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Rivolta e fuga dal Cpt di Gradisca

Quindici extracomunitari scappano nella notte dopo una sommossa. Negli scontri feriti due clandestini

dal Messaggero Veneto del 31 agosto 2007

Gradisca d’Isonzo: maxi-evasione attorno alle 22 di ieri. Due clandestini, feriti, sono finiti all’ospedale Il gruppo di extracomunitari, sbarcato a Lampedusa, era stato trasferito due giorni fa nella struttura.
Ricerche nella notte a opera di polizia e carabinieri. Sul posto si sono recati anche il magistrato di turno e il neo-questore di Gorizia Claudio Gatti.
Uno dei contusi ha riportato fratture a entrambi i piedi

Gradisca d’Isonzo. Clamorosa evasione di massa ieri sera dal Centro di permanenza temporanea per immigrati clandestini di Gradisca. Quindici extracomunitari di nazionalità egiziana sono riusciti a fuggire dalla struttura e a dileguarsi scavalcando la recinzione posteriore sfuggendo al controllo delle forze dell’ordine che presidiavano il Cpt.
Da quanto si è potuto apprendere, la fuga avrebbe costituito l’epilogo di una sorta di “rivolta” maturata all’interno del Centro di permanenza temporanea, un parapiglia nel quale gli agenti di polizia e i carabinieri in servizio sono rimasti illesi, così come gli operatori della Minerva presenti, mentre due immigrati egiziani sono rimasti feriti e trasportati in autoambulanza all’ospedale di Gorizia. La caccia delle forze dell’ordine è poi proseguita per buona parte della notte. A innescare l’evasione è stata a quanto pare una sorta di “sommossa” finalizzata a un tentativo di fuga collettivo che avrebbe coinvolto poco meno di una cinquantina di immigrati, per lo più di nazionalità egiziana.
Si tratta di un gruppo di clandestini giunto proprio mercoledì nel Centro di permanenza temporanea gradiscano da Lampedusa, uno degli ultimi arrivi che hanno fatto salire ulteriormente il livello di affollamento nella struttura dove attualmente sono ospitati oltre 240 immigrati, poco meno della capienza massima di 250 unità. Poco prima delle 22 gli ospiti si trovavano nel cortile interno per prendere aria e, all’improvviso, un primo gruppo di egiziani si è avvicinato alle recinzioni posteriori, alte 4 metri, con l’intenzione di scavalcarli imitati poi dai connazionali. In quel momento erano una decina gli operatori di turno della Minerva presenti in loco: hanno cercato di trattenerli per le gambe e convincerli a fermarsi. Come si è detto, due degli immigrati, entrambi poco più che ventenni, sono rimasti feriti ma altri quindici sono riusciti a scappare dileguandosi nella notte tra i campi dietro il Cpt. Uno dei due feriti ha riportato gravi fratture a entrambi i piedi cadendo dalla recinzione all’interno del cortile. E’ stato ricoverato in ortopedia. L’altro, invece, ha riportato soltanto contusioni e ferite lievi.
Durante la concitata fase della “evasione” erano non più di una ventina gli uomini delle forze dell’ordine presenti.
Subito dopo l’allarme (sul posto sono giunti poi anche il nuovo questore Claudio Gatti e il magistrato di turno) sono cominciati i pattugliamenti di polizia e carabinieri protrattisi poi per tutta la notte per cercare i fuggiaschi. «Il primo ordine di scuderia è che non si faccia male nessuno – ha dichiarato ieri sera il direttore della struttura Paolo Zotti, subito accorso al Cpt – possiamo solo convincerli a rimanere. Per il momento – ha aggiunto – non faremo richieste di nuova sorveglianza e non abbiamo paura che succeda di nuovo. I “facinorosi”, coloro che hanno fomentato la “rivolta” e la fuga ormai se ne sono andati. Se si poteva evitare quello che è successo questa notte? E’ impossibile anticipare le mosse di chi si trova qui dentro. La situazione però è sotto controllo».
Ilaria Purassanta
Piero Tallandini

[ venerdì 31 agosto 2007 ]

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