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Lampedusa - Intervista a Nabila Abid. Giornalista della Radio Nazionale Tunisia
In molti fuggono dal carcere certo. Ma perché arrestati dalla Polizia di Ben Alì.
In Tunisia puoi finire in carcere senza fare nulla. Sono migliaia poi le persone arrestate dalla Polizia di Ben Alì durante le rivolte che poi sono fuggiti perché perseguitati, perché hanno visto i loro fratelli morire.
in questa intervista Nabila Abid, della Radio Nazionale Tunisia ci racconta la situazione dello stato sull’altra sponda del mediterraneo.
Nelle stesse ore il Viminale annuncia i rimpatri delle persone approdate a Lampedusa fuggite dalle carceri tunisine. Sono criminali (...)
[ 31 marzo 2011 ] |
Da Tunisi a Padova passando per Lampedusa - Minori alla deriva nello spettacolo dell’emergenza
Interviste ai migranti (minori e non) passati tra gli ingranaggi della fabbrica di clandestini
Da giorni occupano le prime pagine dei giornali locali e nazionali, oltre che i servizi e gli speciali dei telegiornali. Sono i ragazzi tunisini arrivati nelle ultime settimane sulle coste di Lampedusa, i ragazzi che insieme ad altri un mese fa erano in piazza a Tunisi a lottare per la democrazia e che oggi cercano un posto sicuro in Europa, una vita migliore. Perché la rivoluzione tunisina è finita ma nelle strade si continua a sparare e i giovani continuano ad essere senza lavoro, anche se (...)
[ 30 marzo 2011 ] |
Dalla Tunisia all’Italia. L’accoglienza che non c’è
Intervista ad Abdel, un giovane tunisino, raccolta dagli attivisti della campagna Welcome a Lampedusa
Questo racconto descrive la condizione delle miglia di migranti, perlopiù tunisini, che sono stati e sono di fatto “detenuti” e confinati sull’isola di Lampedusa in condizioni disumane, che nulla hanno a che fare con l’accoglienza e la protezione che dovrebbe essere garantita ai profughi in fuga dalle dittature e dalle guerre.
Abdel, volto giovane ma segnato dalla stanchezza e dalla tristezza, racconta di essere arrivato sull’isola nella sera di domenica 20 marzo, su di una imbarcazione con a (...)
[ 29 marzo 2011 ] |
Lampedusa - La voce degli abitanti. Pronti allo sciopero generale. Davanti a noi un futuro precario
Municipio occupato. Consiglio comunale permanente. I lampedusani non ci stanno ad essere ostaggi del Governo e neppure alla guerra tra poveri.
Parla Giuseppe, è del movimento giovanile di Lampedusa. Nei suoi occhi la stanchezza e la fatica della solidarietà che fino ad oggi hanno organizzato senza tregua quotidianamente. Pasti, distribuzione di vestiti, coperte, scarpe. Ma ora basta. Le promesse si sono susseguite una dietro l’altra in questi 59 giorni di occupazione di Lampedusa. da parte del Governo, non dei migranti, che ha scelto di creare lì, in quell’ultimo brandello d’Italia, nel bel mezzo del confine dell’Europa. Ormai non crede (...)
[ 29 marzo 2011 ] |
Intervista al Commissario straordinario strordinario per l’emergenza Giuseppe Caruso
“Borderline Sicilia” e “borderline-europe” intervistano il Prefetto di Palermo, Giuseppe Caruso, nell’ambito di un progetto di monitoraggio dei recenti flussi migratori dalle coste del Nord Africa verso l’Italia.
Lo scorso 18 marzo 2011 abbiamo incontrato il Commissario delegato al “Piano Emergenza” messo in atto dal governo italiano all’inizio del 2011 attraverso due provvedimenti: il Decreto del Consiglio dei Ministri del 12.2.2011 e la relativa ordinanza del 18.2.2011.
18.03.2011 – Palazzo dell’UTG di Palermo - Il Prefetto di Palermo ci incontra alle 12.30. Gli chiediamo, innanzitutto, quale siano i suoi compiti in qualità di Commissario delegato per la gestione del Piano di Emergenza.
