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Alessandro Dal Lago ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )

Non ne posso più. Della sicurezza
di Alessandro Dal Lago
da Il Manifesto del 19 maggio 2007
Se non erriamo, tra i firmatari del patto sulla sicurezza c’è lo stesso on. Minniti che ieri ha avanzato sospetti di «terrorismo» sul sequestro dell’autobus di Alessandria. A Milano il patto prevede l’installazione di videocamere all’ingresso della città, nonché la dislocazione dei magazzini dei cinesi nell’hinterland e il pattugliamento rafforzato nelle zone a rischio. A Roma l’amministrazione Veltroni provvede allo sradicamento dei campi rom e si prende un po’ di mesi di tempo per trovare (...)   [ 21 maggio 2007 ]
Sull’immigrazione serve una legge coraggiosa
di Alessandro Dal Lago
da Il Manifesto dell’8 marzo 2007
È difficile prevedere quanto durerà questo governo. Ma la sua esistenza precaria e variabile è legata all’alleanza di fatto di gran parte delle forze politiche in funzione anti-berlusconiana. Dunque, un’alleanza moderata, centrista, a cui le cosiddette forze della sinistra radicale sono vincolate per non diventare il capro espiatorio di una crisi al buio. È quindi sicuro che il risultato tangibile del recente sussulto sia il rifinanziamento della missione in Afghanistan (dove la situazione (...)   [ 9 marzo 2007 ]
Cpt, il budino della domenica
Alessandro Dal Lago
da Il Manifesto del 30 settembre 2006
La prima tentazione, davanti alle esternazioni di Giuliano Amato in materia di immigrazione, è di mettersi a sghignazzare. Pensate solo all’idea geniale delle liste di collocamento all’estero. Mi immagino che in posti come Mogadiscio o al confine tra Eritrea e Somalia, in Ciad o nel Darfur, per non parlare di Baghdad o Mosul, i futuri clandestini si dicano, schivando le esplosioni e tenendo la testa bassa per evitare le pallottole: ma sì, andiamo al consolato italiano per vedere se a Foggia (...)   [ 30 settembre 2006 ]
Il comodo alibi dello scafista
di Alessandro Dal Lago e Fulvio Vassallo
Avvoltoi di ogni provenienza si stanno avventando in questi giorni sugli stranieri annegati nel Canale di Sicilia. Scaricare tutta la responsabilità sugli scafisti è un bel modo di scrollare dall’Europa la responsabilità di affrontare un problema umanitario e sociale globale. Di fronte a queste cortine fumogene, desideriamo ribadire alcuni fatti talmente banali da essere accuratamente ignorati da uomini politici, commentatori ed «esperti». La destra che cerca di mettere in difficoltà il (...)   [ 23 agosto 2006 ]
Prima o poi di Alessandro Dal Lago
da Il Manifesto dell’8 novembre 2005
Ma che c’entra il multiculturalismo con le sommosse francesi? Metterla sul piano della «cultura» o della religione, come hanno fatto immediatamente tanti commentatori, significa semplicemente ignorare il messaggio che viene dalle banlieues in fiamme: che prima o poi, quando l’esclusione è intollerabile, gli esclusi metteranno a ferro e fuoco lo spazio dell’esclusione e poi, forse, il mondo di luci fin lì irraggiungibile intorno a cui consumano la loro esistenza senza sbocchi. È quello che (...)   [ 9 novembre 2005 ]

Alessandro Dal Lago ( TUTTI GLI ARTICOLI )

