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Lavoro stagionale ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )
Viaggio tra i braccianti immigrati nelle campagne di Foggia
Un reportage di Gabriele Del Grande di Fortress Europe
A Verona lavorava come addetta alle pulizie, in una libreria. Poi l’incidente in auto, il femore rotto, la lunga degenza. E l’inizio di quella lenta discesa che dal ricco nord l’ha portata nelle campagne foggiane, in mezzo ai nuovi schiavi che alle prime luci dell’alba ogni mattino vanno a cercare lavoro nei campi per 20-25 euro al giorno. Nella masseria occupata dove vivono una trentina di nigeriani, in mezzo a una distesa piatta di (...)
[ 3 settembre 2008 ] |
Pacchetto sicurezza - Medici Senza Frontiere esprime profonda preoccupazione
Comunicato stampa di Medici senza Frontiere
Medici Senza Frontiere (MSF) esprime profonda preoccupazione su alcuni aspetti del "pacchetto sicurezza" approvato oggi dal Consiglio dei Ministri.
MSF, che fornisce assistenza sanitaria agli stranieri presenti in Italia dal 1999, è contraria alla proposta di un’estensione a 18 mesi (dagli attuali due) del tempo massimo di permanenza all’interno dei Centri di Permanenza Temporanea e di Accoglienza (CPTA).
La critica di MSF si basa sulla sua esperienza nei CPTA tra il 2000 e il 2004, (...)
[ 22 maggio 2008 ] |
Gran Bretagna - Stretta sull’immigrazione mette a rischio i raccolti di frutta e verdura
rutta e verdura sono a rischio nel Regno Unito. La svalutazione della sterlina, nuove leggi piu’ stringenti nel settore dell’immigrazione regolata dai contratti di lavoro stagionali, nonche’ stipendi da fame, hanno fatto si’ che il numero di lavoratori disposti a raccogliere fragole, more e lamponi sia quest’anno precipitato: meno 25%. Risultato. Nei campi potrebbero marcire ben 50mila tonnellate di frutta. ’Se non troviamo le persone necessarie entro la fine di maggio’, ha detto Gary (...)
[ 14 maggio 2008 ] |
Sulla pelle dei migranti
tratto da: peacereporter.net
L’Acnur accusa la Grecia di violare i diritti dei richiedenti asilo, mentre i migranti vengono bastonati dai proprietari terrieri. Un reportage di Peace Reporter
Il governo greco respinge al mittente, cioè l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Acnur), l’accusa di non rispettare le norme del Regolamento di Dublino, al quale aderiscono tutti gli stati membri dell’Unione Europea, la Norvegia e l’Islanda. La normativa impone ai firmatari di assicurare che ogni domanda (...)
[ 28 aprile 2008 ] |
Reggio Emilia - Pagare per un contratto di lavoro
Intervista a Sergej cittadino di origine moldava
Di che paese sei? Da dove vieni? Io vengo dalla Moldavia, sono cittadino moldavo. In Italia sono dal 2003, ma per un anno sono tornato a casa. Che cosa facevi in Moldavia? Ero un agronomo, ora lavoro nelle costruzioni, ho cambiato professione totalmente. Come sei arrivato in Italia? Sono arrivato legalmente, con un permesso di soggiorno attraverso l’art.27 (del T.U. Sull’immigrazione ndr). Ho letto un annuncio nel 2003 nel nostro giornale nazionale, che c’era una raccolta di ragazzi per (...)
[ 21 aprile 2008 ] |
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Lavoro stagionale ( TUTTI GLI ARTICOLI )
Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
- CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
- CITTADINANZA > INTERVISTE
- ATTUALITà > NEWS D’AGENZIA
- ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
| | | rassegna stampa | |
Chaffar, bracciante massacrato, in fin di vita
da Carta del 6 febbraio 2008
Quella di Chaffar, tunisino picchiato e reso in fin di vita dal suo datore di lavoro italiano soltanto per aver chiesto di essere pagato per il lavoro svolto nei campi, è una storia incredibile, di cui non si è occupato «Porta a porta». Chaffar fu aggredito lo scorso 4 novembre 2007 a Guglionesi, provincia di Campoasso. Riportò gravissime lesioni tanto che, a distanza di mesi, non è ancora fuori pericolo. Chaffar Saifeddine, cittadino tunisimo di 31 anni, è infatti tuttora ricoverato in (...)
[ 7 febbraio 2008 ] |
I braccianti schiavi della piana del Sele
da Il Manifesto del 14 ottobre 2007
Reportage Sono clandestini, lavorano al nero per 10 ore e 22 euro al giorno, vivono ammassati in catapecchie. E se parlano sono guai. Viaggio tra i disperati che trascinano l’economia agricola campana.
