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interviste - Lavoro ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )

I diritti “just in time” dei migranti
Intervento del Progetto Melting Pot Europa pubblicato su CartaQui Estnord del 25 aprile
“Le cooperative con cui abbiamo a che fare non sono nulla, sono solo valigette piene di carte che all’occorrenza, come fantasmi, spariscono, all’improvviso”. Comincia così il racconto di Mbarek, 35 anni, marocchino. Lui la sa lunga sul mondo delle cooperative della logistica, trasporti e facchinaggio. E’ arrivato in Italia nel 2001, alla ricerca di un lavoro, poco prima dell’entrata in vigore della Bossi Fini. Non recrimina ciò che questa o quella parte politica poteva fare e non ha fatto, (...)   [ 8 maggio 2008 ]
Reggio Emilia - "Quando hai una famiglia, devi lavorare anche se sei morto"
Intervista a Yasser, migrante di origine egiziana, su lavoro nero e infortuni sul lavoro
Quando sei arrivato in Italia? Sono arrivato come clandestino e poi è uscita una legge nel 98 poi abbiamo fatto tutti i documenti e trovato lavoro con un italiano, prima ho lavorato con lui in nero e poi ho fatto permesso di soggiorno. Ho preso il primo permesso di soggiorno. Quindi hai fatto un anno da clandestino… Quasi un anno, dopo quando ho preso il permesso sono andato nel mio paese, ho fatto delle ferie e poi sono tornato, sono tornato del 21 di Agosto del 99. Il primo lavoro che hai (...)   [ 21 aprile 2008 ]
Reggio Emilia - Pagare per un contratto di lavoro
Intervista a Sergej cittadino di origine moldava
Di che paese sei? Da dove vieni? Io vengo dalla Moldavia, sono cittadino moldavo. In Italia sono dal 2003, ma per un anno sono tornato a casa. Che cosa facevi in Moldavia? Ero un agronomo, ora lavoro nelle costruzioni, ho cambiato professione totalmente. Come sei arrivato in Italia? Sono arrivato legalmente, con un permesso di soggiorno attraverso l’art.27 (del T.U. Sull’immigrazione ndr). Ho letto un annuncio nel 2003 nel nostro giornale nazionale, che c’era una raccolta di ragazzi per (...)   [ 21 aprile 2008 ]
Reggio Emilia - Colpi di pistola per 60 €
Intervista a Alì, vittima di datori di lavoro dal grilletto troppo facile
Quando è arrivato in Italia? È arrivato nel 2004. Ed è stato clandestino? È stato clandestino, poi ha cominciato a lavorare in nero, senza permesso di soggiorno, con certi titolari. Ha lavorato per una somma bassissima come soldi. Come ha fatto a trovare questo lavoro? L’ha cercato al bar, attraverso amicizie.. Noi, prima della nascita dell’associazione (Città Migrante, ndr) avevamo un comitato egiziano, di soli egiziani, con il quale aiutiamo la gente, quelli che arrivano sbarcati da giù… (...)   [ 21 aprile 2008 ]
Lavoro nero e Politiche securitarie - Intervista al Prof. Sandro Chignola
Il 25 aprile a Verona la giornata dell’indignazione
L’Italia è al primo posto tra i Paesi industrializzati in quanto a lavoro nero, un fenomeno che riguarda in particolare le economie domestiche, il settore delle pulizie, il turismo, l’edilizia e soprattutto l’agricoltura. Cresce inoltre anche la quota di lavoratori, regolarmente assunti, ma generalmente precari tenuti in scacco da contratti a tempo, verso cui vengono poste in essere pratiche al limite della regolarità: mancato rispetto dei contratti collettivi, doppia busta paga, (...)   [ 2 aprile 2008 ]

interviste - Lavoro ( TUTTI GLI ARTICOLI )

Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:
  1. CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
  2. CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
  3. CITTADINANZA > EDITORIALI
  4. CITTADINANZA > INTERVISTE
  5. CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
  6. SANS-PAPIERS > SCHEDE PRATICHE
  7. ARCHIVIO LEGISLATIVO > NORMATIVA ITALIANA > CIRCOLARI > MINISTERO DELL’INTERNO
  8. ARCHIVIO LEGISLATIVO > NORMATIVA ITALIANA > DECRETI
  9. ATTUALITà > AGENDA
  10. ATTUALITà > NEWS D’AGENZIA
  11. ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
  12. COLLABORAZIONI > COMUNE DI RIMINI
  13. COLLABORAZIONI > REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA
  14. COLLABORAZIONI > REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Chi sono i migranti sfruttati nelle cooperative? - Onome, il sogno di studiare, la tenacia di lottare per sè e per gli altri
