|
|
Inghilterra e immigrazione ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )
Calais - No border camp per la libertà di circolazione dal 23 al 29 giugno
Il No Border di Calais è un progetto gestito da militanti francesi e belgi e da gruppi francesi di supporto in cooperazione con la rete No Border britannica.
L’obiettivo è mettere in luce la situazione a Calais e nel Nord della Francia, costruire dei legami con le comunità di migranti, contribuire allo sviluppo di nuove relazioni tra i gruppi di sostegno e infine sfidare le autorità sul terreno per protestare contro la repressione crescente contro gli immigrati e i militanti della Regione. (...)
[ 23 giugno 2009 ] |
In Gran Bretagna regole più severe sui lavoratori extracomunitari
di Nicol Degli Innocenti
da Il Sole 24 ore del 23 febbraio 2009
Il Governo britannico insiste sul tema dei "British jobs for British workers": i lavoratori britannici devono essere privilegiati nell’assegnazione di posti di lavoro. Cambia quindi la politica sull’immigrazione per "riflettere le condizioni economiche attuali," ha spiegato il ministro dell’Interno Jacqui Smith. Il giro di vite riguarda i lavoratori provenienti da Paesi al di fuori dell’Unione Europea, che l’anno scorso erano 3,8 milioni in Gran Bretagna. Le nuove regole prevedono che a (...)
[ 23 febbraio 2009 ] |
Uno splendido isolamento
Londra stringe le maglie: ridotti di un terzo gli immigrati qualificati
tratto da: Peacereporter.net
A partire da novembre la Gran Bretagna non darà più lavoro a medici, insegnanti della scuola secondaria e operatori sociali provenienti da paesi extraeuropei. Le tre professioni sono infatti escluse dalla lista pubblicata ieri dall’ufficio Immigrazione del ministero dell’Interno, nell’ambito del nuovo sistema a punti adottato dal governo per il controllo dei flussi migratori.
Trecentomila lavoratori in meno. Il ministero ha individuato una serie di categorie lavorative dove maggiore è la (...)
[ 11 settembre 2008 ] |
Corte diritti dell’Uomo alla Gran Bretagna: no ad espulsione rifugiati Tamil
Londra non puo’ espellere rifugiati Tamil provenienti dallo Sri Lanka. E’ quanto ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo che ieri si e’ pronunciata sulla vicenda di un Tamil spiegando che la sua espulsione sarebbe una violazione dell’articolo 3 della Convenzione, quello che proibisce trattamenti inumani e degradanti. Il caso dell’uomo, che attualmente vive a Londra dove e’ arrivato nell’agosto del 1999, costituisce pero’ un precedente: la sentenza emessa oggi dalla (...)
[ 18 luglio 2008 ] |
Gran Bretagna: donna ghanese espulsa, anche se malata di cancro
da Peacereporter dell’11 gennaio 2008
Una malata terminale originaria del Ghana, emigrata nel Regno Unito cinque anni fa, è stata espulsa allo scadere del suo visto britannico e ricondotta in Africa. Ama Sumani, 39 anni, si era trasferita in Europa per motivi di studio, ma a causa di un cancro che le ha danneggiato i reni ha dovuto iniziare la dialisi. Ora lotta per ricevere in Africa le cure mediche di cui ha bisogno. La donna è stata prelevata dalle forze dell’ordine inglesi in un ospedale di Cardiff e rispedita in Ghana (...)
[ 13 gennaio 2008 ] |
|
Inghilterra e immigrazione ( TUTTI GLI ARTICOLI )
Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
- CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
- CITTADINANZA > INTERVISTE
- ATTUALITà > NEWS D’AGENZIA
- ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
| | | rassegna stampa | |
«Extracomunitari». E Londra li rimanda in Italia
da Il Manifesto del 27 marzo 2007
È accaduto a sei studenti di un Istituto di Bergamo in gita scolastica. La solidarietà del ministro Ferrero.
Studiano come tutti gli altri al corso serale di un istituto tecnico commerciale di Bergamo. Durante il giorno, invece, lavorano. E la settimana scorsa erano pronti per passare la gita all’estero insieme ai compagni di classe. Invece per sei studenti extracomunitari la delusione è stata cocente: atterrati mercoledì all’aeroporto Luton di Londra sono stati bloccati, separati dal (...)
