documenti disponibili in: | english | français | español | srpsko | shqip | română | عربي | 28 agosto 2008
 
L’Armada contro i migranti
Zapatero regala navi e aerei ai Paesi africani per ’bloccare’ l’immigrazione. Un reportage di Peace Reporter E’ una vera e propria armata, quella recentemente dispiegata al largo delle coste dell’Africa Occidentale dalla Spagna, dopo che il governo di Zapatero ha deciso di donare a Mauritania, Senegal e Capo Verde, tre aerei da ricognizione C-212 per setacciare i mari in cerca di barconi carichi di migranti. A questi si aggiungono otto pattugliatori (quattro a Mauritania e quattro a (...)   [ 21 luglio 2008 ]
Madrid – Migranti in sciopero della fame nel CIE di Aluche
Azioni a Malaga e corteo di protesta a Madrid in appoggio ai migranti detenuti
I detenuti del CIE (centro de internamiento para extranjeros, in ital. C.P.T.) di Aluche, Madrid hanno iniziato lunedì 7 Aprile uno sciopero della fame. Le donne detenute nello stesso centro di detenzione, in solidarietà con i detenuti si sono unite allo sciopero da mercoledi. La protesta vuole portare alla luce i trattamenti inumani che ogni giorni i detenuti migranti ricevono all’interno dei centri di detenzione. Un migrante in sciopero della fame in contatto telefonico con degli (...)   [ 15 aprile 2008 ]
Ceuta, minori rimpatriati come immondizia
tratto da peacereporter.net
Ieri, il 5 febbraio 2008, è iniziato il processo all’ex prefetto della città Luis Vicente Moro, implicato nel rimpatrio illegale di minori. Un furgone anonimo, come quelli che il comune usa per il trasporto dell’immondizia, si ferma in mezzo ad una via. Alcuni poliziotti scendono, e iniziano a identificare i ragazzini che si trovano per la strada in quel momento. Sono immigrati e molti di loro non hanno documenti. I poliziotti aprono le porte e li caricano a bordo: la destinazione (...)   [ 7 febbraio 2008 ]
Spagna - Criminali "sin papel"
Si chiamano Cie e sono come i nostri Cpt. In tutto e per tutto. Le storie
Fonte: Peacereporter.net
Una donna coraggiosa. Marta Rosario è boliviana. Per lo Stato spagnolo è una extranjera en situaciòn irregular, una sin papeles. Vive in Spagna da tre anni, da tre anni non vede i suoi due figli, ancora bambini. Suo marito la picchia regolamente, anche dopo la separazione. Lo scorso ottobre Marta Rosario ha deciso di denunciare le vessazioni del marito e un recente furto (commesso da lui, sospettava). È andata alla polizia. L’hanno arrestata. Un uomo in divisa le ha puntato un dito contro (...)   [ 18 dicembre 2007 ]
In attesa di espulsione
Trentotto giovani del Bangladesh rifugiati da un mese in un bosco di Ceuta, enclave spagnola
tratto da Peacereporter.net
Spagna - Ceuta - 22.10.2007 di Carlo Cascione Da due mesi sono rifugiati in un bosco, nel monte di Ceuta. Sono trentotto giovani, originari del Bangladesh. Non hanno acqua, nè cibo, nè accesso ai servizi igenici. Nessuna associazione li aiuta. Secondo il governo, e anche qualche ONG, “hanno abbandonato, di loro volontà un centro dove ricevevano tutti i servizi basici”. In realtá cercano di sfuggire a un’espulsione quasi sicura. La loro storia non è delle piú drammatiche, nessuno ci ha (...)   [ 23 ottobre 2007 ]
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A due anni da Ceuta e Melilla
di Alessandra Sciurba
Sono trascorsi due anni dagli spari di Ceuta e Melilla, quando le pallottole del fuoco incrociato ispano-marocchino hanno giustiziato, colpendoli alle spalle, uomini aggrappati ad una rete di metallo nel disperato tentativo di un assalto al cielo (dove il cielo era semplicemente il pezzettino europeo in terra africana delle due enclaves spagnole in Marocco) conclusosi in tragedia. Ripercorriamo quegli avvenimenti per non dimenticare quelle persone ma soprattutto per denunciare quel che (...)   [ 10 ottobre 2007 ]
Contro i viaggi della disperazione, la Spagna lancia messaggi via etere
tratto da: Redattoresociale.it
Il governo di Madrid ha iniziato oggi a diffondere sulle Tv dell’Africa occidentale messaggi differenti: dalle immagini shock di cadaveri che a madri in lacrime che piangono la perdita di un figlio. Per mirare dritto alle coscienze Cari africani, pensate di salpare su una zattera verso per la Spagna? Meglio di no, rischiate di lasciarci la pelle. Questo è in soldoni il messaggio senza equivoci che il governo di Madrid ha iniziato oggi a diffondere sulle Tv dell’Africa occidentale, a (...)   [ 21 settembre 2007 ]
