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Espulsione ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )

Via i clandestini anche se hanno figli a scuola
L’autorizzazione all’extracomunitario di restare in Italia nonostante l’espulsione dal territorio nazionale non puo’ essere data se non "in situazioni particolari", tra cui non rientra il fatto di avere dei figli che nel nostro Paese frequentano la scuola. Lo sottolinea la prima sezione civile della Cassazione, rigettando un ricorso di un albanese, padre di due bambini avuti da un matrimonio con una donna con regolare permesso di soggiorno e in attesa di avere la cittadinanza italiana a (...)   [ 11 marzo 2010 ]
Cap Anamur - Pubblicati i motivi di assoluzione: l’intervento umanitario non è reato
di Fulvio Vassallo Paleologo
Nei giorni in cui si criminalizza l’assistenza umanitaria in favore dei migranti irregolari, definiti adesso come “illegali”, e si sanziona con il carcere l’impegno di quanti lottano per la chiusura dei centri di detenzione amministrativa, mentre l’Italia continua da sola a sostenere il dittatore libico Gheddafi nelle deportazioni di migranti e nella sua crociata contro le democrazie europee, il Tribunale di Agrigento ha pubblicato le motivazioni della sentenza emessa il 7 ottobre dello (...)   [ 8 marzo 2010 ]
Venezia - Moni Ovadia presenta il libro sui respingimenti al porto
Sabato 23 gennaio, ore 11:00 Ateneo Veneto, Calle della Verona San marco, 1897 (Campo S. Fantin) La rete di associazioni veneziane "Tuttiidirittiumanipertutti" presenta il libro Il porto dei destini sospesi Intervengono: Moni Ovadia, attore teatrale Gianfranco Bettin, sociologo e scrittore Luana Zanella, Assessora alle politiche giovanili e pace del Comune di Venezia Luigi Gardenal, artista per info: centropace@comune.venezia.it (...)   [ 21 January 2010 ]
L’Acnur ribadisce: non rimandate i richiedenti asilo in Grecia
Confermata la richiesta di deroga al Regolamento Ce 343/2003 verso la Grecia
Lo testimoniano da tempo i racconti dei profughi soprattutti afgani e curdi, ma negli ultimi anni anche africani, costretti ad attraversare la Grecia come porta d’accesso dell’Europa. Lo aveva già detto l’Acnur nel 2008 e lo ribadisce adesso a distanza di due anni: la Grecia non è un paese sicuro per i richiedenti asilo, non vi possono essere rimandati sulla base del regolamento comunitario 343/2003 che modifica la Convenzione di Dublino del 1990. Viene da pensare a Khodad, ragazzo afgano (...)   [ 16 gennaio 2010 ]
Morire nel deserto
Da L’Espresso on line del 15 gennaio 2010
Un filmato documenta la tragica fine degli immigrati espulsi dalla Libia. Così come prevede l’accordo siglato tra Berlusconi e Gheddafi Le mani nere sollevate ad afferrare l’aria. Pochi passi oltre, il vento sulla camicia anima la smorfia dell’ultimo respiro di una donna. E subito accanto, il corpo di un ragazzo ancora chino nella preghiera da cui non si è mai rialzato. Muoiono così gli immigrati. Così finiscono gli uomini e le donne che non sbarcano più a Lampedusa. Bloccati in Libia (...)   [ 15 gennaio 2010 ]

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rassegna stampa
Ancona, l’asilo politico è a tempo «Respinti senza essere identificati»
da Terranews.it del 6 gennaio 2010
Il caso. Gli immigrati che giungono nel porto marchigiano hanno a disposizione solo un’ora per le procedure di verifica della propria identità. Scaduto il tempo, non si ha una seconda possibilità. L’allontanamento dall’Italia è immediato. Al porto di Ancona si sono inventati l’”asilo politico a timer”. Funziona quasi come un gioco. Servono una cinquantina di immigrati, provenienti preferibilmente da Afghanistan, Iran, Iraq e Kurdistan turco. Dopo averli messi ordinatamente in fila sul ponte (...)   [ 6 gennaio 2010 ]
Ravenna - Discriminazione, gli immigrati sul caso di Niang Mor
Farabegoli: "Chiederemo al prefetto di sospendere l’atto"
E’ possibile che un immigrato extracomunitario che lavora in Italia da vent’anni, che ha sempre pagato regolarmente le tasse e non ha mai infranto la legge venga considerato un pericolo per la sicurezza perché a causa del suo reddito, che si è abbassato in conseguenza della crisi e di un problema familiare che gli ha impedito di lavorare, non gli è stato rinnovato il permesso di soggiorno? La risposta, per Niang Mor, è stata affermativa. Senegalese di 57 anni, Mor vive in provincia di (...)   [ 9 dicembre 2009 ]
Ravenna - Mor, espulso dopo 19 anni di lavoro regolare...