[ 28 marzo 2007 ] |
Londra: no agli immigrati dall’Est
Svolta di Blair, per romeni e bulgari quote d’ingresso in Gran Bretagna
da La Stampa on line del 23 ottobre 2006
di Marco Castelnuovo
LONDRA. Svolta per Tony Blair nel governo dell’immigrazione. Dopo la politica delle «porte aperte» che secondo i dati ufficiali presentati lo scorso agosto ha portato nel Regno Unito 427mila nuovi immigrati dall’est europeo in soli due anni, il ministro degli interni John Reid ha annunciato una vigorosa marcia indietro. «Una marcata conversione a U», come l’ha definita il domenicale «The Observer», che ieri ha rivelato i piani segreti di Downing Street.
Allo studio c’è (...)
[ 23 ottobre 2006 ] |
Gran Bretagna. Angolano suicida per evitare il rimpatrio del figlio
da Aprile on line
Un immigrato irregolare angolano che si suicidò l’anno scorso in Gran Bretagna poche ore prima di essere rimpatriato, decise di togliersi la vita per consentire al figlio di restare nel Regno unito e proseguire i suoi studi.
Lo ha stabilito un’inchiesta i cui risultati sono stati pubblicati ieri dalla stampa britannica.
In una lettera scritta poco prima di impiccarsi il 15 settembre del 2005, Manuel Bravo di 35 anni, affermava: ’"Mi uccido perchè non ho più una vita da vivere. Voglio che (...)
[ 21 settembre 2006 ] |
Di Manica stretta
La Gran Bretagna pensa di restringere l’immigrazione di lavoratori da Romania e Bulgaria
da Peacereporter del 2 settembre 2006
Dopo aver scoperto che 600mila europei dell’est hanno attraversato la Manica dall’ultimo allargamento dell’Unione Europea, nel 2004, la Gran Bretagna sta riconsiderando la sua “politica delle porte aperte” verso i nuovi cittadini della Ue. E con l’ingresso di Romania e Bulgaria previsto tra quattro mesi, Londra punta a restringere l’immigrazione dai due futuri nuovi membri.
Solo immigrati qualificati. L’idea del governo Blair, non ancora ufficializzata ma lasciata trapelare alla stampa, è (...)
[ 4 settembre 2006 ] |
I bambini che Blair proprio non vuole
Bambini in carcere. Bambini nei centri di detenzione. Bambini che stanno per essere deportati.
Il governo inglese di Tony Blair è di nuovo al centro delle polemiche per il trattamento che riserva ai minori.
[ 25 agosto 2006 ] |
Cpt inglesi come canili
da il Manifesto di giovedì 6 aprile 2006
La denuncia choc dell’ Ispettorato della regina
Nicola Scevola
Londra - Gli immigrati in attesa di essere deportati dal governo britannico sono trattati come «pacchi postali» e vengono tenuti in celle che assomigliano a «gabbie per cani». Queste sono le scioccanti conclusioni di un rapporto pubblicato ieri sulle condizioni dei centri di permanenza temporanea inglesi. Frutto di una serie di ispezioni a sorpresa condotte dal capo dell’ispettorato delle prigioni di Sua Maestà, lo studio si (...)
[ 7 aprile 2006 ] |
UK - Aperta un’inchiesta sul CPT di Oakington (Cambridge)
da BBC News del 3 marzo 2005
Le accuse di razzismo e comportamento di prevaricazione fatte ai lavoratori dell’Oakington Immigration Reception Centre saranno al centro di un’indagine promossa dal "prisons and probation ombudsman" (difensore civico dei carcerati).
Il ministro dell’immigrazione Des Browne ha chiesto all’ombudsman, Stephen Shaw, di chiarire le accuse fatte dal documentario della BBC "Real Story", andato in onda mercoledì 2 Marzo. Browne ha affermato di voler stabilire la verità al più presto.
Global (...)
[ 11 marzo 2005 ] |
Bbc mostra abusi su immigrati in centri di detenzione
da TicinonLine del 2 marzo 2005
Londra - Un documentario della Bbc mostrerà domani sera le violenze fisiche e gli abusi sessuali perpetrati da agenti della sicurezza privati su immigrati clandestini e richiedenti d’asilo in un centro di detenzione britannico.
Alcune sequenze scioccanti del reportage - girato con telecamere nascoste - faranno vedere le guardie del centro di raccolta di Oakington nel Cambridgeshire mentre inveiscono contro i prigionieri con epiteti razzisti sottoponendoli a maltrattamenti fisici quali calci (...)
[ 2 marzo 2005 ] |
UK, la frontiera è biometrica
da Punto Informatico del 9 febbraio 2005
Il Governo di Tony Blair sceglie la via americana. Obbligatori i dati dei passeggeri in arrivo nel paese, impronte digitali e database più dinamici. Attivate anche le postazioni per la scansione dell’iride
09.02.05 - News - Londra - Washington chiama e Londra si adegua. Seguendo da vicino le scelte americane sulla sicurezza dei confini nazionali, anche il Governo britannico si è deciso al grande passo: definire gli e-borders, la cosiddetta frontiera elettronica per garantire maggiori (...)
