Prende il via oggi Med Info Radio, il progetto radio via satellite che vuole unire la sponda Nord e quella Sud del Mediterraneo. E’ un canale all info che vuole parlare tante lingue e che si rivolge ad un pubblico interessato all’analisi piu’ che alla cronaca.
Un progetto ideato e realizzato dall’agenzia radiofonica AmisNet in collaborazione, tra gli altri, con Radio Student (Lubiana), Palestinian News Network (Betlemme), Radio 4 peace (Bologna), Progetto Melting Pot Europa, Radio Ammannet (Amman) e partners in Francia, Turchia, Spagna e Marocco.
MIR significa pace nella maggior parte delle lingue slave, e anche se non sempre lo si ricorda, la cultura slava è una delle componenti della civiltà mediterranea. La prospettiva di Mir Info Radio e l’approccio con cui si intende lavorare è quello di ascoltare il punto di vista di chi non ha voce o viene dimenticato.
MIR è plurilingue, con notizie e approfondimenti sulle iniziative della società civile e dei movimenti sociali in Europa e nel bacino del Mediterraneo.
Si parlerà di pace, multicultura, intercultura e integrazione, questioni di genere, diritti dei migranti, comunicazione e media indipendenti, libertà di movimento e di parola, beni comuni, questioni ambientali e lotta alle discriminazioni.
Dall’Italia alla Slovenia, fino alla Turchia e al Medio oriente, Giordania e Palestina, a sud fino al Maghreb e poi di nuovo in Spagna e Francia: questo è il bacino geografico in cui diversi partners, radio e gruppi di produzione, sono già al lavoro.
I partner del progetto lavoreranno in rete attraverso il canale satellitare, che sarà sia strumento di condivisione dei contenuti per le radio che canale di distribuzione per quei gruppi di produzione che non ne hanno uno.
Il palinsesto delle trasmissioni sarà diviso in fasce linguistiche, con lo scopo di valorizzare il grande patrimonio linguistico dell’area e per offrire uno strumento alle numerose minoranze linguistiche e comunità migranti presenti nel bacino mediterraneo.
Il canale satellitare del progetto è basato sul canale Hot Bird 13° E, ed è dunque raggiungibile in tutta l’Europa continentale e nel bacino del Mediterraneo. Tutti i dettagli tecnici di questa prima fase sperimentale saranno visibili su www.amisnet.org.