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Non solo Lampedusa. Crotone scoppia e si militarizza
da Dazebao.it del 5 agosto 2008
di Giulia Fresca
Nei giorni drammatici degli sbarchi a Lampedusa, il Centro di prima accoglienza di Crotone, il più grande d’Europa, vive un’emergenza forse mai sperimentata nei suoi primi 10 anni di vita. L’emergenza ha un nome: sovraffollamento; e finora non s’è tradotto in allarme solo perché da queste parti non ci sono sbarchi, sebbene dopo ogni nuovo arrivo si smisti qui qualche rifugiato.
Del Cpa calabrese dicono tutto i numeri: i migranti ospitati attualmente al Sant’Anna sono (...)
[ 5 agosto 2008 ] |
I rifugiati di Parma: “Ci siamo stancati di chiedere, cominciamo a prendere”
Occupato un palazzo in città
Queste parole, rilasciate da B., rifugiato eritreo, commentano meglio di tanti discorsi usciti in questi mesi da Prefettura e Comune la situazione di molti rifugiati che vivono a Parma. La scorsa notte, in concomitanza con la festa delle case occupate, una ventina di persone, rifugiati o con permesso per motivi umanitari, hanno occupato un palazzo chiuso per ristrutturazione da anni. Lavori di ristrutturazione mai iniziati, di fatto un palazzo abbandonato.
Dalla fine dell’inverno, con la (...)
[ 5 luglio 2008 ] |
Parma - Continua l’odissea dei rifugiati
Continua l’odissea per i rifugiati che, dopo notti all’addiaccio a seguito della chiusura del dormitorio Padre Lino, da lunedì dormono nella Chiesa di Santa Cristina.
Ieri, a seguito della loro protesta e della denuncia di associazioni e attivisti (tra cui Rete Dormire Fuori e Rete Diritti in Casa), la Caritas ha messo a disposizione qualche posto letto a Parma ed altri in provincia, in via del tutto eccezionale e solamente per un mese.
La situazione rimane comunque inalterata: non una (...)
[ 18 aprile 2008 ] |
Parma – Quale protezione per i rifugiati?
Da lunedì venti persone accolte dalla chiesa di Santa Cristina
Da ieri notte dormono in una chiesa, l’unica struttura che ha aperto le porte per accogliere circa venti persone, rifugiati o beneficiari di protezione umanitaria. Per due mesi hanno dormito nel dormitorio di Padre Lino, aperto nei mesi invernali per l’emergenza freddo e che la scorsa notte ha chiuso, mandando fuori gli ultimi ragazzi che vi dormivano.
La rete Dormire fuori, nata a Parma da associazioni e gruppi impegnati sul tema del diritto alla casa, denunciava da giorni la situazione (...)
[ 15 aprile 2008 ] |
Sinti italiani: da secoli tormentati e rifiutati
Le proteste della destra contro il nuovo villaggio a Favaro Veneto
In questi giorni è ritornata alle cronache dei quotidiani locali una vecchia vicenda-protesta che riguarda l’inizio dei lavori per la costruzione di un nuovo villaggio a Favaro (Ve) che ospiterà circa 35 famiglie di origine sinta, circa 150 persone. La definiamo una vecchia vicenda perché da diversi anni queste famiglie sono a contatto con gli operatori di Etam, servizio d’animazione di comunità dell’assessorato comunale alle politiche sociali di Venezia e sono proprio gli operatori, che (...)
[ 14 aprile 2008 ] |
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Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
- CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
- CITTADINANZA > EDITORIALI
- CITTADINANZA > INTERVISTE
- CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
- ATTUALITà > AGENDA
- ATTUALITà > NEWS D’AGENZIA
- ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
- COLLABORAZIONI > COMUNE DI MOGLIANO VENETO
- COLLABORAZIONI > COMUNE DI MONFALCONE
- COLLABORAZIONI > REGIONE EMILIA-ROMAGNA
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Venezia - Permesso di soggiorno per motivi umanitari alla donna moldava "irregolare"
Rischiare la vita per essere accolti nella "comunità nazionale"?
Il caso dell’assistente familiare (cosiddetta “badante”) Victoria, che a causa del monossido di carbonio ha rischiato la propria vita per salvare l’anziana signora da lei stessa assistita, ha fatto scalpore su tutti i quotidiani locali e ha messo in moto una serie di interventi e prese di posizioni da parte non solo della Prefettura ma anche del Comune della città, della Cgil veneta, delle associazioni che si occupano di immigrazione e dei singoli cittadini.
In questi giorni viene da (...)
