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Lavoro stagionale ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )

Cesenatico - Convegno Il Turismo globale negli anni della crisi. Il mercato del lavoro nella Riviera Low-cost"
Alcune riflessione prima del Convegno
Martedì 6 dicembre alle ore 9.00 Palazzo del Turismo - viale Roma Cesentatico Il Turismo globale negli anni della crisi - Il mercato del lavoro nella Riviera Low-Coast Convegno sul mercato del lavoro nel turismo stagionale della Riviera organizzato dalla FILCAMS CGIL di Cesena. Interverranno rappresentanti delle associazioni di Categoria, degli Enti Locali e delle Istituzioni e i lavori saranno conclusi da FRANCO MARTINI Segretario Generale FILCAMS CGIL. Alcune riflessione prima del (...)   [ 6 dicembre 2011 ]
Reggio Emilia - Schiavitù di ritorno. Giornata di studio e approfondimento: migranti e forme di sfruttamento
Sabato 3 dicembre ore 14.00 presso Università di Modena e Reggio Emilia Aula 1, Viale Allegri 9 Reggio Emilia Segui la diretta streamingin basso, su questa pagina, in collaborazione con Progetto Melting Pot Europa (www.meltingpot.org) Schiavitù di ritorno Giornata di studio e approfondimento: migranti e forme di sfruttamento Programma Francesco Carchedi , docente presso La Sapienza di Roma, Facoltà di Sociologia e responsabile del settore ricerca del consorzio Parsec Il fenomeno del (...)   [ 3 dicembre 2011 ]
Braccianti e operai fantasma: nuova legge ma il carcere non ferma i «caporali»
dal Corriere dell Sera del 26 settembre 2011
Immigrati sottopagati nelle campagne. Carcere fino a 8 anni e 2 mila euro di multa per ogni «schiavo» sfruttato, eppure l’arruolamento illegale continua LATINA - Caporalato: il reato è nuovo, ma i problemi restano sempre gli stessi. A sei mesi dalla proposta di legge, la Finanziaria bis ha introdotto pene più severe - il reato diventa penale - prevedendo anche l’arresto per chi sfrutta i lavoratori in maniera sistematica e violenta. Ma basta visitare le campagne della provincia pontina, le (...)   [ 26 settembre 2011 ]
La rabbia e la dignità dei migranti in Puglia scende in Piazza
Nel pomeriggio di giovedì 25 agosto si è tenuta la manifestazione regionale antirazzista a Bari. Chiudere i Lager temporanei (come quello di Manduria), il pieno sostegno ai braccianti di Nardò contro il capolarato ed il lavoro nero, diritti, accoglienza, dignità e libertà di movimento per i migranti sono stati i punti cardine della protesta organizzata a Bari dal coordinamento antirazzista pugliese. "C’è chi vive nel Centro di richiedenti asilo da 4 mesi e dice di non aver mai incontrato un (...)   [ 26 agosto 2011 ]
Bari - Basta razzismo e sfruttamento - Manifestazione regionale antirazzista
Giovedi 25 agosto Bari - Piazza Umberto h. 16.30 MANIFESTAZIONE A sostegno dei braccianti di Nardò e delle loro rivendicazioni contro il caporalato ed il lavoro nero, per assunzioni regolari, salari giusti ed il rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro Per il riconoscimento della protezione internazionale ai rifugiati provenienti dalla Libia - indipendentemente dalla nazionalità Per la chiusura del C.a.i. di Manduria per un sistema di accoglienza che garantisca ai migranti (...)   [ 25 agosto 2011 ]

Lavoro stagionale ( TUTTI GLI ARTICOLI )

Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:
  1. CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
  2. CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
  3. CITTADINANZA > INTERVISTE
  4. CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
  5. ATTUALITà > AGENDA
  6. ATTUALITà > NEWS D'AGENZIA
  7. ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
rassegna stampa
Gli immigrati delle angurie: “Noi, minacciati di morte”
Diritti e dignità. La protesta contro il caporalato ed il lavoro nero continua e si sposta da Boncuri fin sotto la Prefettura di Lecce. “E’ allarme sicurezza”, denunciano i sindacalisti della Cgil
da LeccePrima.it del 4 agosto 2011
Diritti calpestati, paghe inconsistenti, ospitalità in una tendopoli che lascia a desiderare e persino minacce di morte: le premesse perché la protesta degli immigrati che raccolgono le angurie a Nardò, sbarchi sul tavolo della Prefettura di Lecce, ci sono tutte. Anzi, valicato il ben noto problema delle paghe da fame e delle condizioni di vita “estreme” cui sono sottoposti, ora, all’interno della Masseria Boncuri, è allarme sociale. “La tensione tra i lavoratori cresce di giorno in giorno, e (...)   [ 4 agosto 2011 ]
