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Rimini - Dopo le mobilitazioni, la situazione in Via Dati
Dopo le mobilitazioni e le assemblee pubbliche che si sono tenute per l’ emergenza abitativa di via Dati, e la richiesta di apertura di un tavolo di trattativa con l’amministrazione comunale, sembra scongiurato il pericolo di uno sgombero.
L’associazione senegalese di Rimini, firmataria del contratto dell’ex pensione Aurum, ha scelto la strada del dialogo con l’ amministrazione, dialogo reso possibile, soprattutto, dopo il partecipato presidio e la conseguente fuoriuscita dall’invisibilità (...)
[ 15 gennaio 2007 ] |
Bologna - E’ sempre emergenza casa
Aggiornamenti sul disagio abitativo nelle interviste a Irene, Seida e Sebastian
Bologna è stata protagonista, in sordina, di numerosi sgomberi avvenuti principalmente durante il mese di agosto per liberare appartamenti occupati per necessità da cittadini, italiani e migranti.
Durante i primi giorni di agosto, i collettivi occupanti di case hanno dovuto fronteggiare le forze dell’ordine che hanno messo in atto gli sgomberi tanto annunciati nei mesi scorsi dall’amministrazione locale. Le evacuazioni di case occupate si sono susseguite per tutto il mese di agosto e (...)
[ 21 settembre 2006 ] |
Reggio Emilia - L’assemblea per l’emergenza casa presente all’iniziativa del Teatro nei quartieri
Interviste ad alcuni migranti dell’assemblea per l’emergenza casa
Il 28 giugno si è tenuto l’evento conclusivo delle iniziative di conoscenza dei quartieri popolari della città al quartiere Compagnoni.
L’iniziativa, organizzata in più giornate durante il mese di maggio e giugno, ha attraversato molti quartieri popolari della città ripercorrendo la loro storia, le trasformazioni e l’evolversi delle politiche edilizie ma soprattutto per entrare in contatto con chi in quei quartieri abita e per ascoltarne direttamente la voce. L’Assemblea per l’emergenza (...)
[ 30 giugno 2006 ] |
Reggio Emilia - Quinta in Italia per richieste di esecuzione di sfratti
Intervista ad una famiglia migrante sotto sfratto
La città di Reggio Emilia è quinta in Italia per le richieste di esecuzione di sfratto, con una richiesta ogni 135 famiglie. E’ quanto emerge da una inchiesta del Sunia, sindacato di inquilini affittuari.
Il Sunia mette al primo posto la città di Prato, con una richiesta di esecuzione di sfratto ogni 53 famiglie residenti, seguita da Lodi (1 richiesta ogni 10 famiglie), Trieste (1 richiesta ogni 122 famiglie) e Rimini(1 richiesta ogni 129 famiglie). Il segretario generale del Sunia chiede (...)
[ 13 febbraio 2006 ] |
Reggio Emilia - L’altra faccia del Natale
Intervista con Alì, uno dei tanti migranti senza fissa dimora
Sono ormai molti i senza tetto che vivono nella città di Reggio Emilia alla continua ricerca di alloggi di fortuna per affrontare i rigori dell’inverno.
Il problema abitativo riguarda molte famiglie: affitti a prezzi insostenibili e sfratti per morosità in continuo aumento. Tale condizione per i cittadini migranti è ulteriormente aggravata dalla legge Bossi-Fini. Alì, migrante di origine marocchina, si trova in Italia da sei anni ed è uno dei tanti senza tetto che vive a Reggio Emilia. (...)
[ 23 dicembre 2005 ] |
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Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
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Rimini - Una casa che non c’è
Alcune riflessioni e un commento audio
Nonostante siano stati recentemente resi noti alla stampa i risultati dell’Agenzia Territoriale dell’ACER di Rimini, rimane costantemente acuto e immediato il problema casa nel riminese e provincia, non solo per i cittadini migranti ma anche per i cosiddetti autoctoni. L’elevato costo delle abitazioni sia in vendita che in affitto annoverano la provincia riminese tra i territori più costosi di tutta Italia, insieme a città come Roma, Milano e Bologna.
Inoltre il territorio rimane carente (...)
[ 19 dicembre 2005 ] |
Reggio Emilia - Continua l’occupazione a Villa Cadé
Il diritto alla casa nell’intervista ad un occupante
Prosegue l’occupazione della casa cantoniera di Villa Cadé da parte di 3 famiglie di cittadini immigrati.
Global Project ha intervistato uno degli occupanti: Siamo tre famiglie con bambini che hanno tutti o problemi di sfratto, o aumenti di affitti in nero o che sono ospiti presso altre famiglie. Abbiamo trovato questa casa abbandonata da tempo e chiediamo di poterci entrare pagando l’affitto al proprietario dopo averla messa a posto. Chiediamo aiuto anche alle istituzioni per la (...)
