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"Prima i romeni, ora i rifugiati: non si vive più"
da La Repubblica di Roma del 28 agosto 2008
Da Lampedusa alla Borghesiana, Alemanno: presto via. Ma nello stabile i lavori continuano
[ 28 agosto 2008 ] |
Lampedusa un mondo a parte
Visita al Centro di accoglienza gestito da due cooperative. Non è più il lager della Misericordia, ma per i profughi il futuro è sempre più a rischio. Anche di espulsione
da Il manifesto del 19 agosto 2008
Cristina, dice di chiamarsi così la donna che sta allattando la sua bambina, Sara, di appena sette mesi. Cristina è arrivata a Lampedusa con il marito e la figlia dal Ghana, su una imbarcazione di fortuna. Lei non parla, ma ce lo spiega un giovane ragazzo, sveglio e con molta comunicativa, anche lui ghanese, che insieme a Cristina e altri africani è sbarcato nei giorni scorsi a Lampedusa dopo una traversata avventurosa.
Ci troviamo all’interno del Centro soccorso e prima accoglienza (...)
[ 14 agosto 2008 ] |
Questione Cara: la sinistra extraparlamentare pronta all’azione
Tempi troppo lenti per il rilascio dello status di rifugiato politico. E intanto cresce il giro di soldi attorno al Cpt
da Barilive.it del 11 agosto 2008
di Antonella Ardito
Non si abbassa l’attenzione della politica sul Cara di Bari, il centro che accoglie attualmente 950 tra uomini e donne, anche interi nuclei familiari di persone richiedenti asilo politico. Negli ultimi giorni si sono acuite le proteste per la lentezza delle procedure di esame per ottenere lo status di rifugiato politico.
Vibrante e rumoroso il malcontento rovesciato sul sottosegretario Alfredo Mantovano, maggiore distensione durante la visita del sindaco mentre ieri (...)
[ 12 agosto 2008 ] |
In Friuli 68 profughi, una ventina a Udine
da Il messaggero veneto del 10 agosto 2008
di Cristian Rigo
Sono 68 gli stranieri inseriti nel Piano nazionale asilanti (Pna) che sono ospitati in provincia di Udine. Arrivano principalmente dalla Somalia e dall’Eritrea, ma anche dal Darfur. E ultimamente pure da Afghanistan e Iraq. Ventotto si trovano a Codroipo e venti vivono in via Lumignacco a Udine. Gli altri, tutti minorenni, sono divisi tra la Casa dell’Immacolata, sempre in città, e il Civiform di Cividale.
Alcuni hanno già ottenuto lo status di rifugiato, altri invece sono (...)
[ 12 agosto 2008 ] |
Migranti: Liberi Nantes, la prima squadra di calcio dei rifugiati
da Liberinantes.org del 7 agosto 2008
Traggono il nome dal primo libro dell’Eneide perche’ come i naufraghi troiani che fondarono Roma sono uomini in fuga da guerre e violenze. ‘Liberi Nantes’ e’ la prima squadra di calcio interamente formata da rifugiati politici nata a Roma su iniziativa di un gruppo di tifosi, dopo l’esperienza dei Mondiali Antirazzisti e con il sostegno della Fondazione Don Luigi di Liegro. Obiettivo dell’iniziativa, restituire ai migranti forzati un pezzo di vita normale attraverso il gioco del calcio.
“I (...)
[ 7 agosto 2008 ] |
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Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
- CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
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Un’odissea SENZA ITACA
da Il manifesto del 7 agosto 2008
Un flusso continuo di profughi sbarca sulle coste greche, sfidando le tempeste e la guardia costiera, in cerca di asilo o di un transito per l’Europa. Troveranno centri di detenzione, pestaggi e maltrattamenti: lo denunciano molte ong, la Commissione europea contro la tortura e l’Onu
di Pavlos Nerantzis
«Sulla barca eravamo in 22. Appena la guardia costiera greca ci vede, spinge il nostro barcone verso le acque territoriali turche. Il carburante poco dopo finisce e noi stiamo là, in mezzo (...)
[ 7 agosto 2008 ] |
Grecia - Solo lo 0,04 percento ottiene una protezione
da Il manifesto del 7 agosto 2008
La Grecia non tutela il diritto d’asilo e le conseguenze di questa politica, applicata in passato dai socialisti e ora dai conservatori, si riflette nelle statistiche. Nel corso del 2007, secondo i dati ufficiali, a fronte di 122mila sbarchi di migranti irregolari sono state presentate alle autorità greche 25.113 domande di asilo. Per avere una risposta,quasi sempre negativa, bisogna aspettare fino a tre anni. Dei poco più di 20mila casi esaminati l’anno scorso (in gran parte risalenti agli (...)
