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Parma - Vogliamo i nostri diritti!
Presidio davanti alla Prefettura dei rifugiati con la rete Dormire Fuori
“Siamo qui come prigionieri, senza lavoro, senza casa e senza voce”. Così vivono molti rifugiati a Parma, costretti da tempo, per la mancanza di accoglienza, a dormire sotto i portici della Pilotta.
“Ogni notte passa la polizia, controlla i documenti e se ne va”. Ieri però i vigili hanno portato via i panni ed i cartoni che usano come riparo; fra pochi giorni nel piazzale inizieranno i concerti organizzati dal comune, va rimossa ogni traccia di queste presenze così ingombranti.
Così ieri (...)
[ 14 giugno 2008 ] |
Parma - Sgomberate le case occupate di Via Piacenza
L’ennesimo intervento militare ordinato dal Comune
da Global Project del 16 ottobre 2007
Il Comune di Parma ha eseguito oggi l’ennesimo sgombero in città.
Diversi i protagonisti ma stesse le procedure: intervento massiccio di polizia, carabinieri e vigili urbani per liberare una serie di edifici di proprietà del Comune ceduti ad un privato lo scorso anno, occupati da migranti.
In parte dello stabile vivevano dal 2002 cinque famiglie di tunisini, in seguito ad una occupazione del Comitato Cittadino Antirazzista. Quattro di queste negli scorsi mesi hanno trovato, con l’aiuto (...)
[ 17 ottobre 2007 ] |
Rifugiati dal Darfur – L’accoglienza italiana
Parma – Sabato 14 aprile circa 25 persone, alcune provenienti dalla regione del Darfur, in Sudan, alcune di nazionalità etiope, eritrea e della Costa d’Avorio, hanno trovato una sistemazione che mette fine all’odissea - dopo quella attraverso il Sahara prima, il Mediterraneo poi - in Italia e a Parma per trovare accoglienza.
Tutti rifugiati o con protezione umanitaria, dopo essere stati trattenuti nei centri di identificazione il tempo necessario per l’esame della richiesta di (...)
[ 16 aprile 2007 ] |
Premio Mostafà Souhir 2006, per la multiculturalità nei media
Assegnati i premi della terza edizione del premio
L’Associazione Giraffe di Parma è stata premiata con una menzione speciale alla terza edizione del premio Mostafà Souhir, nella categoria dei video con la sua opera di inchiesta sociale La neve L’associazione, nata nel marzo 2006, è composta da italiani e migranti, si occupa di documentazione sociale e produzione di video. La neve è la sua prima opera. Con questo video l’associazione vuole aprire una finestra sul problema della casa che esiste a Parma per migranti e rifugiati.
I (...)
[ 27 novembre 2006 ] |
I rifugiati di Via Lecco in P.zza Duomo
Vedi anche l’articolo: La vergogna di Milano - Sgomberati i rifugiati di via Lecco
Aggiornamenti a venerdì 30 dicembre 2005 Questa mattina i rifugiati politici sgomberati dallo stabile di Via Lecco si sono trasferiti nei dormitori "offerti" dal Comune.
Dopo più di un mese di occupazione dello stabile di Via Lecco, dopo lo sgombero e le cariche a seguito dell’ occupazione di Piazza Duomo, i migranti si prendono "un momento di pausa", come ci racconta all’interno dell’intervista Federica (...)
[ 30 dicembre 2005 ] |
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Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
- CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
- CITTADINANZA > EDITORIALI
- CITTADINANZA > INTERVISTE
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- COLLABORAZIONI > COMUNE DI MOGLIANO VENETO
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- COLLABORAZIONI > REGIONE EMILIA-ROMAGNA
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La vergogna di Milano - Sgomberati i rifugiati di via Lecco
Interviste e testimonianze: "Il Comune ha mentito su tutto"
La mattina del 27 dicembre la polizia in assetto antisommossa ha sgomberato lo stabile di via Lecco 9, occupato dallo scorso 15 novembre da 270 rifugiati africani, per lo più provenienti dal Sudan, Eritrea, Etiopia. Centinaia di persone – tra cui donne e bambini – sbattute in mezzo alla strada, al freddo e alla neve.
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Nonostante in queste settimane siano stati lanciati appelli e mobilitazioni per chiedere a Comune e Prefettura di trovare una soluzione senza (...)
[ 28 dicembre 2005 ] |
Monfalcone - Gli occupanti lasciano Hotel Esilio
Conferenza stampa di Razzismo Stop e dei richiedenti asilo
In una conferenza stampa, tenuta questa mattina nel giardino dell’ex-capitaneria di porto, i richiedenti asilo e i rappresentanti dell’associazione Razzismo Stop che da più di un mese avevano occupato alcuni locali dell’edificio utilizzandolo come un centro di accoglienza, hanno annunciato ufficialmente di lasciare il palazzo a seguito di un accordo raggiunto con l’amministrazione comunale. In particolare tale accordo prevede che i richiedenti asilo vengano temporaneamente alloggiati a (...)
[ 18 luglio 2005 ] |
Monfalcone - Migranti occupano l’ex Capitaneria. Nasce Hotel Esilio
Questo pomeriggio a Monfalcone (Go) alcune decine di persone hanno occupato una parte dell’area dell’Ex-Capitaneria di Porto, da tempo vuota e abbandonata al degrado. Con volontà e coraggio hanno dato nuova vita ad un luogo dimenticato da molti, rendendo da subito utilizzabili numerose camere e spazi di questo edificio.
Tra loro molti ragazzi e ragazze migranti venuti in Italia per richiedere asilo politico. Sono scappati dalla Nigeria, dal Camerun, e da altri paesi africani, sfuggono alle (...)
[ 10 giugno 2005 ] |
Padova - I richiedenti asilo occupano l’assessorato all’immigrazione
Intervista a Luca Bertolino – Associazione Razzismo Stop
A Padova, esiste un solo spazio di accoglienza per i richiedenti asilo: il Cafè Esilio in via Forcellini, nato nel novembre del 2003 quando, in occasione delle giornate di Padova in Action, un gruppo di richiedenti asilo, per lo più provenienti dalla Liberia, insieme all’associazione Razzismo Stop hanno deciso di occupare una ex scuola vuota da diversi anni per destinarla a centro di accoglienza.
Inizia così un lungo percorso di lotta affinché il centro venga riconosciuto dal Comune come (...)
[ 15 aprile 2005 ] |
Reggio Emilia - Nasce Caffé Babele
Intervista a Michele, Laboratorio AQ16, Reggio Emilia
Domenica 26 dicembre, in occasione delle elezioni politiche in Ucraina, si inaugura Caffè Babele.
Ogni domenica il parcheggio antistante il Laboratorio AQ16 (zona ex Foro Boario, Reggio Emilia) è frequentato da molti migranti ucraini e moldavi, in grande maggioranza collaboratrici domestiche, che usano qui ritrovarsi per ricevere e inviare beni e corrispondenza nei paesi d’origine. Nello stabile del Laboratorio Sociale Aq16, l’associazione Ya Basta! di Reggio Emilia, all’interno del (...)
[ 22 dicembre 2004 ] |
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