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Gradisca d’Isonzo - Negato l’accesso al CARA ed al CIE anche alla nostra redazione
Melting Pot, GlobalProject ed il Manifesto avevano chiesto alla Prefettura l’autorizzazione a visitare il CIE
La motivazione sembra parla da sola e la Prefettura si dice dispiaciuta di non poter dar seguito alla richiesta di ingresso presentata da Nicola Grigion (Melting Pot Europa) Vilma Mazza e Sarah Castelli (GlobalProject) e Orsola Casagrande (Il Manifesto) "Per non creare intralcio alle attività ivi svolte in concomitanza con il recente e massiccio afflusso di migranti dalle coste nordafricane".
Sono infatti proprio quelle attività, sono proprio le condizioni in cui sono trattenuti i migranti (...)
[ 30 maggio 2011 ] |
Friuli - 35 migranti arrivati a Grado
Alle 18.50 circa di oggi è circolata la notizia di un gruppo di 35 persone, probabilmente egiziani, che sono stati intercettati mentre cercavano di raggiungere la costa di Grado in provincia di Gorizia, Friuli Venezia Giulia. Inizialmente la notizia riportava di un recupero in mare di immigrati che tentavano di arrivare a nuoto alla terra ferma. Alcuni attivisti delle associazioni Ya Basta e Tenda per la Pace e i Diritti si sono spostati davanti alla caserma dei Carabinieri di Monfalcone (...)
[ 22 aprile 2011 ] |
Il C.I.E. di Gradisca, verso una gestione multinazionale
Un gruppo francese gestirà il Cie e il Cara, e lo Stato per i prossimi tre anni spenderà 14,6 milioni
Sarà la costituenda associazione temporanea d’impresa guidata dalla francese Gepsa (in associazione con Cofely Italia e le coop italiane Acuarinto di Agrigento e Synergasia di Roma) a curare i servizi interni dei due centri per immigrati nei prossimi tre anni. Lo farà con impegno economico giornaliero a immigrato inferiore di 8 euro rispetto alla gestione attuale: 34 euro contro i 42 oggi richiesti dalla Connecting People di Trapani. La notizia è stata ufficializzata dalla Prefettura di (...)
[ 7 aprile 2011 ] |
2 aprile - Mobilitazione per la libertà dei migranti. Fughe a Manduria. Frontiere a Ventimiglia. Proteste a Lampedusa
Lampedusa, Vicenza, Roma, Gradisca, Bologna, Parma, Rimini, Ancona, Manduria, Pisa, Trenta, Ventimilgia
Migliaia di persone in piazza in tutta Italia, davanti ai Cie, alle tendopoli/CIE, nelle città militarizzate o nell’isola prigione di Lampedusa. La campagna Welcome si estende e con essa si estendono le pratiche di liberazione e sconfinamento: necessarie, desiderate, auspicate.
20:23 Lampedusa - Grande tensione al porto, celere schierata, migranti esasperati dall’inutile attesa della nave, determinati a esigere il trasferimento. Ci sono stati episodi di autolesionismo
20.00 Manduria - (...)
[ 2 aprile 2011 ] |
Gradisca - Tunisini in rivolta nei centri di espulsione. Le foto esclusive del cie
a cura di Gabriele Del Grande
Dopo due giorni di rivolte, giovedì e venerdì scorsi, il centro di identificazione e espulsione di Gradisca è letteralmente fuori uso. Resta una sola cella a disposizione per 100 reclusi, e molti sono costretti a mangiare e a dormire per terra e all’addiaccio, ammassati nei corridoi e nei locali della mensa, dove sono tenuti rinchiusi tutti il giorno, e con un unico bagno a disposizione. Oggi in esclusiva siamo in grado di mostrarvi le immagini di questo degrado. Sono fotografie scattate con un (...)
[ 2 marzo 2011 ] |
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Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
- CITTADINANZA > EDITORIALI
- CITTADINANZA > INTERVISTE
- CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
- SANS-PAPIERS > GUIDA LEGISLATIVA
- ATTUALITà > AGENDA
- ATTUALITà > NEWS D'AGENZIA
- ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
- COLLABORAZIONI > REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA
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Gradisca - Liberato Singh. Uno dei migranti rinchiusi nel CIE dopo la lotta di Brescia
Ora può tornare a lottare con i suoi fratelli
Per chi lavora o si interessa alle tematiche dell’immigrazione in Italia lavorare con i paradossi rappresenta un’abitudine quotidiana.
Succede così anche per la storia di Harjnder, giovane indiano proveniente dalla regione del Punjab e che si trova da diversi anni in Italia ed in particolare a Brescia nel settembre 2009.
Lui è clandestino, cioè non ha con se e nemmeno può richiedere un permesso di soggiorno in quanto è entrato in Italia povero, senza la possibilità di richiedere o acquistare un (...)
