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La paura delle invisibili che sperano nel decreto flussi
Intervista a Ale, signora ucraina in bilico tra speranza e terrore
Si chiama Ale, e come molte delle signore ucraine che lavorano a Reggio Emilia fa l’assistente familiare o, come è costretta a definirsi, la “badante”. Ale ha presentato domanda per le quote di lavoro domestico ed ora chiede al Governo di non dover rientrare nel suo paese a (...)
[ 21 settembre 2006 ] |
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Reggio Emilia - "Quando hai una famiglia, devi lavorare anche se sei morto"
Intervista a Yasser, migrante di origine egiziana, su lavoro nero e infortuni sul lavoro
Quando sei arrivato in Italia? Sono arrivato come clandestino e poi è uscita una legge nel 98 poi abbiamo fatto tutti i documenti e trovato lavoro con un italiano, prima ho lavorato con lui in nero e poi ho fatto permesso di soggiorno. Ho preso il primo permesso di soggiorno. Quindi hai fatto un anno da clandestino… Quasi un anno, dopo quando ho preso il permesso sono andato nel mio paese, ho fatto delle ferie e poi sono tornato, sono tornato del 21 di Agosto del 99. Il primo lavoro che hai (...)
[ 21 aprile 2008 ] |
Reggio Emilia - Pagare per un contratto di lavoro
Intervista a Sergej cittadino di origine moldava
Di che paese sei? Da dove vieni? Io vengo dalla Moldavia, sono cittadino moldavo. In Italia sono dal 2003, ma per un anno sono tornato a casa. Che cosa facevi in Moldavia? Ero un agronomo, ora lavoro nelle costruzioni, ho cambiato professione totalmente. Come sei arrivato in Italia? Sono arrivato legalmente, con un permesso di soggiorno attraverso l’art.27 (del T.U. Sull’immigrazione ndr). Ho letto un annuncio nel 2003 nel nostro giornale nazionale, che c’era una raccolta di ragazzi per (...)
[ 21 aprile 2008 ] |
Reggio Emilia - Colpi di pistola per 60 €
Intervista a Alì, vittima di datori di lavoro dal grilletto troppo facile
Quando è arrivato in Italia? È arrivato nel 2004. Ed è stato clandestino? È stato clandestino, poi ha cominciato a lavorare in nero, senza permesso di soggiorno, con certi titolari. Ha lavorato per una somma bassissima come soldi. Come ha fatto a trovare questo lavoro? L’ha cercato al bar, attraverso amicizie.. Noi, prima della nascita dell’associazione (Città Migrante, ndr) avevamo un comitato egiziano, di soli egiziani, con il quale aiutiamo la gente, quelli che arrivano sbarcati da giù… (...)
[ 21 aprile 2008 ] |
Reggio Emilia - Dopo la raccolta firme le donne di Caffè Babele incontrano l’assessore alla Coesione sociale
Intanto iniziano i controlli nel parcheggio del Foro Boario
Dopo le polemiche di queste settimane in merito al mercatino ucraino nella zona del Foro Boario sono iniziati domenica 6 aprile i controlli da parte della polizia municipale sull’attività di vendita. Non sono stati riscontrati episodi di commercio irregolare. Il giorno precedente una delegazione delle donne di Caffè Babele ha incontrato l’assessore alla Coesione sociale per chiedere che il mercato scambio/cambio non venga trasferito.
Un clima molto diverso dal solito quello di ieri nel (...)
[ 7 aprile 2008 ] |
Reggio Emilia - Nasce il Comitato Lavoratori Irregolari
Interviste e foto sul nuovo comitato e suIla situazione dei lavoratori migranti
Nella giornata del 25 Marzo, durante Caffè Babele (a cura di Ass. Ya Basta! RE), gli invisibili hanno avuto modo di mostrare il proprio volto. Una ottantina di lavoratori migranti ha costituito il comitato “Lavoratori Irregolari Reggio Emilia” che domenica si è pubblicamente presentato alla stampa locale. Questo comitato nasce in modo spontaneo ed autorganizzato, a partire dalle reali necessità dei cittadini migranti: rivendicare i propri diritti, indipendentemente dal fatto di possedere o (...)
