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rassegna stampa - Accoglienza ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )

"Prima i romeni, ora i rifugiati: non si vive più"
da La Repubblica di Roma del 28 agosto 2008
Da Lampedusa alla Borghesiana, Alemanno: presto via. Ma nello stabile i lavori continuano   [ 28 agosto 2008 ]
Tentativo di violenza sessuale nel CARA di Bari Palese
da Barilive del 28 agosto 2008
Tenta di violentare una sua connazionale, ma fortunatamente la vittima riesce a fuggire. E’ accaduto ieri nel Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo (C.A.R.A.) di Bari Palese. L’uomo è un ventiduenne nigeriano, Ekhorutomwen Odion. Approfittando dell’assenza degli altri ospiti di uno dei moduli del centro, intorno alle 13 si è avvicinato ad una ragazza nel tentativo di toglierle i vestiti per costringerla ad avere un rapporto sessuale. La donna, però, non si è persa d’animo e ha lottato per (...)   [ 28 agosto 2008 ]
Questione Cara: la sinistra extraparlamentare pronta all’azione
Tempi troppo lenti per il rilascio dello status di rifugiato politico. E intanto cresce il giro di soldi attorno al Cpt
da Barilive.it del 11 agosto 2008
di Antonella Ardito Non si abbassa l’attenzione della politica sul Cara di Bari, il centro che accoglie attualmente 950 tra uomini e donne, anche interi nuclei familiari di persone richiedenti asilo politico. Negli ultimi giorni si sono acuite le proteste per la lentezza delle procedure di esame per ottenere lo status di rifugiato politico. Vibrante e rumoroso il malcontento rovesciato sul sottosegretario Alfredo Mantovano, maggiore distensione durante la visita del sindaco mentre ieri (...)   [ 12 agosto 2008 ]
In Friuli 68 profughi, una ventina a Udine
da Il messaggero veneto del 10 agosto 2008
di Cristian Rigo Sono 68 gli stranieri inseriti nel Piano nazionale asilanti (Pna) che sono ospitati in provincia di Udine. Arrivano principalmente dalla Somalia e dall’Eritrea, ma anche dal Darfur. E ultimamente pure da Afghanistan e Iraq. Ventotto si trovano a Codroipo e venti vivono in via Lumignacco a Udine. Gli altri, tutti minorenni, sono divisi tra la Casa dell’Immacolata, sempre in città, e il Civiform di Cividale. Alcuni hanno già ottenuto lo status di rifugiato, altri invece sono (...)   [ 12 agosto 2008 ]
Friuli, il nuovo governo regionale cancella la legge sull’immigrazione
Da Metropoli del 5 agosto 2008
Il 31 luglio il Consiglio di centro-destra del Friuli Venezia Giulia, eletto in aprile, ha abrogato la legge regionale 5 del 2005 “Norme per l’accoglienza e l’integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati”. Dopo quella dell’Emilia Romagna, era la seconda legge regionale in materia in Italia ed era considerata un modello perché nata da un percorso partecipato, dal basso, con il coinvolgimento di enti pubblici, associazioni, singoli operatori, italiani e immigrati. (...)   [ 5 agosto 2008 ]

rassegna stampa - Accoglienza ( TUTTI GLI ARTICOLI )

Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:
  1. CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
  2. CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
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  5. CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
  6. ATTUALITà > AGENDA
  7. ATTUALITà > NEWS D’AGENZIA
  8. ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
  9. COLLABORAZIONI > COMUNE DI MOGLIANO VENETO
  10. COLLABORAZIONI > COMUNE DI MONFALCONE
  11. COLLABORAZIONI > REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Rifugiati politici senza casa e il prefetto non li riceve
Hanno consegnato una lettera. Tra pochi giorni saranno costretti a dormire sotto i voltoni della Pilotta
da la Repubblica on line del 13 giugno 2008
di Mario Robusti Nemmeno il Prefetto li ha ricevuti. Dopo lettere, richieste, sit in e articoli di giornale, la vicenda dei rifugiati umanitari che sono costretti a dormire in Pilotta non riesce a scrivere un capitolo sorridente nella sua storia. Alberto Marzucchi, referente della rete "dormire fuori" è salito in Prefettura per parlare con Paolo Scarpis. Ma non è stato possibile. Per i rifugiati il massimo dell’aspettativa è che lunedì, alla riapertura degli uffici, la lettera che è stata (...)   [ 14 giugno 2008 ]
Il rom Spinelli è contrario al villaggio «Anche se fosse d’oro sarebbe un ghetto»
Da La Nuova di Venezia del 10 giugno 2008
«Il nuovo villaggio sinti? Nemmeno se lo facessero d’oro risulterebbe diverso da un ghetto». Alexian Santino Spinelli è a tutti gli effetti abruzzese di Lanciano. Ma è anche un musicista e poeta rom, fiero delle sue origini, con due lauree (unico in Europa) e docente all’università di Trieste. «Ho scritto una lettera a Cacciari - spiega - nella quale lo ringrazio per la disponibilità a discutere e indico 10 punti sui quali riflettere. Anzitutto bisogna finirla con questa distinzione tra (...)   [ 10 giugno 2008 ]
I sinti: "E’ Favaro casa nostra"
Un’intervsita agli abitanti del campo di via Vallenari
da Gente Veneta , no.23 del 2008
«Vogliono mandarci via, rimandarci a casa nostra, ma dove? E’ Favaro casa nostra...». «Aspettiamo questo momento da così tanti anni che finché non lo vedo costruito il nuovo campo, non ci credo». «Da qui a 500 metri più in là cosa cambia? Ci conoscono tutti, i nostri figli vanno tutti a scuola nei dintorni, le donne vanno a fare la spesa nei supermercati di Favaro, noi andiamo a tagliarci i capelli dai barbieri della città, beviamo il caffè nei bar, e pure lo spritz». «Noi non viviamo con i (...)   [ 30 maggio 2008 ]
Parma - L’odissea della speranza dei rifugiati senza rifugio
Solo lo scorso anno 103 nuovi arrivi. Tiziana Mozzoni: Parma in prima linea.
