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rassegna stampa - Accoglienza ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )

Se gli enti locali si battono per i profughi
da Il Manifesto.it del 18 gennaio 2012
Vi ricordate la battaglia contro i profughi che arrivavano dalla Libia e contro le persone in fuga dalla Tunisia? I respingimenti? L’isola di Lampedusa strapiena di gente e a rischio epidemia, insultata e mortificata, perché Bobo Maroni – ministro dell’Interno – un po’ non sapeva che pesci pigliare, un po’ pensava che lo “scanto” sul fronte immigrazione paga sempre? E poi le tendepoli? La “guerra” con la Francia? La regolarizzazione a tempo? Il braccio di ferro con i Comuni che dovevano accogliere i (...)   [ 30 gennaio 2012 ]
Svizzera - Richiedenti asilo, nasce il "caso italiano"
Grazie agli accordi di Dublino nel 2011, la Svizzera ha riconsegnato alla frontiera più profughi rispetto all’anno procedente. Ma i casi in sospeso sono destinati ad aumentare: l’Italia limita l’accettazione dei richiedenti espulsi dalla Svizzera
da Ticinonline del 21 gennaio 2012
E’ esploso il numero dei richiedenti asilo in Svizzera nel 2011. E’ dal 2002 che non si registravano dati simili a quelli pubblicati ieri. La "Primavera araba" e la caduta dei regimi di Tunisia e Libia sono due tra i fattori chiave per spiegare il massiccio aumento di arrivi. Aumentano le espulsioni - L’Ufficio federale della Migrazione si dimostra tuttavia abbastanza ottimista. Rispetto al 2010, grazie agli accordi di Dublino/Schengen, la Svizzera ha potuto rispedire alla frontiera un numero (...)   [ 24 gennaio 2012 ]
Un viaggio tra i disperati del Cara «Senza farmaci né speranza»
dal Corriere della sera on line del 13 gennaio 2012
Vengono dall’Afghanistan, dal Pakistan, dalla Nigeria, dal Bangladesh. Sono uomini e donne, molti giovanissimi. Ma ciò che sconvolge di più è vedere in un luogo così difficile dei bambini. Sono queste le anime che vagano, come dannati all’inferno, tra i capannoni e le stradine del Cara (Centro accoglienza richiedenti asilo) di Bari-Palese. E questo è lo scenario che si è presentato a una delegazione di giornalisti durante la visita effettuata insieme al presidente della Regione Puglia Nichi (...)   [ 14 gennaio 2012 ]
Dublin regulation leaves asylum seekers with their fingers burnt
Refugees are deported back to the first EU country they entered, often Italy or Greece, which have the worst welfare provision
dal The Guardian on line del 7 ottobre 2011
di Harriet Grant and John Domokos Awet spreads his hands out and shows us his scarred fingertips. "He burned his fingertips so he could apply for asylum like a new person," explains his friend. A group of men are gathered in the back room of a large squat on the outskirts of Rome, talking about their struggle to beat the European asylum system. They explain that it is common for asylum seekers to burn their fingers, so the fingerprint record of their entry into Italy is destroyed. Awet (...)   [ 7 ottobre 2011 ]
Veneto - Profughi, quasi la metà a rischio espulsione
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dal Corriere del Veneto del 30 settembre 2011
Allarme Caritas: «Il governo si muova». E a ottobre scade il permesso temporaneo ai tunisini. Centinaia di immigrati ospiti delle comunità venete si vedranno respingere la domanda di asilo Non è nato in un paese devastato dalla guerra, non è un perseguitato politico e non rischia alcuna condanna a morte. Non ha insomma nessun requisito per chiedere l’asilo politico in Italia, anche se ha lavorato in Libia per anni e l’unica via di fuga dalla rivoluzione nordafricana era scappare in Italia. È (...)   [ 30 settembre 2011 ]

rassegna stampa - Accoglienza ( TUTTI GLI ARTICOLI )

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  1. CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
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  6. ATTUALITà > AGENDA
  7. ATTUALITà > NEWS D'AGENZIA
  8. ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
  9. COLLABORAZIONI > COMUNE DI MOGLIANO VENETO
  10. COLLABORAZIONI > COMUNE DI MONFALCONE
  11. COLLABORAZIONI > COMUNE DI VENEZIA
  12. COLLABORAZIONI > REGIONE EMILIA-ROMAGNA
In lacrime da Rimini a Lampedusa: «Fatemi rivedere mio fratello»
dal Corriere Romagna del 20 settembre 2011
UNA FAMIGLIA SPEZZATA La storia di Amira, tunisina da sei anni in Italia, qui lavora in una coop che produce piadine RIMINI. Amira Khammassi, tunisina, è partita da Rimini, destinazione Lampedusa. Lei, 28 anni, da sei in Italia «con tutti i documenti in regola», lavora a Rimini in una cooperativa che produce piadine. Insolito come tragitto, perchè normalmente da Lampedusa si va via per venire a vivere al nord, eppure lei ha deciso il percorso inverso perchè vuole trovare il fratello, ospitato (...)   [ 20 settembre 2011 ]
Reportage L’Onu diffida l’Italia: «Basta con i respingimenti»
di Antonello Mangano
Da mesi il governo impedisce gli sbarchi tra la Tunisia e Lampedusa. L’ultimo caso pochi giorni fa. Laura Boldrini, portavoce dell’Acnur, agenzia delle Nazioni Unite, protesta: “Abbiamo scritto al Governo per chiedere il rispetto della legge e il diritto di richiesta di asilo”. Rischiamo la condanna a Strasburgo per i respingimenti del 2009. Sull’isola nessuno parla, le notizie sono censurate. «Abbiamo scritto alle autorità competenti esprimendo preoccupazione per l’avvenuto respingimento. La (...)   [ 1 settembre 2011 ]
Presidio in solidarietà ai rifugiati in lotta, quando interessarsi dell’altro è un diritto
Tanti i ragazzi e le ragazze desiderosi di manifestare la propria vicinanza ai rifugiati del C.a.r.a.
