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E tu dove vai a ballare?
Viaggio nella Puglia Migliore, dove la mafia schiavizza i lavoratori
di Gaetano De Monte, C.S. Clororosso-Taranto
Nella masseria Boncuri di Nardò al confine tra le province di Taranto e Lecce che “ospita” circa 400 lavoratori migranti stagionali la misura è oramai colma ed è alta l’indignazione dei braccianti invisibili provenienti dal Ghana, dal Sudan, dal Camerun, dalla Costa d’Avorio, dal Mali.
Molti di loro, soprattutto sudanesi ed ivoriani, hanno anche il permesso per motivi umanitari, alcuni di loro in scadenza. La cittadina salentina oggi, cosi come le campagne siciliane e quelle del foggiano ieri, (...)
[ 11 agosto 2011 ] |
Nardò, contraddizioni e indicazioni
di Francesco Franz Purpura
Mentre facciamo riunione nella sala cucina della masseria c’è una troupe di RaiTre che si aggira per il campo. Poco prima un ragazzo ubriachissimo inveiva contro tutto e tutti, etnie diverse dalla sua, bianchi, chiunque. Nel frattempo si sta cercando con infinita pazienza di convincere alcuni migranti a spostarsi da dove hanno costruito le loro baracche di fortuna. Spiegargli che sono fatte in una zona del campo in cui non è possibile farlo non risulta essere un argomento particolarmente (...)
[ 9 agosto 2011 ] |
Nardò (Salento) - Sole, mare e.... sfruttamento
di Giansandro Merli, Esc Infomigrante
“Lavorare” in dialetto salentino si dice “fatìare”, faticare. Ce ne sono tante di “fatìe”, ma tutti sanno quanto è duro “scire fore”, andare a lavorare in campagna. Soprattutto in estate e soprattutto quando la campagna è di qualcun altro. Quando poi il tuo lavoro viene retribuito pochi euro al giorno, da cui devi anche sottrarre il pizzo pagato ai caporali, e non hai nessun diritto, la “fatìa” cambia nome e diventa sfruttamento.
È contro lo sfruttamento che stanno lottando in questi giorni i braccianti (...)
[ 9 agosto 2011 ] |
Nardò (Salento) - Prosegue lo sciopero autorganizzato dei braccianti contro lo sfruttamento
Aggironamenti da Nardò (Salento)
Braccianti in rivolta contro lo schiavismo Nardò, Lunedì 8 agosto 2011
Incontro fallito, presidio permanente sotto la prefettura
Alla fine dell’incontro con le istituzioni e datori di lavoro abbiamo deciso di manifestare in presidio permanente sotto la prefettura di Lecce. Abbiamo ribadito con forza il nostro disappunto rispetto alle risposte aleatorie che sono arrivate dalle istituzioni locali e regionali e chiediamo il rispetto dei punti presentati al tavolo. Tutto continua come se (...)
[ 8 agosto 2011 ] |
Rosarno e dintorni un anno dopo, il monitoraggio della Rete RADICI/rosarno
Un’inchiesta sul lavoro bracciantile stagionale nella Piana di Gioia Tauro condotta dalla rete RADICI/rosarno da novembre a dicembre 2010 attraverso questionari, censimenti ed interviste ad oltre cento braccianti migranti, nella prima stagione di raccolta dopo la rivolta del 7 gennaio 2007.
Scarica le anticipazioni del Dossier
Introduzione Cortei, assemblee, sit-in, dossier, tavoli istituzionali. È un cammino di impegno e mobilitazione costante quello che, a un anno dalla rivolta dei (...)
[ 7 gennaio 2011 ] |
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Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
- CITTADINANZA > INTERVISTE
- CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
- ATTUALITà > AGENDA
- ATTUALITà > NEWS D'AGENZIA
- ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
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A un anno dalla rivolta di Rosarno, mobilitazione venerdì 7 gennaio 2011
A un anno dalla rivolta di Rosarno tutto è cambiato ma nulla è cambiato
Mobilitazione venerdì 7 gennaio 2011: Ore 9 Concentramento in Piazza Valarioti, Rosarno Ore 12 Presidio in Piazza Italia - Prefettura, Reggio Calabria
Torna il periodo della raccolta e con le arance tornano nelle campagne della Piana di Gioia Tauro anche centinaia di immigrati in attesa dei primi ingaggi. Provenienti per la stragrande maggioranza dall’Africa sub sahariana, in fuga da guerre e persecuzioni, hanno subito (...)
