MP - Immigrazione: più controllata, in attesa del vertice euro-africano
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Immigrazione: più controllata, in attesa del vertice euro-africano

In concomitanza con la presentazione in Consiglio dei ministri di un disegno di legge che impone nuovi requisiti agli aspiranti emigranti in Francia, Brice Hortefeux, titolare del nuovo ministero francese dell’Immigrazione, Integrazione, Identità nazionale e Sviluppo congiunto (Codéveloppement, Ndr), ha annunciato che il suo paese organizzerà e ospiterà l’anno prossimo una ‘Conferenza euro-africana sulle migrazioni e lo sviluppo’, i cui obiettivi saranno “combattere le reti di trafficanti che sfruttano la miseria umana, far pressione sulle aziende che usano personale clandestino e raggiungere un’armonizzazione delle politiche europee sull’immigrazione”. Un’armonizzazione - ha spiegato ieri Hortefeux al quotidiano ‘Le Monde’ - che potrebbe passare attraverso la "costruzione di un patto europeo nel quale potrebbero figurare il rifiuto di regolarizzazioni massicce, regole comuni d’asilo e un dialogo comune con i paesi d’immigrazione”. Il neo ministro intende favorire ‘l’immigrazione economica’ che oggi rappresenta soltanto il 7% del flusso migratorio, ma anche "stabilire dei tetti per i flussi globali e obiettivi in materia d’immigrazione economica, in accordo con i settori professionali”. Per quanto riguarda l’immigrazione legata al ricongiungimento familiare, Hortefeux ha proposto nuove regole nel disegno di legge presentato ieri all’Eliseo: “affinché l’integrazione sia preparata a monte” - si legge sul sito ufficiale del Consiglio dei ministri – “le persone desiderose di venire in Francia nell’ambito del ricongiungimento familiare, così come i congiunti stranieri di cittadini francesi che richiederanno un visto a lungo termine, saranno sottoposti a una valutazione del loro grado di conoscenza della lingua francese e dei valori della Repubblica”, con, in caso di bisogno, la garanzia di una formazione preliminare all’arrivo in Francia. E ancora, verrà chiesto alle famiglie ‘ricongiunte’ con figli di “firmare con lo Stato un contratto di accoglienza e integrazione per la famiglia”, che prevede un corso d formazione sui diritti e doveri in Francia; infine, "allo straniero desideroso di fare venire in Francia la sua famiglia verrà chiesto di “dimostrare che il suo reddito è sufficiente per mantenerla”.

[CC]

Fonte: MISNA del 5 luglio 2007

[ giovedì 5 luglio 2007 ]

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