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rassegna stampa
Il muro di Pisanu
di Alessandro Dal Lago
da Il Manifesto del 13 ottobre 2005
Per una volta concordiamo con il ministro Pisanu. È vero, i Cpt hanno a che fare con Schengen (e con Dublino, Tampere ecc.), e cioè con le misure stabilite dai ministeri degli interni dell’Ue per controllare gli alieni e inasprite in epoca di terrorismo e turbolenza globale. Tant’è che il nostro commissario Ue post-Buttiglione, Frattini, fa circolare un documento in cui la detenzione degli stranieri è prevista fino a sei mesi, si dice per mediare con Blair che la vorrebbe indefinita. (...)   [ 14 ottobre 2005 ]
Prodi, di’ «no» ai cpt
di Alessandro Dal Lago
da Il Manifesto del 9 ottobre 2005
Il reportage dell’Espresso sul Cpt di Lampedusa ha avuto il merito indubbio di sollevare clamorosamente il velo su qualcosa che mezzo mondo sapeva: che i Cpt sono luoghi di arbitrio e di violenza, in cui persone inermi sono alla mercé delle forze di sicurezza e di pseudo-organizzazioni del "volontariato" - le Misericordie - che, in cambio di quattro soldi, sono conniventi con abusi e maltrattamenti Di conseguenza, bene hanno fatto alcuni esponenti politici dell’opposizione a mettere sotto (...)   [ 9 ottobre 2005 ]
Il male straniero di Alessandro Dal Lago
da Il Manifesto del 22 giugno 2005
Nell’estate del 1997, qualche mese dopo la vicenda della nave albanese da noi affondata nel canale d’Otranto (e dopo episodi veri o presunti di violenze commesse da migranti), si aprì la caccia simbolica e non agli stranieri, soprattutto albanesi. Ci ricordiamo tutti le proposte leghiste di campi di lavoro per clandestini, le taglie e le ronde padane. Nel 1998 fu varata la legge Napolitano-Turco, che istituiva i Cpt. In seguito, periodicamente, quasi ossessivamente, il meccanismo si è (...)   [ 24 giugno 2005 ]
Pisanu il vero colpevole
di Alessandro Dal Lago
da Il Manifesto del 25 maggio 2005
Le tempestive dichiarazioni della Lega sui pacchi bomba e la rivolta del Cpt di Via Corelli permettono di inquadrare subito il momento politico. I due fatti dimostrerebbero l’esistenza di un piano sovversivo. Come si possano collegare la protesta di alcuni internati stranieri e due attentati è difficile da comprendere, a meno che non si ricordi che è iniziata una dura campagna elettorale lunga un anno. Visto che abitiamo in una felice contrada in cui ogni svolta di governo è stata (...)   [ 25 maggio 2005 ]
CPT - Detenzioni immorali di Alessandro Dal Lago
da il Manifesto del 16 marzo 2005
Qualche giorno fa, la notizia dell’arresto di Don Lodeserto è stata data così da Televideo: «Arrestato il prete degli immigrati». Ecco un bell’esempio di confezione ad hoc dell’informazione. Chiunque non fosse minimamente edotto sulla figura del detto padre, sui Cpt e questioni connesse, e non avesse voglia di approfondimenti avrebbe dedotto che un difensore, e non un supposto vessatore, degli stranieri era finito nelle mani della legge. Ma l’ambiguità politico-mediale - per chiamarla così (...)   [ 17 marzo 2005 ]
Il dito nella piaga europea di Alessandro Dal Lago
da Il Manifesto del 2 luglio 2004
È difficile prevedere che cosa succederà alla nave Cap Anamur, con il suo carico di profughi sudanesi, se, come sembra, verrà rifiutato l’accesso alle acque territoriali italiane. È probabile che il nostro governo - che in queste materie alterna truculenza programmatica e incompetenza pratica - si cacci in un vespaio, soprattutto se cercherà di scaricare la grana su Malta, da poco entrata nell’Ue. Ma una cosa è certa: questo arrivo smaschera la realtà della fortezza Europa e il ruolo che in (...)   [ 2 luglio 2004 ]
Diritti immigrati di Alessandro Dal Lago
da Il Manifesto del 27 giugno 2003
Sono anni che la Lega le spara sempre più grosse sull’immigrazione. Sono anni che, in una sostanziale impunità, i leghisti eccitano gli istinti più bassi del loro elettorato, aizzandolo contro «negri», immigrati e profughi. Appena sente odore di crisi o di indebolimento, siamo sicuri che la Lega ricorrerà al suo arsenale di enormità demagogiche sull’immigrazione (tutti ci ricordiamo di Borghezio che disinfetta i treni dalle donne straniere, della marcia contro la moschea di Lodi, dei (...)   [ 27 giugno 2003 ]
comunicati stampa e appelli
Appello di Alessandro Dal Lago contro il CPT a Genova
Adesioni a: vesima@freemail.it Ci sono decisioni politiche o misure istituzionali che, pur essendo a tutti gli effetti legali, non possono essere considerate né giuste né legittime. Questo è il caso dei Centri di permanenza temporanea , strutture di detenzione per stranieri sospetti o privi di permesso di soggiorno istituite nel 1998 dalla legge Turco-Napolitano e confermate dalla recente legge Bossi-Fini. La differenza tra le due leggi è che il periodo massimo di detenzione è passato da un (...)   [ 6 aprile 2004 ]
approfondimenti, resoconti, report
"Non persone - L’esclusione dei migranti in una società globale"
Un libro di Alessandro Dal Lago
Nuova edizione - Febbraio 2004 I meccanismi sociali, politici e cognitivi che fanno dell’immigrato ’’il’’ nemico pubblico della società contemporanea, in una fase come quella attuale contrassegnata dalle dinamiche della globalizzazione. Il libro Mentre le cronache registrano quotidianamente la morte in mare di decine di "clandestini", gran parte dei mezzi di comunicazione di massa alimenta senza sosta il panico sull’"invasione" del nostro paese da parte di immigrati poveri (...)   [ 12 febbraio 2004 ]
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