[ 25 gennaio 2011 ] |
CIE di Gradisca - Una lettera dei reclusi
A due giorni dall’ultima rivolta e dall’inizio del loro sciopero della fame, i reclusi del Cie di Gradisca hanno scritto una lettera per far conoscere le ragioni della loro lotta.
Noi stiamo scioperando perché il trattamento è carcerario, abbiamo soltanto due ore d’aria al giorno, una al mattino e una la sera, siamo tutti rinchiusi qui dentro, non possiamo uscire. Ci sono tre minorenni qui dentro, sono Tunisini e hanno 16 anni, ci chiediamo come mai li hanno messi qui se sono minorenni? Il (...)
[ 16 settembre 2010 ] |
CIE - Ancora una rivolta a Gradisca d’Isonzo
La corrispondenza l’interno del CIE
Ancora una cortina di fumo si alza sul cielo sopra a Gradisca d’Isonzo. Materassi, vestiti, lenzuola sciugamani, tutto ciò che può bruciare brucia. E’ il risultato dell’ennesima rivolta scoppiata all’interno del Cie di Gradisca dove dopo l’ultima "deportazione" verso la Tunisia e l’Egitto (in particolare) sono ora detenuti circa un centinaio di migranti (senza ovviamente contare la parte riservata al Cara).
Abbiamo raggiunto uno dei protagonisti di questa rivolta che ci racconta come da giorni sia (...)
[ 14 settembre 2010 ] |
Cie di Gradisca - Autolesionismo e sciopero della fame
Le immagini inviate dal CIE
A testimonianza di quanto la situazione di trattenimento all’interno dei Cie sia tutt’altro che risolta e dell’enorme necessità di riprendere una battaglia generale contro l’apertura dei nuovi Cie e per la chiusura di quelli già esistenti, ormai drammaticamente segnati da Nord a Sud da episodi di violenza, pressioni psicologiche insostenibili (che spesso hanno portato a suicidi), condizioni di vita disumane (come testimoniato da diversi rapporti in questi anni), proponiamo questa segnalazione e (...)
[ 8 luglio 2010 ] |
A Cagliari e a Gradisca - Le rivolte degli "ospiti" detenuti
La situazione è esplosiva anche e soprattutto per i richiedenti asilo. A gestire le strutture è sempre Connecting People
Sembra ormai trascorso molto tempo da quando l’allora Governo di centro-sinistra guidato dal presidente Prodi aveva giocato la carta dell’umanizzazione dei centri di detenzione. Operazione fallita, questo era logico: la realtà ci racconta di polveriere che ovunque si apprestano ad esplodere e spesso ciò che non è raccontato, è una verità quotidiana di rivolte, tentativi di fuga, insofferenze.
Negli ultimi giorni a Gradisca d’Isonzo (Gorizia) e ad Elmas (Cagliari), si sono susseguiti tentativi di (...)
[ 17 dicembre 2008 ] |
Cpt di Gradisca - Una rivolta nel Cie non pacificato
Nonostante il cambio di appalto ed il cambio di nome continuano la rabbia ed i tentativi di fuga
Il clima all’interno dell’ex Cpt, ora Cie, di Gradisca d’Isonzosta tornando incandescente da circa due settimane.
Già la scorsa settimana, durante la visita del Commissione parlamentare di controllo e vigilanza sull’attuazione dell’accordo Schenghen presieduta da Margherita Boniver, c’erano state le prime avvisaglie. La visita aveva lo scopo di far luce su alcuni misteri, alcune cose rimaste poco chiare in merito alla rete di appalti interni alla gestione del centro, ma è stata l’occasione per (...)
[ 11 dicembre 2008 ] |
Accoglienza e detenzione: le due facce del cpt di Gradisca
Al cpt di Gradisca un palestinese in sciopero della fame
tratto da fortresseurope.blogspot.com
Gradisca - 29 luglio 2008 – Ci sono bambini ed ex detenuti. Donne nigeriane sbarcate a Lampedusa dopo viaggi di mesi in mezzo al deserto e lavoratori albanesi diventati clandestini per un vecchio precedente penale. Ragazzi algerini partiti in barca da Annaba che dicono “questo è un hotel” e tunisini che in arabo alzano la voce: “Iktab! - scrivi! - siamo ostaggi non ospiti”. Il centro di Gradisca d’Isonzo, provincia di Gorizia, dieci chilometri dalla Slovenia, è molte cose insieme. Contiene una (...)
[ 30 luglio 2008 ] |
Gradisca d’Isonzo - Due migranti reclusi nel Cpt in sciopero della fame
Dal 23 luglio sono in sciopero della fame, vogliono solo essere liberi
Arriva l’estate ed anche al Cpt di Gradisca d’Isonzo salgono le temperature, e non solo quelle, come era facilmente immaginabile sale anche la tensione.
E’ la prima estate della nuova gestione della struttura, passata dalla Cooperativa Minerva alla Connecting People, una cordata di cooperative già gestore di diverse strutture per migranti nel sud Italia, e nonostante il Governo cerchi di tenere il Cpt a basso regime con pochi ospiti non mancano i problemi e le tensioni interne.
