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approfondimenti, resoconti, report - Espulsione ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )

Dal Ghana l’accusa: l’ospedale di Treviso ha violato la legge sull’immigrazione
tratto da:vistidalontano.blogsfere.it
L’articolo 35 del Testo Unico sull’Immigrazione riferendosi all’assistenza sanitaria per gli stranieri non iscritti al Servizio sanitario nazionale prevede che "l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non possa comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità". In questi giorni è in via di discussione alla Commissione congiunta Affari Costituzionali e Giustizia in Senato, un emendamento che punta ad eliminare per i medici il (...)   [ 6 novembre 2008 ]
Diffuso il testo dell’accordo Italia –Libia
Pubbliche violazioni dei diritti fondamentali
Chiunque può finalmente leggere i contenuti dell’accordo firmato a Bengasi tra Berlusconi e Gheddafi il 30 Agosto scorso. A distanza di due mesi, infatti, il testo è stato reso pubblico dal quotidiano La Repubblica. A conclusione della lunga opera di riabilitazione di questo paese in ambito internazionale, in questo documento La Libia viene definita senza mezzi termini come un prezioso alleato col quale continuare e implementare a 360 gradi un progetto di cooperazione nei più svariati (...)   [ 27 ottobre 2008 ]
Ancora ventisei migranti somali e afghani respinti in un giorno al porto di Venezia, il luogo in cui il rispetto dei diritti dipende dalla casualità
Intorno al porto di Venezia c’è una gran confusione. Le parole si accavallano con poca precisione. Sbarchi, clandestini, ingressi illegali, respingimenti. Il fatto è che si tratta di un territorio di frontiera e, come sempre più spesso accade presso tutti i territori di frontiera, è attraversato da soggettività differenti che hanno obiettivi molto distanti e verità diverse da raccontare. Per la polizia si tratta solo di clandestini illegalmente arrivati al porto dopo essersi nascosti (...)   [ 8 ottobre 2008 ]
Ecco la mappa di cpt, cara e centri emergenza
tratto da: Fortress Europe
"Raddoppiano gli sbarchi. Aumentano le richieste di asilo. E per ospitare gli immigrati, il governo improvvisa nuovi centri. Gestiti da privati. Spesso all’insaputa di sindaci e cittadini". Iniziava così un’inchiesta dell’Espresso firmata da Fabrizio Gatti lo scorso 4 settembre 2008. Tre settimane dopo, ne sappiamo qualcosa di più. Sappiamo dove si trovano. Sulla mappa a fianco, aggiornata al 4 settembre, sono indicati 37 dei 44 centri aperti con l’emergenza 2008. Hanno una capienza di (...)   [ 3 ottobre 2008 ]
Decreti sull’asilo e sul ricongiungimento: l’Ue non ha ancora detto si
La vita sempre più difficile dei migranti in Italia
Il governo italiano ha approvato due schemi di decreti legislativi che modificano in senso restrittivo le procedure per la richiesta di asilo e per il ricongiungimento familiare. Come al solito non si sono fatti conoscere all’opinione pubblica i testi ufficiali delle misure approvate dal governo che sortisce un sicuro "effetto annuncio" senza neppure fare conoscere a tutti il contenuto delle sue decisioni. Dei due provvedimenti circolano già alcune versioni, si attende di conoscere i (...)   [ 25 settembre 2008 ]

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  7. ATTUALITà > NEWS D’AGENZIA
  8. ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
Pratiche di riammissione e respingimenti arbitrari da Ancona verso la Grecia
di Fulvio Vassallo Paleologo
1. Nel mese di settembre, secondo quanto riferisce l’Ansa, una donna irachena ha tentato per due volte in 5 giorni di sbarcare “clandestinamente” nel porto di Ancona provenendo dalla Grecia, con 4 figli tra 6 e 13 anni. In entrambi i casi e’ stata intercettata e respinta immediatamente con i figli verso la Grecia, senza alcun provvedimento formale (che si sarebbe potuto impugnare) ma sulla base di un mero comportamento materiale di allontanamento (che non lascia traccia documentale) messo (...)   [ 22 settembre 2008 ]
La vera emergenza alle frontiere dei porti italiani
Respingimenti di donne e minori verso la Grecia, paese sempre più insicuro
In un modo o nell’altro le frontiere portuali italiane continuano a fare notizia. Quel che accade davvero all’interno del loro spazio chiuso, però, non è mai del tutto dato sapere. È certo che sono diventate un nuovo punto di arrivo per i profughi provenienti soprattutto da est: curdi iracheni e iraniani, afghani. Ma a volte anche persone che arrivano dai paesi più difficili dell’Africa: somali, sudanesi. Il nodo della questione, come ormai è stato detto più volte, è che tutti questi (...)   [ 22 settembre 2008 ]
La Libia fermi i migranti in partenza. Ma a che prezzo?