[ 7 agosto 2008 ] |
I bersaglieri anche in centro è rivolta contro Mantovano
La rabbia degli immigrati: "Vogliamo l’asilo politico"
da Repubblica del 5 agosto 2008
di Francesca Savino La carica dei duecentocinque militari su Bari è partita. Le novanta divise dei bersaglieri sono arrivate in città, mescolate da ieri ai poliziotti e ai carabinieri con i quali in 23 pattuglie ogni giorno sorveglieranno a piedi le strade fra il centro e le vie turistiche, spingendosi in gip fino alle periferie. Ma ad accogliere ieri mattina i 115 militari della marina impegnati nel presidio esterno dei centri per l’immigrazione è stata la protesta degli oltre 900 ospiti (...)
[ 5 agosto 2008 ] |
Quindici minuti per decidere una vita
Riflessioni sulle audizioni dei richiedenti asilo
Da Repubblica on line del 6 luglio 2008
Avviate il cronometro e immaginate di raccontare a uno straniero sconosciuto gli anni più importanti della vostra vita.
Avete un quarto d’ora ma il tempo effettivo - considerando che ogni frase va tradotta dall’interprete - circa la metà. Sette-otto minuti, dunque.
Concluso l’esperimento, domandatevi se il vostro interlocutore si è fatto un’idea precisa di chi siete.
E’ molto importante. Deve, infatti, decidere sul vostro futuro.
Se gli avrete fatto una buona impressione, vi conceder� (...)
[ 7 luglio 2008 ] |
Trasferiti in Friuli Vg 250 clandestini
da l’Espresso on line del 2 luglio 2008
Sbarcati nei giorni scorsi a Lampedusa, sono stati condotti nel Cpt di Gradisca e presto saranno accompagnati ad Aviano. Provenienti dal Darfur, si sono dichiarati rifugiati politici. Non saranno sorvegliati dalla polizia
A giorni 250 immigrati clandestini che hanno chiesto asilo politico saranno temporaneamente ospitato in due strutture ricettive di Aviano. La convenzione tra Prefettura di Pordenone e la fondazione Efa (Ente friulano assistenza) è stata firmata ieri sera in città. Protesta (...)
[ 6 luglio 2008 ] |
Parma - Rifugiati: le associazioni smentiscono il prefetto
da Polis quotidiano del 02 luglio 2008
Paolo Scarpis: «Non si fanno identificare; non possiamo aiutarli a trovare alloggio». Il Ciac: «Schedare i rifugiati è illecito e non è stata avanzata alcuna soluzione concreta»
Con un comunicato ufficiale diramato ieri, la Prefettura di Parma ha cercato di giustificarsi rispetto il perdurare dell’indecorosa vita cui sono costretti una ventina abbondante di rifugiati politici e umanitari che abitano da tempo a Parma. Come noto a molti e a tutti quelli che la sera passeggiano in centro (...)
[ 2 luglio 2008 ] |
Milano : Il comune dà un tetto ai rifugiati, ma settanta restano per strada
Da Repubblica.it del 26 giugno 2008
Il Comune ne ospita più di metà, altri bivaccano in strada. Alcuni si sono accampati in piazzale Lodi.
Moioli: aiuti a chi ha reale bisogno.
Due settimane fa ne erano stati censiti 168 Ieri 47 mancavano all’appello
Uomini fuggiti dalla guerra che trascinano valigie di fortuna per le strade di Milano, dopo che le ruspe hanno abbattuto gli edifici disumani in cui dormivano. Cittadini eritrei, sudanesi e ivoriani accampati fino a sera in piazzale Lodi e costretti a vagare per la città. Il (...)
[ 26 giugno 2008 ] |
Rifugiati politici senza casa e il prefetto non li riceve
Hanno consegnato una lettera. Tra pochi giorni saranno costretti a dormire sotto i voltoni della Pilotta
da la Repubblica on line del 13 giugno 2008
di Mario Robusti
Nemmeno il Prefetto li ha ricevuti. Dopo lettere, richieste, sit in e articoli di giornale, la vicenda dei rifugiati umanitari che sono costretti a dormire in Pilotta non riesce a scrivere un capitolo sorridente nella sua storia. Alberto Marzucchi, referente della rete "dormire fuori" è salito in Prefettura per parlare con Paolo Scarpis.
Ma non è stato possibile. Per i rifugiati il massimo dell’aspettativa è che lunedì, alla riapertura degli uffici, la lettera che è stata (...)
[ 14 giugno 2008 ] |
Blitz della polizia, sgomberato l’ex macello
L’edificio di via Sabbadini era utilizzato da tempo come dormitorio da alcuni rifugiati politici
dal Messaggero Veneto del 7 maggio 2008
Controllati alcuni giovani eritrei ed etiopi che si trovavano all’interno dei locali al momento dell’irruzione degli agenti. Il sindaco: domani un vertice per trovare una soluzione
Udine - Un gruppo di rifugiati politici usciti dal Centro di permanenza temporanea (Cpt) di Gradisca aveva trovato alloggio nell’ex macello di via Sabbadini. Lì 5 giovani, etiopi ed eritrei, avevano allestito i giacigli di fortuna che impedivano ai tecnici incaricati dal Comune di fare i sopralluoghi per (...)
