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Gommone affonda a Lampedusa Tre cadaveri, molti i dispersi
Da Repubblica on line del 14 luglio 2008
Tre cadaveri sono stati recuperati a largo di Lampedusa dalla nave Fenice della Marina Militare. Il gommone su cui viaggiavano si sarebbe ribaltato a causa dell’agitazione scoppiata tra i passeggeri che hanno avvicinarsi l’unità militare. Una trentina le persone salvate, sul natante c’erano almeno 50 persone.
La giornata è iniziata con lo sbarco sull’isola di 27 clandestini, giunti sulle coste italiane a bordo di una barca di legno di piccole dimensioni. Nella mattinata, poi, altre due (...)
[ 14 luglio 2008 ] |
Immigrazione, tragedia in Spagna Quattordici morti, nove bambini
Da Repubblica on line del 10 luglio 2008
I migranti sono morti per il forte caldo e la disidratazione Recuperate altre 35 persone da un’imbarcazione alla deriva
Quattordici migranti africani, tra cui nove bambini, sono morti per il caldo e la disidratazione mentre tentavano di raggiungere la costa spagnola dal Nordafrica. La guardia costiera iberica ha recuperato altre 35 persone da un’imbarcazione che si trovava 65 chilometri al largo della costa meridionale spagnola, erano sopravvissuti in mare aperto per cinque giorni sul (...)
[ 10 luglio 2008 ] |
Le lettere dei prigionieri bambini "Ecco il nostro sogno italiano"
Da Repubblica on line del 26 giugno 2008
Le storie dei piccoli immigrati rinchiusi nel centro di accoglienza di Lampedusa raccontate attraverso appunti di quaderno. Il viaggio per mare, la paura e la speranza
Il suo nome adesso è un numero. E lui è felice come non lo è stato mai. Finalmente è in Italia. Dietro le sbarre segna i suoi pensieri su un foglio: "Qui comincia la mia nuova vita". Il numero 17 del secondo sbarco del 22 giugno 2008 è Dell, un ragazzino di quindici anni del Ghana. L’hanno raccolto in mare che era svenuto, su (...)
[ 26 giugno 2008 ] |
Frontiere africane - Dentro le crepe di una società antirazziale
Le recenti violenze a Johannesburg mostrano come i danni psichici e fisici inflitti nei secoli ai neri dal potere bianco abbiano lasciato tracce vive negli uni come negli altri - Achille Mbembe
Da Il manifesto dell’ 11 giugno 2008
Il Gauteng è la regione più ricca del Sudafrica. È qui che si trova Johannesburg, la più moderna, la più potente e la più razzialmente mista delle metropoli africane: dall’inizio degli anni ’90, questa immensa città-regione fondata da emigranti giunti da diverse parti del mondo nel 1896 in seguito alla scoperta delle miniere d’oro del Witwatersrand, è diventata la nuova frontiera del continente.
Nell’ultimo quarto del ventesimo secolo, grazie anche al crollo dell’apartheid e alla (...)
[ 11 giugno 2008 ] |
In Italia clima di caccia allo straniero
Da Le Monde on line del 16 maggio 2008
"L’Italia non effettuerà espulsioni di massa degli immigrati non in regola". Il ministro degli Interni Roberto Maroni si è sentito in obbligo di precisarlo giovedì 15 maggio dopo una giornata dove la questione degli immigrati e dei Rom ha monopolizzato il dibattito.
In prima pagina su tutti i giornali, alla mattina si potevano vedere le foto degli incendi nei campi Rom a Ponticelli, vicino a Napoli, a seguito di un presunto tentativo di rapimento di un bambino da parte di una giovane Rom. (...)
[ 16 maggio 2008 ] |
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Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
- CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
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Clandestino? No, stowaway. Immigrati che fanno da sé
Da Repubblica on line del 21 aprile 2008
Tentano di fuggire alla miseria senza affidarsi alle organizzazioni dei trafficanti
Si nascondono sulle navi, nel bagagliaio di un’auto, in un container.
Ogni anno in tutto il mondo se ne contano almeno duemila Spesso ce la fanno ma molte volte non sono così fortunati
Danno l’assalto all’Occidente a mani nude, soli, senza l’aiuto delle organizzazioni dei trafficanti. Vengono accolti sempre con lo stesso grido: "Stowaway on board!" , clandestino a bordo. Ogni anno nel mondo accade circa (...)