[ 26 marzo 2007 ] |
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Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
- CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
- CITTADINANZA > INTERVISTE
- CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
- SANS-PAPIERS > CONTRIBUTI E SEGNALAZIONI
- ATTUALITà > AGENDA
- ATTUALITà > NEWS D’AGENZIA
- ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
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Reggio Emilia - L’assemblea per l’emergenza casa presente all’iniziativa del Teatro nei quartieri
Interviste ad alcuni migranti dell’assemblea per l’emergenza casa
Il 28 giugno si è tenuto l’evento conclusivo delle iniziative di conoscenza dei quartieri popolari della città al quartiere Compagnoni.
L’iniziativa, organizzata in più giornate durante il mese di maggio e giugno, ha attraversato molti quartieri popolari della città ripercorrendo la loro storia, le trasformazioni e l’evolversi delle politiche edilizie ma soprattutto per entrare in contatto con chi in quei quartieri abita e per ascoltarne direttamente la voce. L’Assemblea per l’emergenza (...)
[ 30 giugno 2006 ] |
Reggio Emilia - Caffè Babele sostiene la lotta contro i CPT
L’intervista e la lettera in appoggio ai 59 attivisti arrestati a Barcellona
Oggi 25 giugno a Caffè Babele si è discusso della manifestazione tenutasi a Barcellona contro i CPT e dei fermi di 59 attivisti e dai migranti e le migranti che frequentano lo spazio è nata la proposta di scrivere una lettera a sostegno e di solidarietà alla lotta per la libertà di movimento.
Caffè Babele non è solo uno spazio di accoglienza ma anche di discussione politica. Il tema della giornata è stato quello dei Centri di Permanenza Temporanea, visti i 59 fermi degli attivisti che (...)
[ 25 giugno 2006 ] |
Reggio Emilia - Festa di chiusura estiva di Caffè Babele
Interviste ad alcune donne migranti
Caffè Babele chiude per una pausa estiva e oggi ha festeggiato insieme a tutte le donne migranti che frequentano lo spazio la sua chiusura per augurarsi una buona estate e per darsi appuntamento a settembre per la sua riapertura.
Oggi 25 giugno Caffè Babele è in festa. Una giornata come sempre passata in un clima festoso e gioioso, caratterizzato dalla voglia di stare insieme, di ridere e scherzare ma anche di raccontarsi e di ascoltare. Tante, come sempre, le donne che sono venute a (...)
[ 25 giugno 2006 ] |
Reggio Emilia – A “Calzature Lady Masetti 2" gli stranieri sono indesiderati
Una donna ucraina denuncia l’episodio di razzismo a Caffè Babele
Anna, una donna di origine ucraina, vive e lavora come assistente familiare a Reggio Emilia ormai da diversi anni. Frequenta Caffè Babele fin dalla sua apertura e ha voluto denunciare l’episodio di razzismo che le è capitato nel negozio di scarpe “Calzature Lady Masetti 2“ che si trova nel centro storico della città.
Circa tre settimane fa Anna è entrata nel negozio di scarpe “Calzature Lady Masetti 2“ per fare acquisti assieme all’amica Maria, anche lei di origine ucraina. In questo (...)
[ 29 maggio 2006 ] |
Flussi 2006 - Già esauriti i primi kit alle 8.30 di sabato
La testimonianza di una delle tante persone che non è riuscita a ritirare il modulo
Questa mattina è iniziata la distribuzione dei moduli per il decreto flussi. Tante le persone in fila davanti agli Uffici Postali di Reggio Emilia.
