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Slovenia e immigrazione ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )
Anche Amnesty chiede a Lubiana giustizia per i «cancellati»
Rinviata al 6 marzo per i concomitanti funerali di Drnovsek la manifestazione dei 18mila rimasti senza diritti civili
da Il Piccolo di Trieste del 27 febbraio 2008
Lubiana. I «cancellati», sedici anni dopo, sono una questione ancora irrisolta. Con una serie di prese di posizione da parte delle forze politiche e delle organizzazioni che operano in difesa dei diritti umani, è stato ricordato ieri l’anniversario del provvedimento amministrativo con cui il 26 febbraio del 1992 il ministero degli Interni sloveno eliminò dall’anagrafe dei residenti 18.000 persone, native delle altre Repubbliche ex jugoslave, la cui «colpa» all’epoca era semplicemente quella (...)
[ 27 febbraio 2008 ] |
L’ingresso della Slovenia nell’Area Schengen ed i suoi retroscena
Il confine italo-sloveno finalmente non c’è più anche per le persone. Dal 21 dicembre anche la Slovenia è entrata nell’area Schengen e le sbarre ai confini finalmente si sono alzate per non scendere più. L’Europa si è allargata ed ha incluso Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria. Per chi ha sempre vissuto con il confine alle spalle, a pochi chilometri da casa, è un passaggio importante; per chi l’ha sempre contestato, il confine, la (...)
[ 23 dicembre 2007 ] |
Italia e Slovenia: fermiamo i clandestini
Amato a Lubiana firma un accordo bilaterale sulla cooperazione transfrontaliera
dal Messaggero Veneto del 28 agosto 2007
I governi si impegnano a distaccare reciprocamente ufficiali di collegamento e a creare gruppi di lavoro e indagine.
Il ministro dell’Interno: «Ora con Schengen i nostri paesi stanno diventando un’unica regione». Potrà essere permesso anche l’inseguimento di persone indiziate entro 30 chilometri dal confine.
«Con Schengen Italia e Slovenia stanno ormai diventando un’unica regione».«Il controllo dell’immigrazione clandestina e della criminalità diventa quindi un problema comune. Questo (...)
[ 28 agosto 2007 ] |
Gorizia - Orfani di confine?
Presentazione risultati della ricerca Euroreg
Orfani del confine?
La comunità slovena in Friuli Venezia Giulia dalla dissoluzione della Jugoslavia all’allargamento dell’Unione Europea
La vecchia Cortina di ferro è solo un ricordo, eppure il processo di allargamento dell’Unione Europea non può dirsi davvero compiuto fino a quando non garantirà la libertà di circolazione a tutti i suoi cittadini. Con la Slovenia definitivamente entrata nell’area Schengen e nell’Euro, molte tensioni si sono sdrammatizzate, ma sul confine continuano a (...)
[ 22 giugno 2007 ] |
«Cancellati»: si mobilita Amnesty
Leggi slovene penalizzano 18mila persone, chieste all’Ue pressioni su Lubiana
da Il Piccolo di Trieste del 27 febbraio 2007
Lubiana. Triste anniversario, ieri, per i 18.000 «cancellati» della Slovenia: esattamente 15 anni fa, il 26 febbraio del 1992, il Ministero affari interni tolse loro la «residenza permanente» nel nuovo Stato costituitosi dallo sgretolamento della Repubblica federativa di Jugoslavia. Con il provvedimento amministrativo, migliaia di persone native delle altre repubbliche ex jugoslave, che fino a quel momento non avevano né chiesto la cittadinanza slovena né regolato il proprio status come (...)
[ 27 febbraio 2007 ] |
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Slovenia e immigrazione ( TUTTI GLI ARTICOLI )
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| | | rassegna stampa | |
“Cancellati”, tappa in città prima di andare a Bruxelles
dal Messaggero Veneto del 28 novembre 2006
Monfalcone. Da Lubiana a Bruxelles per chiedere di essere nuovamente persone “vere”, persone che esistono e hanno dei diritti. È questo l’obiettivo della Caravana dei cancellati, circa 50 cittadini sloveni che, partiti ieri mattina da Lubiana, attraverseranno Italia e Francia, diretti al Parlamento europeo, per chiedere che i loro diritti e la loro stessa esistenza, cancellata nel 1992 dal nuovo governo sloveno, venga riconosciuta.
Prima tappa del lungo viaggio Monfalcone, il piazzale (...)