[ 5 gennaio 2011 ] |
Verona - Da Gecchele un sit-in delle braccianti agricole
«Gli stipendi sono troppo bassi rispetto alle ore effettive di lavoro» Il titolare: «Le dipendenti sono tutte in regola con il contratto»
Sit-in di protesta all’esterno dell’azienda agricola, con striscioni, bandiere e palloncini, al grido di «dignità e lavoro». Una quindicina di lavoratrici ha inscenato ieri mattina una manifestazione davanti ai cancelli della «Gecchele» di San Sebastiano, ditta che trasforma prodotti ortofrutticoli. Le braccianti rivendicavano condizioni di lavoro più dignitose, stipendi arretrati ed orari che consentano di conciliare l’occupazione con l’accudimento della famiglia e dei figli. Durante la protesta, (...)
[ 20 dicembre 2010 ] |
Controlli della polizia a Rosarno: espulsioni e un arresto
di Raffaella Cosentino
tratto da: redattore sociale.it
Operazione di polizia nel centro della cittadina, dove una decina di africani vivevano in condizioni misere. I volontari denunciano la latitanza delle istituzioni che “finanziano con milioni di euro corsi di formazione” ma non danno accoglienza
Ieri mattina 10 africani sono stati controllati dalla polizia nel centro di Rosarno. Uno di loro è stato arrestato per inottemperanza a precedenti espulsioni, 3 sono stati rilasciati perchè in regola con il permesso di soggiorno e gli altri sei, (...)
[ 4 dicembre 2010 ] |
Rosarno - Non solo ordine pubblico. Serve un modello condiviso di inclusione dei migranti
Rete RADICI/rosarno diritti e dignità per il lavoro migrante
La rete Radici si è posta l’obiettivo di fare il punto sulla questione Rosarno, a un anno dalla sconvolgente rivolta dei migranti, che ha sollevato il velo su una ventennale realtà di sfruttamento, ipocrisia, diritti negati, politiche dell’inclusione sfilacciate e senza programmazione.
Dal gennaio del 2010 molto è cambiato, ma nulla è cambiato. I migranti africani sono tornati sulla Piana di Gioia Tauro, nella totale invisibilità. All’indomani degli scontri molto si è discusso sull’opportunità di (...)
[ 21 novembre 2010 ] |
Il Sangue Verde - 7 volti, 7 storie e un’unica dignità
.La voce dei braccianti africani che hanno manifestato a Rosarno contro lo sfruttamento e la discriminazione.
Il nuovo film documentario di Andrea Segre. Gennaio 2010, Rosarno, Calabria. Le manfiestazioni di rabbia degli immigrati mettono a nudo le condizioni di degrado e ingiustizia in cui vivono quotidianamente migliaia di braccianti africani, sfruttati da un’economia fortemente influenzata dal potere mafioso della ’Ndrangheta. Per un momento l’Italia si accorge di loro, ne ha paura, reagisce con violenza, e in poche ore Rosarno viene "sgomberata" e il problema "risolto". Ma i volti e le storie dei (...)
[ 11 novembre 2010 ] |
Rosarno - Diritti e dignità per il lavoro migrante
ACTIon – diritti in movimento / associazione daSud onlus Libera Piana / Tenda di Abramo
A quasi un anno di distanza dalla rivolta di Rosarno, torna il periodo della raccolta e con le arance tornano nelle campagne della Piana di Gioia Tauro anche centinaia di immigrati in attesa dei primi ingaggi. Provenienti per la stragrande maggioranza dall’Africa sub sahariana, in fuga da guerre e persecuzioni, hanno subito estorsioni e arresti illegali in Libia prima di sbarcare in Italia. Sono arrivati tra il 2007 e il 2009, prima che i controversi accordi col regime di Gheddafi (...)
[ 5 novembre 2010 ] |
Di ritorno da Rosarno - Lettera aperta di Andrea Segre
Sarebbe stato indubbiamente più facile non andare a Rosarno con il mio film Il Sangue Verde.
In fondo quanti giornalisti, fotografi e registi hanno raccontato le rivolte di Rosarno senza sentire alcun bisogno di presentare il proprio lavoro ai Rosarnesi?
E in generale quanti narratori o investigatori tornano nei luoghi della loro inchiesta critica per difendere il loro lavoro e la loro parola?
Capita raramente e credo che la ragione non sia da cercare in comode fughe di responsabilità ma (...)
[ 12 ottobre 2010 ] |
Campania - Sciopero dallo sfruttamento - "Oggi non lavoro per meno di 50 €"
Più di 1000 lavoratori in sciopero contro lo sfruttamento per la regolarizzazione!
La voce del movimento campano, le gallerie fotografiche. Sabato 9 corteo a Caserta
Foto di Nicola Angrisano
[ 8 ottobre 2010 ] |
Campania - Blocco delle rotonde contro lo sfruttamento e il caporalato
Sciopero dei migranti “Stop Sfruttamento, Diritti e Dignità”
Tra Caserta e Napoli in tante rotonde i lavoratori immigrati rifiuteranno di lavorare per meno di 50 €
Venerdi 8 ottobre per la prima volta i migranti in Campania sciopereranno sulle rotonde stradali dove ogni mattina migliaia di lavoratori sono costretti ad accettare lavori supersfruttati, senza diritti e senza dignità! Beffa nella beffa la cosiddetta "direttiva Maroni contro il lavoro nero", che, per la prima volta nella storia, si è tradotta non in una battaglia contro i caporali e per i (...)
