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comunicati stampa e appelli - Sbarchi ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )

Medici Senza Frontiere annuncia la chiusura delle sue attività di assistenza sanitaria in Sicilia
Restano ancora irrisolti i problemi di accesso alle cure per i migranti che sbarcano a Lampedusa, i minori e i neo comunitari
Fonte: www.medicisenzafrontiere.it
Medici Senza Frontiere (MSF), dopo cinque anni di attività, annuncia la chiusura dei suoi progetti in Sicilia, fatta eccezione per Lampedusa dove MSF continuerà ad operare fino alla metà del 2008. MSF svolge dal 2003 attività di primo soccorso medico per i migranti che arrivavano sulle coste della Sicilia sud occidentale e di Lampedusa, e attività di assistenza sanitaria in collaborazione con le ASL negli ambulatori dedicati agli stranieri senza permesso di soggiorno. Il primo ambulatorio (...)   [ 27 marzo 2008 ]
L’OIM: le rotte dei migranti stanno cambiando
Comunicato stampa dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni
Le traversate diventano sempre più pericolose. Anche oggi sono continuati gli sbarchi sulle coste siciliane. Gli arrivi via mare dei migranti sono caratterizzati dall’apertura di una nuova rotta, che dall’Egitto punta direttamente alle coste siciliane e calabresi. E’ quanto affermato dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), presente nel centro di accoglienza di Lampedusa e in Sicilia nei centri di Trapani, Caltanissetta a Siracusa e nei luoghi degli sbarchi (...)   [ 30 ottobre 2007 ]
Agrigento: processo ai 7 pescatori tunisini
Continuano le udienze del processo
Oggi, 9 ottobre, il tribunale di Agrigento ha sciolto il riserbo sulla richiesta, avanzata dalla procura, di contestazione di nuovi reati ai 7 pescatori tunisini che dallo scorso agosto scorso si trovano sotto processo ad Agrigento con l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina per avere salvato a largo di Lampedusa 44 naufraghi. Le ipotesi riguardavano minaccia e violenza a nave da guerra (ex art. 1100 cod. nav.) e resistenza a pubblico ufficiale (ex art. 337 c.p.). Il (...)   [ 10 ottobre 2007 ]
Appello del CIR al Governo: non più respingimenti di rifugiati iracheni
Il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) ha inviato delle note al sottosegretario del Ministero dell’Interno Marcella Lucidi, nonché ai prefetti di Ancona, Bari, Brindisi e Venezia, chiedendo di fermare la prassi di respingere dai porti adriatici i rifugiati iracheni, e di altre nazionalità, verso la Grecia. Da mesi il CIR ha sollecitato il Governo, in numerosi incontri e comunicazioni, a rispettare scrupolosamente le regole comunitarie che vietano il respingimento di cittadini stranieri (...)   [ 21 settembre 2007 ]
Morti nel silenzio
Comunicato del Laboratorio Zeta di Palermo
Continua la mattanza degli immigrati che con esili imbarcazioni intraprendono la traversata del Mediterraneo nel tentativo di oltrepassare i confini europei. Il 23 Maggio un ragazzo, probabilmente di nazionalità eritrea, è morto nel silenzio: una tragedia annunciata e prevedibile che si va ad aggiungere a tutte le altre destinate all’oblio, un giovane immigrato che si somma alla triste lista dei morti senza nome. Approdato a Lampedusa in condizioni critiche, viene trasferito già in coma (...)   [ 25 maggio 2007 ]

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Lampedusa e la Sicilia.
Da frontiere Sud della fortezza Europa a ponti di cooperazione e solidarietà fra i popoli del Mediterraneo.
Lo stillicidio sempre più frequente di naufragi sta funestando questa stagione, nella quale c’è chi si gode un meritato riposo, ma c’è anche chi dopo una vita di stenti o per fuggire dalle guerre investe i risparmi di tutta la famiglia per raggiungere le nostre coste con la speranza di una vita migliore ed invece trova la morte. Le ultime tragedie sono l’ennesima drammatica dimostrazione che il diritto ad un futuro migliore non possa essere fermato militarmente. Se non ci si fa accecare da (...)   [ 4 settembre 2006 ]
Ancora morti a largo di Lampedusa
Comuncato stampa Laboratorio Zeta, Palermo
Nella notte del 19 agosto, alle 3.30, altre dieci persone hanno perso la vita nel disperato tentativo di raggiungere l’Italia e quaranta sono disperse. E’ insopportabile. Il bollettino dei morti nel canale di Sicilia è una catena senza fine. Apprendiamo che il ministro dell’interno Giuliano Amato afferma che: "Quella di oggi non è solo una tragedia, ma un vero e proprio crimine. Confido perciò che la magistratura dedicherà alla ricerca dei responsabili lo stesso impegno interno e (...)   [ 20 agosto 2006 ]
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