Ciclo di interviste a lavoratori che non smettono di lottare (seconda parte)
Proponiamo una seconda intervista per conoscere, attraverso i loro racconti di vita, chi sono i migranti sfruttati nelle cooperative Vedi anche: Chi sono i migranti sfruttati nelle cooperative? - Irene, con le mani nei rifiuti sotto il ricatto del rinnovo del permesso Ciclo di interviste a lavoratori che non smettono di lottare (prima parte) Migranti - Nuove forme di sfruttamento e nuove modalità di lotta Intervista a Sandro Chignola (docente alla facoltà di Lettere e Filosofia presso (...)   [ 11 febbraio 2008 ]
Chi sono i migranti sfruttati nelle cooperative? - Irene, con le mani nei rifiuti sotto il ricatto del rinnovo del permesso
Ciclo di interviste a lavoratori che non smettono di lottare (prima parte)
In questi giorni, con la battaglia dei lavoratori della FastCoop - TNT di Limena, è tornata alla ribalta la lotta per i diritti dei lavoratori migranti, in particolare all’interno delle cooperative. Per questo MeltingPot Europa ha deciso di proporre una serie di interviste realizzate con i migranti che hanno attraversato queste lotte negli ultimi anni. Chi sono i migranti che venggono sfruttati all’interno delle cooperative? Iniziamo questi racconti di vita con una intervista realizzata (...)   [ 5 febbraio 2008 ]
Rapporto di MSF sul lavoro stagionale al Sud - Intervista ad Alessandra Oglino
Un viaggio nelle campagne del Sud tra sfruttamento ed accoglienza inesistente: dignità violata per i migranti
Una stagione all’inferno, così titola il rapporto redatto da Medici Senza Frontiere e diffuso nei giorni scorsi, un viaggio tra gli stranieri impiegati nell’agricoltura nel Sud Italia, un rapporto che da visibilità a questa manodopera sfruttata e spesso invisibile che sta dietro alla raccolta di frutta ed ortaggi in bella mostra nei nostri mercati. Proprio in questi giorni, il 1 febbraio, hanno preso il via le operazione per il Decreto Flussi per lavoro stagionale emanato nelle scorse (...)   [ 4 febbraio 2008 ]
Migranti - Nuove forme di sfruttamento e nuove modalità di lotta
Intervista a Sandro Chignola, docente alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’ Università di Padova
Dal rapporto di MSF sulle condizioni di lavoro stagionale ai licenziamenti ai danni di un centinaio di lavoratori delle cooperative da parte della multinazionale TNT. Lavoro, immigrazione, sfruttamento, intorno a questo nesso una interessante chiave di lettura del presente. Abbiamo intervistato Sandro Chignola, docente presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova. La cronaca di questi giorni riguarda soprattutto il padovano ed in particolare il licenziamento di (...)   [ 4 febbraio 2008 ]
Il lavoro uccide anche i migranti. Ma a volte chi si ribella vince
Storica vittoria dell’ Associazione Difesa Lavoratori contro lil "sistema" delle cooperative
Sono centinaia le cooperative che operano in tutta Italia, soprattutto nella logistica e nei trasporti, con l’apporto di manodopera straniera. Il caso del Veneto è emblematico: cinquantamila addetti, il 90% migranti. Le cooperative utilizzano una figura giuridica particolare che è quella del socio-lavoratore e per aggiudicarsi il lavoro partecipano a delle gare d’appalto al massimo ribasso. Questa procedura comporta dei frequenti cambi di cooperativa assegnataria e in caso di cambio (...)   [ 13 dicembre 2007 ]
Padova - Phone center, una ordinanza mette in ginocchio le attività commerciali gestite da migranti
Un commento alla nuova delibera del Comune di Padova
Con una ordinanza datata 14 settembre, che regola l’attività dei phone-center, il Comune di Padova ricalca i provvedimenti che già in altre città avevano colpito le attività di servizio telefonico gestite da cittadini migranti. Il testo, che riproduce quello di molte altre amministrazione, si allinea alle linee guida deliberate dalla Regione Veneto. Queste ordinanze, che si mascherano dietro la motivazione di regolare le condizione igienico-sanitarie e più in generale l’attività (...)   [ 17 settembre 2007 ]
Vicenza - Il cerchio si stringe intorno ai phone center
Entra in vigore l’ordinanza che impone nuove regole agli esercizi. I gestori si ribellano. Sabato alle 15.30 un presidio.