Rimini - Hotel Punta Nord, trovati lavoratori in nero
dal Corriere romagna del 27 maggio 2011
Verifiche nella struttura di 150 camere a Torre Pedrera per accertare irregolarità edilizie e amministrative. L’Ausl sequestra olio in cucina. DOPO LA VERGOGNOSA ESTATE 2010. Partono i controlli di Finanza e Municipale. Si vogliono scongiurare altri casi Mosè Vedi anche: Ancora irregolarità: l’Hotel Mosè non riaprirà RIMINI. Mai più un altro hotel Mosè. L’assessore Roberto Biagini lo aveva annunciato: «Faremo dei controlli incrociati su lavoro nero e gestioni a rischio per evitare quanto accaduto la (...)   [ 28 maggio 2011 ]
Rosarno, immigrati in rivolta centinaia di auto danneggiate
Da Repubblica on line del 7 gennaio 2010
A scatenare la rabbia degli extracomunitari il ferimento di alcuni di loro oggetto di colpi di fucile ad aria compressa ROSARNO - Centinaia di auto distrutte, cassonetti divelti e rovesciati sull’asfalto, ringhiere di abitazioni danneggiate. E’ il bilancio di un pomeriggio di guerriglia urbana a Rosarno, nella Piana di Gioia Tauro, per la protesta di alcune centinaia di extracomunitari, lavoratori dell’agricoltura, accampati in condizioni disumane in una vecchia fabbrica in disuso e in (...)   [ 7 gennaio 2010 ]
Chaffar, bracciante massacrato, in fin di vita
da Carta del 6 febbraio 2008
Quella di Chaffar, tunisino picchiato e reso in fin di vita dal suo datore di lavoro italiano soltanto per aver chiesto di essere pagato per il lavoro svolto nei campi, è una storia incredibile, di cui non si è occupato «Porta a porta». Chaffar fu aggredito lo scorso 4 novembre 2007 a Guglionesi, provincia di Campoasso. Riportò gravissime lesioni tanto che, a distanza di mesi, non è ancora fuori pericolo. Chaffar Saifeddine, cittadino tunisimo di 31 anni, è infatti tuttora ricoverato in gravi (...)   [ 7 febbraio 2008 ]
I braccianti schiavi della piana del Sele
da Il Manifesto del 14 ottobre 2007
Reportage Sono clandestini, lavorano al nero per 10 ore e 22 euro al giorno, vivono ammassati in catapecchie. E se parlano sono guai. Viaggio tra i disperati che trascinano l’economia agricola campana.   [ 14 ottobre 2007 ]
Foggia, gli schiavi dei campi ora rischiano l’epulsione
da Vita on line dell’8 gennaio 2007
Il permesso di soggiorno dei cento immigrati clandestini che hanno collaborato con la magistratura per denunciare i loro caporali è in scadenza e potrebbe non essere rinnovato. Vi ricordate gli schiavi sfruttati nei campi del foggiano, costretti a lavorare in condizioni disumane per la raccolta dei pomodori? C’è una novità che li riguarda: i 100 che hanno collaborato con le istituzioni per denunciare i loro sfruttatori ora rischiano di essere rimpatriati. A denunciarlo è un cronista della (...)   [ 9 gennaio 2007 ]
Denunciarono i caporali ora rischiano l’espulsione
da La Repubblica (Bari) del 5 gennaio 2007
Il processo non è ancora concluso ma per 78 extracomunitari il soggiorno è in scadenza. Concesso per motivi giudiziari Al via sciopero della fame "Così nessuno collaborerà" Polacchi, africani, slavi: centinaia di immigrati clandestini che hanno trovato il coraggio di denunciare i loro caporali, presto potrebbero essere espulsi dall’Italia senza neanche un grazie. Il loro permesso di soggiorno per motivi di giustizia, la minima ricompensa per aver scelto di collaborare con la magistratura (...)   [ 6 gennaio 2007 ]
Un inferno chiamato Rosarno
da Il Manifesto del 20 dicembre 2006
Il lavoro stagionale e schiavistico nei campi della piana di Gioia Tauro, per conto della ’ndrangheta e per pochi euro all’ora. Il razzismo, le spedizioni punitive e la prostituzione. E per alloggio un’ex cartiera abbandonata. Viaggio tra gli immigrati di Rosarno, Calabria. Nell’Italia che non si vede Alessio Magro Rosarno - Stanno sul bordo della strada, con le buste di plastica in mano, gli stivali di gomma ai piedi. Aspettano di essere scelti per una giornata di lavoro. Come al mercato (...)   [ 20 dicembre 2006 ]
Il governo punisce i «caporali»
da Il Manifesto del 18 novembre 2006