Un nuovo film racconta ciò che accade ai migranti in Libia mentre l’Europa finge di non sapere
Il Ministro Maroni ha detto che la Libia non rispetta gli accordi presi con l’Italia perché lascia partire ‘clandestini’ a centinaia. Lo ha detto dalla festa annuale della Lega Nord, a Venezia, in mezzo agli applausi generali. Accanto a lui c’era la vicesindaco e senatrice leghista Angela Maraventano, una lampedusana che dal gestire una pizzeria si è lanciata in politica sfruttando e alimentando il panico da ‘sbarchi’ che dalla sua isola è stato diffuso in tutta Italia. A lei, al (...)   [ 15 settembre 2008 ]
Respinti in Grecia 23 afgani sbarcati in Calabria
Tratto da Fortress Europe Respingimento in frontiera per i 23 rifugiati afgani sbarcati sulle coste di Catanzaro lo scorso 6 settembre. Domenica 7 sono stati caricati a Brindisi su una nave diretta a Patrasso, in Grecia, dove sono stati affidati alle autorità di polizia. Nessuna informazione è stata diffusa sulle loro generalità, anche se non è da escludere che nel gruppo vi fossero minori non accompagnati, data la giovanissima età della diaspora afgana. Le autorità italiane hanno (...)   [ 10 settembre 2008 ]
Oltre Dublino - Migranti afghani deportati in Grecia
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
1. I 23 migranti (presumibilmente) afghani, sbarcati sulle coste calabresi il 6 settembre, il giorno successivo sono stati accompagnati al porto di Brindisi per essere imbarcati su una nave diretta in Grecia. Secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa “gli agenti della Questura di Catanzaro, infatti, hanno accertato che gli immigrati erano stati imbarcati in un porto greco e questo ha realizzato le condizioni previste dalla procedura definita di «riammissione» che prevede, in base ad (...)   [ 9 settembre 2008 ]
Nuove intese tra Italia e Libia - Ancora sulla pelle dei migranti
di Fulvio Vassallo Paleologo - Università di Palermo
L’ultimo accordo politico stipulato in Libia il 30 agosto scorso tra Berlusconi e Gheddafi non costituisce certo una novità. Il 19 gennaio 2007, commentando i dati degli arresti in Libia dei candidati all’immigrazione clandestina, il Ministro degli interni Giuliano Amato parlava di “buoni frutti” della collaborazione tra Italia e Libia. Pochi mesi dopo, l’ 11 giugno 2007, lo stesso Ministro arrivava a chiedere la partecipazione della Libia ai pattugliamenti aeronavali congiunti (...)   [ 1 settembre 2008 ]
Canale di Sicilia: tornano i respingimenti in Libia
da Fortress Europe del 22 agosto 2008
Di nuovo respingimenti in Libia. 48 migranti, soccorsi da un peschereccio spagnolo nelle acque del Canale di Sicilia, sono stati riportati nel porto di Tripoli la notte del 20 luglio 2008. Alle 11:45 del mattino il Centro di coordinamento per il soccorso in mare (Mrcc) italiano avrebbe informato l’Mrcc maltese che un peschereccio italiano, il Marve, aveva incrociato una imbarcazione carica di migranti alla deriva. Subito dopo, il peschereccio spagnolo Punta Aljibe, ha preso a bordo i 50 (...)   [ 22 agosto 2008 ]
Eritrei in fuga rimpatriati dalla Libia
Si moltiplicano i fronti della guerra ai migranti
Nello stesso giorno nel quale si è consumata l’ennesima “tragedia dell’immigrazione clandestina” , con morti e dispersi nelle acque del Canale di Sicilia, vicino Malta, giunge notizia di due gruppi di profughi richiedenti asilo Eritrei, circa 200 persone, trattenuti in Libia nei centri di detenzione di Benghasi e Ajdabiya, che sarebbero stati costretti dai militari a firmare una dichiarazione di “rientro volontario” in patria. Si tratta presumibilmente di giovani fuggiti dall’Eritrea per (...)   [ 1 agosto 2008 ]
Venezia - Cinquanta associazioni si mobilitano per sottrarre spazi al razzismo e alla xenofobia
Molte e diverse sono state le iniziative portate avanti nelle ultime settimana dalla rete di associazioni veneziane che hanno deciso di mobilitarsi per far sentire la loro voce in città. Due i nodi centrali intorno ai quali si è focalizzato il loro lavoro: la strumentalizzazione della costruzione del villaggio Sinti a Favaro Veneto e l’allarmante situazione del Porto di Venezia, diventato negli anni frontiera di morte per tanti migranti in cerca di asilo politico o di condizioni di vita più (...)   [ 19 luglio 2008 ]
Corte di Giustizia - Le limitazioni alla libera circolazione devono rispettare il principio di proporzionalità.
