Solidarietà ai 7 pescatori tunisini arrestati ad Agrigento
Il Poliambulatorio per migranti di Emergency a Palermo esprime solidarietà, a nome di tutta l’associazione, ai 7 pescatori tunisini arrestati ad Agrigento per aver salvato 44 naufraghi.
Riteniamo giusto dare precedenza alla salvezza di esseri umani piuttosto che a un’idea cinica di “legalità”.
Riteniamo assurdo che il rispetto delle disposizioni dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati sul soccorso in mare comporti il rischio di carcerazione.
Riteniamo demagogico rispondere alla disperazione dei rifugiati con agenzie militari internazionali, come Frontex, e con l’arresto di chi raccoglie naufraghi: il respingimento di potenziali richiedenti asilo è espressamente vietato dalla Convenzione di Ginevra.
Chiediamo la scarcerazione immediata dei pescatori e la sospensione definitiva della missione militare Frontex che, inviando navi da guerra per contrastare le imbarcazioni dei rifugiati, ha aumentato il rischio di tragedie nel mar Mediterraneo spingendo i migranti alla ricerca di rotte sempre più pericolose e con imbarcazioni sempre più piccole per sfuggire ai controlli radar.
Durante il mese di agosto di quest’anno si è verificato il record di migranti annegati nel tentativo di raggiungere le nostre coste. Fermiamo queste evitabili tragedie prima che le sponde del Mediterraneo, millenario ponte tra culture diverse, siano unite da un ponte di cadaveri.
Luca Cumbo
Poliambulatorio Emergency di Palermo