Anche Vicenza confeziona la sua ordinanza repressiva contro gli esercizi commerciali dei migranti. Con due diverse disposizioni, il Comune, impone per i phone center, nuovi e discriminatori standard, con il risultato di rendere pressoché impossibile l’esercizio dell’attività. E’ una sequenza di avvenimenti, quella relativa alle norme che colpiscono i phone center, che ha attraversato diverse regioni, a partire dalle leggi speciali previste dal decreto Pisanu, fino alle ultime ordinanze (...)   [ 23 maggio 2007 ]
Reggio Emilia - Nasce il Comitato Lavoratori Irregolari
Interviste e foto sul nuovo comitato e suIla situazione dei lavoratori migranti
Nella giornata del 25 Marzo, durante Caffè Babele (a cura di Ass. Ya Basta! RE), gli invisibili hanno avuto modo di mostrare il proprio volto. Una ottantina di lavoratori migranti ha costituito il comitato “Lavoratori Irregolari Reggio Emilia” che domenica si è pubblicamente presentato alla stampa locale. Questo comitato nasce in modo spontaneo ed autorganizzato, a partire dalle reali necessità dei cittadini migranti: rivendicare i propri diritti, indipendentemente dal fatto di possedere o (...)   [ 26 marzo 2007 ]
Bologna - Proposta di estensione dell’art. 18 del T.U. ai lavoratori in nero
Intervista all’avv. Marina Prosperi, Scalo Internazionale Migranti
Anche a Bologna lo sfruttamento della manodopera di migranti senza permesso di soggiorno costituisce una riserva di prosperità per cantieri ed imprese edili che arruolano temporaneamente braccia da lavoro a costo zero e senza diritti. Sono al contempo risorsa preziosa per abbattere i costi delle catene di appalto per il lavoro di opere private e pubbliche e clandestini senza dignità a cui non si vuole riconoscere nemmeno il diritto ad un tetto. Lo Scalo Migranti lancia una campagna contro (...)   [ 10 febbraio 2005 ]
La speranza è l’ultima a morire
Intervista ad uno dei migranti in fila fuori dalla Questura di Rimini
Martedì 25 gennaio si è svolta un’iniziativa di sostegno e solidarietà ai migranti da parte del Laboratorio occupato P.A.Z. fuori dalle Questura di Rimini. In questa occasione è stata registrata un’intervista ad uno dei tanti migranti che affollano l’Ufficio Immigrazione della Questura di Rimini. La testimonianza registrata racconta un po’ tutta la serie di difficoltà – che nel qui ed ora – un essere umano non “nazionale” o meglio di altra “nazionalità” è costretto a subire: dal lavoro, (...)   [ 26 gennaio 2005 ]
Bologna - Lavoro e diritto alla sicurezza
Il caso delle Fonderie Atti a Bentivoglio. Intervista all’operaio licenziato
Non è una novità: i lavoratori migranti sono esposti a rischi sul lavoro in maniera più elevata degli operai italiani. La novità di una vicenda accaduta a Bologna è però che un cittadino migrante si è rifiutato di lavorare in condizioni insicure. Il risultato? Minacce e poi licenziamento. Ma l’operaio, che ha giustamente scelto di non cedere al ricatto a cui sono sottoposti i cittadini stranieri nei posti di lavoro, ha scelto anche di non accettare il licenziamento "per giusta causa" e con (...)   [ 17 dicembre 2004 ]
Emilia-Romagna - Mediatori e mediatrici culturali: quale professione?
Interviste alle mediatrici Khadija (ass. Trama di Terre di Imola) e Jora Mato (ass. Amiss di Bologna)
La figura del mediatore interculturale o linguistico-culturale è da alcuni anni al centro di numerose discussioni. Molte amministrazioni locali ne hanno fatto una bandiera, altre lo ritengono inutile. Ma chi sono questi mediatori? Sono quegli uomini e quelle donne in grado di accompagnare la relazione tra immigrati e contesto di riferimento. Uomini e donne che, nonostante le mille difficoltà legate al lavoro precario ed al permesso di soggiorno, si riuniscono in cooperative e lavorano (...)   [ 5 novembre 2004 ]
Venezia - A Ballò, dopo lo sciopero le lavoratrici hanno vinto
Intervista a Celeste Giaccon - ADL
Dopo l’iniziativa di sensibilizzazione e lo sciopero dall’alba di mercoledì 13 ottobre di fronte allo stabilimento di Ballò di Mirano, per protestare contro il carattere razzista del provvedimento di trasferimento di undici lavoratrici straniere in sedi distanti oltre 150 km, i responsabili dell’azienda sono stati costretti ad aprire una trattativa. Martedì 19 ottobre si è svolto il primo incontro dei responsabili della ditta con i rappresentanti dell’Associazione Difesa Lavoratori(Adl), (...)   [ 22 ottobre 2004 ]
Diritto di voto e partecipazione al pubblico impiego per i cittadini migranti
Intervista a Roberto Faure, avvocato
Nonostante la legislazione non preveda il diritto di voto amministrativo per i cittadini migranti, alcuni Comuni italiani, tra cui Genova e Venezia, stanno proseguendo il percorso della modifica dello Statuto per garantire, a tutti i cittadini residenti nel proprio territorio, il diritto all’elettorato attivo e passivo. Il recente parere favorevole del Consiglio di Stato, espresso in merito all’estensione del diritto di voto ai consigli circoscrizionali per i cittadini stranieri residenti (...)   [ 28 settembre 2004 ]
Donne migranti e lavoro precario
Intervista a Paola Rudan, Co/Scienze Migranti, Bologna
Nel quadro delle trasformazioni innescate dalla Legge 30 sul mercato del lavoro - preceduta dal pacchetto Treu - e dalla Legge Bossi-Fini, il lavoro delle donne risulta cruciale: la radicale precarizzazione delle condizioni di vita e di lavoro costringe la maggior parte delle donne ad accettare condizioni lavorative sempre più dure e precarie. Contemporaneamente, questo meccanismo può portarle ad assumere altre donne, soprattutto migranti, per sostituirle in quell’attività riproduttiva che (...)   [ 23 aprile 2004 ]
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