documenti disponibili in: | english | français | español | srpsko | shqip | română | عربي | 11 ottobre 2008
 

Est Europa ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )

Aprono tre nuovi consolati per i romeni d’Italia
tratto da: Repubblica
Notizie utili per i romeni che vivono in Italia. Dopo un iter lungo più di due anni, le autorità di Bucarest attiveranno da questo mese tre nuovi consolati a Bologna, Cosenza e Trieste. Il Governo romeno ha dato il via libera alla nomina di tre diplomatici di carriera alla guida delle nuove rappresentanze diplomatiche: Dan Eugen Pineta, ex direttore dell’Accademia di Romania a Roma diventa così console a Bologna; Petre Liþiu a Cosenza ed infine Radu Octavian Dobre a Trieste. Liesecutivo (...)   [ 30 settembre 2008 ]
L’Ambasciata d’Italia in Moldova è in Gazzetta Ufficiale.
Dopo tanta attesa l’apertura della rappresentanza consolare.
Tratto da: moldweb.eu
Quel tanto atteso annuncio sulla Gazzetta Ufficiale italiana è apparso mercoledì 25 giugno 2008. Poche righe per rendere ufficiale, in modo definitivo, l’apertura della della tanto attesa rappresentanza diplomatica italiana in Repubblica Moldova. Primo ottobre 2008, poco oltre la nostra previsione del novembre scorso. Il secondo semestre di quest’anno sarà finalmente la fine di un incubo per tutti coloro che, per un motivo o per l’altro, hanno bisogno di rivolgersi al consolato o (...)   [ 3 luglio 2008 ]
“Romania. Migrazioni e lavoro in Italia. Statistiche, problemi, prospettive”
Un libro dedicato alla grande collettività romena in Italia
Questa mattina a Mestre il Servizio Immigrazione e Promozione dei diritti di cittadinanza del Comune di Venezia e la Caritas italiana hanno presentato il volume “Romania. Migrazioni e lavoro in Italia. Statistiche, problemi, prospettive” curato da Caritas Italiana. Un iniziativa promossa con il patrocinio dell’Ufficio nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) e presentata contemporaneamente e in prima nazionale in altre quattro città. Alla presentazione sono intervenuti l’assessore (...)   [ 13 giugno 2008 ]
Venezia - "La festa della bella stagione" in diretta in tutta Europa
Domenica 30 Marzo al Parco Hayez di Zelarino (Ve) le comunità moldave e ucraine presenti sul nostro territorio hanno festeggiato l’arrivo della primavera attraverso l’usanza tradizionale del “Martisor” moldavo o “Teplogo Oleksiya" ucraino. È l’antico rito che dà il benvenuto all’arrivo della primavera che ha origine nelle credenze e nelle pratiche agrarie di questi popoli. Una piacevole giornata di festa che ha permesso il ritrovo in particolare di moltissime donne che ogni giorno (...)   [ 1 aprile 2008 ]
Padova - La Moldova in festa con tutta Europa
Ai giardini dell’Arena una festa in diretta satellitare con Radio Melting Pot
Sono popolati ogni week-end e durante molte ore della giornata da migranti provenienti soprattutto da paesi dell’Est, molti dalla Moldova, i giardini dell’Arena di Padova, nel cuore della città, sabato 8 marzo 2008 dalle ore 15.00, saranno teatro di una festa organizzata dall’Associazione “Nash Mir”, l’Associazione Razzismo Stop ed il Progetto Melting Pot Europa. L’8 marzo è in tutto il mondo la festa della donna. A Padova, questo 8 marzo, sarà soprattutto la festa per centinaia di donne (...)   [ 8 marzo 2008 ]

Est Europa ( TUTTI GLI ARTICOLI )

Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:
  1. CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
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  5. CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
  6. ATTUALITà > AGENDA
  7. ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
rassegna stampa
Ucraini, il cedolino non vale in Polonia e Ungheria
da Metropoli.it del 16 gennaio 2007
Roma - Per molti ucraini il rientro in Italia dopo le vacanze di Natale passate in patria si è trasformato, nei primi giorni del 2008, in un’odissea con lunghe attese alle frontiere terrestri di Polonia e Ungheria. In tanti infatti sono rimasti bloccati al confine di due dei Paesi entrati nell’area Schengen lo scorso 21 dicembre (gli altri sono l’Estonia, la Lituania, la Lettonia, Malta, la Repubblica ceca, la Slovacchia e la Slovenia) e sono riusciti a passare solo dopo aver preso un visto (...)   [ 16 gennaio 2008 ]
Cancellati in Europa
Dopo la dichiarazione d’indipendenza diciottomila sloveni hanno perso la cittadinanza.