Evita il rimpatrio solo grazie al rifiuto di decollare da parte del capitano dell’aereo
da Il Fatto Quotidiano - 8 dicembre 2009
Da 19 anni vive in Italia, lavora in regola, versa i contributi e paga le tasse. Ma un bel giorno si presenta nella Questura della sua città, Ravenna, dove gli negano il rinnovo del permesso di soggiorno. É il 9 settembre 2009. E per Mor Niang, 57 anni, originario del Senegal, da quel momento inizia un calvario. Tecnicamente diventa un clandestino, dopo quasi 20 anni. Ha tempo 15 giorni per lasciare il paese. Mor non lo fa. E il 3 novembre viene trasferito al Cie di Gorizia, dove gli fanno (...)   [ 9 dicembre 2009 ]
Bologna - Il reato di clandestinità è incostituzionale
Il coordinatore dei giudici di pace di Bologna accoglie l’istanza sollevata dalla Procura
Tratto da Repubblica.it del 21 ottobre 2009
Dopo circa un mese è arrivata la risposta che la Procura attendeva. Il coordinatore dei giudici di pace di Bologna, Mario Luigi Cocco, ha accolto la questione di legittimità costituzionale sollevata sul nuovo resto di clandestinità istituito dal pacchetto sicurezza del ministro Maroni. Cocco lo ha reso noto questa mattina, sciogliendo la riserva del 16 settembre scorso, primo giorno di udienze per il nuovo reato. La prossima risposta attesa, a questo punto, è quella della Corte (...)   [ 22 ottobre 2009 ]
Reato clandestinità, la Procura di Bologna si appella contro la norma introdotta da Maroni
da La Repubblica del 17 settembre 2009
Il reato di clandestinità è incostituzionale per la Procura bolognese e anche il Giudice di Pace prende tempo per decidere. Durante il primo giorno di udienze per affrontare tutti i casi raccolti dall’8 agosto, data di introduzione del reato, il prcuratore reggente Massimiliano Serpi ha sollevato l’eccezione di costituzionalità della norma. Una presa di posizione che ha spinto il coordinatore dei Giudici di Pace Mario Luigi Cocco, “tenuto conto dello spessore delle questioni sollevate” (...)   [ 17 settembre 2009 ]
La scorta è senza albergo rilasciati i clandestini
Dovevano andare a Bari, ma non c’erano posti letto per gli agenti
Da Repubblica.it del 10 agosto 2009
Il posto dove alloggiare i primi otto arrestati a Firenze per il reato di clandestinità era stato trovato al Cie di Bari. Quello che mancava era un letto nel capoluogo pugliese per gli undici poliziotti che li avrebbero dovuti scortare su un pullman affrontando la giornata di traffico da bollino nero. Orario della prevista partenza: le 17 di sabato. Ma poi la «trasferta» in Puglia è stata annullata proprio per l’impossibilità di assicurare il riposo agli agenti. Gli otto rei di (...)   [ 10 agosto 2009 ]
Clandestini, Italia a comitato anti-tortura: non respingimenti, ma norme sul traffico
Da Il Messaggero del 9 agosto 2009
Sbarco a Lampedusa. A Verona stop alle nozze di comodo. Cinque denunce per il reato di clandestinità a Milano ROMA (9 agosto) - Sono ripresi gli sbarchi a Lampedusa, mentre continuano le denunce relative al reato di clandestinità dopo che ieri è entrata in vigore la legge sulla sicurezza. E a Verona saltano alcuni matrimoni tra coppie con uno dei due immigrato considerati perché considerati di comodo, ossia utilizzati da clandestini, dietro compenso al coniuge. E il governo fa sapere che in (...)   [ 9 agosto 2009 ]
Anche Venezia respinge i clandestini
Denuncia umanitaria, l’Europa chiede chiarimenti. La polizia: «Procedure corrette»
dal Corriere del Veneto del 12 maggio 2009
Rahmat è scappa­to dall’Afghanistan attraverso i campi profughi iraniani restan­do senza mangiare e bere per giorni, Andra ha conosciuto il manganello della polizia paki­stana finché non ha pagato per la sua libertà, Muhamat è sfug­gito alle autorità turche affidan­dosi a organizzazioni mafiose che gli hanno portato via tutto quello che aveva. Tutti loro hanno rischiato di morire alme­no una volta nel tentativo di raggiungere l’Italia: chiudendo­si nel container dei camion o provando a (...)   [ 12 maggio 2009 ]
Ponte Galeria - Tunisina si suicida all’alba
da Repubblica.it dell’8 maggio 2009