[ 14 ottobre 2007 ] |
Foggia, gli schiavi dei campi ora rischiano l’epulsione
da Vita on line dell’8 gennaio 2007
Il permesso di soggiorno dei cento immigrati clandestini che hanno collaborato con la magistratura per denunciare i loro caporali è in scadenza e potrebbe non essere rinnovato.
Vi ricordate gli schiavi sfruttati nei campi del foggiano, costretti a lavorare in condizioni disumane per la raccolta dei pomodori? C’è una novità che li riguarda: i 100 che hanno collaborato con le istituzioni per denunciare i loro sfruttatori ora rischiano di essere rimpatriati. A denunciarlo è un cronista della (...)
[ 9 gennaio 2007 ] |
Denunciarono i caporali ora rischiano l’espulsione
da La Repubblica (Bari) del 5 gennaio 2007
Il processo non è ancora concluso ma per 78 extracomunitari il soggiorno è in scadenza.
Concesso per motivi giudiziari Al via sciopero della fame "Così nessuno collaborerà" Polacchi, africani, slavi: centinaia di immigrati clandestini che hanno trovato il coraggio di denunciare i loro caporali, presto potrebbero essere espulsi dall’Italia senza neanche un grazie. Il loro permesso di soggiorno per motivi di giustizia, la minima ricompensa per aver scelto di collaborare con la magistratura (...)
[ 6 gennaio 2007 ] |
Un inferno chiamato Rosarno
da Il Manifesto del 20 dicembre 2006
Il lavoro stagionale e schiavistico nei campi della piana di Gioia Tauro, per conto della ’ndrangheta e per pochi euro all’ora. Il razzismo, le spedizioni punitive e la prostituzione. E per alloggio un’ex cartiera abbandonata. Viaggio tra gli immigrati di Rosarno, Calabria.
Nell’Italia che non si vede
Alessio Magro
Rosarno - Stanno sul bordo della strada, con le buste di plastica in mano, gli stivali di gomma ai piedi. Aspettano di essere scelti per una giornata di lavoro.
Come al (...)
[ 20 dicembre 2006 ] |
Il governo punisce i «caporali»
da Il Manifesto del 18 novembre 2006
Accordo tra Ferrero e Amato, via libera alla legge contro lo sfruttamento Permesso di soggiorno agli immigrati «supersfruttati». Il governo: «Norma di civiltà». La destra: «È una sanatoria».
di Cinzia Gubbini
Una nuova fattispecie di reato, il caporalato, punito con pene pesanti. Sequestro dell’impresa per chi impiega immigrati sfruttandoli. Ma anche la possibilità per l’immigrato di «emergere» dal lavoro nero e ottenere un permesso di soggiorno quando si trovi a lavorare in una condizione (...)
[ 19 novembre 2006 ] |
Dal Consiglio dei ministri sì al ddl contro lo sfruttamento dei clandestini
da www.ilsole24ore.com
di Nicoletta Cottone
Il Consiglio dei ministri ha varato un disegno di legge contro lo sfruttamento degli immigrati clandestini. Il provvedimento estende le tutele previste dall’articolo 18 del Testo unico sull’immigrazione per le vittime della tratta e le prostitute, anche ai clandestini che subiscono «gravi forme di sfruttamento» sul posto di lavoro. «Con questo disegno di legge - spiega il ministro del Lavoro Cesare Damiano - si vuole colpire con durezza il caporalato e l’indegno (...)
[ 17 novembre 2006 ] |
Indagini su immigrati morti nel Foggiano
da La Gazzetta del Mezzogiorno del 18 ottobre 2006
Tra i 14 cittadini polacchi deceduti negli ultimi anni nelle campagne foggiane circa 4 sarebbero stati lasciati morire di broncopolmonite in casolari fatiscenti
Bari - Li hanno trattati come schiavi. Li hanno fatti lavorare nei campi dalla mattina alla sera, in cambio di una manciata di euro. E quando si sono ammalati li hanno lasciati morire, da soli, all’interno di casolari fatiscenti, per una banale broncopolmonite.
Così sarebbero stati trattati tre o quattro dei 14 cittadini polacchi (...)
[ 18 ottobre 2006 ] |
«Potrà restare in Italia l’immigrato che denuncia il lavoro in nero»
da Il Corriere della Sera del 9 ottobre 2006
Il ministro Ferrero: pronto il decreto con le nuove regole In Finanziaria 50 milioni «per smontare i ghetti».