[ 28 novembre 2006 ] |
Cancellati in Europa
Dopo la dichiarazione d’indipendenza diciottomila sloveni hanno perso la cittadinanza.
Dal Manifesto del 5 novembre 2005
di Giovanni Palombarini
Slovenia - Si fa presto a dire Europa unita, alludendo a un comune elevato livello di riconoscimento e tutela delle libertà e dei diritti fondamentali delle persone. Si fa presto a dirlo, anche perché, accanto a tante proclamazioni relative ai diritti umani da proteggere e promuovere esistono anche dei patti solennemente sottoscritti che di questo parlano. Così nel preambolo della «Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea», approvata a Nizza nel dicembre (...)
[ 6 novembre 2005 ] |
| Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia | |
Donne migranti in Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Il valore della diversità in una prospettiva di genere
Workshop a Udine il 22 novembre
Percorsi migratori al femminile
Nell’ambito del progetto Interreg Ita/Slo "Le pari opportunità in Alpe Adria", promosso dalla Commissione Regionale Pari Opportunità e organizzato dall’Ires Fvg, il 22 Novembre 2005 si terrà presso la Sala del Consiglio Comunale, in P.zza Lionello 1, a Udine, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, un workshop dal titolo "Donne migranti in Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Il valore della diversità in una prospettiva di genere".
L’incontro che si propone di avviare una reciproca conoscenza del (...)
[ 17 novembre 2005 ] |
| agenda | |
Udine - Donne migranti in Friuli Venezia Giulia e Slovenia
Nell’ambito del progetto Interreg Ita/Slo "Le pari opportunità in Alpe Adria", promosso dalla Commissione Regionale Pari Opportunità e organizzato dall’Ires Fvg, il 22 novembre si svolgerà a Udine, presso la Sala del Consiglio Comunale, in P.zza Lionello 1, un workshop dal titolo "Donne migranti in Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Il valore della diversità in una prospettiva di genere".
L’incontro si propone di avviare una reciproca conoscenza del fenomeno migratorio femminile nelle due (...)
[ 22 novembre 2005 ] |
| interviste | |
Diritti umani: i cancellati della Slovenia sono i cancellati d’Europa
Era il 26 febbraio del 1992 quando nel giro di poche ore più di 18 mila persone persero i loro diritti fondamentali. A fine novembre i "cancellati" della Slovenia hanno parlato al Parlamento Europeo.
I 18 mila in questione erano cittadini jugoslavi residenti in Slovenia che non regolarono il proprio status di cittadinanza entro i sei mesi contemplati dalla legge dopo l’indipendenza.
Non solo i 18 mila furono esclusi dalla categoria di nuovi ciattadini, ma non furono riconosciuti neanche (...)
[ 15 dicembre 2006 ] |
| approfondimenti, resoconti, report | |
I "cancellati" sloveni in marcia fino a Bruxelles
E’ iniziata la carovana dalla Slovenia fino al Parlamento Europeo
E’ iniziata il 26 novembre la carovana dei "cancellati" sloveni, persone che per vari motivi dopo sei mesi dalla nascita della Repubblica Slovena sono stati letteralmente cancellati dalle anagrafi.
[ 28 novembre 2006 ] |
La storia del "cancellato" Ali Berisha
a cura dell’Avv. Alessandra Ballerini
Ali Berisha nasce in Kossovo il 23.05.1969.
Ha sempre vissuto in Slovenia ove era titolare di passaporto dell’ex Jugoslavia rilasciato dalle autorità slovene, nonchè di residenza permanente in Slovenia.
Ha fatto il militare dal 18 gennaio 1989 fino al 18 gennaio del 1990 dopo aver ricevuto la cartolina di chiamata dal comune di Maribor (Slovenia) ove era residente.
Per la legge slovena il servizio militare può essere svolto solo da chi ha la (...)
[ 18 novembre 2005 ] |
| editoriali | |
I "cancellati": una vicenda europea
Migliaia di cittadini sloveni sono privati di ogni diritto
Nell’Europa di oggi si aggirano migliaia di "fantasmi", cittadini che il governo sloveno ha privato di ogni status civile. La storia di Ali Berisha, cancellato, ha riportato all’attenzione europea una vicenda ancora aperta.
Fino al 1992 la vita di molti cittadini, in Slovenia, scorreva tranquilla. Avevano un lavoro e la ‘’residenza permanente’’ – godevano cioe’ di tutti i diritti civili e politici. Come ogni altro cittadino.
Ma dall’inizio dello scorso decennio, più di diciottomila (...)
[ 19 novembre 2005 ] |
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