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Lavoro stagionale ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )

Rosarno: cronaca di una rivolta annunciata. La prima puntata di Crash
Da Venerdì 5 marzo la nuova serie di Crash - 1:00 Raitre Nella prima puntata: "Rosarno: cronaca di una rivolta annunciata" www.crash.rai.it Dal 5 marzo Rai Educational presenta la nuova serie di Crash - impatto, contatto, convivenza - un programma di Valeria Coiante con la collaborazione di Emilio Casalini e Andrea Tinari, in onda il venerdì all’1.00 su Rai Tre e la domenica alle ore 19.15 su Rai Storia, con ulteriori contributi. Ad aprire la nuova serie, il “caso” di Rosarno, nella (...)   [ 5 marzo 2010 ]
Palermo Seminario di presentazione del corso in Diritto d’asilo è status costituzionale dello straniero
Università degli Studi di Palermo Facoltà di Giurisprudenza Con il supporto organizzativo dell’ASGI ( Associazione studi giuridici sull’immigrazione) Seminario di presentazione del Corso in Diritto d’asilo e status costituzionale dello straniero Palermo, lunedì primo marzo 2010 Facoltà di Giurisprudenza, Via Maqueda, Aula magna, ore 10 LE NUOVE FRONTIERE INTERNE DISCIPLINA SULLA CONDIZIONE GIURIDICA DEI MIGRANTI E SFRUTTAMENTO LAVORATIVO Introduce e coordina: prof: Fulvio Vassallo (...)   [ 1 marzo 2010 ]
"Arance insanguinate - Dossier Rosarno". Una caccia lunga vent’anni
di Stopndrangheta.it - daSud del 15 febbraio 2010
Seguendo la scia del sangue sulle arance della Piana di Gioia Tauro, il dossier ricostruisce l’inferno di Rosarno dai primi articoli apparsi nel 2006 fino ai drammatici fatti del gennaio 2010, passando in rassegna reportage e documenti ufficiali che inchiodano ciascuno alle proprie responsabilità: i tentativi di estorsione, lo sfruttamento, le disumane condizioni di vita e lavoro sono stati denunciati a lungo da giornalisti italiani e stranieri e da associazioni internazionali (Medici senza (...)   [ 15 febbraio 2010 ]
Siracusa: arresti e dubbi. Fare giustizia senza punire la solidarietà
1. Come riferisce l’ANSA del nove febbraio, “nove persone sono state arrestate dalla Polizia di Siracusa, su disposizione del Gip del Tribunale di Catania, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’illecita permanenza di stranieri nel territorio dello stato italiano, falso ideologico in atto pubblico e false dichiarazioni a Pubblico Ufficiale. Le indagini, coordinate inizialmente dalla Procura della Repubblica di Siracusa e successivamente dalla (...)   [ 10 febbraio 2010 ]
Comunicato dei lavoratori immigrati di Rosarno
"I mandarini e le olive non cadono dal cielo"
comunicato dei lavoratori immigrati di Rosarno che il 31 gennaio si sono riuniti a Roma in assemblea. In data 31 gennaio 2010 ci siamo riuniti per costituire l’Assemblea dei lavoratori Africani di Rosarno a Roma. Siamo i lavoratori che sono stati obbligati a lasciare Rosarno dopo aver rivendicato i nostri diritti. Lavoravamo in condizioni disumane. Vivevamo in fabbriche abbandonate, senza acqua né elettricità. Il nostro lavoro era sottopagato. Lasciavamo I luoghi dove dormivamo ogni (...)   [ 9 febbraio 2010 ]

Lavoro stagionale ( TUTTI GLI ARTICOLI )

Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:
  1. CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
  2. CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
  3. CITTADINANZA > INTERVISTE
  4. CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
  5. ATTUALITà > AGENDA
  6. ATTUALITà > NEWS D’AGENZIA
  7. ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
rassegna stampa
Rosarno, immigrati in rivolta centinaia di auto danneggiate
Da Repubblica on line del 7 gennaio 2010
A scatenare la rabbia degli extracomunitari il ferimento di alcuni di loro oggetto di colpi di fucile ad aria compressa ROSARNO - Centinaia di auto distrutte, cassonetti divelti e rovesciati sull’asfalto, ringhiere di abitazioni danneggiate. E’ il bilancio di un pomeriggio di guerriglia urbana a Rosarno, nella Piana di Gioia Tauro, per la protesta di alcune centinaia di extracomunitari, lavoratori dell’agricoltura, accampati in condizioni disumane in una vecchia fabbrica in disuso e in (...)   [ 7 gennaio 2010 ]
Chaffar, bracciante massacrato, in fin di vita