[ 21 aprile 2008 ] |
Tra i muri fantasma di Padova false barriere contro la paura
Da Repubblica on line del 30 marzo 2008
Da via Anelli alla scuola "Valeri", protezioni anti-immigrati che quasi non si vedono e che sono di fatto inefficaci
Via Monte Santo, Padova. "Il muro" dovrebbe essere in fondo alla strada, laggiù, al 24. Lo hanno tirato su nei giorni della Pasqua di Resurrezione, a separare la scuola elementare "Diego Valeri" dal "Centro Territoriale Permanente" dove uomini e donne di una ventina di nazionalità (dalla Moldova alla Thailandia, dall’Ucraina alla Nigeria), di età tra i 15 e i 50 anni - si (...)
[ 1 aprile 2008 ] |
Grecia - Violenze su immigrati, Amnesty chiede inchiesta
Da Carta del 8 febbraio 2008
Amnesty International ha chiesto alla Grecia di aprire un’inchiesta dopo le violenze che sarebbero state commesse dai guardacoste contro un gruppo di tredici immigrati afgani, tra i quali due bambini. Le autorità greche sono regolarmente oggetto di accuse di violenze nei confronti di immigrati che arrivano nel Paese.
Quattro mesi fa, l’ong tedesca Pro Asyl aveva reso una relazione straziante sui maltrattamenti e le torture che sarebbero stati commessi quest’estate da guardacoste greci (...)
[ 11 febbraio 2008 ] |
Eurispes: “In Italia si arriva per restare”
Da Metropoli del 25 gennaio 2008
Da qualche anno l’Italia è diventata un paese di "prima scelta" e di destinazione degli immigrati: è l’Eurispes, nel suo Rapporto 2008, a sottolineare che la somma tra i permessi di lavoro a carattere stabile e i ricongiungimenti familiari ammontano all’81,1% del totale (Cnel, 2007). La compravendita di case è aumentata dell’8,4% , un po’ meno rispetto all’anno precedente (12,9%). Dal 1970 ad oggi il numero degli stranieri è cresciuto di 25 volte; attualmente, sono circa 3.690.000 milioni (...)
[ 28 gennaio 2008 ] |
La fortezza Europa fa 140 morti
da Il Manifesto del 11 dicembre 2007
Strage dell’immigrazione sulle coste africane: 90 vittime. Altre 50 nel mare Egeo, tra Turchia e Grecia. Ma i naufragi si moltiplicano anche nei paesi africani.
Ennesimo week-end di terrore nel tentativo di arrivare in Europa: 90 morti sulla rotta spagnola e 50 su quella greca. Tutte le persone in viaggio verso la Spagna provenivano dall’Africa, mentre solo una parte dei migranti diretti sulle coste greche (e probabilmente successivamente italiane) provenivano dal continente africano. (...)
[ 12 dicembre 2007 ] |
Spot nell’intervallo della partita: "Africani, la Svizzera è un inferno"
da Repubblica on line del 27 novembre 2007
Africani, state alla larga dalla Svizzera! Firmato: il governo svizzero.
L’ammonizione, sotto forma di uno spot tv, s’è materializzata nelle case di molti paesi africani martedì 20 novembre durante l’intervallo della partita amichevole Svizzera-Nigeria. Un immigrato di colore telefona al padre da una cabina telefonica e gli racconta di com’è bella e civile la Confederazione elvetica: in realtà vive sulla strada, s’arrangia con l’elemosina, ed è perseguitato dalla polizia. Una campagna (...)
[ 27 novembre 2007 ] |
Dal Delta del Nilo all’Italia, l’esodo della disperazione
da Il Manifesto dell’8 novembre 2007
Viaggio nei luoghi di partenza delle barche che arrivano sulle nostre coste L’emigrazione è l’unica prospettiva, la morte in mare non fa paura
Il Mufti d’Egitto condanna i connazionali scomparsi per aver tentato la traversata: «Non sono morti sulla via di Allah». Ma intanto, chi può si imbarca
Michele Giorgio
Inviato a Mahalla (Egitto)
Mahmud Musad si è salvato ma non è ancora tornato a Mahalla e nessuno sa se mai rimetterà piede nella sua città. Forse è ancora in Italia in attesa (...)
[ 9 novembre 2007 ] |
Morti asfissiati nel tir delle angurie
Tre giovani, forse iracheni, trovati privi di vita in un camion a Mestre. Un quarto è in fin di vita. In viaggio dalla Grecia
da Il Manifesto del 15 luglio 2007
di Orsola Casagrande
Sono morti forse asfissiati tre uomini, forse iracheni, che avevano tentato il loro viaggio verso l’Europa nascosti nella cella frigorifera di un tir che dalla Grecia trasportava cocomeri verso la Germania. Un quarto uomo è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale di Mestre. E’ stato l’autista del tir, ieri mattina, a scoprire gli uomini. Due, ormai privi di vita, erano vicino alla cabina di guida, mentre un terzo era vicino al portellone di uscita. Difficile (...)
