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Accordi bilaterali ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )
Lotta all’immigrazione clandestina e divieto di tortura o di trattamenti inumani e degradanti
di Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
Dai primi giorni dell’insediamento del nuovo governo sono ripresi i rimpatri forzati di migranti direttamente da Lampedusa (via Catania) verso l’Egitto. Una coda avvelenata degli accordi di riammissione tra Italia ed Egitto sottoscritti dal governo Prodi nel gennaio del 2007.
Una collaborazione rinsaldata dalla recente “vacanza premio” del leader egiziano Mubarak alla corte di Berlusconi in Sardegna. Non si sa se queste misure di allontanamento siano state convalidate da un magistrato o (...)
[ 27 luglio 2008 ] |
Libia: non collaboriamo più sull’immigrazione
da Rainews24 del 9 maggio 2008
Mossa a sorpresa di Tripoli contro Roma: nel giorno del giuramento del nuovo governo di Silvio Berlusconi la Libia ha fatto sapere oggi di non voler più collaborare nella protezione delle coste italiane dall’ondata di immigrati illegali dall’Africa, poiché - ha detto Tripoli - Roma e altri paesi dell’Unione europea non hanno messo in atto l’appoggio promesso.
La presa di posizione del regime è giunta poco dopo l’insediamento ufficiale del nuovo governo di centrodestra di Silvio Berlusconi, (...)
[ 9 maggio 2008 ] |
MSF chiede al governo italiano di non rendersi complice delle violazioni dei diritti dei migranti compiute dal governo libico.
Comunicato stampa del 18 gennaio 2008
MSF considera estremamente grave quanto annunciato dal Governo libico relativamente alla volontà di espellere “senza eccezioni” tutti gli immigrati illegali presenti sul territorio.
In questo contesto appare sconcertante la recente stipula, da parte del Governo italiano, di un accordo con il Governo libico teso al contrasto dell’immigrazione irregolare. L’Italia diventa così complice dei comportamenti illegittimi adottati dalle autorità libiche.
MSF ha verificato direttamente le (...)
[ 22 gennaio 2008 ] |
Riflessioni a partire dal Vertice di Lisbona
I dittatori non sono tutti uguali: alcuni servono all’Europa. E viceversa.
Si è concluso il 9 dicembre il vertice tenutosi a Lisbona tra i 27 Stati dell’Ue e i 52 dell’Unione africana più il Marocco che non ne fa parte.
Si è trattato del II vertice Ue/Africa (dopo quello del 2000) e i temi trattati in agenda erano quelli dei cambiamenti climatici, delle materie prime e delle risorse energetiche, della riforma delle istituzioni internazionali e, ovviamente, della sicurezza e dell’emigrazione, ormai indissolubilmente connesse in tutte le sedi di dibattito (...)
[ 10 dicembre 2007 ] |
Il ruolo delle Organizzazioni internazionali nelle politiche di contrasto dell’immigrazione clandestina.
di Fulvio Vassallo Paleologo
Ha destato scalpore un recente video, finanziato dall’Unione Europea e dall’OIM (Organizzazione internazionale con le migrazioni), nel quale si sconsiglia ai migranti di raggiungere l’Europa (la Svizzera, in particolare) perché qui li attenderebbe un futuro di fame e di emarginazione. L’Europa che non è stata capace di adottare una direttiva sugli ingressi legali per lavoro, che ha chiuso la porta in faccia ai potenziali richiedenti asilo e che ha armato le missioni dell’Agenzia Frontex, (...)
[ 30 novembre 2007 ] |
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Accordi bilaterali ( TUTTI GLI ARTICOLI )
Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
- CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
- CITTADINANZA > EDITORIALI
- CITTADINANZA > INTERVISTE
- CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
- ATTUALITà > NEWS D’AGENZIA
- ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
| | | rassegna stampa | |
Immigrazione - Riunione al Viminale con alti funzionari di Tripoli
da Interno.it del 12 settembre 2006
Programmato a breve un incontro tra il Ministro Amato ed il Ministro libico Salah el Musmari.
Nel quadro della collaborazione in atto con le autorità di polizia libiche per il contrasto dell’immigrazione clandestina ha avuto luogo, nella mattinata di martedì 12 settembre al Viminale, un incontro tecnico con alti funzionari di Tripoli. Nella riunione sono state definite le modalità di partecipazione di funzionari della polizia italiana alle operazioni attualmente in corso sulla costa libica, (...)
[ 12 settembre 2006 ] |
L’Europa e le radici delle migrazioni
da La Repubblica del 1 settembre 2006
Le dimensioni assunte nelle ultime settimane dai flussi di migranti che dal Sud del mondo tentano di arrivare via mare sul territorio italiano, e dalle tragedie che regolarmente li accompagnano, hanno riaperto la discussione sui mezzi da porre in opera al fine di arginare tali flussi. Si parla al rifuardo di inastrire i meccanismi di controllo; di rivedere gli accordi già stipulati con i paesi, tipo la Libia, attraverso i quali i migranti transitano; di stipulare nuovi accordi di (...)