[ 11 marzo 2008 ] |
Vita barbara - I centri di accoglienza secondo chi ci vive
Pubblichiamo una lettera pervenuta alla Redazione Melting pot
Quella che segue è una lettera scritta a più mani da un gruppo di richiedenti asilo che vive a Roma nei centri di accoglienza comunali. Questa lettera vuole essere un invito a riunirsi e un appello di mobilitazione per chi vive e conosce da vicino la triste situazione dell’accoglienza e le difficilissime condizioni di vita in cui si trovano i richiedenti asilo e rifugiati in Italia. A chi crede che la categoria omogenea "stranieri" sia solo un problema sociale e un fatto di sicurezza, (...)
[ 1 febbraio 2008 ] |
Asilo, solo nel 2006 10.348 domande
tratto da: Redattore Sociale
Nel 2006, in Italia, 10.348 persone hanno fatto domanda per ottenere lo status di rifugiato. E’ uno dei dati emersi venerdì a Torino nel corso del convegno al Sermig dedicato agli "Strumenti per l’integrazione dei rifugiati: dalle sperimentazioni europee alle realtà locali". Solo 878 le richieste accolte; altre 4.338 persone, cui è stato negato lo status di rifugiato, hanno però ottenuto un permesso per motivi umanitari. I risultati del progetto "IntegRARsi", dedicato all’integrazione (...)
[ 15 ottobre 2007 ] |
Venezia - A Jesolo ancora attesa per i richiedenti asilo
Quasi come uscire dall’invisibilità, quasi un urlo, un grido disperato, quello che martedì 2 ottobre è stato lanciato a gran voce da una quarantina di migranti eritrei ospiti della struttura, adibita a centro di accoglienza, di Jesolo.
Dopo essere stati trasferiti nella struttura jesolana, gli eritrei, provenienti dal centro di Gradisca d’Isonzo, chiedevano risposte alla loro domanda di asilo politico, per altri, migranti di altre nazionalità con cui condividono lo spazio nella struttura, (...)
[ 8 ottobre 2007 ] |
Ritorno volontario assistito
Il bilancio è stato tracciato per la presentazione del volume "Le migrazioni di ritorno: il caso italiano"
Dal 1991 a oggi ci sono stati in Italia poco più di 7000 rimpatri assistiti nei Paesi di origine. Nel panorama italiano, il ritorno volontario assistito è stato previsto formalmente per la prima volta dalla Legge 286/98 "Turco/Napolitano" in riferimento alle vittime di tratta e poi esteso dalla Legge 189/2002 "Bossi/Fini" ad altre categorie. I beneficiari di programmi di ritorno volontario assistito possono essere generalmente distinti in due gruppi: uno che riguarda emergenze umanitarie e (...)
[ 7 maggio 2007 ] |
Ecco il testo della Carta dei valori
Pubblichiamo il testo della Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione
L’Italia, comunità di persone e di valori
L’Italia è uno dei Paesi più antichi d’Europa che affonda le radici nella cultura classica della Grecia e di Roma. Essa si è evoluta nell’orizzonte del cristianesimo che ha permeato la sua storia e, insieme con l’ebraismo, ha preparato l’apertura verso la modernità e i principi di libertà e di giustizia. I valori su cui si fonda la società italiana sono frutto dell’impegno di generazioni di uomini e di donne di diversi orientamenti, laici e (...)
[ 26 aprile 2007 ] |
Milano - La situazione dei profughi e dei rifugiati politici eritrei, etiopi e sudanesi
Le testimonianze raccolte da Laura Reggiani e Mattia Avigo, volontari NAGA
Più di duecento eritrei, sudanesi ed etiopi fuggiti da dittature militari, da persecuzioni e da torture anche quest’anno (2006) sono costretti a sopravvivere a Milano, nella fatiscente ex caserma di via Forlanini.
[ 27 novembre 2006 ] |
Reggio Emilia - Caffè Babele compie il suo primo anno di attività
Relazione del progetto a cura dell’ass. Ya Basta! RE
Caffè Babele, progetto a cura dell’Associazione Ya Basta! RE in collaborazione con progetto Melting Pot Europa, è stato inaugurato il 26 dicembre del 2004 in occasione delle elezioni politiche in Ucraina.
La data di inaugurazione è stata scelta in quanto il progetto è indirizzato alle/ai migranti ed in particolar modo alle assistenti familiari ucraine e moldave che si ritrovano la domenica nel parcheggio dell’ex Foro Boario per ricevere e inviare beni e corrispondenza nei paesi d’origine. (...)