da Carta del 6 febbraio 2008
Quella di Chaffar, tunisino picchiato e reso in fin di vita dal suo datore di lavoro italiano soltanto per aver chiesto di essere pagato per il lavoro svolto nei campi, è una storia incredibile, di cui non si è occupato «Porta a porta». Chaffar fu aggredito lo scorso 4 novembre 2007 a Guglionesi, provincia di Campoasso. Riportò gravissime lesioni tanto che, a distanza di mesi, non è ancora fuori pericolo. Chaffar Saifeddine, cittadino tunisimo di 31 anni, è infatti tuttora ricoverato in (...)   [ 7 febbraio 2008 ]
I braccianti schiavi della piana del Sele
da Il Manifesto del 14 ottobre 2007
Reportage Sono clandestini, lavorano al nero per 10 ore e 22 euro al giorno, vivono ammassati in catapecchie. E se parlano sono guai. Viaggio tra i disperati che trascinano l’economia agricola campana.   [ 14 ottobre 2007 ]
Foggia, gli schiavi dei campi ora rischiano l’epulsione
da Vita on line dell’8 gennaio 2007
Il permesso di soggiorno dei cento immigrati clandestini che hanno collaborato con la magistratura per denunciare i loro caporali è in scadenza e potrebbe non essere rinnovato. Vi ricordate gli schiavi sfruttati nei campi del foggiano, costretti a lavorare in condizioni disumane per la raccolta dei pomodori? C’è una novità che li riguarda: i 100 che hanno collaborato con le istituzioni per denunciare i loro sfruttatori ora rischiano di essere rimpatriati. A denunciarlo è un cronista della (...)   [ 9 gennaio 2007 ]
Denunciarono i caporali ora rischiano l’espulsione
da La Repubblica (Bari) del 5 gennaio 2007
Il processo non è ancora concluso ma per 78 extracomunitari il soggiorno è in scadenza. Concesso per motivi giudiziari Al via sciopero della fame "Così nessuno collaborerà" Polacchi, africani, slavi: centinaia di immigrati clandestini che hanno trovato il coraggio di denunciare i loro caporali, presto potrebbero essere espulsi dall’Italia senza neanche un grazie. Il loro permesso di soggiorno per motivi di giustizia, la minima ricompensa per aver scelto di collaborare con la magistratura (...)   [ 6 gennaio 2007 ]
Un inferno chiamato Rosarno
da Il Manifesto del 20 dicembre 2006
Il lavoro stagionale e schiavistico nei campi della piana di Gioia Tauro, per conto della ’ndrangheta e per pochi euro all’ora. Il razzismo, le spedizioni punitive e la prostituzione. E per alloggio un’ex cartiera abbandonata. Viaggio tra gli immigrati di Rosarno, Calabria. Nell’Italia che non si vede Alessio Magro Rosarno - Stanno sul bordo della strada, con le buste di plastica in mano, gli stivali di gomma ai piedi. Aspettano di essere scelti per una giornata di lavoro. Come al (...)   [ 20 dicembre 2006 ]
Il governo punisce i «caporali»
da Il Manifesto del 18 novembre 2006
Accordo tra Ferrero e Amato, via libera alla legge contro lo sfruttamento Permesso di soggiorno agli immigrati «supersfruttati». Il governo: «Norma di civiltà». La destra: «È una sanatoria». di Cinzia Gubbini Una nuova fattispecie di reato, il caporalato, punito con pene pesanti. Sequestro dell’impresa per chi impiega immigrati sfruttandoli. Ma anche la possibilità per l’immigrato di «emergere» dal lavoro nero e ottenere un permesso di soggiorno quando si trovi a lavorare in una condizione (...)   [ 19 novembre 2006 ]
Dal Consiglio dei ministri sì al ddl contro lo sfruttamento dei clandestini
da www.ilsole24ore.com
di Nicoletta Cottone Il Consiglio dei ministri ha varato un disegno di legge contro lo sfruttamento degli immigrati clandestini. Il provvedimento estende le tutele previste dall’articolo 18 del Testo unico sull’immigrazione per le vittime della tratta e le prostitute, anche ai clandestini che subiscono «gravi forme di sfruttamento» sul posto di lavoro. «Con questo disegno di legge - spiega il ministro del Lavoro Cesare Damiano - si vuole colpire con durezza il caporalato e l’indegno (...)   [ 17 novembre 2006 ]
Indagini su immigrati morti nel Foggiano
da La Gazzetta del Mezzogiorno del 18 ottobre 2006
Tra i 14 cittadini polacchi deceduti negli ultimi anni nelle campagne foggiane circa 4 sarebbero stati lasciati morire di broncopolmonite in casolari fatiscenti Bari - Li hanno trattati come schiavi. Li hanno fatti lavorare nei campi dalla mattina alla sera, in cambio di una manciata di euro. E quando si sono ammalati li hanno lasciati morire, da soli, all’interno di casolari fatiscenti, per una banale broncopolmonite. Così sarebbero stati trattati tre o quattro dei 14 cittadini polacchi (...)   [ 18 ottobre 2006 ]
