Il governo italiano non ascolta, tra ignoranza e malafede
Con la sua risoluzione in seduta plenaria del 10 luglio 2008 il Parlamento Europeo “esorta le autorità italiane ad astenersi dal procedere alla raccolta delle impronte digitali dei rom, inclusi i minori", e dall’utilizzare le impronte digitali già raccolte, in attesa dell’imminente valutazione delle misure previste annunciata dalla Commissione, in quanto ciò costituirebbe chiaramente un atto di discriminazione diretta fondata sulla razza e sull’origine etnica, vietato dall’articolo 14 della (...) » leggi l’articolo