[ 13 maggio 2005 ] |
Parma: nessuna soluzione per gli immigrati sgomberati dall’ex cartiera
Un’intervista a Enrico di Ya Basta dopo l’uscita dei 23 richiedenti asilo da S. Cristina
Torniamo a parlare di precarietà e di negazione dei diritti, in particolare del diritto alla casa e all’accoglienza, per i soggetti che più di altri subiscono gli effetti di politiche che tendono all’esclusione sociale e non rispondono ai bisogni fondamentali: i cittadini migranti. E’ di ieri la notizia che gli immigrati che, il 18 gennaio scorso avevano trovato rifugio a Parma nella chiesa di S.Cristina, subito dopo essere stati sgomberati dai vigili urbani da un’ex-cartiera di strada (...)
[ 27 gennaio 2005 ] |
Bologna - Novità allo Scalo Internazionale Migranti?
Intervista a Tirso, Assemblea di autogestione dello Scalo
In queste ultime settimane la stampa locale segue il difficoltoso trasferimento di alcuni nuclei familiari dallo Scalo Migranti ad alloggi privati nei Comuni della provincia di Bologna. Dichiarazioni continue tra i sindaci dei Comuni coinvolti e la vice-sindaco di Bologna Adriana Scaramuzzino riempono le pagine locali. Ma qual è l’impatto di pochi trasferimenti sulla comunità dello Scalo Migranti? Come è passato il terzo natale in Via Casarini?
A Tirso, dell’Assemblea di autogestione dello (...)
[ 27 dicembre 2004 ] |
Bologna - Emergenza casa e Scalo Internazionale Migranti
Intervista a Noemi, Scalo Internazionale Migranti
Lunedì 30 novembre si è tenuta a Bologna un’assemblea pubblica sul problema della casa,questo presunto diritto accessibile ad un numero sempre più ristretto di cittadini, migranti o italiani che siano.
L’iniziativa, promossa dallo Scalo Internazionale Migranti di Via Casarini 23, ha invitato i cittadini e i rappresentanti dell’amministrazione comunale ad una riflessione su una situazione che in città rappresenta una vergogna. Da un lato costi d’affitto improponibili, razzismo, forme di (...)
[ 2 dicembre 2004 ] |
Padova, via Anelli - Primo incontro tra Comitato e istituzioni
Intervista a Claudia Vatteroni, Comitato di via Anelli
Il ghetto di via Anelli è una zona di Padova che è stata oggetto di speculazione edilizia per diversi anni, prima con gli studenti e, successivamente, con i cittadini stranieri. L’area, composta da 6 palazzine con 48 appartamenti ciascuna, di 30 mq, è attualmente abitata da circa 1000 persone. Ad eccezione di 11 italiani, sono tutti cittadini stranieri e tra questi ci sono anche una settantina di bambini molto piccoli. L’indifferenza da parte delle amministrazioni comunali che si sono (...)
[ 23 settembre 2004 ] |
Bologna - Il Comune progetta la residenza temporanea nello Scalo Migranti!
Intervista a Lorenzo Piazza, Assemblea di Autogestione Scalo Migranti
Novità per lo Scalo Internazionale Migranti, lo stabile occupato dalla comunità rumena in Via Casarini 23 a Bologna. Con una delibera della Giunta, il Comune ha approvato lo scorso 24 maggio un progetto di residenza temporanea per immigrati da realizzare in Via Casarini.
Esattamente una presentazione di richiesta di finanziamento di € 250000 all’Amministrazione delle Nazioni Unite per l’Assistenza e la Riabilitazione su un progetto dal costo complessivo di € 450 000. Il documento (...)
[ 8 giugno 2004 ] |
Hotel Africa: quando non basta il diritto di asilo
A cura della redazione romana del Progetto Melting Pot
Diverse comunità di migranti fuggiti da guerre e persecuzioni politiche nei loro paesi stanno lottando per vedere riconosciuti i loro diritti in Italia.
32 kurdi hanno dovuto sostenere 17 giorni di sciopero della fame per ottenere l’asilo politico e lo status di rifugiato e per lo stesso motivo 800 tra senegalesi e ghanesi hanno presidiato i portici di Piazza San Pietro durante l’angelus domenicale, ottenendo un incontro col dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione.
Entrambe le (...)
[ 26 febbraio 2004 ] |
Parma - Continua l’occupazione di case, con l’aiuto del Comitato cittadino Antirazzista
Intervista a Enrico Andreozzi, associazione Ya Basta Parma
Sabato 10 gennaio, un gruppo di lavoratori migranti con permesso di soggiorno ma senza una casa, ha dato vita con l’aiuto del comitato cittadino antirazzista di Parma alla quinta occupazione nella città di Parma.