[ 1 settembre 2006 ] |
Spunta un terzo cpt italiano in Libia
La novità nella relazione del Viminale sulla sicurezza. Tra misteri e lodi a Tripoli
da Il Manifesto del 18 agosto 2005
di Cinzia Gubbini
Non sono due, ma tre. Le informazioni sui campi che l’Italia sta costruendo in Libia continuano ad arrivare, sempre frammentate, sempre disperse tra mille altri dati, sempre poco chiare. L’ultima è contenuta nel capitolo sull’immigrazione clandestina del voluminoso rapporto del Viminale sullo stato della sicurezza in Italia 2005. In poche righe si rende noto che «nell’ambito della collaborazione con la Libia sono state perfezionate, nel gennaio scorso, le procedure che (...)
[ 18 agosto 2005 ] |
Immigrati, due Cpt italiani in Libia
da Il Manifesto del 21 luglio 2005
IAIA VANTAGGIO
Uno è in costruzione a Gharyan, vicino a Tripoli, l’altro sarà realizzato a Sebha. Lo rivela la Corte dei Conti nella relazione sulle spese 2004 del ministero dell’interno. Tana De Zulueta: «Il governo si è sempre rifiutato di informare il parlamento»
ROMA - Sorgerà a Gharyan, nei pressi di Tripoli - in Libia - il primo Centro di permanenza temporanea realizzato dall’Italia fuori dal territorio nazionale per contrastare l’immigrazione clandestina. I lavori sono già iniziati (...)
[ 23 luglio 2005 ] |
Pisanu sull’immigrazione. "Non faremo altri centri di permanenza"
Tratto dal Repubblica.it del 9 giugno 2005
Roma - "Non apriremo più centri di permanenza temporanea". Lo ha detto il ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, in una conferenza stampa con i giornalisti stranieri accreditati in Italia. "Il nostro problema - ha spiegato - è di evitare che i clandestini partano e quindi continueremo a lavorare con accordi bilaterali con i paesi di origine e transito". Il ministro ha comunque sottolineato che i Cpt "sono strutture indispensabili per controllare i clandestini già arrivati".
"Nel 2004 - ha (...)
[ 9 giugno 2005 ] |
Immigrazione, allarme del Viminale
da Repubblica.it del 6 giugno 2005
Per gli esperti di immigrazione sette su dieci provengono dall’Africa subsahariana e chiederanno asilo politico
In fuga dal Sael, dal Niger, dal Ciad, dalle carestie e dalle guerre etniche nel Corno d’Africa e nei paesi dell’Africa subsahariana. Spiegano gli esperti dell’Immigrazione del Viminale: "Gli ultimi sbarchi, circa cinquecento persone arrivate in meno di 24 ore venerdì scorso, segnano una svolta: almeno il settanta per cento sono in fuga dalla fame e dalla guerra e chiederanno (...)
[ 6 giugno 2005 ] |
Navi in Libia, semaforo verde dell’Ue
da Il Manifesto del 4 giugno 2005
Approvato un piano di cooperazione per il contrasto dell’immigrazione illegale Passa la linea italiana che vuole bloccare le partenze a ogni costo. Previsti anche centri per rifugiati nel paese arabo. In cambio i 25 chiedono rispetto dei diritti umani
BRUXELLES - Unione europea e Libia provano ad andare a braccetto nella lotta all’immigrazione illegale con un piano di cooperazione costato mesi di discussione e molti bruciori di stomaco per l’inaffidabilità sempre affiorante del partner (...)
[ 4 giugno 2005 ] |
L’ira di Gheddafi con Berlusconi: «Tratto solo con Pisanu»
dal Corriere della Sera del 26 maggio 2005
Migliaia di clandestini pronti ad arrivare sulle coste italiana. E la Libia non sembra disposta a fermarli
ROMA - Quando nell’ottobre scorso l’ambasciatore libico si congedò dalle autorità italiane annunciando che non sarebbe arrivato un successore, nessuno diede troppo credito alle sue parole. E invece adesso, di fronte a migliaia di clandestini - si parla di almeno 15.000 persone - che vorrebbero imbarcarsi verso l’Italia, il problema della crisi nei rapporti tra Roma e Tripoli diventa (...)
[ 27 maggio 2005 ] |
Altolà alle deportazioni dalla Corte Ue. Amnesty scrive a Pisanu per i nuovi sbarchi
da l’Unità di mercoledì 11 maggio 2005
La III Sezione della Corte Europea dei diritti dell’ uomo ha sospeso l’ espulsione verso la Libia di undici immigrati giunti a marzo a Lampedusa. La Corte di Strasburgo ha anche accolto un ricorso urgente presentato il primo aprile da un team di avvocati capitanati da Anton Giulio Lana a nome di 79 immigrati.
