per il naufragio fanno appello affinchè si rilanci la solidarietà ai familiari delle vittime per il recupero del relitto della F174.
Invitiamo inoltre tutto (...)
[ 26 ottobre 2004 ] |
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