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editoriali - Cap Anamur ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )

Italia nostra
di Gianfranco Bettin
Nel modo più infame, si è conclusa la vicenda della Cap Anamur, con il rimpatrio violento dei suoi malcapitati passeggeri (ma dov’è davvero la loro patria?) deciso dal «moderato Pisanu». Che questa volta - ma come altre volte in verità - si è dimostrato più smaliziato conoscitore dei meccanismi della repressione concreta e della speculazione emotivo-elettorale di tanti suoi colleghi apparentemente più esagitati. Pisanu ha lasciato cuocere prima in mare e poi nel forno dei Cpt di (...)   [ 23 luglio 2004 ]
Deportati i profughi della Cap Anamur
E’ partito alle 7.00 di questa mattina l’aereo che ha deportato in Ghana 27 dei 31 profughi della Cap Anamur trasferiti ieri dai cpt di Ponte Galeria e di Pian del Lago. I lanci di agenzia riferiscono che le sei ore di ritardo rispetto alla partenza dell’aereo sono dovute al fatto che la polizia più volte è salita a bordo "per calmare i cittadini rimpatriati". Inoltre poco prima della partenza 4 di queste persone sono state fatte scendere. "Questa vicenda è stata gestita manu militari dal (...)   [ 22 luglio 2004 ]
Vergogna! I profughi della Cap Anamur verso il rimpatrio - Tutti gli aggiornamenti
Ore 10.00 - Questa mattina alle ore 7.00 i 22 cittadini africani trattenuti all’interno del Cpt di Caltanissetta sono stati deportati all’aereoporto di Catania. Le autorità negano che le 22 persone siano presenti all’aereoporto. L’avv. Cordaro sta presentando denuncia per la "scomparsa" dei richiedenti asilo. Va ricordato che ieri ai 22 sono stati fatti firmare dei fogli con la promessa che presto sarebbero stati liberati! Le associazioni che fanno parte della Rete siciliana antirazzista (...)   [ 21 luglio 2004 ]
"Non lasciamoli soli!": un appello degli Enti Locali e dei parlamentari per i profughi della Cap Anamur
Aggiornamenti sul sito di Global project Non lasciamoli soli! Non li lasceremo soli! Da subito una staffetta di esponenti delle istituzioni a Caltanissetta A sei giorni di distanza dallo sbarco dei 37 cittadini africani della nave umanitaria Cap Anamur queste persone continuano ad essere ostaggio delle indecisioni, ricatti e veti della politica nazionale. Come enti locali abbiamo già manifestato e reso concreta la disponibilità ad accogliere ed ospitare questi richiedenti asilo. E’ una (...)   [ 19 luglio 2004 ]
Libertà ed accoglienza per i profughi della Cap Anamur
tratto dal sito http://www.globalproject.info
E’ arrivata in Sicilia la delegazione di ammistratori locali, associazioni e avvocati che ha sottoscritto l’appello lanciato dal Comune di Venezia per una soluzione di accoglienza e ospitalità nei confronti dei profughi della Cap Anamur: la proposta è quella di conferire loro la cittadinanza onoraria. Tuttavia nella notte alle 4.00 un pulman è entrato dentro il cpt di Caltanissetta, dove 27 profughi sono detenuti e 14 sono stati illegalmente trasferiti nel cpt romano di Ponte Galeria. Ore (...)   [ 17 luglio 2004 ]

editoriali - Cap Anamur ( TUTTI GLI ARTICOLI )

Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:
  1. CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
  2. CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
  3. CITTADINANZA > EDITORIALI
  4. CITTADINANZA > INTERVISTE
  5. CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
  6. SANS-PAPIERS > CONTRIBUTI E SEGNALAZIONI
  7. ATTUALITà > AGENDA
  8. ATTUALITà > NEWS D’AGENZIA
  9. ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
Cittadinanza onoraria ai 37 profughi della Cap Anamur
Aggiornamenti continui sulla vicenda al sito di Global Project Sono già numerose le amministrazioni locali che stanno aderendo all’iniziativa lanciata dal Comune di Venezia di conferire la cittadinanza onoraria alle 37 persone che nei giorni scorsi sono sbarcate dalla nave tedesca e che si trovano rinchiusi all’interno del centro di permanenza temporanea di Caltanissetta. L’assessore alle politiche sociali del Comune di Venezia, Giuseppe Caccia, spiega il senso pratico dell’iniziativa. (...)   [ 16 luglio 2004 ]
A porte chiuse
Cap Anamur - Vergogna europea
Rimango di stucco di fronte alla bassezza di questa Europa. Ridotta a fortezza, nella quale non si passa,non si entra. La vicenda dei 37 profughi africani non riguarda solo la pessima Bossi-Fini, ma tutta la politica europea. C’è una barca lasciata per lungo tempo in mezzo al mare, ci sono 37 uomini che nessuno vuole. Sembrano venire dal Sudan, molti dal Darfur, anche se sulla loro identità non ci sono certezze. Ma cosa conta il confine rispetto al dolore, alla fame, alla guerra da cui (...)   [ 13 luglio 2004 ]
Cap Anamur - Dopo l’attracco ancora non è finita l’odissea per i profughi
Finalmente la vicenda della Cap Anamur e dei 37 profughi a bordo della nave ha trovato una svolta. Una svolta arrivata non certo per la volontà di Italia e Germania di offrire asilo ma per la caparbietà del comandante della nave che ha forzato il divieto imposto dalle autorità italiane, lanciando un allarme: ’I profughi a bordo sono stremati’ Nei giorni scorsi i profughi hanno fatto domanda di asilo sulla Cap Anamur, battente bandiera Tedesca e sarà proprio il governo di questo Paese a (...)   [ 12 luglio 2004 ]
Diritto di asilo ancora in alto mare
Non si vuole ancora trovare una soluzione al caso della nave tedesca Cap Anamur con a bordo i 37 profughi africani
La ricostruzione delle varie fasi della vicenda che vede la Cap Anamur tuttora bloccata a largo di Porto Empedocle presenta non poche difficoltà. Come affermano il capitano della nave e il presidente dell’ong tedesca, Elias Bierdel, dopo aver inizialmente fatto rotta verso Lampedusa, dove non è stata in grado di attraccare a causa delle sue dimensioni, la nave ha deciso di proseguire per Porto Empedocle. Qui in un primo tempo l’autorizzazione all’attracco sembrava essere stata concessa, ma (...)   [ 8 luglio 2004 ]
Cap Anamur. Benvenuti in Europa!
Tutti gli aggiornamenti sono tratti dal sito peacereporter.net L’arrivo della nave di un’organizzazione umanitaria tedesca appena fuori dalle acque territoriali italiane con a bordo trentasette profughi salvati su un gommone in panne al largo delle coste libiche, sta per trasformarsi in un caso internazionale difficile da sbrogliare. Il salvataggio dei trentasette profughi da parte della nave di proprietà dell’omonima organizzazione umanitaria tedesca con base a Colonia, è avvenuto il 20 (...)   [ 2 luglio 2004 ]
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