da Gazzetta di Parma del 17 aprile 2008
Uomini in fuga più che migranti. Più che una vita migliore, cercano di mettere un bei po’ di chilometri tra sé e l’ombra della morte. Perseguitati per questioni politiche, religiosi o razziali: bussano ai nostri confini. Rifugiati di nome, ma spesso senza rifugio, come in queste sere - chiuso il dormitorio di Padre Lino - dimostra la chiesa di Santa Cristina, a sua volta trasformata in dormitorio per 25 di loro. A Parma erano 260 a fine 2006: più che a Bologna (237), Reggio Emilia (144) e (...)   [ 18 aprile 2008 ]
Parma - Venticinque rifugiati nella chiesa di Santa Cristina
Don Scaccaglia: con questo freddo non possono dormire all’aperto
da Gazzetta di Parma del 16 aprile 2008
di Mara Varoli II «Non è un’occupazione, ma un’accoglienza, da parte della comunità». A parlare è don Luciano Scaccaglia. La sua parrocchia, quella di Santa Cristina, per la seconda notte consecutiva ha ospitato 25 persone provenienti dall’Eritrea, dal Sudan, dall’Etiopia, dalla Costa D’Avorio e dal Darfur. Rifugiati politici o titolari di protezione umanitaria che sono rimasti senza tetto, «perché il dormitorio di Padre Uno ha chiuso i battenti e questi immigrati non sanno dove andare a (...)   [ 16 aprile 2008 ]
Parma - Nella notte del centrodestra i rifugiati si accampano in chiesa
Venti rifugiati politici si accampano in chiesa. Rivendicano il diritto a un’esistenza dignitosa. Don Scaccaglia: "Accoglierli è un dovere"
Repubblica online del 16 aprile 2008
Nella notte in cui l’Italia ha visto il trionfo elettorale di Bossi e Berlusconi, una ventina di rifugiati politici centroafricani si sono accampati nella chiesa di Santa Cristina. Da giorni dormivano sotto i voltoni della Pilotta perché non avevano più un posto dove stare: il dormitorio della Caritas "Padre Lino", che da alcuni mesi chiamavano casa, è stato chiuso. In fuga da Etiopia, Eritrea, Darfur e Costa d’Avorio, dopo avere attraversato il deserto libico e pagato un passaggio (...)   [ 16 aprile 2008 ]
Parma - Dormono in chiesa i rifugiati politici
Santa Cristina ostello per necessità
da l’Informazione di Parma del 16 aprile 2008
La chiesa di Santa Cristina riapre le porte a chi non ha una casa:sono già due notti che circa 15 rifugiati per motivi politici e umanitari,che si sono ritrovati per strada dopo la chiusura del dormitorio di Padre Lino,trovano alloggio davanti agli altari della chiesa di via Repubblica. Arrivano verso le 20 di sera, quando non ci sono più funzioni, e si sistemano alla bell’è meglio per passare la notte. Qualcuno ha parlato di “occupazione”, invece si tratta di accoglienza: la casa di Dio (...)   [ 16 aprile 2008 ]
Politiche di accoglienza nel barlettano
da La Gazzetta del Mezzogiorno del 7 febbraio 2008
È da giorni ormai che le pagine locali dei quotidiani non fanno altro che raccontare una fredda cronaca degli sgomberi di casolari degradati, occupati per necessità dagli innumerevoli migranti presenti sul nostro territorio. Con una semplificazione mediatica “extracomunitario-clandestino-criminale” si pone l’accento da un lato sul loro abitare abusivamente questi luoghi, dall’altro la necessità di ripristinare la legalità e la sicurezza, ormai unica priorità della politica. Persone (...)   [ 8 febbraio 2008 ]
Le tre famiglie rumene ancora senza casa
La Caritas non li può più ospitare, devono arrivare i detenuti in permesso
da La Nuova Venezia del 29 gennaio 2008
Don Pistolato: "A tre settimane dall’incendio. I deboli ci rimettono sempre" "L’impegno era solo per tre giorni, però il Comune tace" CAMPALTO. «Ci avevano chiesto tre giorni, sono passate quasi tre settimane, non possono rimetterci sempre i più deboli». Il delegato patriarcale e direttore della Caritas don Dino Pistolato bacchetta il Comune, che tre settimane fa aveva promesso al responsabile della casa «Monsignor Vianello» di trovare una sistemazione alle due famiglie rimaste senza un (...)   [ 30 gennaio 2008 ]
Ordinanza anti-sbandati, fra 10 giorni i primi no
Cittadella - Firmate ieri dal primo cittadino due lettere di richiesta integrazione documenti a due straniere: se non arriveranno risposte niente residenza.