Spagna - Muore cittadino nigeriano durante l’espulsione
Migrante deportato muore su un aereo Iberia
A nove anni dall’assassinio di Semira Adamu durante un volo di deportazione della compagnia belga Sabena, perde la vita durante un’espulsione aerea un altro migrante. L’espulsione è costata la vita a Osamuyia Aikpitanhi, migrante nigeriano di 23 anni. Lo scorso sabato, durante la sua deportazione su un volo della Iberia airlines, Osamuyia Aikpitanhi è morto. Il giornale spagnolo El Pais riferisce che il migrante era stato caricato sull’aereo insieme ad altri tre nigeriani, immobilizzato (...)   [ 12 giugno 2007 ]
Ancora le colonne d’Ercole
Reportage da Ceuta di Christian Elia
Ceuta, l’enclave spagnola in Marocco, era la porta d’ingresso in Europa per i migranti. La Spagna ora l’ha blindata Spagna - Ceuta - 21.5.2007 Guardando Ceuta su una carta geografica, vengono in mente gli affreschi della Cappella Sistina, dove la mano di Michelangelo Buonarroti ha dipinto, tra mille meraviglie, lo slancio tra Dio e Adamo, che protendono le braccia l’uno verso l’altro per toccarsi le mani. La Spagna e l’Europa si slanciano così, come sotto il peso dell’Occidente, (...)   [ 1 giugno 2007 ]
Diritti umani a geometria variabile
Il 25 agosto del 2004, appena pochi giorni dopo le espulsioni collettive in Ghana ed in Nigeria dei naufraghi salvati nel canale di Sicilia dalla nave tedesca Cap Anamur, Berlusconi affermava che “ Gheddafi è un grande amico mio e dell’Italia”, definendolo come “leader della libertà”. Nell’ottobre del 2004 e poi nel marzo del 2005, l’Italia espelleva da Lampedusa verso la Libia alcune centinaia di migranti, finanziando al contempo la costruzione di tre centri di detenzione in territorio (...)   [ 5 gennaio 2007 ]
Come si può accettare che i rifugiati vengano uccisi alle frontiere dell’Europa ?
di Michel Agier e Jérôme Valluy*
Pubblichiamo la traduzione di questo articolo, apparso come editoriale su Libération del 29 dicembre 2006, in occasione dell’anniversario della morte di centinaia di migranti uccisi dalla polizia egiziana di fronte all’ufficio dell’Unhcr al Cairo. Ricordare questo massacro, passato quasi sotto silenzio dai media internazionali, appare oggi più che mai attuale alla luce di ciò che continua ad avvenire in Marocco, in Libia, e in tutti quei paesi ai quali gli Stati occidentali hanno di fatto (...)   [ 2 gennaio 2007 ]
Immigrazione - Zapatero ordina, il Marocco esegue, l’Europa sta a guardare
Dal 23 al 25 dicembre centinaia di migranti sono stati deportati da Rabat (Marocco), fatti salire su autobus e condotti a forza alla frontiera algerina.
La polizia del Marocco ha effettuato una grande retata a Rabat,tra il 23 ed il 24 dicembre, prelevando dalle loro abitazioni decine di migranti, molti dei quali già in possesso dello status di rifugiato riconosciuto dall’ Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, diverse donne e bambini. Con alcuni autobus tutti sono stati deportati nella città di Oujda, e da lì respinti verso il deserto, al confine con l’Algeria. Malgrado il Marocco abbia sottoscritto la Convenzione di (...)   [ 26 dicembre 2006 ]
Il libro nero di Ceuta e Melilla
La parola passa agli “invisibili”, ad un anno di distanza dalle morti che fecero scalpore ma che proseguono a ridosso del muro di filo spinato e telecamere.
Un anno fa i media focalizzavano la loro attenzione sulle enclave di Ceuta e Melilla, froniere euro-africane, dove erano stati uccisi alcuni migranti perchè avevano tentato di varcare i confini della cosiddetta “fortezza Europa” (ottobre 2006: Ceuta e Melilla: l’Unione Europea dichiara guerra a migranti e rifugiati) Un anno dopo se il Marocco non è più notizia di attualità, la situazione di esiliati e rifugiati resta precaria, i loro diritti fondamentali restano quotidianamente violati. (...)   [ 4 ottobre 2006 ]
Migranti come invasori
L’Ue sceglie la linea dura per contrastare l’assalto alla Fortezza Europa.
