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Allegato 1 [ PDF - 113.1 Kb ]

 

Testo integrale Delibera n.1111-20070 [ PDF - 65.3 Kb ]

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Il Protocollo regionale sul diritto d’asilo

tratto dal sito: www.fvgsolidale.regione.fvg.it

Nel corso degli ultimi anni il nostro Paese ha visto la nascita e la diffusione significativa di programmi territoriali di accoglienza e protezione per richiedenti asilo, rifugiati e persone destinatarie di misure di protezione umanitaria, ed è aumentata la sensibilità al diritto d’asilo, diritto soggettivo costituzionalmente garantito dalle Convenzioni internazionali cui l’Italia è vincolata. Tale diffusione di esperienze nate dalla sensibilità diffusa di amministrazioni locali e di associazioni di tutela dei rifugiati rappresenta un’esperienza assai preziosa che ha permesso di mitigare i gravi effetti negativi derivanti dalla persistente mancanza di una legge organica che dia attuazione al dettato costituzionale in materia di asilo e che, conseguentemente, preveda la realizzazione di un sistema nazionale pubblico di accoglienza e protezione dei rifugiati. L’esperienza positiva dell’allora PNA (Programma Nazionale Asilo) iniziata nel 2001 (esperienza ispirata in maniera sensibile proprio a precedenti esperienze realizzate a Trieste ed Udine), dopo una fase sperimentale si è progressivamente stabilizzata con l’introduzione, prevista dalla L. 189/02 del “Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati” (SPRAR) che ora coinvolge oltre 120 amministrazioni comunali in tutta Italia.

Purtroppo, nonostante i generosi sforzi fin qui fatti, il sistema di protezione esistente rimane ancora largamente inferiore rispetto alle necessità di accoglienza dei richiedenti asilo presenti nel nostro Paese. Nella Regione Friuli Venezia Giulia hanno aderito a tale sistema nel corso del 2006, ed hanno rinnovato l’adesione allo SPRAR nel 2007, i comuni di Trieste, Udine, Pordenone, Codroipo, mettendo a disposizione complessivamente circa 140 posti di accoglienza.

La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia si è dotata, come è noto, di una legge regionale (la L.R. 5/05) per l’accoglienza e l’integrazione sociale dei cittadini stranieri. Tale legge ha previsto interventi specifici per i richiedenti asilo ed i rifugiati, disponendo che: “ La Regione, nell’ambito delle proprie competenze, concorre alla tutela del diritto d’asilo promuovendo interventi specifici per l’accoglienza, consulenza legale e integrazione sociale dei richiedenti asilo, rifugiati, vittime e beneficiari di forme di protezione per motivi umanitari presenti sul territorio regionale, con particolare attenzione alle situazioni maggiormente vulnerabili quali minori, donne, vittime di tortura. Gli interventi regionali sono prioritariamente mirati al supporto di interventi territoriali di protezione per richiedenti asilo e rifugiati posti in essere dai Comuni, anche in attuazione di programmi finanziati dallo Stato o dall’Unione europea”.

Con l’emanazione del Piano Regionale Integrato per l’Immigrazione, che costituisce lo strumento di attuazione della citata L.R. 5/05, è stata prevista l’adozione di un Protocollo tra la Regione, gli enti locali e le associazioni che gestiscono i servizi di accoglienza su incarico delle amministrazioni regionali. Obiettivi prioritari del Protocollo sono:

1. promuovere un sistema di accoglienza e protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati il più possibile diffuso sull’intero territorio regionale;

2. assicurare livelli omogenei di intervento per ciò che attiene l’erogazione dell’accoglienza, dell’informazione e dell’assistenza legale e dei percorsi di integrazione abitativa e lavorativa dei beneficiari dei programmi di protezione;

3. promuovere iniziative di sensibilizzazione e informazione sul tema del diritto d’asilo.

Il Protocollo si propone pertanto di realizzare azioni concertate tra l’amministrazione regionale, gli enti locali aventi progetti attivi di accoglienza e gli enti di tutela gestori dei progetti medesimi su incarico degli enti locali nei seguenti settori:

a) rafforzamento degli interventi di accoglienza ed integrazione sociale dei richiedenti asilo e dei rifugiati;

b) monitoraggio delle presenze e delle condizioni di protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati presenti sul territorio regionale;

c) sostegno ad iniziative di formazione, orientamento e tutela legale verso i beneficiari dei progetti di protezione, e formazione degli operatori pubblici e privati;

d) sostegno ad azioni di sensibilizzazione verso la popolazione relativamente al diritto d’asilo, con particolare attenzione alla giornata del 20 giugno quale giornata internazionale dei rifugiati.

Enti aderenti al Protocollo (elenco aggiornato a settembre 2007):
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Comune di Trieste
Comune di Udine
Comune di Pordenone
Comune di Codroipo
Provincia di Gorizia
Associazione Nuovi Vicini Onlus
Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI)
Caritas diocesana di Trieste
Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS), Ufficio Rifugiati Onlus

Documenti allegati:
-  Testo integrale della delibera n. 1111-2007 [.pdf]
-  Allegato 1 alla delibera n. 1111-2007 [.pdf]

[ lunedì 22 ottobre 2007 ]

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