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Si può essere discriminati perché stranieri non di «origine italiana»?
A cura di Cinzia Gubbini
Nell’era Berlusconi e del ministero «per gli italiano all’estero» di Mirko Tremaglia, sì. E non si tratta di un’eventualità. Il soggetto di questa nuova distinzione «di razza», basata odiosamente sul doloroso sradicamento degli italiani costretti ad emigrare in un passato che non fa più memoria, si trova in questo momento suo malgrado in Argentina, si chiama Laura e ha 23 anni.
Questi i fatti: Laura ha frequentato un master in Italia, da giugno a dicembre, a Bolzano precisamente, dove vive (...)
[ 5 febbraio 2003 ] |
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