Manifestazione 1 Maggio 2007
Basta speculazioni sulla pelle dei migranti
Un saluto a tutte e tutti,
Siamo il comitato Lavoratori Irregolari. Il nostro comitato nasce in modo spontaneo ed autorganizzato, a partire dalle reali necessità che abbiamo come cittadini migranti e precari: rivendicare i nostri diritti, indipendentemente dal fatto di possedere o meno un permesso di soggiorno.
Il lavoro nero, anche nella provincia di Reggio Emilia, continua ad essere una delle piaghe principali e ad esso è strettamente legato lo sfruttamento della manodopera clandestina. Chi non ha il permesso di soggiorno non può avere un lavoro in regola e l’unica possibilità che rimane è quella del lavoro nero e quindi la privazione di ogni tipo di tutela, anche quella di essere pagato come troppo spesso succede in questa città. Quando come lavoratori irregolari reclamiamo la paga il datore di lavoro ci risponde: "denunciami pure, tanto sei clandestino".
Già da molti mesi a Reggio Emilia si stanno susseguendo controlli da parte dell’Ispettorato del Lavoro soprattutto nei cantieri edili dove il fenomeno è molto diffuso. Il risultato di queste operazioni per il lavoratore irregolare finisce in espulsione o in arresto in caso di non aver obbedito all’ordine del questore di uscire dal territorio nazionale. Noi diciamo che la questione del lavoro nero non può e non deve essere risolta con l’espulsione del lavoratore irregolare.
Per uscire da questo circolo vizioso è necessaria una regolarizzazione estesa per tutti coloro che già risiedono e lavorano nel territorio italiano.
Le conseguenze delle politiche in tema di immigrazione a Reggio Emilia permettono a carabinieri, agenti di polizia e di finanza, di arrestare con i più svariati pretesti i cittadini stranieri con la sola colpa di non avere i documenti.
Possono entrare nelle nostre case durante perquisizioni notturne arrestandoci e multandoci perché ospitiamo nostri fratelli in difficoltà. Anche il nostro affitto è nero, anche in questo siamo costretti. Come possiamo avere un affitto regolare se non abbiamo un permesso di soggiorno? Dovremmo forse dormire in strada?
Siamo i colpevoli, perché qualcuno ha potuto decidere che la nostra vita è clandestina.
Per questo martedì 1 maggio, durante la festa dei lavoratori, manifesteremo per i nostri diritti e invitiamo i nostri fratelli e le nostre sorelle di strada, ovvero gli esclusi di sempre, indipendentemente dal colore della pelle, dall’appartenenza religiosa e dalla provenienza. Invitiamo tutti quelli che faticano ad arrivare a fine mese, oppressi dal caro vita, dalla precarietà del lavoro e
dall’insufficienza di salario, le madri che non possono avere la maternità pagata, tutte le vittime degli infortuni del lavoro, perché i diritti di cittadinanza piena siano una volta per tutte slegati da un contratto di lavoro.
Basta speculazione sulla nostra pelle!!!!
Regolarizzazione subito per tutti i cittadini stranieri!!!!
Vogliamo i nostri diritti!!!!!
Meeting Point ore 14.00 stazione FS Reggio Emilia
Comitato Lavoratori Irregolari
Vedi il manifesto dell’inziativa
Vedi anche
Reggio Emilia - Nasce il Comitato Lavoratori Irregolari