Il dilemma è tutto giuridico: a chi potrebbe chiedere asilo politico un migrante a bordo di una barca intercettata da una nave militare italiana in acque internazionali? All’Italia? Al Paese più vicino? Al comandante della nave? Un dilemma che non solo si pone da quando la Bossi-Fini, nel 2002, ha affidato alla Marina Militare italiana compiti di polizia militare che prevedono il pattugliamento delle acque extra-territoriali (anche nei confronti di navi non italiane), ma che risale a ben 10 (...)   [ 11 settembre 2006 ]
Ninguna Persona es Ilegal!
Riceviamo e pubblichiamo la lettera delle quattro attiviste veneziane arrestate a Barcellona il 24 giugno, durante la Seconda carovana europea, dopo un’azione pacifica di smontaggio del costruendo CPT alla periferia della città. In totale le persone arrestate sono state 57.
Centinaia di persone, attivisti, giornalisti, operatori culturali, avvocati, cittadini di una Europa diversa, quella dei diritti e non delle frontiere hanno risposto all’appello lanciato nei mesi scorsi per la Seconda Carovana per la libertà di movimento e la chiusura dei cpt, a Barcellona dal 23 al 25 giugno. Un lungo percorso composto da diverse e importanti mobilitazioni maturato negli anni, per garantire a quanti valicano ogni giorno le mura della fortezza Europa, libertà di (...)   [ 30 giugno 2006 ]
Spagna - Politiche per l’immigrazione del Governo Zapatero
Intervista a Hibai, promotore della Seconda Carovana per la libertà di movimento a Barcellona
Tra febbraio e maggio del 2005 il Governo Zapatero è stato protagonista di uno straordinario processo di regolarizzazione dei migranti irregolari. Le cifre ufficiali parlano di 522.000 immigrati regolarizzati.   [ 14 giugno 2006 ]
Estamos en marcha: il crocevia delle Canarie
E’ strano osservare le Canarie dalla terrazza del porto turistico della spiaggia di Los Cristianos (Tenerife), luogo scelto per far approdare i cayucos.
Sei invitata a un calcolato spettacolo mediatico.. Non devi strappare informazioni, non devi nasconderti per fotografare..la polizia locale ti apre i cancelli, ti suggerisce l’angolatura migliore per immortalare la sofferenza dei volti. Tutto quello che serve, che devi sapere è lì comodamente servito. La stampa si ferma agli sbarchi o meglio “al messaggio strategico” da comunicare al mondo. di Ilaria Scovazzi, Arci In principio è disorientante, soprattutto se sei abituata al “segreto di (...)   [ 12 giugno 2006 ]
Gli abitanti delle foreste di Ceuta, Melilla e Oujda: sguardi verso l’Europa
Un viaggio attraverso le storie di coloro che dietro ad una frontiera guardano l’Europa fortezza. Un viaggio che attraversa i luoghi dell’attesa, della sopravvivenza, dell’espulsione, della disperazione, della solidarietà e della violenza. Un viaggio che attraversa una frontiera, un pannello di metallo e filo spinato alto 6 metri, che separa la Spagna dal Marocco. Uno sguardo, il mio, che non potrà mai descrivere lo stato d’animo di chi, quando cala la notte, guarda verso le luci di (...)   [ 26 maggio 2006 ]
La costruzione della nuova frontiera a Melilla
Presentato il progetto per un nuovo sistema anti-immigrato
A Melilla, il 27 marzo 2006 la sottodelegazione del governo spagnolo ha presentato ufficialmente il progetto di costruzione della nuova frontiera che separa la Spagna dal Marocco e che impedisce ai migranti di oltrepassare il confine tra i due stati. La presentazione ufficiale di questa macchina infernale si è tenuta in prossimità di Aguadù, zona in cui è già stata costruita una rete di cavi che attraversa le due frontiere per 6 metri, costruita per delimitare lo spazio tra Spagna e (...)   [ 26 maggio 2006 ]
Spagna: un "Piano Africa" contro l’immigrazione clandestina
da www.vita.it del 20 maggio 2006
Emergenza flussi migranti dall’Africa sub-sahariana. Per contrastare il fenomeno, il premier spagnolo vuole coinvolgere sei paesi africani e l’Unione europeo. di Joshua Massarenti Zapatero corre ai ripari. Di fronte al flusso continuo di immigrati clandestini dall’Africa che sta invadendo la Spagna, riversandosi sulle coste delle Canarie, il governo Zapatero ha deciso di lanciare un piano - il ’’Piano Africa’’ - per contrastare un fenomeno ormai fuori controllo e che, secondo il governo (...)   [ 21 maggio 2006 ]
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