[ 7 ottobre 2010 ] |
Castelvolturno. Il Consiglio comunale appoggia il sindaco xenofobo
di Alfonso De Vito
da Carta.org
Il consiglio comunale di Castelvolturno ha approvato all’unanimità una lettera a Maroni in appoggio alle posizioni xenofobe del sindaco Scalzone. Unico voto contrario quello dell’unico consigliere comunale del Pd, Caprio. Un documento delirante nel quale si continua ad attaccare immigrati e associazionismo solidale come responsabili del «degrado finale» di Castelvolturno e si chiede perfino di usare la militarizzazione del territorio, seguita alla strage dei lavoratori immigrati del 2008, (...)
[ 6 ottobre 2010 ] |
Caserta - Lo sciopero dei kalifoo round
di Mimma D’Amico
da Carta.org
I lavoratori migranti creano ricchezza, ma devono rinunciare ai diritti. Ecco perché hanno deciso di scioperare l’8 ottobre e chiedere almeno 50 euro per lavorare.
Nel casertano e nel napoletano, in particolare a Castelvolturno, per molti lavoratori la giornata inizia sugli incroci stradali o le rotonde, quelle che gli immigrati chiamano «kalifoo». Tuttavia, alle 5 del mattino dell’8 ottobre prossimo, ad aspettare che un caporale o un datore di lavoro si fermi a proporre qualche incarico (...)
[ 6 ottobre 2010 ] |
I braccianti stranieri in Basilicata: quali diritti?
Incontro Pubblico 24 Luglio ore 17:00 - Aula Magna dell’Istituto E. Battaglini (Ragioneria) a Venosa (PZ)- A cura del Comitato Difesa Migranti
Per discutere collettivamente della situazione di vita e lavoro dei e con i migranti in Basilicata
Sono ormai più di 10 anni che lavoratori stranieri, in gran parte provenienti dall’Africa ma anche dai paese dell’Est Europa, arrivano nelle campagne di Venosa, Palazzo San Gervasio, Lavello, per la raccolta dei pomodori. Arrivano con la speranza di un lavoro, invece trovano condizioni di vita al limite della sopravvivenza e condizioni lavorative schiaviste.
Questi lavoratori vivono in totale mancanza dei più basilari diritti umani e delle condizioni igienico-sanitarie minime e vengono (...)
[ 14 luglio 2010 ] |
Le schiave della Romagna
Un’inchiesta di Federico Formica e Matteo Marini
da l’Espresso.it del 22 giugno 2010
Guadagnano meno di mille euro al mese. Lavorano 14 ore al giorno, senza mai un turno di riposo. E pagano anche il pizzo ai mediatori che le portano in Italia. La verità sulle "stagionali" negli alberghi fra Rimini e Cervia...
Il tavolino è di quelli da giardino, di plastica bianca, a poco prezzo. Sopra la tovaglia color senape c’è il "Piccolo manuale informativo per i lavoratori stagionali, comunitari e non": fotocopie di articoli di cronaca e accanto le tabelle con le tariffe aggiornate (...)
[ 23 giugno 2010 ] |
Rosarno va in scena. Una nuova puntata di Passpartù
A cura di elisemelot • 30 Aprile 2010
In seguito alla rivolta di Rosarno a gennaio di quest’anno, la procura di Palmi ha aperto un’inchiesta che ha portato all’arresto di più di 30 persone e al sequestro di terreni agricoli. Quatro mesi dopo la rivolta, cosa ne e’ dei protagonisti ? E’ cambiata la situazione lavorativa dei braccianti ?
Il 25 aprile scorso, a Roma, in occasione della festa della liberazione, è stato presentato uno spettacolo, frutto di un laboratorio che ha coinvolto dei cittadini (...)
[ 1 maggio 2010 ] |
Castelvolturno - Il rapporto dell’OIM
Rosarno è solo la punta dell’iceberg
“Non limitarsi a identificare le situazioni d’irregolarità, ma tutelare anche i migranti più vulnerabili”
Lo sfruttamento lavorativo di manodopera immigrata riguarda indistintamente migranti in posizione regolare e irregolare.
E’ quanto emerge da un rapporto sulle condizioni in cui vivono e lavorano i migranti nell’area di Castel Volturno realizzato dall’OIM Organizzazione Internazionale per le Migrazioni nell’ambito di Praesidium, progetto finanziato dal Ministero dell’Interno.
“Nonostante il (...)
[ 27 aprile 2010 ] |
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