Risponde che (...)
[ 25 marzo 2011 ] |
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Picchiati dalla polizia. Parlano i detenuti del Cie di Lampedusa
tratto da: Fortresseurope.blogspot.com
Manganellati dalla polizia, “senza pietà”. Ferite alla testa, fratture alla mano e contusioni alle gambe. Per la prima volta, parlano i detenuti del Centro di identificazione e espulsione (Cie) di Lampedusa. Sono più di 600 tunisini e un centinaio di marocchini. Rinchiusi da oltre tre mesi in condizioni inumane. Siamo riusciti a raccogliere le testimonianze di alcuni di loro. Siamo certi della loro identità, ma ci hanno chiesto di parlare sotto anonimato per evidenti ragioni di sicurezza. (...)
[ 15 aprile 2009 ] |
Lampedusa - Il Sindaco abbandona gli abitanti. Lo strappo in un Consiglio Comunale.
Intervista a Paola, abitante di Lampedusa
Dopo settimane di battaglia che hanno visto gli abitanti dell’isola compatti nella lotta contro la costruzione di un centro di identificazione ed espulsione sul territorio lampedusano, sostenuti dal sindaco che si è fatto portavoce della protesta, oggi la situazione cambia drasticamente. Una cesura, una rottura nel rapporto tra la volontà degli abitanti e il Sindaco De Rubies, che ha scelto di deformare le rivendicazioni dei cittadini e di scendere a patti con il governo in carica avvenuta (...)
[ 7 marzo 2009 ] |
Lampedusa - Gli abitanti non staranno a guardare
Intervista ad Annalisa, nata e cresciuta nell’isola che lotta oggi per la sua dignità
Lampedusa, un isola trasformata dal Governo in un’enorme prigione, ma anche e soprattutto una perla turistica ed in queste settimane, il simbolo di una lotta per la difesa della propria terra, della propria dignità, che ha saputo coniugare l’interesse per il futuro di un’intera comunità a quello per i diritti dei migranti, contro le condizioni disumane di detenzione a cui sono costretti.
Annalisa è di Lampedusa, nell’isola è nata e cresciuta e oggi lavora.
D: Annalisa, ci puoi raccontare cosa (...)
[ 19 febbraio 2009 ] |
Lampedusa - Un altro sciopero generale
Intervista all’Avv. Leonardo Marino, Associazione Studi Giuridici sull’ Immigrazione
Altro sciopero generale nell’isola di Lampedusa dopo le mobilitazioni che negli ultimi giorni hanno fatto crescere la protesta contro la trasformazione dell’isola in un grande carcere e l’apertura di un Centro di Identificazione ed Espulsione.
Durante la manifestazione di martedì 27 gennaio, partita dal centro dell’isola ed arrivata fino al Porto Vecchio, è stata anche gettata in mare una ghirlanda di fiori in onore delle innumerevoli vittime delle politiche di controllo alle frontiere messe in (...)
[ 28 gennaio 2009 ] |
Cooperative "rosse" al Cpt di Lampedusa? E’ un tentativo di legittimazione
Il 16 Aprile avverrà il passaggio di consegne
Il Cpt di Lampedusa si chiama adesso “centro di accoglienza e di primo soccorso”. Ma le sbarre e il filo spinato rimangono. Il 16 Aprile avverrà il passaggio di consegne dalla Misericordia a due cooperative legate alla Legacoop entrambe parti del Consorzio Nazionale di Servizi di Bologna. La “Sisifo” e la “Blu Coop” - questi i loro nomi - gestiranno il luogo di detenzione amministrativa che è stato al centro di tanti scandali, negli ultimi anni, per la violazione della quasi totalità dei diritti (...)
