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Macerata - La protesta in comune dei rifugiati ospiti del Gus

Sotto accusa il programma di assistenza "MacerataAccoglie". La testimonianza di Aseda

Il 14 marzo scorso diverse famiglie beneficiarie dei programmi di protezione umanitaria hanno occupato gli uffici dell’assessorato ai servizi sociali del Comune di Macerata.

Una decina di persone, alla presenza del consigliere aggiunto Zana Spaho, hanno protestato per le condizioni di assistenza in cui versano gli ospiti dell’associazione Gus.

I migranti denunciano gravi inadempienze nei servizi che dovrebbero essere garantiti agli ospiti delle strutture del Gus: da soluzioni precarie e non idonee nella sistemazione alloggiativa alle inadeguate condizioni di sussistenza. Gli immigrati raccontano di doversi accontentare dell’insufficiente spesa settimanale, assegnata loro senza prendere in considerazione le particolari esigenze delle famiglie dove vivono anche bambini di pochi mesi. Scarse razioni di cibo, casi di alimenti avariati, vestiario usato in cattive condizioni anche per i bambini che hanno già accusato episodi allergici.

Non vengono garantite le attività di orientamento legale e socio-assistenziale, di sostegno linguistico, di istruzione e formazione professionale. Si lamenta inoltre l’assenza di percorsi di inserimento lavorativo: la ricerca di un’occupazione è lasciata all’iniziativa autonoma degli ospiti, nei pochi casi in cui si è potuto beneficiare dell’intermediazione dell’ente si sono verificate situazioni di sfruttamento rimaste irrisolte.

Misure di accoglienza e tutela, che vanno dalla garanzia di vitto e alloggio ad attività di accompagnamento sociale, e servizi di inserimento socio-economico rappresentano le attività istituzionali dei programmi territoriali del Sistema nazionale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati .

Il Gruppo Umana Solidarietà "Guido Puletti", all’interno del progetto "MacerataAccoglie" gestisce dal 2004 un piano di accoglienza, integrazione e tutela per richiedenti asilo, rifugiati e titolari di protezione umanitaria, finanziato dal Ministero dell’Interno.

La protesta di questi ultimi giorni nasce anche da una situazione di vera e propria emergenza che vivono alcune di queste famiglie: giunte al termine del programma di accoglienza hanno ricevuto gli ordini di abbandonare le loro case.
Abbiamo raccolto, in forma anonima, la testimonianza di una migrante ospite delle strutture di accoglienza del Gus, che chiameremo Adesa.
-  La testimonianza di Adesa

La replica del Gus sulle accuse al progetto "MacerataAccoglie"
-  Ascolta l’intervento del responsabile Paolo Bernabucci

Macerata - Dieci eritrei protestano in Comune contro il Gus
-  L’articolo sulla vicenda apparso sulla cronaca locale del Messaggero (*in riferimento al caso riportato dal cronista, lo stipendio realmente percepito dal migrante intervistato - come confermatoci dallo stesso interessato - è di 1000 euro al mese, e non di 1500 come erroneamente riportato - ndr)


Redazione MeltingPot Marche

[ martedì 3 aprile 2007 ]

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