In una casa cantoniera abbandonata ora vivranno 6 persone che dormivano sotto i ponti. La casa è in via valera di sotto 2 dopo il passaggio a livello.
Nota curiosa: anche questa volta non si sa chi è il proprietario dell’immobile visto che le ferrovia affermano che l’immobile (...)
[ 13 gennaio 2004 ] |
“Senza un tetto non ci sto”
Intervista a Gianluca Peciola - Assessore alle Politiche Abitative, all’Intercultura e alle Politiche Giovanili del XI Municipio di Roma
Durante una serata/dibattito tenutasi a Rimini sul tema delle nuove povertà e delle politiche abitative, abbiamo incontrato l’assessore Gianluca Peciola che ci ha permesso di raccogliere ulteriori spunti e approfondimenti circa le numerose problematiche che ormai troppo frequentemente incontrano i fratelli e le sorelle migranti, non solo rispetto agli esiti della nefasta legge Bossi Fini, ma anche sulla questione più generale dei diritti, come il diritto all’abitare e alla casa.
Domanda: Ci (...)
[ 6 gennaio 2004 ] |
Bologna - Una caverna come casa
Intervista a Giuseppe Chimisso, associazione Skanderberg
Il diritto alla casa al tempo della Bossi Fini: per essere meno visibili, alcuni immigrati abitano in una grotta tra macerie e rifiuti.
Un gruppo di nove persone di nazionalità rumena vive in una caverna. Melting Pot Europa ha fatto un sopralluogo in Via Larga a Bologna e ha potuto verificare che effettivamente queste persone vivono sotto terra. Sono in città da circa un anno, ma da quasi tre mesi hanno trovato un riparo tra i muri delle fondamenta di una fabbrica rasa al suolo parecchi (...)
[ 12 dicembre 2003 ] |
Bologna - Il Comune acquisterà lo Scalo Migranti, ma di luce e gas non parla
Intervista a Lorenzo Piazza, Assemblea di autogestione Scalo Internazionale Migranti
E’ di questi ultimi giorni la notizia che il Comune di Bologna intende acquistare da Trenitalia Spa il Ferrhotel di Via Casarini, uno stabile inutilizzato da anni dove è nato lo Scalo Internazionale Migranti, l’esperienza di occupazione e autogestione di cittadini rumeni avvenuta in conseguenza ad un violento sgombero di baracche lungo il fiume Reno nel settembre 2002.
La volontà dell’amministrazione comunale viene annunciata dall’Assessore alla Casa Monaco, lo stesso assessore a cui gli (...)
[ 1 dicembre 2003 ] |
Bologna - 13 anni per passare dal CPA agli appartamenti
Interviste a Babakar Ndiaye e Sereigne Lo (associazione senegalese) e a Silvia Zamboni (Presidente Quartiere Reno)
La storia del centro di prima accoglienza Certani, una vicenda che dimostra la reale sostenibilità del passaggio dalla prima alla seconda accoglienza. Una seconda accoglienza arrivata però dopo 13 anni di vita in una struttura sovraffollata e, come tutti i cpa, fatiscente.
Le scuole Certani vengono destinate a Cpa negli anni ’90, per dare un alloggio a migranti provenienti dal Senegal. Le aule diventano dormitori per 8-9 persone e il pianterreno viene adattato a sala comune, spazio di (...)
[ 31 ottobre 2003 ] |
Bologna - Bidonville a Borgo Panigale
Intervista al Dott. Antonio Curti dell’associazione di medici volontari Sokos
Carabinieri e polizia municipale hanno compiuto una retata sul Lungo Reno, in zona Borgo Panigale a Bologna. L’accampamento di cartoni dove dormiva una comunità di rumeni è stato completamente distrutto. Sono circa 30 le persone prese, tra cui 6 donne e un ragazzo minorenne. 12 di loro sono stati rinchiusi nel CPT di Bologna, da cui sono stati subito rimpatriati. Si tratta di un’operazione identica a quella di un anno fa, quando venne distrutta la baraccopoli lungo il fiume Reno dove (...)
[ 13 ottobre 2003 ] |
Bologna – Una risposta dal basso al problema dell’accoglienza: lo Scalo Internazionale Migranti
Interviste raccolte in Via Casarini 23
A cura della redazione del Progetto Melting Pot Europa
A Bologna esiste uno spazio occupato otto mesi fa – il 16 ottobre 2002 - dal movimento bolognese per dare un tetto ad una comunità di rumeni che abitava in baracche lungo il fiume Reno, che a settembre 2002 sono state demolite senza alcun preavviso dalla polizia. E’ nato lo Scalo Internazionale Migranti, un luogo fisico ma anche un progetto contro la legge Bossi Fini, dove italiani e rumeni hanno sperimentato in questi mesi diversi percorsi per costruire ipotesi di cittadinanza nel tessuto (...)
[ 20 giugno 2003 ] |
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