Dopo aver chiesto notizie al governo italiano, la Corte ha deciso di sospendere le espulsioni per gli undici immigrati dei quali è stato fornito il nominativo. La decisione è (...)
[ 11 maggio 2005 ] |
I lager della libertà
Esclusivo: il rapporto della Commissione europea sui campi di detenzione di Gheddafi. E gli accordi con il nostro governo
da espressonline del 5 maggio 2005
ITALIA-LIBIA / LO SCANDALO DEI RIMPATRI FORZATI
di Fabrizio Gatti
Arresti arbitrari di cittadini stranieri. Uomini, donne, e perfino bambini soli, detenuti da mesi senza sapere il perché. Ammassati in campi di raccolta dove si sopravvive a pane e acqua. Nessun esame dei singoli casi, ma espulsioni decise con provvedimenti di massa. Nessuna possibilità per l’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite, di verificare il rispetto dei diritti umani. Nessun riconoscimento delle convenzioni (...)
[ 3 maggio 2005 ] |
Migranti, Italia-Libia: patto contro i diritti
Il rapporto della Commissione Europea sui campi di trattenimento per immigrati istituiti in Libia.
da Liberazione del 30 aprile 2005
Cronache a sud della fortezza
Ghat, nell’angolo in cui si incrociano i confini di Libia Algeria e Nigeria, Kufra, fra Libia e Egitto, Al Awyanat, al confine col Sudan, As Sarah, fra Libia e Chad. E poi Zuwarra, sulla costa occidentale, Zliten e Misrata su quella orientale e alla fine Tripoli, fra l’aeroporto e il campo "Al Fatah". La Libia è anche questa: località sperdute, dove uomini donne bambini vengono rinchiusi per un tempo che nessuna legge delimita. Si è arrestati casualmente, (...)
[ 1 maggio 2005 ] |
Libia, viaggio nell’inferno dei migranti
da Il Manifesto del 22 aprile 2005
Una delegazione di deputati europei entra per la prima volta in un centro di detenzione per immigrati. Si trova a Tripoli ed ha le caratteristiche di un carcere di massima sicurezza. Dietro le sbarre anche bambine. La testimonianza del parlamentare Giusto Catania
E’la prima volta che il governo libico apre le porte di un centro di detenzione per immigrati. Lo ha fatto martedì scorso quando, su richiesta della commissione Ue per i rapporti con il Maghreb, ha concesso ad alcuni parlamentari (...)
[ 26 aprile 2005 ] |
Guantanamo a Lampedusa
da l’Espresso di giovedì 21 aprile 2005
Le condizioni nel centro di detenzione. L’accordo per i rimpatri con la Libia. Il nostro paese finisce sotto accusa alla corte dei diritti umani e all’Europarlamento.
Chiamavamo quasi ogni sera con il telefono satellitare.Per raccontare una lenta morte in diretta:la loro. La morte di 85 immigrati, espulsi nel deserto dai militari libici, e dei due trafficanti che li stavano riportando a sud, in Niger. Erano tutti ammassati in un camion.
Una mattina un guasto li ha bloccati: in mezzo al (...)
[ 26 aprile 2005 ] |
L’ultimo viaggio dei dannati del Sahara
di Fabrizio Gatti
da L’Espresso del 24 marzo 2005
Una coperta arrotolata e in mezzo alle pieghe, tanta polvere e due occhi neri. Amina ha nove mesi e viaggia nascosta in quel fagotto perché il sole non la bruci. Da dieci giorni e nove notti la mamma la stringe tra le braccia, preoccupata che i sobbalzi, la stanchezza o un colpo di sonno la facciano scivolare dal camion. Mariana Djallo, 8 anni, sta accovacciata sui sacchi di canapa con altri 150, uomini, donne e bambini. Quando fa buio e qualcosa intorno la spaventa, cerca la mano della (...)
[ 24 marzo 2005 ] |
I clandestini e l’ ordine pubblico
da La Reppublica del 24 ottobre del 2004
Basso è il profilo delle politiche migratorie dell’ Europa. Un tempo prerogativa degli Esteri, con qualche contributo del Lavoro, oggi sono, essenzialmente, campo degli Interni e della Giustizia. Né potrebbe essere altrimenti, se le migrazioni vengono viste solo sotto il profilo del controllo, della sicurezza, dell’ ordine pubblico. Naturalmente qualsiasi collettività organizzata deve dotarsi di strumenti adeguati per garantire il rispetto delle regole. Ma le migrazioni sono qualcosa di più (...)
[ 24 ottobre 2004 ] |
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