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Lampedusa - I migranti resistono al rimpatrio. Intanto il premier proclama lo Stato di emergenza con la deroga all’ordinamento giuridico
Una nave con 800 migranti è intanto diretta a Catania. Destinazione sconosciuta. Per un centinaio forse pronte un volo per la Tunisia
Sono fuori dall’areoporto di Lampedusa e, dopo la sommossa di ieri, si rifiutano di essere imbarcati sull’aereo che dovrebbe riportarli in Tunisia spegnendo il loro sogno europeo per cui sono stati disposti a rischiare la vita in mare. Sono circa 15 i migranti tunisini che, circondati dai cordoni della Polizia in assetto anti-sommossa, ma anche da un numero considerevole di telecamere e macchine fotografiche sufficiente per il momento a scongiurare azioni di forza, stanno resistendo alla (...)
[ 12 aprile 2011 ] |
Le metafore acquatiche ed i migranti mediterranei
di Francesco La Pia
Emergenza. E’ questa la parola che riecheggia sulla stampa europea in seguito all’arrivo persistente di barconi provenienti dalla costa meridionale del Mediterraneo.
Eppure tale termine non è riferito alle condizioni che hanno sospinto i migranti ad intraprendere un viaggio costoso, alla violazione dei loro diritti, ad una situazione lavorativa già insostenibile prima dell’inizio del ciclo rivoluzionario. E’ una preoccupazione endogena alla “Fortezza Europa”, che mai come in queste settimane si (...)
[ 11 aprile 2011 ] |
Dalla Tunisia - La visita di Berlusconi
Carovana Uniti per la libertà, Campagna Welcome
In una città completamente militarizzata tra un posto di blocco dell`esercito ed uno della polizia, la città di Tunisi sta vivendo un periodo caotico, tumultuoso, effervescente e difficile allo stesso tempo. La scorsa notte un duro scontro tra alcune organizzazioni di quartiere nei pressi del mercato centrale ha causato un morto e alcuni feriti.
Proprio vicino a quest’area della città da oggi temporaneamente isolata dalla polizia che ne impedisce a chiunque l`accesso, questa mattina oltre (...)
[ 5 aprile 2011 ] |
Respingimenti in Libia tra menzogne e diritti negati
di Fulvio vassallo Paleologo, Università di Palermo
Adesso la parola d’ordine sembra diventata “verificare in Libia i requisiti dell’asilo”. Per Maroni “ci sono molti pregiudizi sulla Libia” ma la verifica del diritto dei richiedenti asilo “si può fare benissimo anche lì. Basta volerlo, certo, se poi l’Uhcr ci manda una persona part.-time…” ironizza il ministro.
Come se la Libia fosse un paese sicuro per i richiedenti asilo, come se avesse già firmato la Convenzione di Ginevra. Ancora menzogne per coprire respingimenti disumani che persino gli uomini (...)
[ 14 maggio 2009 ] |
Lotta all’immigrazione clandestina e divieto di tortura o di trattamenti inumani e degradanti
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
Dai primi giorni dell’insediamento del nuovo governo sono ripresi i rimpatri forzati di migranti direttamente da Lampedusa (via Catania) verso l’Egitto. Una coda avvelenata degli accordi di riammissione tra Italia ed Egitto sottoscritti dal governo Prodi nel gennaio del 2007.
Una collaborazione rinsaldata dalla recente “vacanza premio” del leader egiziano Mubarak alla corte di Berlusconi in Sardegna. Non si sa se queste misure di allontanamento siano state convalidate da un magistrato o se (...)
[ 27 luglio 2008 ] |
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Riflessioni a partire dal Vertice di Lisbona
I dittatori non sono tutti uguali: alcuni servono all’Europa. E viceversa.
Si è concluso il 9 dicembre il vertice tenutosi a Lisbona tra i 27 Stati dell’Ue e i 52 dell’Unione africana più il Marocco che non ne fa parte.
Si è trattato del II vertice Ue/Africa (dopo quello del 2000) e i temi trattati in agenda erano quelli dei cambiamenti climatici, delle materie prime e delle risorse energetiche, della riforma delle istituzioni internazionali e, ovviamente, della sicurezza e dell’emigrazione, ormai indissolubilmente connesse in tutte le sedi di dibattito ufficiali e in (...)
[ 10 dicembre 2007 ] |
Il ruolo delle Organizzazioni internazionali nelle politiche di contrasto dell’immigrazione clandestina.
di Fulvio Vassallo Paleologo
Ha destato scalpore un recente video, finanziato dall’Unione Europea e dall’OIM (Organizzazione internazionale con le migrazioni), nel quale si sconsiglia ai migranti di raggiungere l’Europa (la Svizzera, in particolare) perché qui li attenderebbe un futuro di fame e di emarginazione. L’Europa che non è stata capace di adottare una direttiva sugli ingressi legali per lavoro, che ha chiuso la porta in faccia ai potenziali richiedenti asilo e che ha armato le missioni dell’Agenzia Frontex, per (...)
[ 30 novembre 2007 ] |
Libia: accordo con l’Ue, silenzio sui crimini
L’Ue si accorda per la fornitura di tecnologia alla Libia. Da usare contro i diritti dei migranti
da Fortress Europe del 18 settembre 2007
ROMA, 18 settembre 2007 - "Abbiamo ottenuto oggi il mandato per andare avanti sulla fornitura di materiale alla Libia per un sistema di sorveglianza elettronica delle sue frontiere sud": lo ha detto oggi il ministro degli Interni, Giuliano Amato, al termine del Consiglio Ue Affari Interni. Amato ha ricordato che l’Unione aveva "promesso" a Tripoli, nell’ambito della soluzione del caso delle infermiere bulgare, l’impegno ad un aiuto per la sorveglianza del confine meridionale libico: "oggi (...)