Dal 23 (...)
[ 28 luglio 2008 ] |
Il nuovo corso del Cpt di Gradisca - Parte seconda
In seguito alla pubblicazione dell’articolo "Dal social forum alla gestione del cpt di Gradisca", apparso sul quotidiano Il Manifesto il 18 marzo 2008, abbiamo ricevuto una lettera dal sig. Orazio Micalizzi che pubblichiamo qui di seguito assieme alla risposta della nostra redazione regionale del Friuli Venezia Giulia.
Gentile Redazione,
leggo con molta attenzione il Manifesto da diversi anni e ne apprezzo gli articoli e l’informazione che viene data su alcuni argomenti. Oggi con estrema (...)
[ 10 aprile 2008 ] |
Gradisca d’Isonzo – Il nuovo corso del Cpt
Vinta dal Consorzio Connecting People la gara d’appalto per la gestione della struttura.
Gradisca d’Isonzo – Il nuovo corso del CPT
Vinta dal Consorzio Connecting People la gara d’appalto per la gestione della struttura.
Il Centro di Permanenza Temporanea di Gradisca d’Isonzo cambia anima e forse volto, è ufficiale l’assegnazione dell’appalto per la sua gestione al Consorzio Connecting People di Trapani.
Il Consorzio gestisce già la struttura di Trapani, Siracusa e Cagliari ed è una cordata di cooperative creata ad hoc solo per gestire strutture come i cpt o i cid.
Nonostante (...)
[ 13 marzo 2008 ] |
Gradisca d’Isonzo - La lenta gara d’appalto del Cpt
La gestione di un Cpt come quello di Gradisca d’Isonzo è un affare che attrae molte imprese e pseudo - cooperative, e non solo per il fatto che si tratta di una delle strutture più grandi presenti in Italia. Cinque milioni di euro, questo era l’ammontare della prima convenzione, quella vinta dalla Cooperativa Minerva, ora in proroga temporanea per dare tempo alla Prefettura di Gorizia di scegliere il nuovo, forse, ente gestore.
Dopo l’ annuncio Prefettizio dell’ "invito" a partecipare alla (...)
[ 4 febbraio 2008 ] |
Gradisca d’ Isonzo - Visita dei consiglieri regionali al Cpt
Si è svolta lunedì mattina la visita dei consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia al Cpt-Cpa di Gradisca d’Isonzo. Una visita che segue il diniego ricevuto dal consigliere Alessandro Metz quando a fine settembre chiese di poter entrare nella struttura di via Udine assieme ai tanti giornalisti che avevano risposto all’appello di Melting Pot. Un appello che lanciammo per fare chiarezza su cosa fosse avvenuto poche settimane prima quando una rivolta interna venne sedata con l’ingente uso di (...)
[ 19 novembre 2007 ] |
Gorizia - Iniziato il processo per il blocco della Cooperativa Minerva
E iniziato martedì 30 ottobre il processo agli oltre cinquanta antirazzisti che il 1° febbraio 2006, insieme ad altre cento persone bloccarono per un intero giorno l’attività della cooperativa Minerva di Gorizia, ente gestore del CPT di Gradisca d’Isonzo.
In mezzo al folto gruppo di manifestanti, che dalle prime ore dell’alba fino al pomeriggio presidiarono con un picchetto l’unico ingresso alla cooperativa, sono state individuate persone di "spicco" dell’associazione Razzismo Stop e dei Centri (...)
[ 31 ottobre 2007 ] |
Le espulsioni sommarie di Gradisca
Il caso dei richiedenti asilo "egiziani"
Dall’inizio di questa estate si è cominciato a parlare in maniera insistente dei cosiddetti "egiziani" trattenuti nei Cpt italiani, delle rivolte e delle evasioni dai Cpt di Bari e Gradisca che li vedevano e li vedono protagonisti e, secondo il Ministero dell’Interno, "fomentatori" di quanto avveniva, nonchè causa oltretutto di fatti vergognosi come ad esempio l’intossicazione da lacrimogeno riportata da una bambina eritrea di 8 mesi.
La spiegazione di questa peculiarità "egiziana" è, (...)
[ 31 ottobre 2007 ] |
I muri e le gabbie del Cpt di Gradisca
di Riccardo Bottazzo
tratto da: Carta.org
A Gradisca di Isonzo, in provincia di Gorizia, a un numero civico inesistente di via Udine, corrisponde un muro di cemento. Dietro il muro c’è una garitta presidiata da poliziotti armati. Passata la garitta, si entra in un cortile d’asfalto e ci si trova davanti a un altro muro. Dietro il secondo muro, c’è una cancellata di sbarre d’acciaio. Dentro la cancellata ci sono le gabbie, chiuse con altre inferriate che salgono sino al cielo. In ognuna di queste gabbie, c’è una cella. Nella prima di (...)
[ 2 ottobre 2007 ] |
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