[ 16 luglio 2007 ] |
In arrivo le squadre anti-sbarchi
da Il Manifesto del 12 aprile 2007
L’Unione europea fa un altro passo verso la formazione delle pattuglie comuni da inviare alle frontiere degli stati membri per contrastare l’immigrazione illegale
Alberto D’Argenzio
Bruxelles - Se non ci saranno intoppi dell’ultima ora, le pattuglie europee di intervento rapido per combattere l’immigrazione illegale, Rabit nell’acronimo inglese, saranno già attive sul finire di questo 2007. Mal che vada, per l’estate prossima chi vive o villeggia in zone di sbarchi di massa dovrà abituarsi (...)
[ 12 aprile 2007 ] |
Gli aiuti del Senegal ai respinti
da Il Manifesto del 4 aprile 2007
di Stefano Liberti
Per reintegrare i propri cittadini rimpatriati dalla Spagna (circa 5mila l’anno scorso), il Senegal ha promosso il cosiddetto programma Reva (Ritorno verso l’agricoltura), che prevede il sostegno allo sviluppo di attività agricole. In questo caso, tuttavia, più che di un «ritorno» si tratterebbe di una vera e propria riconversione. «La maggior parte delle persone emigrate verso la Canarie non sono contadini, ma appartengo perlopiù a due altre categorie: vengono da (...)
[ 5 aprile 2007 ] |
Dal mare e dal cielo
Come la Spagna blinda le Canarie.
da Il Manifesto del 4 aprile 2007
s. li.
Per impedire gli arrivi via mare alle isole Canarie, la Spagna ha dispiegato - con l’aiuto dell’Unione europea e la collaborazione dei paesi dell’Africa occidentale - un dispositivo di controllo senza precedenti, che si compone di diversi interventi. Il progetto «Atlantis» prevede operazioni congiunte di pattugliamento tra la guardia civile spagnola e la gendarmeria mauritana al largo della Mauritania. Il progetto «Sea Horse», finanziato per 2 milioni di euro dalla Commissione (...)
[ 5 aprile 2007 ] |
Pescatori a secco, scafisti per forza
Migranti nella rete.
L’Ue saccheggia il pesce del Senegal, i senegalesi partono per l’Europa. Nelle acque senegalesi le risorse ittiche scarseggiano. Colpa della pesca illegale condotta al largo da barche europee e asiatiche. Stretti dai debiti, i pescatori si riconvertono in trasportatori di emigranti verso le isole Canarie A Mbour tutti sognano l’Europa. Nonostante i naufragi e le migliaia di persone rimpatriate da Madrid. «Appena il mare si calma, ripartiremo».
di Stefano Liberti Mbour (Senegal)
«Quando ho (...)
[ 5 aprile 2007 ] |
400 in mezzo al mare ma nessuno li vuole
da Il Manifesto del 7 febbario 2007
di Cinzia Gubbini
Da tre giorni sono in mezzo al mare, al largo delle coste della Mauritania, senza acqua né cibo se non quelli che ieri è riuscita a far recapitare la Croce rossa. Si tratta di circa 400 uomini, perlopiù pachistani, a quanto pare provenienti dal Kashmir. Migranti fermati nel loro viaggio, che sarebbe partito dalla Guinea Conakry, da un’avaria dell’imbarcazione: ora non li vogliono né la Mauritania, né il vicino Senegal, né tanto meno la Spagna, verso cui erano diretti. (...)
[ 7 febbraio 2007 ] |
Quella geometria variabile della cittadinanza
Nell’apartheid europeo i nazionali sono elevati alla condizione superiore di «cittadini europei», mentre ai migranti sono negati i diritti. Un continente dai confini mobili e dove i diritti civili, politici e sociali sono uno spazio aperto al conflitto. «Europa di confine» di Enrica Rigo di cui anticipiamo stralci della presentazione che ne fa il filosofo francese.
Etienne Balibar
Fin dalle prime sezioni del suo libro (Europa di confine. Trasformazioni della cittadinanza nell’Unione (...)
[ 25 gennaio 2007 ] |
Il continente dei cittadini illegali
di Sandro Mezzadra
da Il Manifesto del 24 gennaio 2007
Realtà sottosopra. La scommessa di questo libro è un universalismo aperto alla sua sovversione Questioni di sovranità La difficoltà di pensare il territorio come lo spazio esclusivo del potere politico.
La critica del diritto altro non è, in fondo, che il tentativo di ritrovare all’interno delle forme giuridiche l’intensità dell’antagonismo, il profilo di soggetti dominati e sfruttati che la pur reale potenza dell’astrazione giuridica fatica a contenere e disciplinare. Che cosa c’è di più (...)
[ 24 gennaio 2007 ] |
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