Dal Manifesto del 5 novembre 2005
di Giovanni Palombarini Slovenia - Si fa presto a dire Europa unita, alludendo a un comune elevato livello di riconoscimento e tutela delle libertà e dei diritti fondamentali delle persone. Si fa presto a dirlo, anche perché, accanto a tante proclamazioni relative ai diritti umani da proteggere e promuovere esistono anche dei patti solennemente sottoscritti che di questo parlano. Così nel preambolo della «Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea», approvata a Nizza nel dicembre (...)   [ 6 novembre 2005 ]
Alle spalle rimane Bucarest di Cinzia Gubbini
da Il Manifesto del 29 giugno 2003
La storia dei duecento rom, poveri in Romania, scacciati in Italia Dormivano all’aria aperta nei giardini della stazione Garibaldi di Napoli. «Ma non dovete immaginarvi il giardino pubblico, si parla di aiuole, una situazione insostenibile», spiega Annamaria, una delle opertatrici dell’Opera nomadi, la prima associazione ad aver segnalato il problema alle autorià: 200 persone, tra cui molte donne e bambini, completamente abbandonate alla loro sorte. Ma la storia dei 200 rom non parte da (...)   [ 29 giugno 2003 ]
interviste
Diritti umani: i cancellati della Slovenia sono i cancellati d’Europa
Era il 26 febbraio del 1992 quando nel giro di poche ore più di 18 mila persone persero i loro diritti fondamentali. A fine novembre i "cancellati" della Slovenia hanno parlato al Parlamento Europeo. I 18 mila in questione erano cittadini jugoslavi residenti in Slovenia che non regolarono il proprio status di cittadinanza entro i sei mesi contemplati dalla legge dopo l’indipendenza. Non solo i 18 mila furono esclusi dalla categoria di nuovi ciattadini, ma non furono riconosciuti neanche (...)   [ 15 dicembre 2006 ]
comunicati stampa e appelli
Padova, sabato 8 marzo – La Moldova in festa con tutta Europa
Ai giardini dell’Arena una festa in diretta radio satellitare
Sono popolati ogni week-end e durante molte ore della giornata da migranti provenienti soprattutto da paesi dell’Est, molti dalla Moldova, i giardini dell’Arena di Padova, nel cuore della città, sabato 8 marzo 2008 dalle ore 15.00, saranno teatro di una festa organizzata dall’Associazione “Nash Mir”, l’Associazione Razzismo Stop ed il Progetto Melting Pot Europa. L’8 marzo è in tutto il mondo la festa della donna. A Padova, questo 8 marzo, sarà soprattutto la festa per centinaia di donne (...)   [ 1 marzo 2008 ]
No Border Actions in Grecia e Bulgaria
Appello alla partecipazione
Tratto da noborder2005bg-gr.net
Invito alle azioni contro le frontiere dal 22 al 28 agosto 2005 Dal 22 al 25 Agosto in Bulgaria, dal 25 al 28 in Grecia ci saranno iniziative e mobilitazioni contro le frontiere secondo le parole d’ordine: solidarieta’ per i rifugiati e i migranti; contro le frontiere e le mine antiuomo; contro i campi di concentramento e di detenzione per migranti Chiamiamo tutte le organizzazioni antiautoritaristiche, antirazziste, anticapitaliste e tutti gli individui a prendere parte alle (...)   [ 25 luglio 2005 ]
approfondimenti, resoconti, report
Padova - Moldova in festa. Ascolta la diretta
Telefona al nr. 0039 366 3179432 per intervenire in diretta
Dalle ore 15.00 Padova - Giardini dell’Arena La Moldova in festa con tutta Europa Ascolta la diretta satellitare Ascolta la diretta in streaming web Telefona per intervenire in diretta e mandare i saluti al nr. 0039 366 3179432 Sono popolati ogni week-end e durante molte ore della giornata da migranti provenienti soprattutto da paesi dell’Est, molti dalla Moldova, i giardini dell’Arena di Padova, nel cuore della città, sono il teatro di una festa organizzata dall’Associazione “Nash Mir”, (...)   [ 8 marzo 2008 ]
Bologna - Un nuovo consolato per la Repubblica di Moldova
Nessuna novità invece per l’apertura di una rappresentanza consolare italiana in Moldavia
Sarà inaugurato a fine mese il nuovo consolato della Repubblica di Moldova attivo ormai dall’8 gennaio. Niente più viaggio a Roma quindi per chi vive in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta e Veneto. Rimangono fuori dalla competenza dei nuovi uffici invece i cittadini moldavi che vivono in Lombardia. Le prenotazioni per accedere ai nuovi uffici si effettueranno sempre per via telefonica al numero 051 538166 dal lunedì al (...)   [ 23 gennaio 2008 ]
