|
|
"Li avete mandati al massacro, in quei lager stupri e torture"
Le lacrime di Hope e Florence per i disperati riportati in Libia: i nostri mesi all’inferno
da Repubblica.it dell’8 maggio 2009
di Francesco Viviano
[ 8 maggio 2009 ] |
Ritorno a Lampedusa - Il viaggio a ritroso di un forzato del mare
da Il Manifesto del 18 marzo 2009
Arrivato nel 2006 su un barcone proveniente dalla Libia, Dag torna oggi sulla terra del suo primo approdo italiano. Un ritorno anomalo, per raccontare agli abitanti dell’isola il vero volto dei «viaggi della speranza»
[ 19 marzo 2009 ] |
"Clandestino a bordo" - Il capitano lo sequestra in una cella-cabina
Il giovane veniva da Dakar. Ha dato l’allarme scrivendo "aiuto" sull’oblò
Da: Repubblica on line del 19 gennaio 2008
di Massimo Calandri
Il ragazzo nero ha scritto aiuto - Help! - su di un foglio, appiccicato all’oblò della cabina dove l’avevano rinchiuso. Da una settimana batteva i pugni contro il vetro, disperato. L’altro giorno un operaio del porto di Genova ha scorto il messaggio e ha provato a chiedere in giro, ma all’inizio gli hanno suggerito che era meglio se si faceva i fatti suoi.
Poi ha visto le sbarre di ferro saldate di fresco alla finestra della nave, ha scoperto che la porta della stanza era (...)
[ 19 gennaio 2008 ] |
Ancona - «Accolti in maniera splendida Ma che paura da clandestini»
Sono tante le storie che si incrociano
da Il Resto del Carlino del 15 aprile 2007
Una famiglia anconetana. E’ quella di Lucica Bulai, che vive da sette anni col marito e le due figlie ad Ancona e dice di essere stata «accolta in maniera splendida dalla città». «Non voglio fare troppi complimenti — si giustifica la signora Bulai, nel timore che il suo entusiasmo venga scambiato per adulazione — ma qui abbiamo trovato persone molto disponibili, che ci hanno aiutati e fatti sentire da subito a casa nostra». Come molti altri immigrati anche Lucia, così viene chiamata da quando vive (...)
[ 19 aprile 2007 ] |
Zana, albanese felice «Ma senza un lavoro»
Sposata e mamma, rappresenta gli stranieri al Comune
da Il Resto del Carlino del 4 aprile 2007
Zana Spaho, albanese di Tirana, abita a Macerata ed è un’immigrata sui generis: perché da due anni rappresenta gli stranieri in consiglio comunale, ma soprattutto perché quando ha deciso di venire in Italia, nel 1995, non l’ha fatto per motivi economici, né per motivi politici o chissà per quale difficile situazione alle spalle. La storia di Zana è la nostra terza tappa nel viaggio alla scoperta degli immigrati della provincia. A Tirana viveva con la famiglia, lavorava come insegnante e come (...)
[ 4 aprile 2007 ] |
|
Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
- CITTADINANZA > EDITORIALI
- CITTADINANZA > INTERVISTE
- CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
- ATTUALITà > AGENDA
- ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
| |
Ancona - La faccia felice della Cina. «I problemi non mancano ma l’integrazione c’è»
Cheng Liu, universitario e politico
da Il Resto del Carlino del 31 marzo 2007
Come vivono, che lavoro fanno, come si trovano in città? Inizia oggi il viaggio del Carlino tra i rappresentanti delle numerose etnie presenti nella nostra città. Quali difficoltà incontrano? Si sentono integrati a pieno o c’è ancora tanta strada da percorrere in questa direzione? Saranno gli stessi protagonisti a raccontarci la loro storia, a spiegare cosa vuol dire e come ci si sente a vivere in un paese lontano da quello delle proprie origini. Da oggi cercheremo di dare un po’ di visibilità a (...)
[ 31 marzo 2007 ] |
Ascoli - Marilou, da Manila alle Torri. Laurea e una vita da badante
«Mi sento straniera quando torno nelle Filippine»
da Il Resto del Carlino del 31 marzo 2007
Come vivono, che lavoro fanno, come si trovano in città? Inizia oggi il viaggio del Carlino tra i rappresentanti delle numerose etnie presenti nella nostra città. Quali difficoltà incontrano? Si sentono integrati a pieno o c’è ancora tanta strada da percorrere in questa direzione? Saranno gli stessi protagonisti a raccontarci la loro storia, a spiegare cosa vuol dire e come ci si sente a vivere in un paese lontano da quello delle proprie origini. Da oggi cercheremo di dare un po’ di visibilità a (...)