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo.
Il ministro Maroni ha reagito “indignato”alla risoluzione del Parlamento Europeo che “esorta le autorità italiane ad astenersi dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori, e dall’utilizzare le impronte digitali già raccolte, in attesa dell’imminente valutazione delle misure previste annunciata dalla Commissione, in quanto ciò costituirebbe chiaramente un atto di discriminazione diretta fondata sulla razza e sull’origine etnica, vietato dall’articolo 14 (...)   [ 11 luglio 2008 ]
Al porto di Venezia ritrovato un altro cadavere. Lettera aperta delle Associazioni al Prefetto
Anche la mattina del 4 luglio 2008 è stato ritrovato il cadavere di un migrante che sognava di arrivare in Europa. Nascosto sotto un tir, dentro una nave come sempre proveniente dalla Grecia e arrivata al porto di Venezia, non ce l’ha fatta. Non è chiaro cosa sia successo esattamente, tanta è l’oscurita che avvolge quanto avviene intorno a questa frontiera di morte. Si sa soltanto che il giovane ragazzo iracheno si era legato sotto il tir per sfuggire ai controlli e che è stato ritrovato (...)   [ 4 luglio 2008 ]
Ancora morte a Venezia, frontiera d’Europa.
Un altro morto e altri respingimenti al Porto di Venezia nel giorno in cui le Associazioni convocano una conferenza stampa.
Alle undici del mattino la notizia ha cominciato a circolare e appena mezz’ora dopo era già una certezza: ancora un morto, ancora un uomo curdo iracheno, ancora su un tir, ancora proveniente dalla Grecia. Non è un caso, non si tratta di una macabra coincidenza, il fatto che questa morte sia avvenuta proprio nella mattina in cui quasi cinquanta associazioni di Venezia, tra cui anche Melting Pot, si erano date appuntamento per una conferenza stampa che parlasse di quell’altro ragazzo morto in (...)   [ 27 giugno 2008 ]
Arresti di Tamil e garanzie dei diritti fondamentali della persona
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
I recenti arresti di alcuni esponenti della comunità tamil residente in Italia, con l’accusa di estorsione e di partecipazione ad associazione terroristica, giungono dopo una manifestazione a Milano, il 15 giugno scorso, regolarmente autorizzata. In questa occasione, i tamil intendevano rivendicare le ragioni del loro popolo oppresso dalla dittatura cingalese, che, dopo lo tsunami di due anni fa, è giunta a bloccare gli aiuti destinati alle popolazioni che, già colpite da anni di guerra (...)   [ 24 giugno 2008 ]
Le frontiere della morte. Cosa accade al porto di Venezia?
E’ morto un giovane iracheno, già respinto giorni prima nonostante potesse chiedere asilo.
Chiamiamolo Kawa, anche se ancora non conosciamo il suo nome. È il ragazzo di 25 anni e di origine irachena trovato morto dentro un tir che viaggiava su una nave proveniente dalla Grecia e appena entrata nel Porto di Venezia. Neppure il suo compagno di viaggio sa come si chiamasse. A cosa serve chiedere il nome di chi ti sta accanto in avventure come questa? Forse solo dopo, una volta arrivati da qualche parte, avrebbe senso farlo. Ma una cosa, il ragazzo che ha conosciuto e visto morire (...)   [ 23 giugno 2008 ]
Torino - Nel Cpt di C.so Brunelleschi gli abusi non sono finiti
Ad un mese dalla tragica morte di Hassen ancora nessuna versione ufficiale dei fatti
di Verena Tonelli
L’ultima segnalazione è del 19 giugno: Alcuni giornalisti sono entrati nel Cpt per intervistare i detenuti. Alla domanda "che cosa mangiate?" i detenuti hanno risposto "psicofarmaci". Una volta spente le telecamere, una donna che lavora all’interno del Cpt, non si sa se con una divisa bianca, blu, o verde mimetico, ha minacciato uno degli intervistati dicendogli: "tu parli troppo, anche al telefono. E la prossima volta che ritorno, tu non ci sarai." E non si tratta certamente di un augurio (...)   [ 20 giugno 2008 ]
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