da Bari.it del 4 agosto 2011
Un presidio, un incontro, un dialogo quello organizzato ieri, in Piazza Libertà dal Comitato Ex Socrate occupato, per poter chiedere il riconoscimento dell’asilo politico e della protezione umanitaria per i migranti provenienti dalla Libia e la liberazione degli arrestati durante gli scontri avvenuti dopo numerose protese, la mattina del primo Agosto, sulla SS 16 Bari-Foggia ed i binari delle FS e delle ferrovie Bari Nord, nella speranza di ottenere un po’ di ascolto da parte della Commissione (...)   [ 4 agosto 2011 ]
Rimini - Tutti diversi, tutti uguali: ecco “Interazioni”
dal Corriere romagna del 26 maggio 2011
Giunta alla sua 11ª edizione la manifestazione si apre sabato 28 maggio 2010 RIMINI. Un’occasione per conoscere le culture “altre”, per riflettere insieme su ciò che unisce, sulle diversità e sui tanti problemi comuni. Tutto questo è possibile grazie a “Interazioni”, la manifestazione organizzata in varie località del territorio da Volontarimini, Casa della Pace e venticinque associazioni di migranti presenti in provincia.Giunta alla sua undicesima edizione, “Interazioni” si inaugura sabato alle (...)   [ 28 maggio 2011 ]
Piemonte - Albergatori, Chiesa e associazioni uniti per l’accoglienza
In Piemonte la cooperazione tra enti diversi si è trasformata in solidarietà concreta a favore di chi è in difficoltà
da Città Nuova on line del 20 maggio 2011
Sono oltre ottocento i profughi arrivati finora in Piemonte: gli ultimi cinquanta sono arrivati venerdì 20 e sono stati accolti nelle strutture alberghiere del territorio, con l’assistenza delle associazioni di volontariato e, in prima linea, la Croce rossa. Per accoglierli al meglio, si sono mobilitati in tanti. Oltre agli alloggi messi a disposizione dalla Chiesa e dalla Protezione civile, infatti, hanno aperto i propri hotel, soprattutto nelle zone montane, molti albergatori, dando una (...)   [ 20 maggio 2011 ]
Accoglienza profughi tunisini, lo Sprar accusa: "Servizio ignorato e scavalcato"
Le dichiarazione di Daniela di Capua, direttrice del Servizio Centrale Asilo
La direttrice del Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati Di Capua denuncia: “Ora abbiamo dei sistemi che viaggiano in parallelo: il nostro e quello ‘appaltato’ alla Protezione civile. Con costi più alti”. Roma - “Abbiamo a disposizione 3 mila posti, che garantiscono un’accoglienza di circa 6-7 mila persone all’anno, quindi insufficienti rispetto alle migliaia di richiedenti asilo che restano fuori: è il punto debole di un sistema che vuole essere istituzionale, il braccio dello (...)   [ 18 aprile 2011 ]
Regione - In arrivo i primi 1500 profughi a Bologna attesi in trecento
da Repubblica.it del 7 aprile 2011
Il sottosegretario alla presidenza della Regione Alfredo Bertelli illustra il piano concordato con il Governo: a breve arriveranno le prime 1500 persone, ospitalità immediata per i minori In arrivo i primi 1500 profughi a Bologna attesi in trecento L’Emilia-Romagna si prepara ad accogliere i primi 1500 profughi sui 3700 che saranno ospitati in Regione in base all’accordo con il Governo. Viale Aldo Moro, come spiega il sottosegretario alla presidenza Alfredo Bertelli, garantisce da subito (...)   [ 7 aprile 2011 ]
Sarebbe questa la civiltà della democrazia?