[ 18 settembre 2007 ] |
Riflettori accesi sul Canale di Sicilia, e intanto i migranti continuano a morire
a cura di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
Mentre non si registra nessuna incriminazione dopo le gravissime denunce di Fabrizio Gatti sugli abusi commessi nel centro di detenzione amministrativa di Lampedusa, ancora migranti che muoiono sulle rotte dell’immigrazione clandestina, come riportano agenzie di stampa sempre più scarne. Ancora davanti alle coste di Malta si è consumata l’ennesima tragedia dell’immigrazione, nessuno ha saputo salvare la vita di chi era già in vista del porto, forse anche in questo caso le autorità maltesi hanno (...)
[ 24 ottobre 2005 ] |
Gheddafi ricatta l’Italia e la Lega continua con le provocazioni a Lampedusa.
di Fulvio Vassallo Paleologo
Gheddafi ricatta l’Italia, la Lega continua con le provocazioni a Lampedusa, centinania di vite a rischio
Come era prevedibile, dopo la denuncia libica del mancato pagamento di quanto promesso la scorsa estate da Berlusconi nel corso del suo viaggio a Tripoli, sono ricominciati gli sbarchi di massa a Lampedusa. Non si tratta solo delle migliorate condizioni meteo, il tempo era già bello da settimane, ma di un preciso ricatto politico ed economico, perchè la Libia rivendica la costruzione (...)
[ 24 giugno 2005 ] |
Deportazioni in corso a Lampedusa
di Fulvio Vassallo Paleologo*
Dopo giorni di menzogne e di ammissioni parziali si apprende che sabato 14 maggio scorso è stato effettuato un altro volo da Lampedusa verso la Libia e un numero imprecisato di migranti è stato respinto in quel paese senza avere avuto la possibilità di un procedimento trasparente ed imparziale, senza avere potuto chiedere asilo, senza avere avuto il tempo di presentare ricorso. Non si sa neppure se queste misure di allontanamento siano state convalidate dalla magistratura nei termini e nelle (...)
[ 23 maggio 2005 ] |
Testo integrale della Missione tecnica in Libia sull’immigrazione illegale
Technical Mission to Libya on Illegal Immigration
Pubblichiamo il testo integrale - in lingua inglese - del rapporto della Commissione europea sui campi di detenzione di Gheddafi e gli accordi tra il governo italiano e quello libico. Vedia l’articolo di Fabrizio Gatti
La Missione tecnica europea ha visitato la Libia dal 27 novembre al 6 dicembre 2004. Da Al Zuwara, il porto sul Mediterraneo più vicino a Lampedusa, al campo di detenzione di Kufra, nel deserto del Sahara. Oltre agli inviati di 14 Paesi della Ue, la delegazione comprendeva (...)
[ 11 maggio 2005 ] |
Una strage dimenticata presto, e l’UE si avvia ad un accordo con la Libia
Mentre il Parlamento Europeo sanzionava il governo italiano per le espulsioni collettive da Lampedusa, con 51 voti contro 50 (e gli altri dove erano? Già all’eroporto per tornare al proprio collegio elettorale), il Consiglio e la Commissione si avviano a concludere accordi con la Libia sul "modello" di quello italiano. E intanto nel Canale di Sicilia la gente continua a morire. Alcune domande sarebbero d’obbligo: Che fine hanno fatto i superstiti? Quanto tempo è trascorso da quando è scattato (...)
[ 18 aprile 2005 ] |
Documento sui rimpatri da Lampedusa in Libia
A cura di Fulvio Vassallo Paleologo
Ma questo governo ricorda che Lampedusa fa parte del territorio nazionale e che gli stranieri comunque presenti in Italia hanno diritto al riconoscimento dei diritti fondamentali della persona umana?
Elementi per un esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Roma ed alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.
Malgrado le flebili voci di una parte dell’opposizione, anche dopo la dura condanna delle organizzazioni non governative più impegnate nella difesa dei diritti dei (...)
[ 4 ottobre 2004 ] |
Spagna - Immigrazione ai confini meridionali dell’Europa
Tratto dal sito borderzero
La Spagna, che secondo i mass media è la nuova “Eldorado” per la politica sull’immigrazione, viene mostrata in questo articolo (curato e tradotto da Border=0) come realmente è in occasione di una lotta che ha coinvolto molt* immigrat*.
“Il modello spagnolo” “Dentro gli extracomunitari” titolava Taz questa settimana [giornale tedesco di sinistra], omettendo ciò che i gruppi autorganizzati di migranti del paese e le organizzazioni che li sostengono hanno denunciato: fatti gravissimi di violazione dei (...)
[ 29 settembre 2004 ] |
Libia - Via libera ai CPT e alle pattuglie anti-immigrati
Interviste con l’on. P. Cento e Carlo Melegari, Cestim
Tratto dal sito amisnet.org
Via libera al piano di contrasto all’immigrazione clandestina, con la visita di Pisanu a Gheddafi. Il colonnello ha ringraziato il ministro per il Lavoro che in tutte le sedi diplomatiche l’Italia ha svolto per il superamento dell’embargo. La decisione sarà ratificata dai ministri degli Esteri del’Unione Europea nella prossima riunione dell’11 ottobre prevista in Lussemburgo. Intanto, non si placano le polemiche sulle misure e gli strumenti che la Libia adotterebbe per contrastare (...)
[ 28 settembre 2004 ] |
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