MILANO — Per il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero è il primo passo da fare per rispondere a un’emergenza che non è solo una questione di legalità: «Dare agli stranieri che lavorano in nero la possibilità di denunciare i loro sfruttatori senza essere espulsi: entro la prossima settimana il decreto legge che permetterà agli immigrati sfruttati di ottenere un permesso di (...)
[ 9 ottobre 2006 ] |
Maxibusiness di clandestini a Marsala denunce per caporalato e lavoro minorile
da La Repubblica del 23 settembre 2006
Diciotto perseguiti nel settore vitivinicolo, tre per intermediazione di manodopera Le accuse: condizioni di lavoro e di vita disumane e impiego di minori
Marsala (Trapani) - Un vero e proprio business di sfruttamento dell’immigrazione clandestina, quello scoperto sul territorio della provincia di Trapani, tra Marsala, Petrosino e Pantelleria, zona nota per la produzione di vino. Sono diciotto le persone denunciate: tre accusate di caporalato, cioè di intermediazione illecita di (...)
[ 23 settembre 2006 ] |
Lavoro nero con l’etichetta, lo rivela un rapporto Coop
di Fabrizio Gatti
da L’ Espresso del 21 settembre 2006
Raccolti dai clandestini. Comprati dalle aziende. Inscatolati e venduti. Vietare i prodotti dello sfruttamento è pressoché impossibile.Alla fine rischiamo di essere tutti complici. Perché comprare pomodori, freschi o in scatola, con la certezza assoluta che nella catena di produzione nessuno abbia violato la legge, è ormai impossibile.
Non tutte le aziende agricole italiane si servono di braccianti schiavi, come raccontato nel reportage de "L’espresso" in Puglia.
Ma se si va a (...)
[ 21 settembre 2006 ] |
Immigrazione, inchiesta Espresso arrestati due caporali-picchiatori
Avevano aggredito un romeno che si era lamentato per la paga. Dopo la denuncia del giornalista Gatti, perquisizioni e arresti.
da Repubblica on line del 20 settembre 2006
Si è complimentato anche il ministro dell’Interno Giuliano Amato per l’arresto dei responsabili del pestaggio di un immigrato romeno. Marin Pavel, 39 anni, è uno dei tanti che arrivano in Italia in cerca di lavoro e vengono reclutati e sfruttati dal caporalato, ma la sua vicenda è diventata famosa perché a raccogliere pomodori da inscatolare, insieme a lui, c’era Fabrizio Gatti, giornalista dell’Espresso che si era spacciato per lavorante per raccontare cosa succede nelle campagne pugliesi, (...)
[ 20 settembre 2006 ] |
"Io, schiavo dei pomodori dopo due anni di violenze"
da La Repubblica di Bari del 19 settembre 2006
Il racconto di un uomo impegnato nella raccolta nel triangolo dell’oro rosso.
Sei uno schiavo? «Non lo so. Sicuramente sono povero». Andrei parla un italiano spedito, ha la voce grande quanto le mani che da due anni caricano sui camion cassette di pomodoro. È troppo alto per chinarsi e raccogliere. Troppo forte per non sollevare. Andrei ha 29 anni. Ed è un abitante del triangolo del pomodoro. È partito due anni fa da una regione della Romania dal nome incomprensibile, la prima testata l’ha (...)
[ 20 settembre 2006 ] |
Pina, la schiavista dei campi: "Ma io sono come la Caritas"
da La Repubblica di Bari del 19 settembre 2006
Lei e il marito Aziz hanno in mano le redini del caporalato per la raccolta del pomodoro.
Dalla statale c’è un quarto d’ora di auto. Si balla sullo sterrato, si curva in chicane degne della Formula 1. Non s’incrocia nemmeno un’ auto. E soprattutto, alle 11,30 del Tavoliere delle Puglie, 14 settembre, tempo di pomodori, si contano soltanto dieci uomini nei campi. Borgo Amendola, messo a nuovo, potrebbe assomigliare al Mulino Bianco: una chiesetta, le case ordinate. Oggi invece c’è un’auto (...)
[ 20 settembre 2006 ] |
Rintracciata polacca desaparecida ma ci sono 5 cadaveri sconosciuti
da La Repubblica di Bari del 19 settembre 2006
Una donna si è riconosciuta nelle fotografie su Repubblica. Il sito in aggiornamento continuo.
Una signora polacca data per dispersa, Grazyna Predotka di 51 anni, rispuntata ad Arezzo. Una ragazza segnalata alla questura di Foggia dall’ambasciata, perché di lei non si avevano più notizie, trovata a Vieste e decisa a esigere il massimo rispetto della privacy. Il sito della polizia di Varsavia, la Spoon river di uomini e donne partiti per l’Italia e poi spariti, che viene continuamente (...)
[ 20 settembre 2006 ] |
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