[ 7 maggio 2008 ] |
Xu, una cittadina cinese non prevista dalla legge
di Giovanni Maria Bellu
da La Repubblica del 20 aprile 2008
XU YONGHZEN non era prevista dalla legge. Tutto qua. Così come ci sono fatti che la legge non prevede come reati, allo stesso modo esistono individui che la legge non prevede come tali. Ma va a spiegarglielo. Perché questi soggetti imprevisti insistono nel comportarsi come i loro simili: mangiano, dormono, lavorano, a volte si ammalano. Xu - che ha 43 anni e vive a Siracusa - infatti si è ammalata. Oltretutto per colpa sua. Ha ecceduto.
Ma non nel mangiare, nel bere, tantomeno nell’uso di (...)
[ 20 aprile 2008 ] |
Parma - L’odissea della speranza dei rifugiati senza rifugio
Solo lo scorso anno 103 nuovi arrivi. Tiziana Mozzoni: Parma in prima linea.
da Gazzetta di Parma del 17 aprile 2008
Uomini in fuga più che migranti. Più che una vita migliore, cercano di mettere un bei po’ di chilometri tra sé e l’ombra della morte. Perseguitati per questioni politiche, religiosi o razziali: bussano ai nostri confini. Rifugiati di nome, ma spesso senza rifugio, come in queste sere - chiuso il dormitorio di Padre Lino - dimostra la chiesa di Santa Cristina, a sua volta trasformata in dormitorio per 25 di loro. A Parma erano 260 a fine 2006: più che a Bologna (237), Reggio Emilia (144) e (...)
[ 18 aprile 2008 ] |
Parma - Venticinque rifugiati nella chiesa di Santa Cristina
Don Scaccaglia: con questo freddo non possono dormire all’aperto
da Gazzetta di Parma del 16 aprile 2008
di Mara Varoli
II «Non è un’occupazione, ma un’accoglienza, da parte della comunità». A parlare è don Luciano Scaccaglia. La sua parrocchia, quella di Santa Cristina, per la seconda notte consecutiva ha ospitato 25 persone provenienti dall’Eritrea, dal Sudan, dall’Etiopia, dalla Costa D’Avorio e dal Darfur.
Rifugiati politici o titolari di protezione umanitaria che sono rimasti senza tetto, «perché il dormitorio di Padre Uno ha chiuso i battenti e questi immigrati non sanno dove andare a (...)
[ 16 aprile 2008 ] |
Parma - Nella notte del centrodestra i rifugiati si accampano in chiesa
Venti rifugiati politici si accampano in chiesa. Rivendicano il diritto a un’esistenza dignitosa. Don Scaccaglia: "Accoglierli è un dovere"
Repubblica online del 16 aprile 2008
Nella notte in cui l’Italia ha visto il trionfo elettorale di Bossi e Berlusconi, una ventina di rifugiati politici centroafricani si sono accampati nella chiesa di Santa Cristina. Da giorni dormivano sotto i voltoni della Pilotta perché non avevano più un posto dove stare: il dormitorio della Caritas "Padre Lino", che da alcuni mesi chiamavano casa, è stato chiuso.
In fuga da Etiopia, Eritrea, Darfur e Costa d’Avorio, dopo avere attraversato il deserto libico e pagato un passaggio (...)
[ 16 aprile 2008 ] |
Parma - Dormono in chiesa i rifugiati politici
Santa Cristina ostello per necessità
da l’Informazione di Parma del 16 aprile 2008
La chiesa di Santa Cristina riapre le porte a chi non ha una casa:sono già due notti che circa 15 rifugiati per motivi politici e umanitari,che si sono ritrovati per strada dopo la chiusura del dormitorio di Padre Lino,trovano alloggio davanti agli altari della chiesa di via Repubblica. Arrivano verso le 20 di sera, quando non ci sono più funzioni, e si sistemano alla bell’è meglio per passare la notte. Qualcuno ha parlato di “occupazione”, invece si tratta di accoglienza: la casa di Dio (...)
[ 16 aprile 2008 ] |
Ancona - Rifugio nel Tir per 19 iracheni
Nel rimorchio erano ammassati bancali e sacchi in modo da formare un tunnel
dal Corriere Adriatico del 19 marzo 2008
ANCONA – Erano in 19, tutti nascosti all’interno del rimorchio di un Tir proveniente dalla Grecia. Avevano trovato rifugio all’interno di una sorta di tunnel creato sotto dei bancali di patate provenienti dall’Egitto. Tunnel che si estendeva per tutti i 12 metri di lunghezza del rimorchio. La ‘porta’ del cunicolo creato, era poi formata da altri sacchi accatastati uno sopra all’altro in modo da ostruire e nascondere il passaggio-rifugio. L’ultimo escamotage in quella drammatica storia che è (...)
[ 19 marzo 2008 ] |
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