In molte città già alle 8.30 le poste hanno esaurito i kit e molte sono state le persone che non sono riuscite a ritirarli. Fra queste una grande preoccupazione. Poche e non certe le informazioni date dagli addetti agli uffici postali. Gli impiegati della posta centrale hanno riferito che le poste ne riceveranno altri nei prossimi giorni, già da (...)
[ 18 febbraio 2006 ] |
Reggio Emilia - Quinta in Italia per richieste di esecuzione di sfratti
Intervista ad una famiglia migrante sotto sfratto
La città di Reggio Emilia è quinta in Italia per le richieste di esecuzione di sfratto, con una richiesta ogni 135 famiglie. E’ quanto emerge da una inchiesta del Sunia, sindacato di inquilini affittuari.
Il Sunia mette al primo posto la città di Prato, con una richiesta di esecuzione di sfratto ogni 53 famiglie residenti, seguita da Lodi (1 richiesta ogni 10 famiglie), Trieste (1 richiesta ogni 122 famiglie) e Rimini(1 richiesta ogni 129 famiglie). Il segretario generale del Sunia chiede (...)
[ 13 febbraio 2006 ] |
Reggio Emilia - L’altra faccia del Natale
Intervista con Alì, uno dei tanti migranti senza fissa dimora
Sono ormai molti i senza tetto che vivono nella città di Reggio Emilia alla continua ricerca di alloggi di fortuna per affrontare i rigori dell’inverno.
Il problema abitativo riguarda molte famiglie: affitti a prezzi insostenibili e sfratti per morosità in continuo aumento. Tale condizione per i cittadini migranti è ulteriormente aggravata dalla legge Bossi-Fini. Alì, migrante di origine marocchina, si trova in Italia da sei anni ed è uno dei tanti senza tetto che vive a Reggio Emilia. (...)
[ 23 dicembre 2005 ] |
Il caso Daki: un esempio di attuazione del decreto Pisanu
Intervista con l’avvocato Vainer Burani
Quello che è successo a Mohamed Daki non è un fatto unico. Capita di frequente che persone espulse e rimpatriate con la motivazione di essere considerate pericolose per lo stato subiscano poi ulteriori controlli da parte delle autorità locali.
I riflettori sono puntati sul caso Daki e l’attenzione internazionale ha sollevato la sua scomparsa. Daki è stato liberato ed è ora tornato dalla sua famiglia, non si conoscono però i nomi di tutti quelli che sono stati espulsi per gli stessi motivi e (...)
[ 19 dicembre 2005 ] |
Reggio Emilia - Che cosa significa essere clandestino
Intervista a Mohamed, migrante senza documenti
L’associazione Ya Basta! sta raccogliendo una serie di testimonianze di persone che vivono a Reggio Emilia e che, in quanto irregolari, non hanno la possibilità di esprimere il proprio pensiero e raccontare la loro storia.
Mohamed è entrato in contatto con l’associazione Ya Basta! durante la sanatoria del 2002 per svolgere le pratiche di regolarizzazione. Mohamed non è però riuscito ad ottenere il permesso di soggiorno perchè il datore di lavoro gli ha chiesto una somma di danaro, in (...)
[ 7 dicembre 2005 ] |
Reggio Emilia - Continua l’occupazione a Villa Cadé
Il diritto alla casa nell’intervista ad un occupante
Prosegue l’occupazione della casa cantoniera di Villa Cadé da parte di 3 famiglie di cittadini immigrati.
Global Project ha intervistato uno degli occupanti: Siamo tre famiglie con bambini che hanno tutti o problemi di sfratto, o aumenti di affitti in nero o che sono ospiti presso altre famiglie. Abbiamo trovato questa casa abbandonata da tempo e chiediamo di poterci entrare pagando l’affitto al proprietario dopo averla messa a posto. Chiediamo aiuto anche alle istituzioni per la (...)
[ 13 maggio 2005 ] |
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