[ 31 marzo 2007 ] |
Ascoli - Un giovane pugile nigeriano esule politico a Martinsicuro chiede aiuto
da Il Resto del Carlino del 15 gennaio 2007
Tradito dalla box e da false promesse, ha rischiato di morire sul ring per “conquistare” un passaporto francese. Ora vive di stenti, menomato e da esule politico a Martinsicuro, ospite della sorella che lavora in una lavanderia. Mamadou Sow ha 29 anni ed ha già bruciato tutte le tappe. E’ stato abbandonato dalla moglie, non vede da sette anni i tre figli, di 7, 10 e 12 anni e tira avanti con piccoli aiuti della comunità Islamica della zona, oltre a quello che riesce ad avere dalla sorella, con (...)
[ 6 febbraio 2007 ] |
Senigallia - Mounir: con uno stipendio solo non ce la facciamo
Dalla rubrica Culture migranti
da Viveresenigallia.it dell’ 1 febbraio 2007
Dalla Tunisia Mounir viene in Italia a fare il cameriere. Prima Bari, poi Senigallia, dove per vivere si adatta a fare i lavori più diversi. Il grande problema della sua famiglia è la casa. Abitano in quattro in una stanzetta aspettando una casa popolare che non arriva.
di Giulia Angeletti
Mounir lascia la Tunisia che aveva 22 anni. Con un diploma di cameriere trova presto lavoro a Bari, dove già viveva un suo amico. A quel tempo, nel 1990, ma Mounir solo nel 1995, con l’apertura della (...)
[ 1 febbraio 2007 ] |
San Benedetto - Da perseguitati a imprenditori, ecco i Vural
Una famiglia di curdi sceglie San Benedetto e costituisce un network di rivendite di kebab
dal Corriere Adriatico del 16 gennaio 2007
SAN BENEDETTO - Fuggire dal proprio Paese, per evitare le persecuzioni legate alla propria etnia, girare l’Europa ed, alla fine, dopo essere stati in Francia, Germania ed in altre città italiane, trovarla proprio a San Benedetto. Una città talmente a dimensione d’uomo, da essere eletta dai protagonisti di questa storia come quella nella quale stabilirsi definitivamente.
Stiamo parlando della famiglia Vural, originaria del Kurdistan turco, regione dalla quale sono stati costretti alla fuga per (...)
[ 16 gennaio 2007 ] |
Le vite negate dei lavoratori clandestini
La Bossi-Fini raccontata da una scrittrice egiziana
da La Repubblica (Milano) del 14 dicembre 2006
A Milano ho amici laureati che hanno passato ore fuori dalla questura per prendere il ticket e fare un’altra coda. È la norma più odiata da sempre perché intrappola gli immigrati in un odioso circolo vizioso, come dire vai sulla luna e poi torna.
Ho conosciuto un ragazzo senegalese, qualche settimana fa. Un giovane intelligente e simpatico, che arrancava nell’italiano ma parlava un fluente, elegante, comprensibilissimo francese. L’ho conosciuto fuori da un centro commerciale, vende cinture di (...)
[ 14 dicembre 2006 ] |
Ancona - Il libanese che sogna un porto come Barcellona
Dalla rubrica Ancona Multietnica
da Il Messaggero del 6 dicembre 2006
di Giampaolo Milzi
Dal Libano ad Ancona, puntando il dito sulla cartina geografica italiana un po’ a caso. Su quella che per posizione, clima, mare, ampiezza contenuta, avrebbe potuto, chissà, assomigliare di più alla sua Byblos, cittadina nella periferia nord di Beirut. E dopo 25 anni da quel 1981, quando a Beirut cominciava ad essere spazzata dalla guerra civile, Zakhia Bassil è sicuro di aver fatto la scelta giusta: «Il mio rapporto con Ancona? La amo, perché è a dimensione di cittadino, (...)
[ 6 dicembre 2006 ] |
Senigallia - Hamid, tra certificazioni e volontariato
Dalla rubrica Culture migranti
da Viveresenigallia.it del 30 novembre 2006
Con alle spalle una laurea in Agraria in Marocco, e un master in agricoltura biologica a Bari, Hamid oggi lavora a Senigallia per l’Istituto Mediterraneo di Certificazione ed è responsabile dei rapporti con i clienti all’estero. Tra viaggi di lavoro e corsi di formazione, Hamid trova anche il tempo di fare il volontario alla Caritas.
di Giulia Angeletti
Hamid viene da Marrakech, città millenaria del Marocco, oggi molto di moda per il turismo di massa. Si laurea in Agraria, titolo di studio (...)
[ 30 novembre 2006 ] |
Ancona - Dulal, il guru dei golosi che viene dal cantiere
Il titolare del “Ristorante India”: "La fame in Bangladesh, ora il successo come chef"
da Il Messaggero del 28 novembre 2006
di Giampaolo Milzi
Dulal. Pronunciare questo nome, in città e dintorni, produce due effetti: l’acquolina in bocca, per i numerosi aficionados del Ristorante India; la speranza di farcela, per i tantissimi immigrati del Bangladesh. Lui, Dulal Md, approdato ad Ancona Porta d’Oriente nel ’90, immigrato di prima generazione, è uno dei primi ad avercela fatta davvero. La cucina del suo elegante locale in piazza Rosselli, di fronte alla stazione ferroviaria, dal 2002 sforna ricercate e speziate (...)