da il Gazzettino del 16 Gennaio 2008
Cittadella Conto alla rovescia per i primi no alle richieste di residenza. L’ordinanza anti-sbandati firmata dal sindaco Massimo Bitonci, copiata da altri duecento colleghi, sta per avere il suo primo sbocco concreto. Inoltre, sempre sul fronte immigrati, la prossima settimana a Cittadella i sindaci dell’Alta Padovana, in accordo con il questore, apriranno un nuovo fronte di controllo. È quello sull’ospitalità data dagli stranieri ai connazionali, che porta al sovraffollamento degli alloggi (...)   [ 16 gennaio 2008 ]
Emergenza freddo, dormitori pieni
da Gazzetta di Parma del 16 dicembre 2007
Accanto alla città luccicante, che affronta il freddo durante lo shopping bardandosi di piumini e pellicce, c’è la città che batte i denti e che non sa come sbarcare il lunario. Una Parma "a due velocità", come l’ha definita nei giorni scorsi suor Patrizia Bin, responsabile del centro di ascolto Caritas di borgo Pipa. La riprova è di ieri mattina. Con l’arrivo della prima ondata di freddo stagionale, al centro di ascolto Caritas di piazza Duomo, in convenzione con il Comune, sono affluite (...)   [ 16 dicembre 2007 ]
Stranieri, Fossò replica a Montegrotto
Sul display del municipio un messaggio a favore dell’integrazione
da La Nuova Venezia
FOSSO’Montegrotto scrive, Fossò risponde. Da ieri anche in Riviera del Brenta sulla questione dell’accoglienza agli stranieri è partita la «guerra dei cartelloni luminosi». L’a mministrazione di centrosinistra replica con un messaggio di accoglienza al primo cittadino di Montegrotto, che ha invitato i paesani ad emigrare per avere più diritti. Dal tardo pomeriggio di ieri, sul palazzo municipale di Fossò il display affisso recita così: "Il sindaco dà il benvenuto in questo Comune ai (...)   [ 5 dicembre 2007 ]
Dal Darfur ai portici della Pilotta
Da un mese sei sudanesi dormono sotto il palazzo: “Dateci una sistemazione”
da Gazzetta di Parma del 19 ottobre 2006
Fuggono da un genocidio. Fuggono dal terrore che sta spazzando via, con la guerra civile, l’intero Darfur. Sei sudanesi, ma forse anche di più, da circa un mese sono passati dal sangue del loro paese ai cartoni e ai giornali nei quali si arrotolano per passare la notte sotto i portici della Pilotta. Giunti a Parma, secondo la rete di associazioni Dormire fuori che si è interessata alla loro storia, “hanno bussato chiedendo ospitalità in dormitorio. Ma era tutto esaurito. Ora, fra (...)   [ 29 ottobre 2006 ]
“I vigili buttano via le coperte dei rifugiati”. Scoppia la polemica
da Gazzetta di Parma del 22 ottobre 2006
Gli hanno tolto le coperte e le hanno gettate nell’immondizia. E’ «un atto estremo» quello che ieri pomeriggio intorno alle quattro si è consumato sotto i portici della Pilotta: lì, dove da circa un mese dormono all’addiaccio decine di rifugiati politici sudanesi, alcuni vigili urbani, notando le coperte e gli stracci sui gradini del palazzo, hanno richiesto l’intervento degli operatori ecologici per prelevare e gettare quel materiale. Un folto gruppo di studenti però non ha tollerato (...)   [ 29 ottobre 2006 ]
Quattordici uomini vivono sotto i portici della Pilotta
Storie di persone costrette ad abitare in strada. La Rete Dormire Fuori chiede una casa di accoglienza nel convento dei Benedettini
da Polis Quotidiano del 19 ottobre 2006
Guillaume Nkouh, 40 anni, nato in Camerun, abita a Parma. Sì, il camerunese Guillaum Nkouh ha trovato casa nella nostra città. E questa è già una notizia, perché per un immigrato convincere qualcuno ad affittargli un appartamento, è un’impresa ardua. Nkouh c’è riuscito, ma con che fatica! «Ho trovato casa – racconta - dopo due anni che la cercavo. Per avere un appartamento in affitto ho dovuto fregare il proprietario. Ho raccontato al proprietario di essere sposato con una donna (...)   [ 29 ottobre 2006 ]
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