«Potrà restare in Italia l’immigrato che denuncia il lavoro in nero»
da Il Corriere della Sera del 9 ottobre 2006
Il ministro Ferrero: pronto il decreto con le nuove regole In Finanziaria 50 milioni «per smontare i ghetti». MILANO — Per il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero è il primo passo da fare per rispondere a un’emergenza che non è solo una questione di legalità: «Dare agli stranieri che lavorano in nero la possibilità di denunciare i loro sfruttatori senza essere espulsi: entro la prossima settimana il decreto legge che permetterà agli immigrati sfruttati di ottenere un permesso di (...)   [ 9 ottobre 2006 ]
Maxibusiness di clandestini a Marsala denunce per caporalato e lavoro minorile
da La Repubblica del 23 settembre 2006
Diciotto perseguiti nel settore vitivinicolo, tre per intermediazione di manodopera Le accuse: condizioni di lavoro e di vita disumane e impiego di minori Marsala (Trapani) - Un vero e proprio business di sfruttamento dell’immigrazione clandestina, quello scoperto sul territorio della provincia di Trapani, tra Marsala, Petrosino e Pantelleria, zona nota per la produzione di vino. Sono diciotto le persone denunciate: tre accusate di caporalato, cioè di intermediazione illecita di (...)   [ 23 settembre 2006 ]
Lavoro nero con l’etichetta, lo rivela un rapporto Coop
di Fabrizio Gatti
da L’ Espresso del 21 settembre 2006
Raccolti dai clandestini. Comprati dalle aziende. Inscatolati e venduti. Vietare i prodotti dello sfruttamento è pressoché impossibile.Alla fine rischiamo di essere tutti complici. Perché comprare pomodori, freschi o in scatola, con la certezza assoluta che nella catena di produzione nessuno abbia violato la legge, è ormai impossibile. Non tutte le aziende agricole italiane si servono di braccianti schiavi, come raccontato nel reportage de "L’espresso" in Puglia. Ma se si va a (...)   [ 21 settembre 2006 ]
Immigrazione, inchiesta Espresso arrestati due caporali-picchiatori
Avevano aggredito un romeno che si era lamentato per la paga. Dopo la denuncia del giornalista Gatti, perquisizioni e arresti.
da Repubblica on line del 20 settembre 2006
Si è complimentato anche il ministro dell’Interno Giuliano Amato per l’arresto dei responsabili del pestaggio di un immigrato romeno. Marin Pavel, 39 anni, è uno dei tanti che arrivano in Italia in cerca di lavoro e vengono reclutati e sfruttati dal caporalato, ma la sua vicenda è diventata famosa perché a raccogliere pomodori da inscatolare, insieme a lui, c’era Fabrizio Gatti, giornalista dell’Espresso che si era spacciato per lavorante per raccontare cosa succede nelle campagne pugliesi, (...)   [ 20 settembre 2006 ]
"Io, schiavo dei pomodori dopo due anni di violenze"
da La Repubblica di Bari del 19 settembre 2006
Il racconto di un uomo impegnato nella raccolta nel triangolo dell’oro rosso. Sei uno schiavo? «Non lo so. Sicuramente sono povero». Andrei parla un italiano spedito, ha la voce grande quanto le mani che da due anni caricano sui camion cassette di pomodoro. È troppo alto per chinarsi e raccogliere. Troppo forte per non sollevare. Andrei ha 29 anni. Ed è un abitante del triangolo del pomodoro. È partito due anni fa da una regione della Romania dal nome incomprensibile, la prima testata l’ha (...)   [ 20 settembre 2006 ]
Pina, la schiavista dei campi: "Ma io sono come la Caritas"
da La Repubblica di Bari del 19 settembre 2006
Lei e il marito Aziz hanno in mano le redini del caporalato per la raccolta del pomodoro. Dalla statale c’è un quarto d’ora di auto. Si balla sullo sterrato, si curva in chicane degne della Formula 1. Non s’incrocia nemmeno un’ auto. E soprattutto, alle 11,30 del Tavoliere delle Puglie, 14 settembre, tempo di pomodori, si contano soltanto dieci uomini nei campi. Borgo Amendola, messo a nuovo, potrebbe assomigliare al Mulino Bianco: una chiesetta, le case ordinate. Oggi invece c’è un’auto (...)   [ 20 settembre 2006 ]
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