[ 9 febbraio 2005 ] |
Immigrazione: la Gran Bretagna stringe le maglie
da Osservatorio sulla legalità dell’8 febbraio 2005
di Mauro Giannini
Il governo britannico ha proposto lunedì norme più dure per il controllo dell’immigrazione, imponendo che solo chi parla Inglese possa ottenere di risiedere permanentemente nel Regno Unito.
Il nuovo ministro dell’interno Charles Clarke ha detto che il governo vuole prendere le impronte a tutti i cittadini stranieri che chiederanno il visto per l’ingresso nel Paese per poterli bloccare una volta che i loro permessi siano cessati di validità.
Le misure, che riguarderebbero (...)
[ 8 febbraio 2005 ] |
Suicidi e rivolte nel cpt di Londra di Orsola Casagrande
Gli comunicano che sarà rimpatriato e si impicca nella stanza. E’ l’ultimo caso di suicidio a Harmondsworth, il centro di permanenza chiuso ieri dopo l’ennesima protesta dei profughi
da Il Manifesto del 21 luglio 2004
Gli hanno comunicato che la sua richiesta d’asilo non era stata accolta e che sarebbe stato rimpatriato. Il giovane trentenne si è ritirato nella sua cella e lì si è impiccato. L’hanno trovato senza vita verso le otto di lunedì sera. Difficile sapere il nome e la nazionalità dell’uomo, anche perchè il centro di detenzione per stranieri di Harmondsworth (nei pressi dell’areoporto di Heathrow) rimane inaccessibile da lunedì sera. Verso le 23 infatti, quando cioè la notizia del suicidio è (...)
[ 21 luglio 2004 ] |
I nuovi schiavi di Blair di Orsola Casagrande
da Il Manifesto del 20 giugno 2004
I rifugiati lavoreranno gratis fino all’espulsione
Costretti a lavorare gratuitamente in servizi comunitari (quelli generalmente riservati ai detenuti che devono scontare pene alternative) per «comprarsi» il diritto a rimanere in Gran Bretagna. Fino a quando, s’intende, non partiranno i rimpatri forzati. E’ questa l’ultima proposta del ministro degli interni britannico David Blunkett che ha presentato al parlamento un nuovo pacchetto di misure restrittive del diritto di asilo. Nel caso (...)
[ 20 giugno 2004 ] |
L’Inghilterra scarica i profughi di Orsola Casagrande
da Il Manifesto del 1 maggio 2004
La lettera, su carta intestata dell’Home Office (il ministero degli interni britannico), reca la data del 5 aprile. E’ stata inviata a oltre 2500 persone per informarle che, visto che dal 1 maggio i loro paesi di origine entreranno a far parte dell’Ue, da quella stessa data dovranno lasciare l’alloggio fornito loro dal governo e fare a meno dei sussidi ricevuto finora. Gli oltre 2500 asylum seekers si ritrovano dunque da oggi senza casa e senza soldi nonostante la richiesta dell’Alta Corte (...)
[ 1 maggio 2004 ] |
La verità sull’immigrazione di Camilla Desideri
La politica britannica sull’immigrazione è sotto accusa.
da Internazionale del 5 aprile 2004
Le dimissioni di Beverley Hughes, sottosegretario all’interno e responsabile dell’immigrazione, hanno gettato nel caos il governo di Tony Blair. Nei giorni scorsi Hughes era stata accusata dall’opposizione di incompetenza e di atteggiamenti poco trasparenti.
Secondo i tory, infatti, il sottosegretario avrebbe nascosto di essere a conoscenza di racket sui permessi di soggiorno, che da più di un anno consentiva ai cittadini dell’Europa dell’est di entrare nel paese con visti falsi. Le sue (...)
[ 5 aprile 2004 ] |
Addio società multiculturale di Angelo Panebianco
da Il Corriere della Sera del 5 aprile 2004
Il progetto Blair per integrare gli immigrati
Tony Blair ne ha fatta una delle sue. Ha sferrato un altro attacco al tempio della «correttezza politica», offrendo nuovi argomenti ai suoi tanti denigratori europei ma dando anche conferma, ancora una volta, della sua lungimiranza e delle sue doti di statista. Un uomo a lui vicino, il laburista di origine afro-caraibica Trevor Phillips, presidente della commissione per l’uguaglianza razziale, da sempre in prima linea nelle battaglie a favore (...)
[ 5 aprile 2004 ] |
vai direttamente alla pagina: 1 2 |
|