Accordo tra Ferrero e Amato, via libera alla legge contro lo sfruttamento Permesso di soggiorno agli immigrati «supersfruttati». Il governo: «Norma di civiltà». La destra: «È una sanatoria». di Cinzia Gubbini Una nuova fattispecie di reato, il caporalato, punito con pene pesanti. Sequestro dell’impresa per chi impiega immigrati sfruttandoli. Ma anche la possibilità per l’immigrato di «emergere» dal lavoro nero e ottenere un permesso di soggiorno quando si trovi a lavorare in una condizione fortemente (...)   [ 19 novembre 2006 ]
Dal Consiglio dei ministri sì al ddl contro lo sfruttamento dei clandestini
da www.ilsole24ore.com
di Nicoletta Cottone Il Consiglio dei ministri ha varato un disegno di legge contro lo sfruttamento degli immigrati clandestini. Il provvedimento estende le tutele previste dall’articolo 18 del Testo unico sull’immigrazione per le vittime della tratta e le prostitute, anche ai clandestini che subiscono «gravi forme di sfruttamento» sul posto di lavoro. «Con questo disegno di legge - spiega il ministro del Lavoro Cesare Damiano - si vuole colpire con durezza il caporalato e l’indegno fenomeno (...)   [ 17 novembre 2006 ]
Indagini su immigrati morti nel Foggiano
da La Gazzetta del Mezzogiorno del 18 ottobre 2006
Tra i 14 cittadini polacchi deceduti negli ultimi anni nelle campagne foggiane circa 4 sarebbero stati lasciati morire di broncopolmonite in casolari fatiscenti Bari - Li hanno trattati come schiavi. Li hanno fatti lavorare nei campi dalla mattina alla sera, in cambio di una manciata di euro. E quando si sono ammalati li hanno lasciati morire, da soli, all’interno di casolari fatiscenti, per una banale broncopolmonite. Così sarebbero stati trattati tre o quattro dei 14 cittadini polacchi (...)   [ 18 ottobre 2006 ]
«Potrà restare in Italia l’immigrato che denuncia il lavoro in nero»
da Il Corriere della Sera del 9 ottobre 2006
Il ministro Ferrero: pronto il decreto con le nuove regole In Finanziaria 50 milioni «per smontare i ghetti». MILANO — Per il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero è il primo passo da fare per rispondere a un’emergenza che non è solo una questione di legalità: «Dare agli stranieri che lavorano in nero la possibilità di denunciare i loro sfruttatori senza essere espulsi: entro la prossima settimana il decreto legge che permetterà agli immigrati sfruttati di ottenere un permesso di (...)   [ 9 ottobre 2006 ]
Maxibusiness di clandestini a Marsala denunce per caporalato e lavoro minorile
da La Repubblica del 23 settembre 2006
Diciotto perseguiti nel settore vitivinicolo, tre per intermediazione di manodopera Le accuse: condizioni di lavoro e di vita disumane e impiego di minori Marsala (Trapani) - Un vero e proprio business di sfruttamento dell’immigrazione clandestina, quello scoperto sul territorio della provincia di Trapani, tra Marsala, Petrosino e Pantelleria, zona nota per la produzione di vino. Sono diciotto le persone denunciate: tre accusate di caporalato, cioè di intermediazione illecita di manodopera, (...)   [ 23 settembre 2006 ]
Lavoro nero con l’etichetta, lo rivela un rapporto Coop
di Fabrizio Gatti
da L’ Espresso del 21 settembre 2006
Raccolti dai clandestini. Comprati dalle aziende. Inscatolati e venduti. Vietare i prodotti dello sfruttamento è pressoché impossibile.Alla fine rischiamo di essere tutti complici. Perché comprare pomodori, freschi o in scatola, con la certezza assoluta che nella catena di produzione nessuno abbia violato la legge, è ormai impossibile. Non tutte le aziende agricole italiane si servono di braccianti schiavi, come raccontato nel reportage de "L’espresso" in Puglia. Ma se si va a controllare da (...)   [ 21 settembre 2006 ]
Immigrazione, inchiesta Espresso arrestati due caporali-picchiatori
Avevano aggredito un romeno che si era lamentato per la paga. Dopo la denuncia del giornalista Gatti, perquisizioni e arresti.
da Repubblica on line del 20 settembre 2006
Si è complimentato anche il ministro dell’Interno Giuliano Amato per l’arresto dei responsabili del pestaggio di un immigrato romeno. Marin Pavel, 39 anni, è uno dei tanti che arrivano in Italia in cerca di lavoro e vengono reclutati e sfruttati dal caporalato, ma la sua vicenda è diventata famosa perché a raccogliere pomodori da inscatolare, insieme a lui, c’era Fabrizio Gatti, giornalista dell’Espresso che si era spacciato per lavorante per raccontare cosa succede nelle campagne pugliesi, in (...)   [ 20 settembre 2006 ]
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