di Gaia Di Gioacchino, Giansandro Merli, Presidio Welcome sull’isola di Lampedusa
da Il Manifesto del 31 marzo 2011
Diario da Lampedusa   [ 31 marzo 2011 ]
E la popolazione non cede al razzismo
di Giansandro Merli, Presidio Welcome sull’isola di Lampedusa
da Il Manifesto del 30 marzo 2011
Diario da Lampedusa   [ 30 marzo 2011 ]
Lampedusa - Migranti e abitanti prigionieri del Viminale
Luca Bertolino, Campagna Welcome in presidio a Lampedusa
da Il Manifesto del 29 marzo 2011
Ribaltano cassonetti per bloccare la strada che esce dalla zona del porto. In acqua, hanno legato tra loro le carrette su cui fino a qualche ora prima erano stipati i migranti trascinati forzatamente dalla Guardia Costiera sull’isola. Qua e là le facce di qualche esponente di partito che cerca di cavalcare il malcontento, ma Lampedusa è stanca, della politica e delle promesse. Lo sono i migranti costretti all’attesa nell’isola di permanenza temporanea, lo sono gli abitanti, comparse forzate (...)   [ 29 marzo 2011 ]
Lampedusa - Nell’isola prigione ostaggio del Governo: Welcome lancia un appello
Maria Fiano, Campagna Welcome in presidio a Lampedusa
da Il Manifesto del 27 marzo 2011
Siamo sull’isola da giovedì e ci sembra di essere intrusi in uno spettacolo organizzato ad arte per il mondo intero. Ieri le proteste sul molo dei tunisini hanno bloccato per qualche ora l’ingresso alle autorità. La tensione è alle stelle. Lampedusa non è più una isola ma una prigione a cielo aperto in cui migliaia di persone, abitanti e migranti sono tenute in ostaggio dal Governo. Come in un enorme palcoscenico, sull’isola va in scena l’emergenza. Da domenica le barche con a bordo i migranti (...)   [ 28 marzo 2011 ]
Sbarchi, lite di governo
Polemica tra Frattini e Bossi sulla dote di mille euro ai clandestini.
da Lettera 43 del 26 marzo 2011
Mentre la Tunisia si impegna a contrastare le partenze di migranti verso l’Italia, in cambio di aiuti economici, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha proposto di offrire a ogni tunisino che decide di rientrare in patria «una ’dote’ di 1.500 euro, fino a 2.000 o magari 2.500 euro». Nella giornata del 25 marzo, infatti, l’Italia si è accordata con le autorità tunisine per contrastare le partenze di migranti. Per Frattini, infatti, il modo migliore per sostenere le transizioni democratiche (...)   [ 26 marzo 2011 ]
"A Mineo solo i richiedenti asilo chi parla di patti traditi mente"
Il prefetto Caruso, commissario straordinario per l’emergenza, respinge le accuse e confida nell’intesa con Tunisi. Per i "clandestini" si attende di poter riattivare i rimpatri rapidi
da Repubblica on line del 26 marzo 2011
di Alessandra Ziniti Il prefetto Caruso ha troppo da fare per stare dietro alle polemiche. Che pure lo fanno indispettire non poco. "Si lamentano i sindaci del Calatino? Ma di che cosa? Dei 498 migranti che abbiamo portato a Mineo giovedì, 420 hanno già formalizzato la richiesta di asilo politico. Ho già parlato con il sindaco Castania. Qui non bara proprio nessuno". "Si lamenta il presidente della Regione Lombardo di non essere informato e di provvedere ad alcune degli interventi d’urgenza (...)   [ 26 marzo 2011 ]
Il muro francese frena la spinta dei migranti verso l’Europa
La gendarmerie rispedisce i tunisini in Liguria
da La Stampa del 25 marzo 2011
A noi l’Italia non interessa. Siamo di passaggio, vogliamo andare in Francia ma lì non ci vogliono». Bivacchi in stazione. Muretti trasformati in orinatoi. Siesta nei giardini comunali. Accampamenti lungo il fiume Roia. Probabilmente clandestini, forse rifugiati, certo disperati. Migranti. Se Lampedusa è il collo, Ventimiglia è il fondo della bottiglia in cui si agita questa miscela esplosiva. Vite di scarto in transito - jeans, scarpe da tennis, telefonino come bagaglio - e cittadini inquieti, (...)   [ 25 marzo 2011 ]
Ancora stato d’emergenza immigrazione tra cinismno politico e incapacità organizzativa
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
da Liberazione del 30 marzo 2011
Ancora una volta gli artefici di un autentico disastro umanitario cercano di mettere all’incasso elettorale le politiche della paura e dei respingimenti praticate in questi anni. Prima si sono illusi ed hanno illuso gli italiani che gli accordi con i dittatori del nordafrica, da Ben-Ali a Gheddafi riuscissero a bloccare le partenze. Un risultato effimero che è stato raggiunto per breve tempo solo grazie alla politica dei “respingimenti collettivi”, che il 22 giugno prossimo vedrà l’Italia (...)   [ 15 marzo 2011 ]
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