Appello per l’apertura di una rappresentanza consolare in Moldavia
Si chiude il 15 novembre la raccolta firme
Ancora pochi giorni per sottoscrivere l’appello per l’apertura di una rappresentanza consolare italiana in Moldavia. Per quanti volessero sostenere l’iniziativa, promossa da Melting Pot Europa e dall’ Associazione di cittadini moldavi "Nash Mir", l’indirizzo di riferimento a cui inviare la propria adesione è redazione.veneto@meltingpot.org Proprio poche settimane fa un esponente del Ministero degli Esteri, l’On. Bobo Craxi, ha preso in considerazione il problema. I tempi previsti sembrano (...)   [ 4 novembre 2007 ]
Moldavia - La guerra dei visti
tratto da: Osservatoriobalcani.org
Dall’ingresso della Romania nell’Ue per i moldavi la vita è più difficile. Soprattutto spostarsi. E le autorità rumene e moldave non collaborano, a discapito dei diritti dei loro cittadini. Un approfondimento dalla nostra corrispondete a Chisinau di Iulia Postica Gli ultimi nove mesi, a partire dall’ingresso della Romania nell’Ue, lo scorso primo di gennaio, sono stati un vero incubo per i moldavi che volevano viaggiare verso questo paese. Sino ad allora la Romania era uno dei pochi paesi (...)   [ 9 ottobre 2007 ]
La storia del "cancellato" Ali Berisha
a cura dell’Avv. Alessandra Ballerini Ali Berisha nasce in Kossovo il 23.05.1969. Ha sempre vissuto in Slovenia ove era titolare di passaporto dell’ex Jugoslavia rilasciato dalle autorità slovene, nonchè di residenza permanente in Slovenia. Ha fatto il militare dal 18 gennaio 1989 fino al 18 gennaio del 1990 dopo aver ricevuto la cartolina di chiamata dal comune di Maribor (Slovenia) ove era residente. Per la legge slovena il servizio militare può essere svolto solo da chi ha la (...)   [ 18 novembre 2005 ]
Regimi di confine alla frontiera sud-orientale d’Europa
di Serhat Karakayali & Vassilis Tsianos
La caccia selvaggia alla pecora nell’Egeo e i “Mujaeddin” transnazionali di Rastanski Lojia. Traduzione dall’inglese a cura di Silvia Spampinato A Sibel Il rompicato dell’arrivo Qualche tempo fa “Le Monde Diplomatique” pubblicò un atlante della globalizzazione. Cerchi piccoli e grandi, punti e altri simboli grafici illustravano i dati di base dell’interdipendenza globale.L’organo centrale della critica europea alla globalizzazione mappava anche il tema delle migrazioni, derivandone una (...)   [ 3 marzo 2005 ]
Bulgaria: cercasi 1 milione di immigrati
Da Sofia scrive Tanya Mangalakova
Tratto dal sito osservatoriobalcani.org
Secondo alcuni esperti la Bulgaria presto potrebbe divenire da Paese di emigrazione Paese di immigrazione. Vista la vera e propria crisi demografica l’economia bulgara necessita di nuova forza lavoro. Un reportage di Tanya Mangalakova Il quartiere con il suo nucleo in Via Pirotska, a Sofia, è quello più attivo dal punto di vista commerciale dell’intera città. Un quartiere cosmopolita dove culture occidentali ed orientali si mescolano. All’inizio di Via Pirotska la moschea Banya Bashi (...)   [ 22 aprile 2004 ]
editoriali
Decreto Flussi 2007 - Una lunga attesa in nome del "pacchetto sicurezza"
Nel Consiglio dei Ministri del 12 ottobre l’ordine del giorno prevedeva la discussione del nuovo pacchetto sicurezza richiesto a gran voce dai Sindaci di molte tra le più grandi città italiane. Nessuna traccia invece, se non nelle parole neppure troppo convinte di alcuni esponenti del Ministero degli Interni, di veri e propri segnali confortanti per quanto riguarda il tanto atteso, quanto ormai insperato, Decreto Flussi per l’anno 2007. Tutti i riflettori, ed i conseguenti sforzi, rimangono (...)   [ 12 ottobre 2007 ]
I "cancellati": una vicenda europea
Migliaia di cittadini sloveni sono privati di ogni diritto
Nell’Europa di oggi si aggirano migliaia di "fantasmi", cittadini che il governo sloveno ha privato di ogni status civile. La storia di Ali Berisha, cancellato, ha riportato all’attenzione europea una vicenda ancora aperta. Fino al 1992 la vita di molti cittadini, in Slovenia, scorreva tranquilla. Avevano un lavoro e la ‘’residenza permanente’’ – godevano cioe’ di tutti i diritti civili e politici. Come ogni altro cittadino. Ma dall’inizio dello scorso decennio, più di diciottomila (...)   [ 19 novembre 2005 ]
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