«Piuttosto che tornare nel mio Paese mi ammazzo. Mi vergogno troppo per quello che mi è successo». Questo avrebbe confidato alle compagne di stanza M.M., 49 anni. Non voleva tornare nel suo paese perché si vergognava di essere stata condannata per spaccio di droga. Era in Italia da dieci anni, e aspettava di ricevere il decreto per essere messa su un aereo e portata in Tunisia. Prima di addormentarsi l’avrebbero confortata fino a notte fonda. Poi di mattina la scoperta del corpo senza vita: (...)   [ 8 maggio 2009 ]
Lampedusa. Lo sciopero della fame di 300 migranti
Da Carta del 17 febbraio 2009
Da questa mattina scioperano trecento migranti rinchiusi del Centro di identificazione ed espulsione di Lampedusa. La decisione è stata presa per lanciare l’allarme sul trasferimento di 68 di loro, prima trasferiti a Roma e poi rimpatriati. «Duecento di noi ieri sera sono stati trasferiti a Roma e da qui 68 sono stati già rimpatriati. E presto gli altri faranno la stessa fine», hanno detto al telefonino alcuni di loro agli avvocati che sono stati al seguito nei giorni scorsi della (...)   [ 18 febbraio 2009 ]
Lampedusa - Immigrati in corteo verso il municipio
Gli extracomunitari: siamo trattati in modo poco dignitoso. I cittadini, contrari alla nuova struttura, li applaudono
tratto da: Repubblica.it
Si fondono le due proteste: quella dei migranti e quella della popolazione. Berlusconi: "Situazione sotto controllo, andavano in paese per una birra come al solito"   [ 24 gennaio 2009 ]
Lampedusa: il sindaco, «Quel lager non lo voglio . Taglio acqua e fogne»
«Maroni da centro temporaneo di accoglienza vuole trasformarlo in centro espulsioni. Intervenga il Papa»
Da Corriere on line del 12 gennaio 2009
Le parole del ministro Maroni sono sberle inattese per il sindaco di Lampedusa Dino De Rubeis che contesta e contrattacca: «Da temporaneo Centro accoglienza ci vuole trasformare in Centro espulsioni. Lasciando poi gli immigrati qui perché non saprà dove espellerli. È la buffonata di Maroni che a Varese cerca gli applausi dei nordisti annunciando "nuove strutture" a Lampedusa. Quindi, un nuovo centro per i clandestini nell’isola. Non glielo consentiremo». È un ciclone inarrestabile la rabbia (...)   [ 13 gennaio 2009 ]
Sì della Ue sui rimpatri. Per le espulsioni norme comuni
Prevista la detenzione fino a 18 mesi, la possibilità di mandare via anche i minori e il divieto di ingresso per cinque anni nell’Unione per chi viene respinto
da La Repubblica del 18 giugno 2008
Via libera del Parlamento europeo alla direttiva sui rimpatri, che stabilisce norme comuni Ue sull’espulsione degli immigrati clandestini. Riunito in sessione plenaria a Strasburgo, il Parlamento europeo si è espresso a favore di questo testo con 369 voti a favore, 197 contrari e 106 astenuti. dure critiche da parte della sinistra europea, di molte ong e dall’Alto Commissario Onu per i diritti umani. Nessuna modifica. Al testo di compromesso non è stata apportata nessuna modifica. Tutti gli (...)   [ 18 giugno 2008 ]
Xu, una cittadina cinese non prevista dalla legge
di Giovanni Maria Bellu
da La Repubblica del 20 aprile 2008
XU YONGHZEN non era prevista dalla legge. Tutto qua. Così come ci sono fatti che la legge non prevede come reati, allo stesso modo esistono individui che la legge non prevede come tali. Ma va a spiegarglielo. Perché questi soggetti imprevisti insistono nel comportarsi come i loro simili: mangiano, dormono, lavorano, a volte si ammalano. Xu - che ha 43 anni e vive a Siracusa - infatti si è ammalata. Oltretutto per colpa sua. Ha ecceduto. Ma non nel mangiare, nel bere, tantomeno nell’uso di (...)   [ 20 aprile 2008 ]
Clandestino a bordo, il capitano lo sequestra in una cabina
Genova, quindici giorni con lucchetto e catene
da Repubblica online del 21 gennaio 2008
l giovane veniva da Dakar. Ha dato l’allarme scrivendo "aiuto" sull’oblò. Un portuale l’ha visto e ha avvisato un avvocato e Heidi Giuliani Genova - Il ragazzo nero ha scritto aiuto - Help! - su di un foglio, appiccicato all’oblò della cabina dove l’avevano rinchiuso. Da una settimana batteva i pugni contro il vetro, disperato. L’altro giorno un operaio del porto di Genova ha scorto il messaggio e ha provato a chiedere in giro, ma all’inizio gli hanno suggerito che era meglio se si faceva (...)   [ 21 gennaio 2008 ]
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