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Mantovano rivela: «Permesso a punti ecco come funziona»
da lagazzettadelmezzogiorno.it del 7 febbraio 2010
Si chiama «accordo di integrazione»: è un patto che un immigrato regolare dovrà firmare in questura o in prefettura al suo arrivo in Italia per ottenere un permesso di soggiorno a punti. Un impegno formale a rispettare una serie di condizioni, che implicano anche il livello di istruzione, per garantirsi il rinnovo del permesso alla scadenza biennale: nell’ottica del legislatore, è un incentivo all’integrazione sociale. Per i critici è un modo per trasformare la cultura in un nuovo muro contro (...)
[ 15 febbraio 2010 ] |
Studiare oltre i confini
Intervista a Rodriguo, rappresentante dell’ Ass.Studenti Camerunensi di Padova
Quando pensiamo ai fenomeni migratori troppo spesso siamo costretti ad affrontare racconti ed immagini drammatiche, quelle delle morti lungo le coste dei nostri mari o dei tentativi disperati di attraversamento delle frontiere che, in ogni angolo, penetrano le mura dell’Europa continentale. Troppo spesso, ma non può essere altrimenti, parlare di migrazioni è come parlare di un dramma, di viaggi sena fine, o peggio, con una fine prestabilita. Ma i fenomeni migratori sono molto altro, sono la (...)
[ 14 giugno 2007 ] |
Emilia-Romagna - Mediatori e mediatrici culturali: quale professione?
Interviste alle mediatrici Khadija (ass. Trama di Terre di Imola) e Jora Mato (ass. Amiss di Bologna)
La figura del mediatore interculturale o linguistico-culturale è da alcuni anni al centro di numerose discussioni.
Molte amministrazioni locali ne hanno fatto una bandiera, altre lo ritengono inutile.
Ma chi sono questi mediatori?
Sono quegli uomini e quelle donne in grado di accompagnare la relazione tra immigrati e contesto di riferimento.
Uomini e donne che, nonostante le mille difficoltà legate al lavoro precario ed al permesso di soggiorno, si riuniscono in cooperative e lavorano (...)
[ 5 novembre 2004 ] |
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