[ 7 aprile 2007 ] |
Io, clandestino a Lampedusa
Intervista audio con il giornalista rinchiuso nel CPT
da L’Espresso on line del 6 ottobre 2005
Ascolta l’intervista [durata 19:11,3]
[ 7 ottobre 2005 ] |
Sicilia - Miraggio di salvezza
Intervista a Salvatore della Rete antirazzista siciliana
In Sicilia non si arrestano i continui sbarchi di immigrati che cercano una possibilità di vita in Europa. A fianco dell’immagine che emerge dai quotidiani, dove i numeri sostituiscono le persone e la drammaticità della situazione viene superata da notizie che sottolineano l’emergenza rispetto alla quantità, vogliamo, ancora una volta approfondire quanto realmente sta avvenendo. Abbiamo intervistato Salvatore della Rete antirazzista siciliana che ha commentato ai nostri microfoni la (...)
[ 28 settembre 2005 ] |
L’emergenza cronica di Lampedusa
Interviste con Andrea Accardi (MSF) e la senatrice Chiara Acciarini
Come da copione, ecco ritornare l’emergenza sbarchi. Un’ emergenza del tutto funzionale alla promozione di accordi segreti con la Libia sui rimpatri, all’ampliamento dei centri di detenzione in Sicilia ed in tutto il sud Italia. È sempre bene ricordare che queste persone - alla ricerca di una migliore qualità della vita oppure per sfuggire da fame, guerra e miseria – non hanno altro modo di approdare in Italia se non attraverso le “carrette del mare”, a rischio della propria vita. La chiusura (...)
[ 12 maggio 2005 ] |
Lampedusa – La UE chiede chiarimenti al governo su ennesime espulsioni
Intervista con l’avv. Alessandra Ballerini
Ancora una volta la Corte Europea ha emesso un provvedimento in cui chiede al governo italiano chiarimenti in merito ai respingimenti collettivi avvenuti da Lampedusa verso la Libia a partire dal 18 marzo scorso. L’Italia dovrà fornire spiegazioni su dove abbia rispedito gli espulsi e in base a quali atti formali, come siano state effettuate le procedure di identificazione e se vi fossero richiedenti asilo.
Una situazione analoga l’abbiamo già vista lo scorso anno, nel caso della Cap Anamur. (...)
[ 7 aprile 2005 ] |
Ancora vergogna a Lampedusa
Intervista a Fulvio Vassallo Paleologo, Asgi
A Lampedusa continuano ad emergere nuovi retroscena sui rimpatri dei migranti che approdano nelle coste siciliane. Gli ultimi rimpatri sono avvenuti di nascosto: per coprire la vergognosa violazione dei diritti umani e la brutalità con cui avvengono gli “accompagnamenti”, i cittadini stranieri sono stati trasferiti dal Cpt di Lampedusa all’aereo con delle camionette, nonostante la distanza fosse di pochi metri. Fulvio Vassallo Paleologo, avvocato dell’Asgi, ha pubblicato sul Manifesto un (...)
[ 12 ottobre 2004 ] |
Lampedusa - Preparano la protesta, rimpatriati
Ieri 85 cittadini migranti sono stati rimpatriati dal centro di permanenza temporanea di Lampedusa mentre altri 20 sono trattenuti per accertamenti a seguito di tentativo di rivolta all’interno di questo lager etnico. Proprio in questi giorni si tiene sull’isola un convegno di medicina delle immigrazioni, tuttavia ai medici presenti non è stato permesso di entrare nel CPT tanto meno le gravi situazioni di deprivazione di diritti sono state affrontate. Vi proponiamo un’intervista con il Dott. (...)
[ 8 maggio 2004 ] |
Cosa succede ai "clandestini" di Lampedusa?
Intervista con Erminia Rizzi, Glr di Bari
Detenzione al posto dell’accoglienza, espulsioni di massa, dinieghi di richieste di asilo dopo esami veloci e superficiali. Continua l’inchiesta di Melting Pot sull’aberrante situazione del diritto di asilo in Italia e la mancata accoglienza a centinaia di persone che provengono da paesi in guerra. A Bari, in soli quattro giorni la Commissione per l’esame delle domande di asilo ha svolto 430 udienze. Persone che vengono spostate da un CPT all’altro in attesa di espulsione. Esemplare la vicenda (...)
[ 27 giugno 2003 ] |
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