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Presentazione del seminario di studio "Migrante cittadino invisibile"
Enti locali e associazionismo di fronte al Disegno di Legge governativo sull’immigrazione
A cura di Giuseppe Caccia - Assessore alle Politiche Sociali e ai Rapporti col Volontariato del Comune di Venezia
La recente presentazione, da parte del Governo nazionale, di un Disegno di riforma della Legge quadro 40/98 in materia di immigrazione (la cosiddetta “Turco - Napolitano”) pone alle Amministrazioni locali e a tutta la Società civile la necessità di verificare le possibili conseguenze che tale riforma comporterà nei confronti di un fenomeno riconosciuto come epocale e complesso.
Oggi più che mai, anche alla luce della drammatica situazione internazionale e delle sue inevitabili ripercussioni interne, riteniamo che la regolazione del fenomeno migratorio, investendo le questioni dei diritti e doveri dei “nuovi cittadini”, della loro accoglienza e della convivenza possibile nel nostro territorio, debba vedere la presa di parola di una molteplicità di soggetti che, nonostante le pericolose e demagogiche istigazioni all’odio e allo “scontro tra civiltà”, quotidianamente lavorano per costruire concreti percorsi di promozione sociale dei migranti e di valorizzazione di esperienze interculturali.
In questo senso le Associazioni e le Comunità di migranti, le Organizzazioni sindacali e il Volontariato, insieme agli Enti locali, già si trovano in prima linea nell’affrontare gli aspetti umani e materiali, sociali e culturali connessi alla migrazione di popolazioni dai paesi più poveri verso il Nord del mondo.
L’Amministrazione Comunale di Venezia - in collaborazione con il “Progetto Melting Pot” - nell’organizzare il seminario di studio “Migrante cittadino invisibile”, intende stimolare il coinvolgimento diretto e la più ampia partecipazione possibile al dibattito in corso, dando voce a quelle istanze reali e proposte positive con le quali anche il legislatore dovrà necessariamente confrontarsi.
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[ mercoledì 13 novembre 2002 ]
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