[ 20 dicembre 2005 ] |
Milano - I racconti degli occupanti di via Lecco, 9
A cura di di Federica Sossi
Abubaker. Sono del Sudan, del Darfur. Lì non ci sono problemi per il mangiare, ma c’è la guerra. Sono i problemi della guerra che mi hanno spinto a migrare. Il Sudan è un paese bello che ha delle risorse importanti, ma dopo la guerra ho pensato di migrare, da solo. Tra il Sudan e la Libia c’è il grande deserto, il viaggio era troppo difficile ed è durato 20 giorni. Non avevo idea di dove volessi andare, ma tutti sanno che in Europa c’è democrazia, diritti umani e che si riescono a capire le (...)
[ 29 novembre 2005 ] |
Bologna - Quando legalità significa ingiustizia e profondo disagio
Diritti e accoglienza sacrificati nella città del sindaco Cofferati
A cura della redazione di Progetto Melting Pot Europa
C’è molta attenzione nei media nazionali su Bologna e sul sindaco Sergio Cofferati, che con le sue azioni repressive sta sollevando un dibattito nazionale sul tema della legalità, principio a cui – sostiene egli – corrispondono sicurezza, libertà e tutela dei deboli.
Equazioni su cui è facile avere perplessità, a meno che non si voglia accettare l’assioma come una verità a priori. La giunta di centro sininistra dichiara e persegue una lotta ai comportamenti illegali, tentando di contentare (...)
[ 26 ottobre 2005 ] |
Padova - Primo Centro di Integrazione
Esperienza realizzata da Razzismo Stop
In vista della Conferenza di Servizi, che si terrà lunedì 19 settembre, con questo documento l’Associazione Razzismo Stop presenta l’esperienza fin qui condotta e le premesse necessarie affinché tale esperienza possa dare risultati ancor più significativi. [ ascolta ]
Il carattere strutturale e di lungo periodo dei fenomeni migratori e il processo di stabilizzazione dei cittadini migranti, presenti nelle città, stanno mutando l’aspetto delle società locali in senso multietnico e (...)
[ 16 settembre 2005 ] |
Monfalcone - Continua l’occupazione di Hotel Esilio
Continua l’occupazione dell’ex-capitaneria di porto di Monfalcone in Via Padova 2 (angolo via Cosulich), uno dei tanti spazi vuoti e abbandonati che si trovano in città. Da una settimana quello spazio è diventato Hotel Esilio, un luogo adibito a centro di accoglienza per cittadini migranti richiedenti asilo.
Ascolta Cristian Massimo, dell’Ass. Razzismo Stop, che racconta come si stanno svolgendo le pratiche delle richieste di asilo.
L’atteggiamento "cofferatiano", che l’amministrazione (...)
[ 20 giugno 2005 ] |
I Comuni italiani e il Sistema di Protezione per Richiedenti asilo e Rifugiati
di Cristina Alì Farah
tratto da Migra news
Roma - Si è tenuto il 19 ottobre, presso il Teatro del Carroccio, un convegno volto a tracciare il bilancio di un’esperienza maturata nell’ambito di duecento comuni italiani che si sono trovati in prima linea nella gestione diretta dell’accoglienza e del supporto all’integrazione di richiedenti asilo, rifugiati e beneficiari di protezione umanitaria. A partire dal 2001 il PNA (Programma Nazionale Asilo), nato nell’ottobre 2000 da un’intesa fra Ministero dell’Interno, Alto Commissariato (...)
[ 22 ottobre 2004 ] |
Diritto d’asilo: una lacuna legislativa che provoca troppe incertezze
Tratto dal sito migranews.it
Roma – In Italia, toccare il tema rifugiati significa, più che altro, porre l’accento sul vuoto legislativo in materia e sull’incapacità di rispondere adeguatamente alle esigenze delle vittime di violenze e di persecuzioni etniche, politiche e religiose. Persone che non scelgono di partire e che non hanno alternative se non lasciare una casa, una patria e scrivere un nuovo prologo della propria vita.
di Anelise Sanchez
l’Italia continua a configurarsi come l’unico paese europeo a non (...)
[ 7 ottobre 2004 ] |
Da Lampedusa a Venezia: il diritto all’accoglienza
A cura di Rosanna Marcato, Servizio immigrati Venezia
Sono arrivati alla stazione di Mestre dopo aver percorso tutta l’Italia: dalla Sicilia a Venezia. Ultimo tratto di viaggio, dopo aver attraversato deserti e mari, prima di conoscere il luogo che il destino ha loro riservato per ricominciare a vivere, per tentare quella chance per la quale si è rischiata la vita. L’arrivo di queste undici persone richiedenti asilo, etiopi ed eritrei, sbarcate a Lampedusa è uno dei segni tangibili dell’impegno e dell’attenzione che il Comune di Venezia mette (...)
[ 15 settembre 2004 ] |
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