[ 28 novembre 2006 ] |
Ancona - Judith, la ginecologa del Benin "Mi sono imposta con il merito"
Dalla rubrica Ancona Multietnica
da Il Messaggero del 21 novembre 2006
di Giampaolo Milzi
Nel suo largo e schietto sorriso c’è il bianco abbagliante del sole dell’Africa. Un bianco a più facce: solidale come quello di una crocerossina, acutamente ironico, sferzante come un fulmine. Nei suo 20 anni di vita italiana, la maggior parte spesi ad Ancona prima sui libri dell’Università e poi accanto ai pazienti, qualcuno ci ha provato a mettere i bastoni fra le ruote con frecciate di xeno-veleno a Judith Savoeda, 37 anni, doppia specializzazione in Ginecologia e Medicina (...)
[ 21 novembre 2006 ] |
Senigallia - Abdellah: ’’Mi sono sempre interessato di politica’’
Dalla rubrica Culture migranti
da Viveresenigallia.it del 19 ottobre 2006
Abdellah, conosciuto dai lettori di Vivere Senigallia per i suoi articoli di denuncia e di polemica, è un ragazzo marocchino che vive e lavora a Senigallia ormai da tre anni. Si è sempre interessato di politica, e si arrabbia quando qualcuno non rispetta i suoi diritti.
di Giulia Angeletti
Abdellah in Marocco lavorava con suo padre in un’azienda agricola, ha fatto poi l’operaio in alcune fabbriche. È venuto via dal suo paese per cercare condizioni di vita migliori, che in lì non poteva (...)
[ 19 ottobre 2006 ] |
Senigallia - Saliam e l’International Phone Centre
Dalla rubrica Culture migranti
da Viveresenigallia.it del 20 settembre 2006
Saliam è un ragazzo che viene dal Bangladesh, come tanti altri che sono venuti in Italia e in particolare a Senigallia negli ultimi anni. Qui gestisce insieme alla sua famiglia un negozio di Phone Centre e Internet Point. Quando non lavora in negozio fa il venditore ambulante, avendo comprato la licenza. Per lui e la sua famiglia il problema più grosso e ancora irrisolto è quello dell’abitazione.
di Giulia Angeletti
Sono quasi 6 anni che Saliam si trova in Italia. È stato prima a Roma dove si (...)
[ 20 settembre 2006 ] |
Senigallia - Azzam, il profumo della cucina libanese
Dalla rubrica Culture migranti
da Viveresenigallia.it del 20 agosto 2006
Chi ha detto che l’immigrazione debba per forza essere un problema? Tante persone, provenienti da ogni angolo del mondo vivono oggi a Senigallia, portando con se la propria cultura, le tradizioni della loro terra, la cucina delle loro madri, i profumi ed i colori del loro paese. Giulia Angeletti, ogni quindici giorni, incontrerà un migrante che ha portato a Senigallia un po’ della sua terra.
di Giulia Angeletti
Azzam, insieme a suo fratello Alì, gestisce due negozi di kebab e cucina libanese (...)
[ 20 agosto 2006 ] |
Alban e Marianna sposi. Ma divisi da un computer
di Giovanni Maria Bellu
da repubblica.it del 7 dicembre 2005
Alban Bahtir, non lo si può negare, è stato un po’ avventato. L’amore l’ha reso cieco. A 23 anni, succede. Ma è pure vero che ha pagato cara la sua incoscienza. Il 26 agosto, assieme a Marianna, aveva appena detto "sì" quando, nella sala dei matrimoni del municipio di Udine, è arrivata la polizia, gli ha messo le manette ai polsi e l’ha portato in cella. Così Alban ha trascorso la prima notte di nozze dietro le sbarre. E’ vero, la mattina dopo è stato scarcerato, ma non ha fatto a tempo a tirare un (...)
[ 7 dicembre 2005 ] |
Verona, i rom accolti in chiesa. Sostenuti dai centri sociali
di Paola Bonatelli
da Liberazione del 31 agosto 2005
Ospiti di don Carlo, viveri e generi di conforto inviati dalla “Festa in Rosso”.
Di nuovo la chiesa, di nuovo il territorio sacro dove rifugiarsi quando sembra che non vi sia più nessuna speranza. Come i sans-papier francesi, come i migranti di Treviso buttati fuori tre anni fa dalle loro case rase al suolo, da due giorni a Verona una cinquantina di rom rumeni, a rischio di espulsione dall’Italia, sono accampati in chiesa a S.Tomaso, a due passi dall’Arena. Fuori, sui muri di cotto che (...)
[ 31 agosto 2005 ] |
vai direttamente alla pagina: 1 2 |
|